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Volare con l'anima

Fobie con la A : Aracnofobia e Apifobia!

28 Marzo 2015, 17:38pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Continua la nostra carrellata di fobie! Concludo con questo articolo le fobie con la "A" e ricordo che qualunque problema psicologico può essere risolto grazie all'aiuto di professionisti e terapie mirate!

 

Antropofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle persone e della società. E’ una variante piuttosto comune della claustrofobia ed esprime la paura di essere schiacciato dalle masse.

Anuptafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di non contrarre mai matrimonio e quindi restare scapolo.

Apeirofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’infinito.

 

Aphenphosmfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di essere toccato conosciuta anche come afefobia. A causa di questa fobia la normale tendenza delle persone di proteggere il proprio spazio è acutizzata fino alla percezione di essere contaminati, persino da persone che il fobico conosce bene. Quando la fobia si estende unicamente alle persone di sesso opposto si chiama contreltofobia o agrafobia ed è indicata come fobia delle molestie sessuali.

Apotenmofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle persone con amputazioni.

Araquibutirofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata che i gusci delle arachidi e che il burro di arachidi si incolli al palato.

 

Aritmofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei numeri e della matematica.

Arrhenfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata degli uomini. E’ conosciuta anche come androfobia. Vedi http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/11/altre-fobie-con-la-a.html

Arsonfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata del fuoco e degli incendi.

 

Asimetrifobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle cose asimmetriche.

Astenofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di svenire o di debilitarsi.

Astrapofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei fulmini e dei tuoni delle tormente. E’ conosciuta anche come astrafobia.

 

Astrofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle stelle e lo spazio siderale.

Ataxiofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dello scoordinamento muscolare, o atassia.

Ataxofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata del disordine o della scarsa prolissità.

 

Atefobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle rovine o delle reliquie antiche.

Atelofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’imperfezione.

Athazagorafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di essere dimenticato, o ignorato o di dimenticare. Equivalente http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/11/altre-fobie-con-la-a.html

 

Atomosofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle esplosioni atomiche e delle armi atomiche.

Aulofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei flauti.

Aurofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’oro e degli oggetti in oro.

 

Aurorafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle aurore boreali.

Autodisomofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di qualcuno che ha un odore sgradevole.

Automatonofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei bambolotti da ventriloquo, delle creature animate, dei pupazzi di cera e in genere di tutto ciò che rappresenta falsamente un essere vivente.

 

Automisofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di sporcarsi o di macchiarsi.

Aviatofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di volare. E’ conosciuta anche come aerofobia o aviofobia. Vedi http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-altre-fobie-con-la-a-120283491.html

 

Autofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata della solitudine. Il fobico soffre pur rendendosi conto che trovarsi da solo non presuppone alcuna minaccia. Più profondamente ha paura di non essere amato perché si sente ignorato e può anche manifestare timore per gli estranei, per i rumori di origine sconosciuta, o la possibilità di avere un problema di salute.
L’autofobia si manifesta anche come paura irrazionale di se stesso.
Molti auto fobici, pur di evitare la solitudine, si impegnano in rapporti di coppia codipendenti, che producono solo ulteriore sofferenza.

 

Apifobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle api o delle vespe o di essere punto da loro.

E’ nota anche come melisofobia ed è molto comune tra le persone considerato che può facilmente capitare di essere punti da un’ape, o che capiti a familiari, amici o conoscenti. Poiché la puntura è abbastanza dolorosa e l’irritazione che produce può durare diversi giorni, la paura moderata delle api è abbastanza naturale, soprattutto nei bambini.
Quando negli adulti la paura è eccessiva la si associa alla mancanza di conoscenza delle abitudini di questi insetti. Le api, infatti, attaccano per difendere l’alveare o accidentalmente quando vengono schiacchiate. Un’ape in mezzo al campo quindi non rappresenta una minaccia.

Inoltre ormai è risaputo che la salute delle api è indicativa della salute dell’ambiente circostante. L’eliminazione indiscriminata delle api, dovuta ad una paura irrazionale, può quindi causare gravissimi danni all’ambiente. E’ quindi importante proteggerle e tutelarle.
Per concludere l’apifobia è una delle zoofobie più comuni nell’infanzia, per aiutare i bambini a superarla e a capire che i loro timori sono infondati, è necessario far conoscere loro le abitudini delle api e la loro importanza.

 

Atiquifobia : una paura persistente, anormale e ingiustificata di fallire, di sbagliare o commettere sbagli.

Il timore del fallimento è abbastanza diffuso tra le persone, ma quando questo diventa una paura estrema ed irrazionale si trasforma in fobia. Questa è una fobia particolarmente paralizzante, poiché chi ne soffre smette di implicarsi in attività in cui teme di fallire. A volte la fobia è talmente profonda che il soggetto che ne soffre boicotta inconsciamente la sua possibilità di successo.
Le cause di questa fobia possono essere correlate a genitori o fratelli molto esigenti durante l’infanzia, o al fatto di aver patito vergogna e umilliazioni per un fallimento minore. La nostra cultura, inoltre, fa della perfezione un culto tanto nell’immagine, quanto nelle relazioni, nella carriera ed in ogni aspetto della vita. Nella nostra società non c’è spazio per i perdenti, o almeno così ci hanno insegnato ed inculcato. In realtà la perfezione è solo un’illusione, eppure il fobico sente di non essere completo finché non l’ha raggiunta.
La terapia di questa fobia consiste in tecniche di autoaiuto e di motivazione. Alcuni fobici recuperati dicono che il primo passo è quello di accettare il fallimento come possibilità e, in seguito, di far fronte a quello che si teme per gradi .

Aracnofobia o aracnefobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata dei ragni e, nei casi più acuti, delle ragnatele che riflette probabilmente la fobia di essere intrappolati, di non avere via di fuga.

E’ probabilmente la fobia più diffusa tra quelle degli animali e può presentarsi in vari livelli di intensità, dal semplice disgusto alla forte repulsione, fino a toccare livelli di orrore incontrollabile e sproporzionato che portano agli attacchi di panico. http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-agorafobia-e-attacchi-di-panico-122886666.html

(Tra i sintomi più frequenti, si ricordano sudorazione, respiro affannoso, nausea ed aumento della frequenza cardiaca.)

Nei casi più gravi gli attacchi di panico possono presentarsi anche in presenza di una semplice fotografia o di un filmato, così il fobico tende a restare lontano dai luoghi dove possono trovarsi ragni o dove hanno visto ragnatele, fino a scegliere, in base a questa fobia, il luogo di residenza, le destinazioni per le vacanze e il tipo di attività nel tempo libero.

In alcuni aracnofobici la paura si presenta al solo pensiero che all'interno di una stanza possa esserci un ragno. Il soggetto, di conseguenza, è in grado di entrare in quella camera solo dopo uno sforzo mentale abnorme, unico modo per superare la fobia. Tipica degli aracnofobici è la sensazione di essere infestati dai ragni e di percepire le zampette correre sulla pelle, come se l’essere umano possa diventare il pasto del ragno.

Così come per le altre fobie, alla base dell’aracnofobia c’è un disturbo psicologico.

Alcuni autori pensano che ha tutto origine dalla particolare struttura fisica del ragno, mentre per altri è la sua simbologia che determina la fobia essendo visto come l’intermediario per l’aldilà. Probabilmente dietro all’aracnofobia si nasconde l’ansia della morte, l’inquietudine di vivere e di trovarsi in situazioni in cui non si ha via di scampo.

Nella simbologia il ragno è considerato una creatura imprevedibile ed ambivalente, in cui nella medesima bestia regna sia il bene che il male.


Secondo un’ antica credenza l'anima può entrare ed uscire dalla bocca durante il sonno sotto la veste del ragno, mentre nell'arte alcuni dipinti raffigurano ragni giganti con il volto di donna, a causa della sua correlazione con l’atto della creazione. La donna ragno simboleggia duplici significati opposti : l'umano e la bestia, la bellezza e la mostruosità, il reale e l'immaginario.


Per altri autori, invece, l'aracnofobia esprime l’inconscio tentativo di alienare se stessi nei confronti del mondo, e ancora, il tentativo di allontanare involontariamente alcuni comportamenti - inconsciamente reputati erronei - del proprio ego.

Poiché l’aracnofobia viene considerata come una fobia semplice non esistono trattamenti farmacologici mirati. Per questo motivo si tende a risolvere il problema con la cosiddetta esposizione dal vivo, una terapia comportamentale che consiste nel contatto ravvicinato con il ragno. Ovviamente il trattamento viene effettuato per gradi : all’inizio il fobico viene sottoposto a domande mirate sulla sua paura per estrapolare i motivi che l’hanno indotta. Quindi vengono mostrate delle foto al paziente, poi vengono mostrati dei ragni veri attraverso un vetro e, infine, si porta il soggetto a toccare direttamente il ragno. Di solito la terapia da buoni risultati sebbene vada ripetuta periodicamente per evitare ricadute.

Altri autori preferiscono invece metodi più diretti che consistono nell’esposizione improvvisa del ragno al fobico. Bisogna comunque ricordare che non è il ragno in sé che crea la paura, ma è solo l’oggetto su cui il fobico riversa un’angoscia più profonda. Alcuni esperti sono convinti che l’aracnofobia affonda le sue radici nell’infanzia, periodo in cui la forza mentale non è ancora consolidata e stabile. Le paure viste con gli occhi di un bambino vengono ingigantite ed enfatizzate e generano un senso di angoscia ed il relativo meccanismo apparentemente difensivo, che consiste nel far ricadere la responsabilità dell'angoscia proprio nel ragno.
Se non si ricorre a terapie psicologiche, l'aracnofobia, rimane un incubo che accompagna il malcapitato per tutta la vita.

Fobie con la A : Aracnofobia e Apifobia!

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