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Volare con l'anima

diario

L'inquietudine di vivere.

1 Dicembre 2018, 15:48pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L'inquietudine di vivere.

Me lo ricordo com’era quando avevo 15 anni, come fosse ieri.

Quella inquietudine che mi stringeva lo stomaco, la voglia improvvisa di scappare lontano, la frustrazione per lo studio e gli obblighi, l’insofferenza verso le figure autoritarie, il desiderio di morte, perché quella cosa che mi mangiava dentro era troppo violenta, impossibile da combattere.

Lei era sempre lì e sembrava voler esplodere a momenti, quei momenti in cui avrei voluto avere il potere della distruzione o quello dell’invisibilità.

Se mi guardo dentro mi rendo conto che quella inquietudine non è mai andata via del tutto, è più sottile, è smorzata dalla necessità, dalla poca voglia di ricadere in quel pozzo nero senza fondo, troppo dura la salita, o forse sono solo più vecchia e più pragmatica.

Forse finalmente ho capito che ci sono oggi quindicenni che non hanno avuto la mia stessa fortuna: una famiglia “sana”.

Io avrei voluto di più, ma era solo un mio problema.

Oggi per lo più le famiglie si sfasciano sotto il peso dell’egoismo dei genitori, delle malattie, di figli diversamente abili, ma non per colpa loro, della società che pretende certi canoni, della storia che ci ha accompagnati per mano fino al periodo più lugubre e insano mai visto. Peggiore forse del più oscuro e malato Medio Evo.

Quando ero bambina ci si spaventava dell’uomo nero, del lupo di Cappuccetto Rosso, il mostro dietro l’angolo appariva, ogni tanto, ma oggi c’è un mostro dentro ogni desiderio, ogni pensiero, dietro ogni maschera portata con disinvoltura da persone insospettabili.

Bombardati da notizie, nozioni, falsi miti, deviati principi morali gli adolescenti non hanno più un punto di riferimento stabile, nessuno che li bacchetti per gli errori, nessuno che glieli faccia notare, nessuno che li esalti quando riescono ad essere geniali.

In una famiglia che ormai non è più un ampio piccolo nucleo sociale fatto di innumerevoli parenti e balie, che dovrebbe fare un quindicenne con il genitore in fin di vita?

Quando vede la sua famiglia, l’unica cosa che considera un’ancora, andare in pezzi a poco poco?

Dove dovrebbe trovare la forza quando viene rifiutato o abusato dagli stessi che lo hanno messo al mondo?

Come dovrebbe reagire a tanto dolore?

Il quindicenne vorrebbe dei consigli, ma come darglieli?

Dirgli:  fregatene? Vedrai che un giorno questo dolore ti servirà? Tu farai qualcosa di grande e devi lottare?

Il quindicenne vive oggi, ha dei sogni, è vero, ma sono così grandi e così lontani, a quell’età il tempo non passa mai, le giornate non finiscono e basta, continuano tutta la notte e non c’è nessuno che li culli e gli dica “Andrà tutto bene!” perché sono grandi per queste stronzate.

Non è così! Non sono grandi, sono a metà strada e davanti ne hanno ancora così tanta da percorrere che sembra un infinito andare.

Loro portano sulle spalle tutto il peso del mondo e nessuno se ne accorge o se se ne accorge non sempre ha gli strumenti per alleggerire quel maledetto peso che li porta a fare le scelte più assurde.

Gli adolescenti, questi sconosciuti, non più bambini e non ancora adulti, pieni di entusiasmo ma così fragili, così pieni di vita, ma così vicini al burrone da far venire le vertigini.

Quello che io direi a ciascuno di loro è : non sei tu a dover portare quel peso, non sei tu a dover lenire il dolore dei tuoi genitori, non sei tu a dover pensare a risolvere tutti i problemi del mondo. Tu devi vivere al meglio delle tue possibilità, devi capire che la forza che hai dentro è più grande di quanto pensi, che l’unico modo per aiutare i tuoi genitori nel momento del dolore, è fargli capire che ce la fai anche a piangere con loro non per loro. E se invece i tuoi genitori non sono degni del tuo amore, accettali per quello che sono e pensa che tu sei migliore di loro.

Tutto ciò che ci capita ha uno scopo che scopriremo solo più avanti, o forse non lo scopriremo mai, ma non siamo isole e ognuno di noi influenza tutto il resto del mondo come una catena.

Come quando sorridi ad una persona triste e, magari, gli cambi la giornata e quella persona, forse , farà una gentilezza ad un’altra persona, cambiando la sua giornata e così via.

Non abbandonare mai la speranza che tutto possa andare meglio anche se all’inizio non ti sembra così, sappi che il dolore è parte della vita e con esso dovrai convivere, ma non ti arrendere mai a lui. Sentilo, vivilo, urla alla luna, trova un modo “sano” che ti aiuti a scaricare quel senso di rabbia e ingiustizia subita che senti montare dentro di te.  Chiedi aiuto, urlalo a squarcia gola e qualcuno arriverà, magari proprio la persona che meno avresti immaginato. Oppure chiedi aiuto a un professionista, ce ne sono nei consultori, negli ospedali e se sei fortunato troverai quello giusto al primo tentativo, altrimenti continua a cercare.  

Ad ogni problema c'è una soluzione!

Ma soprattutto amati, tanto, se guardi bene la via d’uscita dal labirinto c’è, basta guardare con gli occhi del cuore.

Crea, usa quella rabbia per costruire e non per distruggere perché alla fine l’unica cosa che sarà davvero distrutta è la tua anima.

E quando  un’ anima viene persa ne soffre tutto il mondo.

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Chi non vorrebbe avere un superpotere?

8 Settembre 2018, 10:13am

Pubblicato da marcellanicolosi

Ci penso già da qualche settimana.

Lo vediamo tutti i giorni nelle pubblicità, nei film e telefilm in cui il protagonista ha almeno un “superpotere” e se non ce l’ha se lo inventa  dal nulla.

Uomini che si lanciano da auto in corsa con donzella tra le braccia attraversando in volo due ponti ed atterrando su un’altra auto e senza farsi un graffio,  padri che improvvisamente, dopo anni di inattività e pacifismo, ricordano l’addestramento da Navy Seal per salvare la figlia rapita, donne che iniziano a farsi giustizia da sé per un torto subito e, dopo una vita da ecologiche naturiste dedite alla salvaguardia di razze in estinzione, squartano avversari a colpi di ascia o fucile come se non ci fosse un domani.

Per complicare le cose c’è la lunga serie di film e/o telefilm della Marvel in cui persone fino a quel momento più che ordinarie, si trasformano in esseri “evoluti” in grado di leggere nel pensiero, “saltare” attraverso lo spazio/tempo, spostare oggetti pesanti con un dito e chi più ne ha più ne metta.

Pensandoci bene … dite la verità, chi non vorrebbe avere almeno uno di questi superpoteri! Chi fra voi almeno una volta nella vita non avrebbe voluto la capacità di diventare invisibile per far prendere un colpo al vicino rompi scatole, magari spostandogli una pianta in vaso sotto il naso (che fa anche rima!), quale donna lavoratrice non vorrebbe avere la capacità di spostare oggetti con la mente, magari quando, stremata dopo una lunga giornata di lavoro, torna a casa e deve attaccare la lavatrice, stendere, stirare e cucinare, quale padre, anche lui stremato, non vorrebbe potersi sdoppiare per poter dormire e contemporaneamente giocare con i figli? E quanti altri esempi si potrebbero ancora fare? Innumerevoli e infiniti.

E poi vogliamo mettere a confronto una vita di stenti e fatiche con una luccicante faticosissima e fichissima vita da supereroe che salva il mondo? Vogliamo parlare della sensazione elettrizzante dell’avere un potere? IL potere!

A me, per esempio, affascina quello di Storm/Tempesta in grado di influenzare il tempo e caricarsi di elettricità, adoro la capacità di rigenerazione di un Wolverine che non invecchia mai e che ti mostra il dito medio senza muovere un "dito", amo alla follia la Vedova Nera “disegnata” negli Avengers di ultima generazione, capace di rigirarsi la gente con la stessa facilità con cui io sposto un bicchiere, l’affascinante e superironico Iron Man con le sue armature super tecnologiche e il mitico Thor, il Dio con il martello che risponde solo al suo comando e che può evocare fulmini e saette.

Un amatore del genere sa di cosa parlo.

Eppure… più ci penso e più mi convinco del fatto che, in realtà, un superpotere IO ce l’ho. Niente a che vedere con le straordinarie capacità dei suddetti purtroppo, ma qualcosa di molto più profondo e meno utile, se non altro per salvare l’umanità dagli alieni o da se stessa.

L’illuminazione mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno guardando il film Avengers per l’ennesima volta.

Sebbene non sia mai stata investita, almeno che io sappia, da un’esplosione di raggi gamma, ho il potere di Hulk!

La super forza? No … magari … o anche no, dipende dai punti di vista! Chissà come la prenderebbe la gente vedendomi diventare verde e crescere a dismisura quando mi arrabbio!

Eppure dentro di me c’è un Hulk, un essere che a momenti vorrebbe poter spaccare tutto ciò che gli passa per le mani o per i piedi.  Qualcuno in grado di uccidere con una mano se la razionalità non avesse la meglio!

Ecco la scena che mi ha illuminata con sottotitoli al seguito :

Iron Man: Well, we got its attention.

What the hell was step two?

Capitan America: What's the story upstairs?

Thor: The power surrounding the Cube

is impenetrable.

Thor's right. We got

to deal with these guys.

Black Widow:  How do we do this?

Captain America: As a team.

Thor: I have unfinished business with Loki.

Green Arrow: Yeah? Well, get in line.

Save it.

Loki's going to keep

this fight focused on us,

and that's what we need.

Without him,

these things could run wild.

We got Stark up top.

He's going to need us to...

Hulk/Bruce Banner: So, this all seems horrible.

Black Widow: I've seen worse.

Hulk/Bruce Banner: Sorry.

Black Widow: No, we could use a little worse.

Captain America:  Stark, we got him.

Iron Man: Banner?

Captain America: Just like you said.

Iron Man : Then tell him to suit up.

I'm bringing the party to you.

Black Widow : I don't see how that's a party.

Captain America: Dr Banner.

Now might be a really good

time for you to get angry.

Hulk/Bruce Banner: That's my secret, Captain.

I'm always angry.

Chi non vorrebbe avere un superpotere?

Le parole magiche : Il mio segreto è che sono SEMPRE arrabbiata!

Condivido con Hulk questo segreto, nascondo dentro di me una rabbia infinita, fredda e lucida che non mi permette di intenerirmi se non per 3 secondi al massimo, una rabbia così radicata e profonda che non mi permette di commuovermi e/o di piangere quando le cose mi vanno male. Una rabbia che cresce e si espande ogni volta che le cose mi vanno peggio e che non mi permette di gioire appieno quando le cose mi vanno meglio, non bene, ma meglio!

Sono sempre arrabbiata, lo sono DA sempre. Non lo avevo capito fino ad ora, pensavo fossi semplicemente irascibile e litigiosa, mi ero convinta di essere semplicemente cinica.

Con l’età, o forse più semplicemente con l’esperienza, la mia rabbia si è trasformata. Fino a qualche anno fa avevo scatti d’ira violenti o reazioni aggressive corredate da sudori freddi e tremori dovuti allo sforzo di  trattenermi dal mettere le mani al collo di chi aveva scatenato il mostro.

Adesso invece non ho più neanche le controindicazioni. Non devo più trattenermi e quindi sono spariti tremori e sudori. Non so come sia successo o quando, me ne sono accorta solo adesso.

L’ira si scatena, ma subito dopo torno a sorridere, come se non fosse successo nulla, come se … ops … sarò bipolare?

No, i sintomi del bipolarismo sono altri.

La differenza fondamentale è che, se prima la rabbia era un fuoco che mi annebbiava il giudizio, che si scatenava libero ed incontrollabile, adesso non divampa, è concentrato, mi lascia lucida e fredda, non più confusa, non più inferiore a nessuno. Adesso non ho più paura di restare sola a causa del mio modo di essere! Ho capito che, qualunque cosa succeda io posso affrontarla, per quanto alcune cose mi tocchino il nervo scoperto, fa male solo un po’ e per poco tempo.

Sono arrabbiata perché sento di aver subito numerose ingiustizie, di non essere stata trattata come avrei meritato, di non aver avuto ciò che mi spettava, perché in fondo credo di essere una brava persona e le brave persone in un mondo perfetto sono rispettate e amate, mentre nel mondo in cui ci è toccato vivere vengono messe alla prova, vengono usate senza neanche un grazie tutti i giorni senza limiti.

E quando mi sento dire che devo stare più calma mi arrabbio di più … perché se sono sopravvissuta fino ad oggi è grazie a quella rabbia, quella voglia di rivalsa che non mi abbandona mai, che mi avvolge come una coperta di lana e mi tiene calda nelle notti d’inverno, che mi permette di rialzarmi ogni volta che la vita mi fa lo sgambetto.

E per quanto ogni tanto vorrei riuscire a piangere, anche solo per lavare gli occhi asciutti, non mi manca quel senso del melodrammatico che mi ha accompagnata per metà della mia vita. Riesco a sognare con i libri che leggo, ho ancora i miei pensieri astrusi che mi fanno compagnia, sento ancora la tenerezza e la delicatezza di un'anima pura, provo amore intensamente e profondamente, ho la mia piccola e stramba famiglia e gli amici che ho messo da parte, senza saperlo e senza volerlo davvero, e che ancora non ho capito perché continuano a volermi bene. Lo so che vorrebbero tirarmi fuori da questo circolo vizioso in cui sono caduta, perché secondo loro non vivo bene.

Ma io STO bene, stanca, stremata, a volte svengo appena la schiena tocca il materasso… ma va bene così… è forse il mio modo di riposarmi dal contatto umano troppo assillante, troppo invadente che al momento devo prendere in piccole dosi per non impazzire!

E più ci penso e più ne sono certa … sono davvero un Hulk!

E voi?

 

 

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La mia stramba famiglia (im)perfetta!

12 Agosto 2018, 12:58pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La famiglia “classica” è un gruppo di persone che, in qualche modo, hanno parte del DNA in comune. Zii, fratelli, cugini, madri, padri e nonni!

Ma per famiglia si intende anche quel nucleo di estranei geneticamente che si sono scelti per percorrere un tratto di vita, se non tutta, insieme.

Io sono fortunata, ho 2 famiglie. Quella di origine con mamma, papà, sorella e fratello, (un po’ stramba anche quella!) e la famiglia che mi sono scelta e che è cresciuta di un membro dal 27 maggio di quest’anno.

Qualche mese fa Thor ha cominciato a dare segni di insofferenza: giocava con me ma si annoiava in fretta, era spesso depresso sebbene lo portassi al parco almeno 4 volte la settimana, e quando uscivo per andare a lavoro smetteva di ululare solo quando tornavo a casa. Così ho immaginato che avesse bisogno di una compagnia canina.

È così che Xena si è unita all’allegra compagnia di strambi piagnoni che siamo! Lei l’ho trovata (ma in realtà mi ha trovata lei!) in un canile, uno dei pochi che tiene i cani in modo degno.

Cagnetta soprannominata “la teppista” non permetteva a nessuno di mangiare finché non si fosse saziata, a soli 4 mesi scappava per stare con gli “adulti” , sempre alla ricerca di coccole, lei solo lei sempre lei tutto lei.

L’ho portata a casa il 27 maggio di pomeriggio e Thor non sembrava contento, dopo meno di 1 ora però gli era piaciuta l’idea ed ha tentato di approcciarsi giocando, ma lei non ha capito e lo ha aggredito … e lui ha aggredito lei!

Non si sono morsi a vicenda, ma solo minacciati con una certa veemenza! Spaventooooo … le mie lampadine rosse si sono accese tutte insieme e hanno cominciato a roteare facendo un chiasso insopportabile! Neanche a dirlo … quella notte non ho dormito e non l’ha fatto neanche Thor, troppo impegnato a controllare lei! Si sa mai avesse toccato qualcosa di suo.

Per fortuna lo strambo consorte ha avuto la felice idea di portarli insieme nel bosco… e lasciarli lì?! Ma nooooo … solo per fare una passeggiata conciliatoria!

Strano ma vero, ha avuto ragione lui: Thor la controllava a vista per evitare che si allontanasse troppo o che si mettesse nei guai non conoscendo il posto, ma tanto Xena  lo seguiva come un’ombra, girandosi spesso per vedere dove eravamo noi! Il giorno dopo il lampo di genio l’ho avuto io: quando Thor ha deciso che era arrivato il momento di giocare agli inseguimenti, ho fatto vedere a Xena come funzionava la faccenda!

E lei ha capito subito! Meraviglia!

È bastata una settimana per mettere le cose a posto, e dopo due mesi sono  legatissimi! Tranne quando si parla di coccole, lì parte l’abbaio del “Ci sono prima io!” … ma la mamma è brava, e la cosa si appiana quasi subito!

La nostra stramba famiglia ha trovato il suo equilibrio perfetto!

Adesso siamo in quattro … il consorte, il papà, quello con cui si esce sempre e comunque, col sole e la pioggia, con la luce e con il buio, quello che vediamo sempre troppo poco, quello con cui si può giocare anche in modo più pesante, quello dal cuore così tenero che al momento dei pasti qualcosa dal tavolo casca sempre; la mamma, la SS come l’ha soprannominata papà, quella con cui si può giocare, ma se si arrabbia sono guai grossi, quella che… gnammi gnammi si mangiano cose buone, quella che, se necessario si corica sul pavimento per farci tante coccole, ma con cui non si può scherzare troppo; c’è Thor, il principe norreno, il canuzzo serio, quello con l’espressione sempre stampata in faccia “Ho tutto il peso del mondo sulla mia groppa”,  che controlla chi viene, chi va, chi passa lungo la strada, che se usciamo esplora e ride e corre così veloce che sembra non toccare terra, il bianco canuzzo con le cavolo di allergie; e ultima ma non ultima c’è lei, Xena, la principessa guerriera, la combattente che non si tira indietro, mai, lei che tiene la testa quasi sempre alta, fiera e calma, lei non abbaia se non è necessario, lei… quella allegra e che ride sempre e comunque, pronta sempre a dare e ricevere coccole.

Siamo noi… una stramba famiglia piena di contraddizioni e di caratteri diversi, il papà dal cuore troppo buono e generoso  e dalla risata stupenda, amo sentirlo ridere, la mamma rigida e insicura, sempre in ansia, aggressiva come una tigre e attenta come un’aquila, che se si distrae un attimo sono guai, Thor il cane più sensibile ed intelligente che abbia mai visto, poche cose gli sfuggono e poche cose non capisce, e Xenuccia di mamma, la cagnetta più terribile e tempestosa del mondo che nasconde un’anima da coccolona dietro a un’aria sempre allegra e da “teppista”.

Amo la mia famiglia e per niente al mondo la cambierei con un’altra!

La mia stramba famiglia (im)perfetta!

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La mia vita col mocio in mano!

31 Maggio 2017, 17:40pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ultimo articolo pubblicato: Febbraio 2017!

Azz ... è un sacco di tempo, ma la spiegazione è semplice. Sono stata investita da un tornado, un uragano, una tempesta su quattro zampe.

Chi legge il mio blog sa che circa 1 anno fa sono stata aggredita da due cani, uscendone per fortuna ferita solo nell'anima, e che il mio amore per gli amici zamputi si è ridotto in modo esponenziale. 

Ma ecco che prima di Natale la randagina del quartiere sforna sette piccole pesti e io resto incastrata con lui...

La mia vita col mocio in mano!La mia vita col mocio in mano!

... così piccolo e con quegli occhi così pieni di amore puro che ogni tanto scopro  a fissarmi come se volessero raccontarmi un segreto segretissimo... 

Mi sono piegata alla sua volontà, mi sono documentata e ho scoperto che avere un cane in casa non è una cosa così semplice come si possa pensare!

Ci sono enormi responsabilità e varianti di cui tenere conto: i vaccini innanzitutto, la cura costante contro pulci, zecche e zanzare, la cuccia, il cibo, le piante che possono essere tossiche, l'educazione e, non meno importante, il suo carattere e le sue predisposizioni.

Devo confessare di sentirmi fortunata, Thor non è un cane capriccioso e non combina tanti guai, tranne quando vuole attirare l'attenzione o vuole giocare, ma anche in quei casi è piuttosto obbediente ed ha anche un'intelligenza fuori dal comune. 

A soli 5 mesi pesa quasi 18 chili... 

 

La mia vita col mocio in mano!La mia vita col mocio in mano!

... e fa la guardia, ha le sue simpatie e antipatie, ha il suo posticipo preferito in terrazza, ovviamente elevato rispetto al resto, ama lo yogurt e le passeggiate al parco dove corre a perdifiato finché non crolla dalla stanchezza, mai troppo lontano da me. Ha la sua stanza e il suo letto, cucito da me, ma ogni tanto durante la notte viene a controllarmi! 

Quando devo andare via diventa triste e tenta di tutto pur di ritardare la mia uscita, ma quando torno, che siano passate ore o soltanto pochi minuti, la sua gioia è immensa e la dimostra con ogni parte del suo corpo! 

Il mio rapporto con il mocio è totalmente cambiato, adesso deve sempre essere pronto altrimenti in pochi minuti ciò che era pulito diventa un disastro.

Ho dovuto abbandonare l'idea di avere delle belle aiuole! Ma tanto non ho mai avuto il pollice verde!

Eppure... per ogni momento di disperazione, per ogni attimo di sconforto, me ne regala decine di gioia e serenità... quando torno stanca che quasi non riesco a salire le scale, la stanchezza mi passa in un soffio e mi sento così sollevata che quasi non mi sembra vero, se sono triste mi basta osservare il suo sonno e il mio cuore si riempie d'amore, se mi sento sola, il suo sguardo profondo da significato alla mia vita.

Il suo affidarsi a me in modo totale e la sua assoluta fiducia a volte mi spiazzano, mi fanno sentire inadeguata, ma lui non li perde mai, neanche quando testa la mia forza e mi mette alla prova! Ed è proprio in quei momenti che gliela devo dimostrare di più, anche se vorrei solo correre da lui e stropicciarlo.

E allora mi ritrovo a pensare a com'era la mia vita prima del suo arrivo e davvero non me lo ricordo! Se ci penso mi sembra vuota e sempre uguale, anche se a volte mi manca la mia solitudine, mentre adesso c'è sempre qualcuno che mi segue come un'ombra, se non fisicamente, con lo sguardo.

Mi ritrovo a riflettere sulla differenza tra il cane e l'essere umano, tra  la sincerità del primo e l'ipocrisia dell'altro, tra l'ingenuità che non nasce dalla mancanza d'intelligenza quanto dalla bontà innata e dalla fiducia accordata e mai più negata, e la malignità di un cuore che razionalizza e troppe volte si perde tra rancori e interessi personali!

E' l'uomo che rende il cane cattivo, ma il cane, quando può, rende migliore l'essere umano, ed è sempre l'uomo che deve capire come trattare un cane, per evitare le tragedie di cui troppo spesso sentiamo parlare e di cui io stessa stavo per essere vittima. 

Quell'avvenimento mi ha cambiato la vita per sempre, adesso vado in giro con un bastone, e se sento cani che abbaiano ho un tuffo al cuore e tento di localizzarli, eppure quando guardo Thor non riesco a vedere un cane, ma il piccolo migliore amico che riempie il vuoto delle mie giornate!  

E fu amore vero e a prima vista... 

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E' arrivata la Pasqua anche quest'anno.

27 Marzo 2016, 10:57am

Pubblicato da marcellanicolosi

Faticosamente, quasi al rallentatore è arrivata anche quest'anno la santa Pasqua. Un momento di riflessione o un'altra occasione commerciale?!

Con tutto quello che sta accadendo nel mondo dovrebbe essere vissuta con tristezza e mestizia, ma poichè rappresenta la resurrezione e ci ricorda che anche noi, forse, un giorno risorgeremo nell'Amore, dovremmo essere lieti e sereni!

Eppure per pochi è così. Venerdì era quasi impossibile entrare nei supermercati, alla pari di un'apocalisse imminente! Si fa scorta per sopravvivere alla fine del mondo?! No, vengono i parenti a pranzo e a cena e per due giorni consecutivi!

Ah bene ... ok ... se va bene a voi!

A me, scusate, non basta! 

Vorrei ritrovare la pace dentro di me in questo giorno e vorrei mantenerla per tutti i giorni a venire, perché mi sa che ne avrò bisogno!

Il mese di marzo mi ha messa a dura prova, tanto da mettermi in ginocchio e prego e spero di trovare la forza di rialzare la testa, per ritrovare la mia capacità di lottare. Prego di non lasciare che la cattiveria mi ferisca e che la maleduzione mi turbi, prego di essere superiore a certe piccolezze dell'animo umano.

Perché più vado avanti e più mi rendo conto che c'è troppa gente "piccola" nel mondo.

Per questo chiedo con speranza di poter incontrare solo persone "grandi" e spero di esserne all'altezza.

Auguro a tutti coloro che hanno il dolore nel cuore di trovare quell'attimo di pace e serenità che lenisca la sofferenza e faccia ritrovare il sorriso. E che questo possa durare indefinitamente.

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Capodanno ... eccolo qua!

31 Dicembre 2015, 18:50pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Capodanno ... eccolo qua!

Ci siamo, è arrivata anche la fine del 2015! 

Dopo un anno come quello appena trascorso il desiderio più profondo dovrebbe essere quello di arrivare al più presto all'ultimo secondo per lasciarselo alle spalle, eppure qualcosa dentro di me vorrebbe rallentare il passare delle ore!

Sento dalle case vicine i rumori per i preparativi della festa, mentre nella mia cucina mi attende un triste petto di pollo ...  ed un solo piatto!

Un po' per scelta e un po' per necessità trascorrerò la serata da sola, questo un po' mi rattrista, un po' mi rasserena. Non sto così bene in salute da voler vivere la solita lunga nottata di bagordi, non ho neanche voglia di mettermi in ghingheri, sono molto stanca!

Porto sulle spalle la fatica di un lungo anno pieno di delusioni e sopraffazioni e non ho nessuna voglia di festeggiare anche se questo significa dire addio ad un anno così!

Eppure so che ho tanto per cui ringraziare ... ho qualcosa che tantissime persone nel mondo possono solo sognare. 

Ho un tetto sulla testa, ho il cibo sulla tavola, ho una famiglia disposta a fare sacrifici per me, ho un marito che mi ama e degli amici che mi pensano.

Ho ricevuto moltissimi regali prima della fine di questo 2015, all'apparenza piccole cose, ma che a me hanno scaldato il cuore.

Un lavoro nuovo ed una serie di piccoli colpi di fortuna che, forse, non sono semplicemente questo, ma qualcosa di più!

Qualcuno potrebbe chiamarlo "giro di ruota", ma io preferisco pensare che si tratti di Amore e di restituzione.

Ho molto da ringraziare anche per le rivelazioni di alcuni amici e di alcuni un tempo amici.

Scoprire che alcune persone ti vedono in un modo che non ti saresti mai aspettata, capire che alcuni ti considerano forte mentre tu ti senti solo una fallita, sentire che non ti vedono nè cattiva nè falsa, mentre a volte pensi di meritarti l'inferno per l'eternità, sono cose che scaldano il cuore e che ti fanno sentire apprezzata ed anche un po' amata.

Queste sono cose che pochi hanno e allora metto da parte i fuochi d'artificio e i tappi di spumante e ringrazio perché più di chiunque altro nel mondo in questo momento mi sento fortunata e davvero molto amata.

Dall'alto della mia posizione privilegiata auguro a tutti coloro che sono arrivati alla fine di questa pagina di vita di avere anche solo un pizzico di ciò che ho io ed auguro all'umanità di capire quali sono le cose davvero importanti per meritarsi un angolo di paradiso anche su questa terra.

 

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C'è un tempo per ridere e un tempo per ...

28 Luglio 2015, 19:05pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Da qualche parte nella Bibbia c'è scritto :

C'è un tempo per ridere ed uno per piangere, un tempo per gioire e uno per soffrire!

Ma in quale realtà alternativa?!

Ho pensato molto negli ultimi mesi, ho pensato talmente tanto che devono essersi fuse le ultime valvoline che mi erano rimaste e ancora funzionanti !

Ho letto articoli di credenti che asseriscono di essere felici solo perchè sentono l'amore di Dio ed io non capisco!

Le cose sono due : o io non lo sento perché Lui non mi ama, oppure loro lo sentono perché non hanno i problemi che ho io!

Fatto sta che non mi basta l'amore di Dio, non riesco più a sorridere, non ho più la speranza del "domani" perché, se va bene, domani è uguale ad oggi, se va male è peggio!

Sarà vero che più triboli e più sei amato, sarà vero che ormai siamo arrivati alla fine, ma questo pensiero non mi consola!

Non ho mai chiesto molto nella vita, ma, al momento, ottenere anche solo una briciola è troppo faticoso, troppo devastante ... non vale la stanchezza!

Non importa quanto lotti, non importa quanto coraggio hai ... ormai è rimasto solo il tempo per piangere! E la cosa ironica è che non riesco neanche più a farlo! Mi trascino giorno dopo giorno senza avere più la forza di provare nulla se non per brevi attimi!

E quindi cosa mi resta se non il nulla più assoluto! 

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Lettera aperta a Dio ...

16 Aprile 2015, 19:45pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La mia fede vacilla … sempre più spesso mi pongo domande legittime … perché io?! Per un disegno più alto?! Ma io non sono alta, che significano certe situazioni?!

Mi ritrovo sempre più spesso a chiedermi se esisti davvero!

Da sempre l’essere umano ha avuto bisogno di credere in qualcosa di più alto … in una entità che ha il potere sulla vita e sulla morte, sugli elementi e sulle disgrazie!

Pensa agli uomini preistorici che non sapevano cosa fosse il fuoco! Quando lo hanno visto per la prima volta devono aver gridato al miracolo, dopo essere scappati terrorizzati! Qualche forza invisibile doveva, per forza, aver prodotto quella “cosa” sconosciuta!

Ma non poteva esistere un solo Dio, i "miracoli" sono talmente tanti, che un unico Dio avrebbe dovuto avere un potere enorme … troppo potere per un’unica entità!

Così sono diventati tanti Dei …

E poi c’è la scienza … le scoperte in tutti i campi della vita hanno minato la fede!

L’uomo è riuscito a spiegare innumerevoli meccanismi naturali, ha scoperto i pianeti e persino esseri microscopici che provocano le malattie, ha scoperto le cure a quelle malattie … eppure … quanti punti oscuri e quante cose ancora misteriose ci circondano!

Ma io continuo a pormi delle domande!

E se il mio credo fosse solo frutto del mio bisogno di credere in qualcosa di più alto?! Un modo per consolarmi per tutto quello che mi capita?! Un modo per accettare ciò che non mi piace e che non posso cambiare perché esula dalla mia volontà e dal mio controllo?!

Non chiedo neanche più una prova della Tua esistenza, mi limito a guardare in su ponendomi delle domande!

Prego, continuo a pregare, anche se a volte penso che sia inutile e mi sento anche un po’ scema!

La cosa più brutta è che nessuno risponde, nessuno può assicurarmi che Tu esisti!

Ti ricordi l’altro giorno che ti ho chiesto a gran voce di perdonarmi subito per un peccato che non avevo ancora commesso, ma che commetterò?!

Il consorte ha riso, non perché parlavo con Te, a questo si è abituato, pur non condividendo, ma lo ha fatto perché conosce il peccato e gli sembra strano detto da me!

Eppure anche lui mi trova cambiata, sono più triste, più depressa, non riesco a trovare pace nel Tuo calore e  non trovo gioia nel Tuo amore!

Non trovo la pazienza, non sento il Tuo aiuto anche solo per sentirmi un po’ più serena … da lì tutti i miei dubbi e tutte le mie domande.

Poi improvvisamente mi domando … e se fosse una voce esterna a me a porre tutte le domande?! E se i miei guai provenissero da qualcosa di diverso da Te?!

E a quel punto crollo … ma liberaci dal male … dove sei?! Perché non mi liberi dal male?!

Oggi ho paura, davvero tanta!

Quindi non ti chiedo una prova, non ti chiedo di risolvere i miei problemi, non ti chiedo un segno … ma ti chiedo … liberami dal male!

Lettera aperta a Dio ...

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Ricordiamoci di ringraziare!

9 Febbraio 2015, 18:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Febbraio, pieno inverno, le temperature sono basse e vai a dormire pensando di ritrovare il mondo, la mattina dopo, come lo avevi lasciato!

Invece apri le serrande e scopri che durante la notte è accaduto qualcosa, trovi un mondo tutto bianco e resti lì, imbambolata, a guardare quei leggeri fiocchi candidi, che sembrano fatti di cotone, oscillare nel vento e poggiarsi delicatamente sul manto bianco e intatto.

Le gocce d’acqua sopravvissute al freddo e rimaste su reti e cavi per stendere, in procinto di arrendersi alla forza di gravità, immobilizzate vittime di una magia che ha fermato il tempo, luccicano appena un timido raggio di sole, evaso dalle catene dei nuvoloni neri, le sfiora!

Rapita da questo spettacolo della natura, vorresti imprimere nella memoria ogni piccolo particolare, ogni uccelletto fradicio che svolazza alla ricerca di briciole di pane, incurante del gelo tutto intorno, ogni mulinello, ogni soffio di vento!

E mentre sei lì che osservi meravigliata, ti sembra sia passata un’eternità e invece sono solo dieci minuti!

Dieci brevi lunghissimi minuti!

Poi pensi che ci sono persone nel mondo che vivono la neve come una cosa normale, ci convivono quasi tutto l’anno e non vedono la meraviglia che vi si nasconde dietro.

E poi ci sono persone che non l’hanno mai vista e toccata e, forse, non la vedranno mai!

E poi ci sono io che, bloccata su quest’isola, non vedrò mai le meraviglie del mondo e della natura, dovrò accontentarmi di ciò che ho!

Da tutta la vita mi accontento di ciò che ho e, se ci penso bene, non ho mai avuto molto.

Tutto quello che ho avuto ho dovuto sudarmelo e ho dovuto lottare … ma niente mi aveva preparata a quello che non ho più adesso!

Non sono mai stata ricca di denaro, ma negli ultimi anni la vita mi ha tolto quel poco che mi ero faticosamente guadagnata!

Ho dovuto rinunciare a tante di quelle cose che per molti rientrano nella normalità, che non riesco a contarle. E allora penso che diamo per scontate troppe cose!

Diamo per scontate la corrente elettrica, l’acqua corrente, l’auto, il cibo sulla tavola! Ma potremmo perdere tutto questo in un secondo e non ce ne rendiamo conto neanche quando guardiamo il telegiornale, neanche quando ci commuoviamo nel vedere i bambini che soffrono e muoiono di fame e malattie nel terzo mondo!

E così mi rendo conto che tutto ciò che ho o che non ho ha poca importanza e, allo stesso tempo, un valore enorme!

Non importa perché potrei morire domani o tra qualche istante ed ha un valore enorme perché ci sono persone al mondo che non hanno nulla, solo se stessi e la sofferenza di vivere!

Ricordiamoci di ringraziare ogni giorno!

 

Ricordiamoci di ringraziare!

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La mia vita oscillando ...

26 Novembre 2014, 20:22pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Barcollare, ma restare in piedi!

Piegarsi contro la tormenta per spezzare la forza del vento che vorrebbe travolgerti!

Andare avanti! Ancora, sempre e fermarsi mai, non è contemplato!

Alzare la testa verso il calore del sole!

Correre, correre, correre ... e poi rallentare fino a fermarsi e guardarsi intorno e scoprire un paesaggio tutto nuovo!

Oscillare verso un pensiero, spingersi e andare incontro ad un desiderio!

Smettere di desiderare per non soffrire la delusione!

Ricominciare a desiderare per non sentirmi troppo sola!

Volere compagnia ed anelare la solitudine!

Oscillare e cambiare direzione, di nuovo!

Pregare per il calore di una coperta di lana e sperare nel sole! Aspettare la pioggia e implorare contro la tristezza incombente della nebbia!

Accettare la stanchezza e chiedere a Dio un po' di riposo!

Riposare con il corpo e tenere la mente occupata, svuotare la mente e spiegazzare il corpo!

Amare, odiare!

Ridere, piangere!

Gioire, soffrire!

La mia vita oscillando passa in fretta, senza avere fretta!

Gli anni scorrono e i giorni sono lenti! Si allontana velocemente la giovinezza, ma la vecchiaia è ancora lontana! La morte può attendere, ma potrebbe aspettarmi dietro il prossimo angolo che girerò ... sempre oscillando ... tra il desiderio di incontrarla e quello di sfuggirla, ancora una volta, per sempre!

Vivere, vivere oscillando, come su un'altalena che sale e scende e mi avvicina sempre di più a quel cielo azzurro che, oscillando, a volte non vedo, ma che è sempre lì!

 

La mia vita oscillando ...

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