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Volare con l'anima

consigli

Candida : cause, sintomi e rimedi.

24 Giugno 2016, 18:22pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Chi non ne ha sentito parlare almeno una volta nella vita?

Chi non ne ha sofferto mai la conosce attraverso gli spot pubblicitari sulla crema “miracolosa” che hanno inondato la TV negli ultimi anni.

Chi invece ne ha sofferto o ne soffre non vede l’ora di liberarsene!

Lo spauracchio delle donne, ma non solo, è lei : la Candida.

 

Ha un nome tenero e delicato eppure si tratta di un’infezione insidiosa e molto comune delle vie genitali provocata dal fungo Candida Albicans.  

Questo vive in natura nel tratto gastrointestinale, nel cavo orale e nella vagina e svolge normalmente un ruolo fondamentale nella digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione.

Quando però nell’equazione si inseriscono altri fattori che vedremo di seguito, il fungo prolifera rapidamente provocando disturbi e malattie molto fastidiose, soprattutto per la donna.  

 

La Candida da supereroe si trasforma in cattivo della storia quando le difese immunitarie si abbassano e le mucose si infiammano, ma anche, in alcuni casi, a causa dello stress, di una cattiva alimentazione, di un ambiente particolarmente umido, dell’uso di biancheria intima sintetica, del diabete, di antibiotici e cortisonici, della pillola anticoncezionale, della gravidanza, dell’allattamento e, per logica, di uno squilibrio ormonale. 

 

Può presentarsi solo una volta nella vita oppure essere recidiva e diventare addirittura cronica e provoca prurito, bruciore, irritazione e arrossamenti, infiammazione della mucosa vaginale, dolore localizzato e perdite di colore bianco-giallastro maleodoranti.

 

E’ infine importante sapere che la Candida è contagiosa quindi è necessario, nel periodo attivo dell’infezione, utilizzare delle protezioni durante i rapporti sessuali. Nel caso in cui il contagio potrebbe essere già avvenuto  entrambi i partner devono sottoporsi alla  cura.

 

E’ risaputo che prevenire è meglio che curare, quindi, per evitare questa fastidiosa infezione è importante mantenere un’igiene personale accurata ed evitare slip in microfibra e sintetici che aumentano il calore localizzato e impediscono alla pelle di respirare favorendo la proliferazione del fungo, preferendo invece quelli di cotone possibilmente bianchi.

 

Se la prevenzione non basta esistono vari rimedi naturali e non che permettono di curare la candida, il più delle volte, in maniera definitiva.

Tra i rimedi della medicina classica ci sono gli ovuli, i lavaggi vaginali, le creme antimicotiche e alcuni farmaci antibiotici specifici che il ginecologo prescriverà dopo aver valutato la situazione personale e la gravità dell’infezione.

 

Per evitare le recidive però è necessario mantenere una corretta alimentazione povera di zuccheri, compresi quelli biologici e di canna, di carboidrati, di latticini e di alcolici, di frutti troppo zuccherini come fichi e cachi, di caffeina e di alimenti che contengono lieviti e muffe.

Non è necessario invece lesinare le proteine, i formaggi magri o i fiocchi di latte, il miglio, l’avena, la crusca, le fibre e i cibi di farina integrale, la frutta come uva, limoni, pompelmi e mirtilli. 

 

Se alla medicina classica si preferiscono i metodi naturali ci si può rivolgere ad un erborista riconosciuto.

Lui probabilmente consiglierà i semi di pompelmo,  che sono noti per essere antibiotici naturali e stimolanti del sistema immunitario, o l’estratto di semi di pompelmo che è un buon antimicotico, antisettico, disinfettante, battericida e fungicida ed è attivo contro la candida Albicans e altre micosi ed infezioni delle mucose.

Per riequilibrare la flora intestinale si può usare lo yogurt bianco ricco di lactobacilli, la camomilla, che è anche un distensivo muscolare, l’aglio, acquistabile anche sotto forma di capsule, che è un antibiotico, antifungino e disinfettante naturale, lo zenzero e l’origano anch’essi disinfettanti.

Tra gli oli essenziali il migliore è il Tea Tree Oil, che si estrae dalla Malaleuca Alternifoglia, un disinfettante, antimicrobico e antifungino naturale ottimo per moltissimi disturbi fra cui la candida.

Mentre l’olio essenziale di timo e quello di origano hanno un’azione antimicotica ed antibatterica con il più ampio spettro d’azione.

Troviamo infine la malva, calmante, disinfettante e rinfrescante,  sia sotto forma di  olio essenziale che sotto forma di ovuli, mentre abbiamo a disposizione una larghissima scelta di fermenti lattici, che migliorano le difese immunitarie.  

 

 

Qualunque sia la vostra scelta, se medicina classica o alternativa, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un medico specializzato che farà un quadro completo della vostra situazione clinica e vi consiglierà al meglio.

 

Candida : cause, sintomi e rimedi.

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Rimedi naturali per la pelle secca.

19 Maggio 2016, 20:01pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’estate sta per arrivare e molti di noi (donne, ma anche uomini!) hanno già pensato alla prova costume. Ma quanti di voi hanno controllato, spogliandosi dai pesanti indumenti invernali, lo stato della pelle?!

Allora fate così … spogliatevi e passate una mano su gambe, fianchi e braccia e verificate cosa vi resta attaccato … se vi accorgete che si tratta di una gran quantità di “forfora” cutanea allora avete un problema : la pelle è secca, troppo secca.

 

Uno degli inestetismi più “antipatici” e “brutti” è dunque la desquamazione cutanea causata dal freddo, dall’inquinamento, dall’aria condizionata, dall’uso eccessivo di cosmetici, ma anche da una carenza circolatoria dei micro capillari e da una scarsa idratazione.

Le zone più colpite sono le gambe, gli avambracci, i fianchi, il torace, le guance, la zona contorno occhi e le labbra.

 

Per ovviare al problema è necessario usare alcuni piccoli accorgimenti come ad esempio pulire spesso i filtri dei condizionatori se siete obbligati ad usarli, applicare regolarmente creme idratanti specifiche per il corpo ed il viso e burro per le labbra, lavarsi con saponi neutri ed evitare quelli duri a base di glicerina, che tende a distruggere la naturale protezione della pelle, indossare abiti che proteggano dalle basse temperature e fare delle pause all’aria aperta ogni volta che si può.

 

La pelle diventa secca anche quando è scarsamente idratata. Ci sono quindi due cose importanti da fare prima e dopo il bagno e/o la doccia, la prima è un accurato peeling per eliminare le cellule morte e agevolare il rinnovamento della cute più superficiale, la seconda è usare  delle creme idratanti per dare nuovo nutrimento ed idratazione.

 

Grazie al peeling dunque viene asportato lo strato cutaneo più superficiale e quindi le cellule vecchie ed opache mentre quelle più giovani, vitali, idratate e luminose riescono a respirare.

Il processo rigenerante assolutamente naturale viene agevolato ed accelerato dal peeling mentre i principi attivi applicati producono l’aumento di collagene ed elastina migliorando l’elasticità, la tonicità e la luminosità della pelle.

Il periodo migliore per il peeling è l’inverno perché la pelle entra raramente in contatto con le radiazioni solari e necessita di un piccolo aiuto in più in quanto soffocata dagli indumenti pesanti.

Ovviamente ogni pelle ha le sue caratteristiche e quindi necessita di principi attivi e trattamenti diversi.

Piccole curiosità : Cleopatra faceva il bagno nel latte di asina, mentre le nostre nonne usavano il succo di limone.

 

Per noi invece esistono prodotti già pronti all’uso da acquistare nei più forniti ipermercati o in erboristeria o in alternativa si può crearli in casa mischiando olio extravergine di oliva con sale da cucina, oppure miele, zucchero di canna e acqua di rose oppure latte, mandorle tritate e limone.

Una volta liberata la pelle dalle cellule morte bisogna passare all’idratazione.

 

Dopo il bagno  bisogna asciugare la pelle accuratamente e passare dell’olio di cocco, in alternativa l’olio di mandorle dolci, ottimo per contrastare le smagliature,  è più delicato e può essere usato anche sul viso oppure un prodotto a base di burro di Karitè.  

Quest’ultimo è un ottimo idratante e possiede proprietà nutritive, emollienti, antinfiammatorie, antibatteriche, antimicotiche e cicatrizzanti e offre una profonda protezione contro le azioni aggressive degli agenti atmosferici, è adatto a qualsiasi tipo di pelle, anche quelle più delicate, è consigliato anche per chi soffre di dermatiti, neurodermatiti, eczemi o psoriasi grazie all’elevato contenuto di vitamina A, B, E ed F.

In particolare la vitamina A risulta compatibile con il sebo della pelle quindi non ostruisce i pori, si assorbe facilmente, nutre, lascia a lungo la pelle liscia e morbida evitando l’effetto “unto”, ma soprattutto scherma la pelle dai pericolosi raggi UV prevenendo i danni da radicali liberi e rallentando l’invecchiamento cutaneo.

Grazie alle proprietà emollienti ed elasticizzanti ha un’azione anche nella prevenzione e nell’attenuazione delle rughe, inoltre, durante la gravidanza, aiuta a prevenire l’insorgere delle smagliature e contenere quelle già esistenti.  

Per gli uomini è ottima come prebarba o dopobarba.

Uno dei rimedi naturali più noti per la sua capacità di donare nutrimento alla pelle favorendo la naturale morbidezza ed idratazione è l’olio di oliva da usare puro o anche con l’aggiunta di miele da usare dopo aver mescolato bene. Il prodotto così ottenuto va spalmato, lasciato come impacco per 20/30 minuti e poi sciacquato con acqua abbondante.

L’olio di Argan, che si assorbe velocemente e non unge, è ideale per stimolare il rinnovamento cellulare, particolarmente indicato per chi soffre di psoriasi in quanto riduce il prurito e limita il processo di desquamazione.

Il germe di grano è adatto alle pelli secche, ma non troppo sensibili,  il Jojoba e l’olio di avocado sono invece ideali per le pelli grasse grazie alle loro proprietà riequilibranti, entrambi sono ottimi per pelli spente e atoniche, ridonano elasticità e lucentezza.

Il cocco è indicato contro le irritazioni soprattutto nelle pelli più adulte, la borragine è ottima per chi soffre di dermatiti croniche, il miele è una fonte inesauribile di fattori positivi per l’organismo, ha un alto potere idratante e lenitivo contro qualunque tipo di irritazione ed è adatto a tutti, compresi i bambini.

Per creare una crema idratante fatta in casa basta preparare una camomilla forte e scioglierci del miele, fino a renderla cremosa. Basta conservarla in un barattolo di vetro in frigo e consumarla entro 4/5 giorni.

Qualche accorgimento da tenere sempre a mente è : lavare il viso con acqua tiepida, massaggiare viso e corpo con olio di mandorle dolci o olio di oliva la sera prima di andare a letto, frullare una banana matura e applicarla su viso e collo lasciandola agire per circa 10 minuti e poi sciacquare con acqua tiepida, dopo il bagno applicare un gel a base di Aloe vera.

 

Bisogna infine ricordare che una sana alimentazione e lo giusto stile di vita sono la regola principale del benessere.

Per tenere in salute anche la pelle, è necessario idratarla bevendo molta acqua naturale durante il giorno e lontano dai pasti e consumare con una certa regolarità delle tisane purificanti contenenti tarassaco, carciofo o bardana.

La frutta ricca di vitamine e Sali minerali, soprattutto se di stagione, danno il giusto contenuto di sostanze necessarie per idratare e nutrire l’organismo e di conseguenza anche la pelle.

Anche l’esercizio fisico costante aiuta a reidratare la pelle in quanto stimola circolazione e microcircolazione favorendo il ricambio dell’ossigeno nelle cellule.

Per concludere è necessario limitare il consumo di alcol e caffeina, mangiare pesce ricco di omega-3 e usare trucchi anallergici e nutritivi, sebbene costino un po’ di più di quelli classici.

Rimedi naturali per la pelle secca.

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La sinusite : cause, sintomi e cure.

14 Aprile 2016, 16:19pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La sinusite è un’infiammazione della mucosa dei seni paranasali.

In termini semplificati è un disturbo che attacca la zona intorno al naso, ma si può estendere alle tempie, alle mascelle ed a tutta la zona della fronte e della testa.

 

Può essere temporanea se curata in tempo, recidiva o acuta e cronica, può manifestarsi dopo un’influenza su soggetti che abbiano superato i 7 anni di età ed è provocata da batteri, virus o funghi

In caso di sintomi influenzali che non migliorano dopo la cura bisogna immediatamente rivolgersi ad un medico soprattutto nel caso si tratti di bambini, onde evitare che diventi cronica.

I sintomi quindi somigliano a quelli di un raffreddore : ostruzione nasale, dolore, gonfiore e pesantezza su tutto il viso, specialmente su fronte e testa compresi gli occhi, lacrimazione e secrezioni nasali a volte giallastre, dolore alle orecchie ed ai denti, tosse, febbre.

La sinusite colpisce tutto il volto quindi il gusto e l’olfatto possono essere compromessi e si può verificare un aumento della sensibilità alla luce.

E’ curabile con terapie antibiotiche ovviamente prescritte dopo visita medica accurata, ma se trascurata può diventare cronica.

 

Poiché si tratta di un’infiammazione che si sviluppa anche a causa da un abbassamento delle difese immunitarie è necessario, come primo passo, riequilibrarle aggiustando la dieta ed assumendo integratori alimentari.

Una dieta sana prevede il consumo di frutta e verdura di stagione, legumi e pesce fresco e l’integrazione, dove necessario, di vitamine, soprattutto la C e la E.

Bere molta acqua naturale e diminuire il consumo di bevande alcoliche, caffè e qualsivoglia bevanda eccitante aiuta ad eliminare le tossine in eccesso.

Evitare assolutamente il fumo aiuta a fluidificare il catarro e liberare le vie aeree.

 

Tra gli integratori fitoterapici l’aglio ed il manganese-rame sono utili per la prevenzione, il rame per il trattamento durante la fase acuta.

 

L’aerosol o le inalazioni a base di zenzero, aglio o eucalipto aiutano a fluidificare le secrezioni e liberare le vie aeree.

L’inalazione a base di acque termali accoppiate a bicarbonato o ad oli essenziali alla lavanda, al propoli, all’elicriso, al limone, alla camomilla servono per disinfettare.

I massaggi al volto con il tea tree oil o oli a base di cannella, così come gli impacchi con  olio di mandorle dolci, olio essenziale di eucalipto, di lavanda, di menta piperita e di limone servono a ridurre il gonfiore e sciogliere la tensione causata dall’infiammazione.

Le tisane a base di zenzero, fieno greco e verbena sono antinfiammatorie, l’echinacea è un antibiotico naturale a largo spettro che può essere utile se si preferisce evitare di appoggiarsi alla medicina classica.

In caso di infiammazione causata dai batteri potrebbe essere necessaria una terapia antibiotica prescritta dal medico.

In generale è bene bere molta acqua naturale, consumare liquidi caldi, respirare il vapore prodotto dall’acqua calda durante la doccia.

Un utile consiglio durante l’inverno è l’uso di un umidificatore per impedire all’aria secca prodotta dai riscaldamenti di danneggiare i seni paranasali.

 

Ricordatevi sempre che l’articolo riporta consigli in via generale, e che, prima di iniziare qualunque cura, è meglio rivolgersi al medico o all’erborista. 

La sinusite : cause, sintomi e cure.

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Attenti al cane o attenti all'uomo?!

12 Aprile 2016, 22:33pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Oggi vi racconterò qualcosa che mi è successo e che ha cambiato la mia prospettiva!

Prima però vorrei fare una premessa importante : io amo gli animali!

Mi piace vederli liberi nel loro ambiente e non mi piace il modo come l’uomo li sfrutta, li ingabbia e li considera oggetti utili al suo benessere. Sono contraria all’abbandono e non capisco come si possa crescere un essere vivente per poi mollarlo per la strada quando ci si stanca di lui!

Abbandonare un cane è tra l’altro molto pericoloso per l’incolumità altrui, i cani discendono dai lupi ed il loro istinto, quando sono per strada, è quello di crearsi un branco con cui condividere le giornate ed i pasti. Un cane è pericoloso in quanto animale e quindi imprevedibile, ma in branco la sua pericolosità si moltiplica!

 

Circa 1 mese fa stavo camminando per la mia strada pensando a cosa cucinare per pranzo quando ho visto correre verso di me due grossi abbaianti e ringhianti cani!

Per una manciata di secondi ho immaginato che fossero cani randagi ed ho pensato di restare ferma e capire quanto potessero essere aggressivi e quanto la loro fosse solo una minaccia o una vera aggressione.

Solo quando mi sono arrivati accanto ho capito due cose : la prima è che erano Pittbull e la seconda, considerato l’immediato tentativo di mordermi alle gambe, è che la loro era una vera aggressione!

L’unica arma a mia disposizione era la borsa che ho cominciato ad usare come una mazza senza peraltro riuscire ad allontanarli e per quegli infiniti 120 secondi ho capito che ero finita!

La strada era troppo isolata per sperare nell’aiuto di qualcuno, ma ecco che, invece, ho visto un tizio a distanza ed ho chiesto aiuto a squarciagola!

 

Morale della favola : lui era il proprietario dei due cani!

Aveva aperto il cancello della proprietà e loro erano scappati attaccandomi!

 

 

 

Attenti al cane o attenti all'uomo?!

Non ne ho capito il motivo se non fino al giorno dopo quando, parlando con altre persone ho scoperto che non era la prima volta che quei cani attaccavano qualcuno e che il proprietario li aveva cresciuti per fare la guardia al terreno onde evitare altri furti.

Inoltre i cani erano convinti che io mi trovavo sul loro territorio perché il loro proprietario li ha portati spesso fuori senza guinzaglio e senza museruola e loro hanno potuto scorrazzare in lungo ed in largo convinti di essere in casa loro!

Ero io l’intrusa e loro stavano solo difendendo il loro territorio!

 

La cosa più terrificante è che a poche centinaia di metri da dove è avvenuta la mia aggressione c’è un asilo!

 

Nell’ultimo mese ho fatto numerosi ragionamenti pieni di “e se … ”, ma il risultato è che non riesco più ad uscire di casa senza portare con me un bastone come arma da difesa!

 

Facciamo alcune considerazioni!

 

Come ho già detto ogni cane può essere pericoloso in quanto è un animale e gli animali, si sa, agiscono per istinto! Loro segnano il territorio e reagiscono a gesti e atti che ritengono essere pericolosi per la loro incolumità o per quella dei loro cuccioli!

L’unica differenza tra un cane e l’altro è l’aggressività caratteriale e la capacità di pressione mascellare!   

 

Cani come i pitbull o i rottweiler non sono pericolosi in quanto aggressivi, ma a causa della loro forza mascellare.

Nati come razze da guardia e da difesa possono diventare, se addestrati con cattiveria, delle vere e proprie macchine per uccidere!

 

La loro caratteristica principale è dunque la presenza fisica e la forza mascellare, ma c’è un’altra caratteristica che molte persone prendono un po’ troppo sotto gamba : il carattere!

 

Sono cani territoriali, due maschi insieme fanno branco fino ad un certo punto, poi litigheranno per stabilire la supremazia e decidere chi è il capo branco, hanno un carattere fermo e abbastanza forte da capire perfettamente se il loro “proprietario” è in grado di guidarli e comandarli e se loro possono fidarsi di lui come capobranco.

Percepiscono ogni minima insicurezza ed indecisione e sono in grado di sopraffare chiunque abbia un carattere appena sotto la media.

 

I cani che mi hanno aggredita non hanno risposto al richiamo del loro “padrone”, hanno continuato ad abbaiarmi contro finché lui non si è messo “fisicamente” tra loro e me e li ha minacciati con una verga!

Questa è la prova che, almeno quei due, sono stati "addestrati" male!

 

A questo punto, dunque, vorrei ribadire alcuni concetti forse sottovalutati dalla maggior parte della gente.

 

Se decidete di prendere un cane ricordatevi che non è un pupazzo, ma un essere vivente con le sue necessità.

Prendete un animaletto consapevoli che avrà bisogno di cibo, attenzioni e cure, tutto quello che vi restituirà sarà un valore aggiunto.

Non abbandonatelo quando e se vi stancherete, anche se non lo considerate parte della famiglia, per lui voi siete parte della sua, quindi ricordatevelo ed agite di conseguenza. Se avete anche il minimo dubbio non prendete nessun animale.

 

Inoltre non tutti i cani sono adatti a tutti i padroni!

Ogni cane ha il suo carattere, se è un cane di razza on line potrete trovare tutte le informazioni di base sul suo carattere e sulle sue caratteristiche e necessità.

Ci sono alcuni cani che hanno bisogno di compagnia, altri che invece stanno benissimo anche da soli, altri avranno bisogno di tanto spazio e altri ancora invece non amano il freddo o il caldo.

Non scegliete un cane solo in base alla sua bellezza fisica, ma anche in considerazione della vostra capacità di addestrarli e fargli capire che voi siete il capo, non lui.

Stabilite subito delle regole e fate in modo che lui le capisca e le segua.

 

Ribadisco : non abbandonatelo.

Si parla tanto ultimamente della pericolosità di alcune razze di cani, ma non si parla però della pericolosità dei branchi di randagi che si stanno moltiplicando in modo esponenziale e che possono diventare pericolosissimi!

Gli animalisti difendono gli animali, ma chi difende “noi” dai branchi e dai pazzi che abbandonano i cani solo perché … chissà …

 

La verità è che la cosa peggiore che possa capitare ad un cane è avere il padrone sbagliato, l’essere umano è una piaga, ovunque sia arrivato ha distrutto, depredato, schiavizzato, sfruttato, massacrato mettendosi da solo in cima alla catena alimentare considerando tutto il resto solo in funzione dei suoi bisogni e delle sue necessità!

 

Guardate che fine sta facendo il nostro pianeta e riflettete!

Attenti al cane o attenti all'uomo?!

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Smettere di fumare?! Si può e si deve!

10 Dicembre 2015, 21:36pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Dicembre è arrivato dopo un anno all’apparenza lunghissimo.

La fatica si fa sentire, ma per noi che abbiamo messo i desideri in un cassetto non c’è più la speranza che dal primo giorno del nuovo anno qualcosa cambierà e ci sentiremo meglio come per magia.

Il 1° gennaio è solo il giorno successivo al 31 Dicembre!

Eppure dopo un anno così la decisione è stata presa : smettere di fumare!

Non è un proposito per il nuovo anno, ma un obiettivo a breve scadenza.

Smettere di fumare si può e si deve per svariate ragioni.

 

La prima e più importante è la salute : la nicotina è un veleno che ti uccide lentamente. Distrugge le papille gustative e le cellule che ti permettono di percepire gli odori, occlude i polmoni, intossica il sangue e, di conseguenza, tutti gli organi interni, ingiallisce ed invecchia la pelle.

Per non parlare delle patologie gravissime che possono provocare le sigarette! 

La seconda ragione è il portafogli svuotato per un minimo di 1.825 euro all’anno! (se va bene!)

La terza ragione è : la nicotina è una droga! Chi fuma è anche un tossico dipendente senza contare che, nelle sigarette preconfezionate, vengono inseriti derivati del petrolio e schifezze varie che rendono il fumatore ancor più dipendente!

 

Ma proprio per questo motivo smettere è difficile se non impossibile!

 

La prima cosa da fare valida per chiunque è porsi una domanda : voglio davvero smettere?

Se la risposta è si il secondo passo è trovare un modo per farlo.

Il modo non è così automatico, non è uguale per tutti perché ognuno è diverso ed ha diversi motivi per i quali ha iniziato a fumare e/o ha deciso di smettere.

Per chiunque abbia tentato metodi “casalinghi” senza riuscire a smettere esiste il Centro Antifumo, assolutamente e totalmente gratuito. Al Centro uno psicologo compilerà una scheda con le caratteristiche del fumatore per stabilire quanto forte è la dipendenza del soggetto e quale delle terapie possa essere la più utile a raggiungere l’obiettivo finale.

In ogni caso esistono due modi per smettere di fumare : il primo è buttare via il tabacco, il secondo è diminuire a poco poco per poi smettere definitivamente.

Ognuno dei due metodi va applicato tenendo conto dell’indole del fumatore!

Come primo passo lo psicologo imporrà delle regole generali che vanno bene per tutti, come passare dalle sigarette preconfezionate al tabacco da rullare, non fumare più in casa e/o in auto, per evitare il fumo passivo, fumare la prima sigaretta della giornata quanto più tempo possibile dopo essersi svegliati, sostituire la dipendenza negativa con qualcosa di piacevole come un passatempo (scrivere, leggere, disegnare, occuparsi delle piante ecc.) per allungare i tempi tra una sigaretta e l’altra è associare qualcosa di negativo alla sigaretta come la tosse, il fiatone, la pelle gialla ecc.

Le regole sono semplici e servono per demolire “delicatamente” il controllo che la nicotina ha sul fumatore e passare, successivamente, al secondo passo, cioè diminuire il numero delle sigarette della giornata spalmandole in base alle abitudini del fumatore stesso.

Dopo qualche settimana, seppur con qualche difficoltà, il fumatore che abbia deciso di smettere avrà dimezzato di certo la quantità di veleno assorbito nell’arco della giornata.

La tosse, più o meno marcata e pesante, sarà di certo una compagna di viaggio, l’organismo si ritrova a fare i conti con la mancanza della sostanza e le tossine accumulate si riverseranno nel sangue.

Bere tanta acqua naturale lontano dai pasti, una bella spremuta di limone al mattino e il consumo di broccoli e cavolfiori aiuteranno il corpo a disintossicarsi, ma se questo non bastasse allora esistono in commercio degli ottimi integratori naturali disintossicanti sotto forma di sciroppo o di barrette, utili ad aiutare la normale attività del fegato che, probabilmente risulterà sovraccaricato.

Per i momenti difficili che arriveranno serve assoluto autocontrollo e piccoli accorgimenti come gomme da masticare o caramelle rigorosamente senza zucchero.

Un passo importante per il fumatore è rendersi conto che, in realtà, non si ama abbastanza.

E allora …

http://marcellanicolosi.over-blog.it/2015/12/amare-se-stessi-si-puo.html  

Smettere di fumare?! Si può e si deve!

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Ritenzione idrica e sovrappeso. Ecco qualche consiglio.

30 Maggio 2015, 20:22pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La ritenzione idrica è una patologia che colpisce la circolazione linfatica e venosa che risulta alterata a causa delle tossine, di un metabolismo troppo lento e dello scarso apporto nell'organismo di ossigeno, sali minerali e vitamine.

 

E’ un problema comune a moltissime donne (ma anche ad alcuni uomini) e causa gonfiore,  un generale senso di pesantezza e la cellulite, un inestetismo cutaneo che dà alla pelle quel caratteristico effetto a buccia d'arancia.

 

Le zone colpite dalla ritenzione idrica sono le gambe, l'addome, le ginocchia e i glutei.

 

Può essere causata da una predisposizione genetica, da una dieta sbagliata, spesso troppo ricca di sale, alcol e insaccati e da una vita sedentaria.

Anche i vestiti troppo stretti, i tacchi molto alti ed il sostare a lungo in piedi sono estremamente dannosi per la circolazione. 

Infine il fumo che provoca l’invecchiamento precoce dei tessuti e la conseguente perdita del tono e dell’ elasticità della pelle.  

 

Il modo migliore per combattere la ritenzione è quindi smettere di fumare, equilibrare la dieta ed iniziare una sana attività fisica.

 

Per chi non è allenato è utile cominciare con 20 minuti di camminata veloce per poi passare, volendo, alla corsa, al nuoto o alla bici. Non sono invece utili nel caso di ritenzione sport come pallavolo, tennis o sollevamento pesi che agiscono per lo più sulla massa muscolare.

E' utile anche alzarsi sulle punte e stendersi durante il riposo con le gambe più in alto del busto per stimolare la circolazione venosa.

 

A volte la ritenzione è accompagnata dal sovrappeso. In questi casi, oltre che eliminare dalla dieta cibi troppo salati, alcol, caffé, insaccati e dolci raffinati è necessario perdere tutti i chili in eccesso.

Per coadiuvare la dieta è possibile affidarsi a prodotti naturali come il carciofo che favorisce il benessere del fegato, combatte la stitichezza, ha effetti depurativi, stimola la bile ed evita problemi di digestione dei grassi.

Bisogna inoltre preferire cibi ricchi di fibre che aiutano a contrastare  appunto la stitichezza (vedi : http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-stitichezza-cause-e-rimedi-123142924.html ) e cibi ricchi di vitamina C necessaria per proteggere i capillari.

Si consiglia quindi il consumo di kiwi, arance, ananas, broccoli, spinaci, pomodori, pesce e ortaggi di stagione possibilmente non trattati e a chilometro 0.

Strano a dirsi ma è anche necessario bere molta acqua naturale che favorisce la diuresi e l'espulsione dei liquidi in eccesso e delle tossine che li accompagnano. A questo proposito è consigliabile, quando è possibile, sottoporsi a massaggi anti-ritenzione e fare un bagno turco o una sauna. 

 

Se però con questi semplici consigli non si ottiene l’effetto desiderato è importante rivolgersi ad un medico specializzato in quanto la ritenzione potrebbe nascondere un problema più grave.

Ritenzione idrica e sovrappeso. Ecco qualche consiglio.

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Gengive gonfie e gengivite.

25 Aprile 2015, 18:30pm

Pubblicato da marcellanicolosi

PREMESSA NECESSARIA

Non sono un medico, ma amo imparare e condividere ciò che ho imparato!

Tutto ciò che leggete nei miei articoli è il risultato di ricerche e, spesso, prove su me stessa, di conseguenza è fondamentale  che, in caso di disturbi, vi rivolgiate al vostro medico curante prima di tentare uno qualunque di questi rimedi.

Ricordate sempre che potreste essere intolleranti o allergici senza saperlo!

 

Dopo la premessa necessaria parliamo di gengive gonfie e gengivite!

 

 

Gengive gonfie e gengivite.

Un problema abbastanza diffuso a livello della bocca sono le gengive gonfie a cui, spesso, si associa l’arrossamento, il sanguinamento ed il dolore.

 

Si manifesta per lo più in persone che hanno protesi e ponti dentali che provocano l’infiammazione e/o l’infezione della parte molle a cui sono appoggiati od inseriti.

Poiché le gengive non vanno mai trascurate soprattutto in presenza di infezioni che possono diffondersi in altre aree ed organi provocando patologie molto serie, tra cui persino l’infertilità, vediamo le cause che provocano tali infezioni ed i vari rimedi per curare e prevenire.

 

La gengivite è un’infezione che si sviluppa nelle tasche gengivali intorno ai denti e può essere causata da una cattiva igiene orale, dalla presenza di carie, placca e tartaro sui denti.

Potrebbe inoltre essere causata da un problema immunitario, da una gravidanza, dall’allattamento e da quelle situazioni in cui gli sbalzi ormonali influenzano la ritenzione dei liquidi e la circolazione sanguigna.

Il consumo eccessivo di farmaci anticoagulanti, cure invasive come la radioterapia e la chemioterapia ed il tabacco possono provocare sanguinamento, così come la carenza di alcune vitamine come la C e la K che, peraltro, è una condizione molto rara nei paesi industrializzati.

Potrebbe trattarsi di carenza di vitamina B, in questo caso la gengivite è associata al rigonfiamento delle ghiandole del collo.

Un’altra causa della gengivite è lo stress che provoca un abbassamento delle difese immunitarie, una conseguente risposta dell’organismo e l’esplosione dell’infiammazione gengivale.

Esiste anche la possibilità che la gengivite sia correlata a malattie sistemiche non ancora diagnosticate e per le quali sono necessarie analisi specifiche.

 

Il primo consiglio, dunque, è quello di recarsi dal proprio dentista ai primi sintomi di gengive doloranti e sanguinanti per valutare la gravità della situazione e l’eventuale cura che, di solito, consiste nella prescrizione di antibiotici e colluttori disinfettanti per i risciacqui successivi alla pulizia dei denti.

Se si è in presenza di tartaro, inoltre, il dentista provvederà alla rimozione con la pulizia dentale, se si tratta di malattie sistemiche il dentista richiederà degli esami specifici o vi consiglierà di rivolgervi al medico specialista per un esame più approfondito.

 

Quando la gengivite non è causata da patologie più gravi, è possibile contribuire al lavoro del dentista e prevenire recidive usando alcuni metodi e rimedi assolutamente naturali ed alcune accortezze fondamentali.

 

La cosa più importante è l’igiene orale, di cui ho parlato nell’articolo sull’alitosi.

http://marcellanicolosi.over-blog.it/2015/04/alitosi-alito-pesante-cause-e-rimedi.html

Usare il filo interdentale, fare sciacqui con acqua e bicarbonato o con acqua e sale, per un’azione disinfettante e antibatterica più intensa, ed usare uno spazzolino più morbido onde evitare che lo sfregamento con setole troppo dure peggiori lo stato delle gengive e provochi sanguinamenti.

 

Evitare cibi troppo dolci o bibite zuccherate che favoriscono l’infiammazione, e preferire verdure e frutta cruda, come carote, finocchi, sedano e mele, cibi che lasciano pochi residui e la cui masticazione rinforza le gengive.

 

Tra i metodi naturali si possono usare decotti di salvia e succo di limone da applicare sulle aree arrossate con una garza sterile.

Nel caso in cui la gengivite è causata dallo stress o da uno squilibrio del sistema immunitario, sono consigliati dei risciacqui con una soluzione contenente eleuterococco che aiuta a rafforzare le difese immunitarie grazie alle sue proprietà adattogene ed immunostimolanti, così come l’echinacea e l’aloe Vera in gel che rilascia anche una piacevole sensazione di freschezza.

 

L’uso di colluttori specifici e di oli essenziali, come quello di pompelmo che ha proprietà antinfiammatorie o quello alla calendula, rimedio lenitivo per eccellenza, alleviano la sensazione di gonfiore.

Salvia, menta e camomilla separatamente sono ottime per disinfettare e lenire.

Anche gli integratori a base di vitamina C, calcio e acido folico permettono di lenire il gonfiore e prevenire le gengiviti.

Il mirtillo ha proprietà astringenti, la propoli è un antisettico e cicatrizzante eccezionale ed il Tea Tree Oil è un antibiotico naturale ad ampio spettro.

Bere molta acqua e smettere di fumare permettono di riequilibrare l’umidità del cavo orale e ripulire i denti dai residui del cibo evitando il deposito della placca.

Evitare cibi troppo caldi o troppo freddi onde evitare inutili scompensi alle gengive ed ai denti.

 

Curiosità

 

Anticamente si usava masticare foglie di salvia, rametti di pino e corteccia secca per la pulizia dentale ed il rafforzamento delle gengive, i risciacqui a base di tè, ricco di tannini, venivano utilizzati invece contro le gengive gonfie.

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Alitosi - Alito pesante : cause e rimedi!

17 Aprile 2015, 19:15pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’alitosi, meglio conosciuto come alito pesante, è un disturbo molto frequente e colpisce oltre la metà della popolazione mondiale.  

Può manifestarsi transitoriamente, soprattutto al mattino, o permanentemente, se si  manifesta nell’arco di tutta la giornata, non attenuandosi neppure con una regolare igiene orale.

L’alitosi può essere provocata dall’ingestione di alimenti particolari, come l'aglio, la cipolla, i cibi speziati,  i latticini, lo zucchero che stimola la proliferazione batterica, il caffè, da alcune sostanze come il tabacco, l’alcool e i farmaci, fra cui alcuni antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici poiché possono ridurre la produzione di saliva.

Da vere e proprie patologie come la tonsillite, la bronchite, la sinusite, il reflusso gastroesofageo, il diabete e disfunzioni epatiche o renali, da un problema locale come denti cariati o affetti da piorrea, da ascessi, da spazi interdentali, da ricostruzioni dentali imperfette, da protesi o dentiere poco pulite, da un’infezione locale come il mughetto, da una ridotta idratazione della mucosa orale, quando si inspira attraverso la bocca e non dal naso, dallo stress e da una cattiva igiene orale.

 

Se non si fa attenzione all’igiene orale si creano ristagni interdentali di residui alimentari degradati, che si formano soprattutto all’interno dei denti cariati, la bocca inoltre è piena di batteri della placca, tutti fattori che producono cattivi odori.

Il problema quindi può essere limitato dalla saliva e dall’acqua ingerita durante la giornata che contribuiscono a ripulire i denti ed il cavo orale, allontanando sia i residui alimentari che i batteri.

Per contro durante la notte il flusso salivare diminuisce e per questo l’alitosi mattutina è più frequente nella maggior parte delle persone, mentre lo è per i fumatori perché la sigaretta, oltre a contenere sostanze che conferiscono all'alito un odore sgradevole, favorisce la secchezza delle fauci.

 

Per prevenire e/o combattere l’alitosi è essenziale una corretta e costante igiene orale con la scrupolosa pulizia dei denti con lo spazzolino, con l’uso del filo interdentale, la pulizia del dorso della lingua ed abbondanti risciacqui possibilmente aromatizzati, per assicurarsi la profonda rimozione di residui di cibo e batteri.

Sul mercato esistono svariati tipi di colluttori per i gargarismi tra i quali, i più utilizzati, sono a base di menta, mentolo, prezzemolo, finocchio, rosmarino, coriandolo ed eucalipto.

Esistono anche collutori a base di oli essenziali. I più quotati sono quelli a base di olio essenziale di tea tree, olio essenziale di limone ed olio essenziale di menta piperita.

 

 

Alitosi - Alito pesante : cause e rimedi!

Se con una più attenta igiene orale il problema non si risolve è necessario recarsi dal dentista per escludere la presenza di carie e/o infezioni locali, nel qual caso bisogna rivolgersi al medico per individuare l’eventuale patologia organica e sottoporsi ad una cura.

 

Per coadiuvare l'azione del medico esistono rimedi fitoterapici facilmente recuperabili sul mercato.

Per sciacquare e rinfrescare la bocca è indicata la tintura madre di rosmarino o di salvia a cui aggiungere dell’argilla verde per una maggiore efficacia.

Per profumare l’alito dopo ogni pasto è indicato un infuso a base di bacche di ginepro.

Per combattere i gas provenienti da stomaco e intestino, invece, è preferibile un infuso a base di anice verde, liquirizia e basilico essiccati.

Se il problema dell'alitosi dipende da una digestione problematica è possibile assumere infusi a base di basilico, origano e timo.

Qualche goccia di olio essenziale di tea tree sullo spazzolino, insieme al dentifricio, argina il problema in quanto è un potente battericida. Anche il tè verde e il tè nero contengono degli elementi che contribuiscono a fermare la diffusione dei batteri che provocano l’alitosi.

I chiodi di garofano possono essere masticati al posto dei chewing-gum e delle caramelle al mentolo quando non ci si può lavare i denti dopo i pasti principali, oppure, sotto forma di infuso, al posto del colluttorio per i risciacqui.

Per le quantità e la metodologia basta chiedere all’erborista.

 

Anche l’assunzione di integratori può aiutare a combattere l’alitosi.

La clorofilla e le bevande verdi possono essere assunte sia in infuso che per i risciacqui.

I prebiotici, i probiotici e la vitamina B aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale, mentre la propoli aiuta la guarigione delle gengive e tiene sotto controllo le infezioni orali.

Quando però l'alitosi non è causata da problemi organici, il disturbo potrebbe essere ricondotto ad uno stato di stress. In questo caso bisognerebbe individuare la causa che provoca lo stress ed eliminarla quando è possibile. Oppure consumare tisane a base di Valeriana, Melissa, Passiflora e Camomilla. L'iperico, invece, è più indicato per riequilibrare l'umore.

Anche l’omeopatia, l’aromaterapia ed i fiori di Bach forniscono numerosi rimedi per curare l’alitosi, ma per questi vi rimando agli esperti.

 

Alcuni consigli da tenere sempre a mente.

 

Lavare i denti almeno 2 volte al giorno, usando un dentifricio al fluoro. Spazzolare bene lungo il bordo della gengiva e sulla superficie dei denti, spazzolare quindi anche la lingua, in particolare nella parte più vicino alla gola ;

Usare il filo interdentale o gli scovolini almeno 1 volta al giorno per rimuovere i residui di cibo fra i denti ;

Mangiare più frutta e verdura tutti i giorni e diminuire il consumo di carne. Eliminare cipolla, aglio e condimenti piccanti e/o speziati. Limitare il consumo di peperoncino ;

Evitare l’alcool, il fumo ed il caffè ;

Bere almeno 1,5 litri di acqua naturale al giorno, che non è utile solo per l'alitosi, ma anche per migliorare lo stato di salute di tutto l'organismo ;

Il colluttorio va trattenuto in bocca per almeno 30 secondi ;

Disinfettare eventuali protesi e/o dentiere, se possibile dopo ogni pasto, dopo averla spazzolata ;

Sottoporsi alla pulizia dei denti dal dentista almeno 2 volte l’anno.

 

Le informazioni presenti in questo articolo vanno considerate solo in via teorica. Si raccomanda di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata. 

 

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Aerofagia e dolori addominali!

5 Aprile 2015, 11:29am

Pubblicato da marcellanicolosi

L’apparato digerente è quell’insieme di organi che hanno il compito di introdurre, digerire ed assorbire i principi nutritivi contenuti negli alimenti, scartando i residui non utilizzabili dall’organismo.

La digestione comincia in bocca dove il cibo viene masticato e ammorbidito dalla saliva secreta dalle ghiandole salivari.

Il cibo così macerato passa allo stomaco e successivamente all’intestino, organi che producono acidi fermentanti e che permettono la digestione e l’assorbimento dei principi nutritivi forniti appunto dal cibo.

Quando c’è un’eccessiva produzione di tali acidi sopraggiungono quei fastidiosi disturbi gastrointestinali quali gonfiore, stipsi, diarrea, acidità e bruciore di stomaco.

Le cause che provocano un aumento della produzione degli acidi possono essere intolleranze alimentari, alimentazione scorretta, insufficiente masticazione, assunzione di cibi dal forte potenziale flautogeno, stress, sindrome del colon irritabile, infezioni, capi di abbigliamento troppo stretti e persino una forma accentuata di metereopatia.

Quando i problemi intestinali sono dovuti a semplici disturbi digestivi si può fare uso di rimedi naturali come il riso in bianco che nutre, è leggero e riesce ad assorbire i fluidi in eccesso all’interno dell’intestino alleviando i dolori addominali.

Una tisana a base di semi di finocchio aiuta la digestione, altrettanto valida è una tisana a base di melissa e alloro che, per la loro azione antinfiammatoria, spasmolitica e calmante, sono anche adatti in caso di dolore nella parte alta dell’addome, masticare una radice di zenzero fornisce un sollievo immediato dal dolore.

Come antispasmodico l’olio essenziale di menta è ottimo e per i dolori addominali bassi si può assumere una tisana a base di menta, che ha proprietà depurative, mattina e sera oppure una miscela di anice verde, angelica e finocchio da assumere lontano dai pasti.

Il carbone vegetale è consigliato in caso di stipsi, la scorza di limone lasciata bollire in acqua per qualche minuto è ottima in caso di dolori dovuti a un blocco della digestione o per un colpo di freddo, l’infuso di liquirizia riduce il bruciore di stomaco in presenza di gastrite.

La camomilla è un calmante in caso di disturbi legati a stress e nervosismo, la classica borsa di acqua calda sulla parte dolente, un bagno caldo e restare distesi al caldo aiutano ad alleviare i dolori di pancia.

Un infuso molto utile è una miscela composta da camomilla, cumino, finocchio, ginepro e menta.  

Una fase importante per ristabilire la funzionalità intestinale è cambiare l’alimentazione.

In caso di gonfiore sono permessi i formaggi stagionali come il grana, l’asiago e l’emmental, la bresaola, le banane, le mele e le spremute filtrate di agrumi. E'necessario cuocere sempre le verdure in modo da renderle più leggere e facilmente digeribili. Da evitare melanzane, cereali e derivati integrali, insaccati, cipolla, cavolfiore, cavolo, verza, aglio, peperoni, spezie, legumi, brodo di carne, frutta secca e dolcificanti vari.

In caso di stipsi è bene consumare brodi vegetali e passati di verdure, verdure crude come lattuga, pomodori, finocchi, scarola, sedani, cetrioli, insalata riccia, radicchio, rafano e ravanelli, verdure cotte quali carote, cavoli, cicoria, fagiolini, spinaci, legumi freschi, zucchini, rape, bietole e carciofi, frutta fresca (pere, albicocche, pesche, susine, uva, fichi, datteri, ciliegie) meglio se assunta a digiuno, miele, yogurt e cosa molto importante bisogna bere tanta acqua non gasata. Da evitare caffè, riso, orzo, cioccolato o cacao, nespole e mirtilli.

In caso di diarrea è bene consumare riso, mele, banane, carni bianche, pesci magri, carote, minestre di verdure, patate, zucca e zucchini, bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e ricordarsi di cuocere frutta e verdura per renderle più facilmente digeribili. Da evitare latte e derivati, pane, pasta e riso integrali.

In caso di intestino irritabile si consiglia il consumo di cereali integrali, orzo, avena, farro, pane, pasta e riso integrali, verdure, frutta fresca, legumi freschi, carne magra, pesce, uova e acqua naturale. Da evitare alimenti raffinati in genere, carne rossa, fritti, burro, bevande gassate e latte, limitare caffeina, alcolici, broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di bruxelles, piselli, legumi secchi, cipolle e peperoni. Limitare anche i grassi.

Il corpo umano, infine, è composto per grandissima parte da acqua, quindi il modo più naturale per mantenersi in salute è bere almeno 1,5 litri di acqua naturale al giorno.

Tra i problemi intestinali più ricorrenti e fastidiosi troviamo l’aerofagia che colpisce la maggior parte della popolazione di entrambi i sessi.

I sintomi sono essenzialmente sensazione di gonfiore, dolore addominale ed emissione di gas espulso per via rettale o orale.

L’aerofagia è causata da cattive abitudini alimentari, dal consumo di latte e derivati, di bibite gassate, da cattiva masticazione, da sinusite e rinite che provocano un eccesso di saliva ingoiata, dall’uso eccessivo di gomme da masticare e/o da nervosismo e stress.

A causa di uno o alcuni di questi fattori all’interno dello stomaco si accumula un’eccessiva quantità di aria che, in qualche modo, va espulsa visto che, oltre a flatulenza e eruttazioni può provocare dolori addominali e crampi su vari livelli.

Per risolvere il problema la prima cosa da fare è capire la causa scatenante dell’aerofagia.

Se il problema è dovuto a cattive abitudini alimentari si può cominciare limitando l’uso di bibite gassate e di gomme da masticare e imparando a masticare il cibo in maniera completa e non frettolosa durante i pasti (cosa fondamentale per qualunque problema intestinale!). Se invece si tratta di intolleranze alimentari basta rivolgersi a qualunque centro allergologico per individuare il cibo colpevole ed eliminarlo dalla dieta o limitarne il consumo.

In mancanza di intolleranze è consigliabile il consumo di carni bianche e rosse magre, pesci magri e l’aceto di mele. Da evitare, almeno per un po', legumi in genere, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, broccoli, cavoli, carciofi, avena e lievito presente nel pane, riprendendo a consumare tali alimenti in piccole quantità e gradualmente quando il disturbo viene eliminato.

Anche praticare attività fisica e adottare uno stile di vita sano aiutano a risolvere il problema.

Se invece l’aerofagia è essenzialmente provocata da stress o stati d'ansia può essere utile la psicoterapia nei casi più acuti o, nei casi meno gravi, si può fare uso di tisane a base di Valeriana, Melissa, Passiflora, Escolzia e Iperico, erbe che aiutano il rilassamento su vari livelli organici.

Può essere utile assumere un cucchiaino di miele associato ad una goccia di olio di aneto subito dopo i pasti, oppure mescolare 1 cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di zenzero secco e 1 cucchiaino di semi di cardamomo verde in acqua calda da consumare circa 40 minuti dopo i pasti, oppure una tisana a base di semi di anice da assumere 2 o 3 volte al giorno.

Poiché però le disfunzioni intestinali possono essere dovute anche a patologie gravi, in caso di disturbi ricorrenti o particolarmente intensi, è necessario rivolgersi ad un medico per assicurarsi che non si tratti di una di queste.

Allego i links per consigli più specifici :

http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/06/i-fermenti-lattici.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-diarrea-ecco-come-risolvere-il-problema-123480695.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-stitichezza-cause-e-rimedi-123142924.html

 

 

Aerofagia e dolori addominali!

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L'Inverno alle porte!

29 Novembre 2014, 20:27pm

Pubblicato da marcellanicolosi

In autunno la natura si prepara ad affrontare il freddo inverno, le foglie cadono dagli alberi, tutto assume un colore sbiadito e la temperatura si abbassa lentamente, ma inesorabilmente così come le ore di luce.

Tra meno di 1 mese l’autunno lascerà il posto all’inverno, la stagione più difficile, ma anche un importante momento di transizione per il nostro organismo.

In questo periodo bisogna mantenere in equilibrio il corpo e gli organi che maggiormente vengono colpiti e sforzati.

Uno degli apparati più colpiti è quello respiratorio, il primo ostacolo difensivo contro i mali invernali come raffreddore, influenza e allergie che, se non trattati in tempo possono peggiorare e cronicizzarsi.

Grazie all’olio essenziale di eucalipto è possibile liberare il naso, ridurre gli stati febbrili e migliorare l’attenzione.

Menta, Issopo, Timo, Abete rosso e Pino mugo, miscelati nelle dosi corrette, possono combattere riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, tosse, influenza e anche emicrania.

Lavanda, mirto, camomilla romana, melissa officinale, zenzero e legno di cedro hanno un effetto balsamico e possono essere utilizzate sotto forma di pomata da massaggiare su torace e schiena per liberare naso e bronchi e per favorire una rapida ripresa da raffreddore e influenza.

Possono essere utili dei fumenti con qualche goccia di olio essenziale di uno dei prodotti sopra indicati per liberare naso e bronchi in caso di raffreddore, tosse di petto e/o catarro, e per rallentare il diffondersi del’infezione, che sia causata da un batterio o da un virus.

Qualche goccia di Olio essenziale di Limone su un panno bagnato con cui fare impacchi freddi su fronte, nuca e polsi sono utilissime in caso di febbre improvvisa.

Uno dei migliori antibatterici naturali è il propoli.

Assunto in quantità modiche blocca la proliferazione dei batteri, a dosi più alte può anche distruggerli.

Assunto in concomitanza con gli antibiotici fortifica le difese immunitarie evitando le recidive e le ricadute.

Per ridurre la febbre e decongestionare le vie aeree è possibile usare un infuso di foglie di eucalipto, sambuco, issopo, salvia, timo, anice, menta piperita, altea e piantaggine.

Il Secondo apparato più colpito è quello osteo-articolare e muscolare.

Appena arriva il primo freddo accompagnato inevitabilmente dall’umidità, tutte le giunture cominciano a scricchiolare ed incepparsi alcune volte anche dolorosamente.

Nella maggior parte dei casi questo è normale, i muscoli si contraggono e i tendini si irrigidiscono e si infiammano provocando dolore.

Pomate antinfiammatorie e antidolorifiche da applicare sulla zona interessata a base di estratti naturali di Achillea, Rosmarino, Ippocastano, Lavanda, Zenzero ed Eucalipto si trovano con estrema facilità.

L’Arnica inoltre è il migliore rimedio naturale per alleviare contusioni, lividi, rigidità articolare e dolori muscolari. E’ consigliata anche agli sportivi, da applicare sulle articolazioni o i punti più deboli di collo e giunture, prima e dopo allenamenti e prove.

L’ultimo apparato, ma non per importanza, è quello cutaneo.

Nella stagione invernale la pelle, soprattutto quella delle zone più lontane dal cuore, tende a seccarsi e a screpolarsi a causa del freddo e degli sbalzi di temperatura. Questo avviene perché, quando le temperature sono rigide, il sangue tende a circolare all’interno per mantenere intatta la temperatura corporea.

Quando la pelle si screpola dunque è molto utile utilizzare un rimedio naturale a base di Tiglio o di Calendula.

Il Tiglio contiene una gran quantità di mucillagini, sostanze presenti nelle cellule vegetali e che hanno un effetto idratante ed antiinfiammatorio.

La Calendula invece ha proprietà disarrossanti e lenitive e favorisce la rigenerazione di epidermide e derma.

Altre creme a base di Aloe o di Burro di Karité sono utili perché in grado di riparare e reidratare.

L’Aloe, ormai da secoli, è nota per le sue proprietà curative e antinfiammatorie, il Burro di Karité, estratto dal frutto di un albero che cresce in Africa, è ricchissimo di vitamine A, B, E e F, ed ha proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive e riepitelizzanti, filmanti e protettive.

Ma ciò che lo rende un prodotto naturale speciale è l'altissimo contenuto di insaponificabili, sostanze che intervengono nel processo fisiologico di produzione delle cellule deputate alla formazione delle fibre di collagene e dell'elastina, che sono molto importanti per mantenere la pelle elastica e giovane.

Discorso a parte va fatto per le labbra, una zona molto delicata.

A parte il classico burro cacao, per nutrire e mantenere in salute la pelle delle labbra è utile l’uso di olio d’oliva, cera d’api e burro di karité, sostanze ricche, tra le altre cose, del sebo necessario a mantenere la pelle morbida.

Si consiglia infine di consumare più spesso frutta e verdura di stagione, anche sotto forma, rispettivamente, di spremute, frullati e minestroni, cereali e legumi in grande quantità che apportano le calorie necessarie all'organismo ed aiutano il sistema immunitario. 

Il miele e la pappa reale, se non avete problemi di salute particolari, sono veri alleati contro i mali di stagione. 

E, naturalmente, copritevi bene prima di uscire di casa!

 

L'Inverno alle porte!

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