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Volare con l'anima

pensieri

L'inquietudine di vivere.

1 Dicembre 2018, 15:48pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L'inquietudine di vivere.

Me lo ricordo com’era quando avevo 15 anni, come fosse ieri.

Quella inquietudine che mi stringeva lo stomaco, la voglia improvvisa di scappare lontano, la frustrazione per lo studio e gli obblighi, l’insofferenza verso le figure autoritarie, il desiderio di morte, perché quella cosa che mi mangiava dentro era troppo violenta, impossibile da combattere.

Lei era sempre lì e sembrava voler esplodere a momenti, quei momenti in cui avrei voluto avere il potere della distruzione o quello dell’invisibilità.

Se mi guardo dentro mi rendo conto che quella inquietudine non è mai andata via del tutto, è più sottile, è smorzata dalla necessità, dalla poca voglia di ricadere in quel pozzo nero senza fondo, troppo dura la salita, o forse sono solo più vecchia e più pragmatica.

Forse finalmente ho capito che ci sono oggi quindicenni che non hanno avuto la mia stessa fortuna: una famiglia “sana”.

Io avrei voluto di più, ma era solo un mio problema.

Oggi per lo più le famiglie si sfasciano sotto il peso dell’egoismo dei genitori, delle malattie, di figli diversamente abili, ma non per colpa loro, della società che pretende certi canoni, della storia che ci ha accompagnati per mano fino al periodo più lugubre e insano mai visto. Peggiore forse del più oscuro e malato Medio Evo.

Quando ero bambina ci si spaventava dell’uomo nero, del lupo di Cappuccetto Rosso, il mostro dietro l’angolo appariva, ogni tanto, ma oggi c’è un mostro dentro ogni desiderio, ogni pensiero, dietro ogni maschera portata con disinvoltura da persone insospettabili.

Bombardati da notizie, nozioni, falsi miti, deviati principi morali gli adolescenti non hanno più un punto di riferimento stabile, nessuno che li bacchetti per gli errori, nessuno che glieli faccia notare, nessuno che li esalti quando riescono ad essere geniali.

In una famiglia che ormai non è più un ampio piccolo nucleo sociale fatto di innumerevoli parenti e balie, che dovrebbe fare un quindicenne con il genitore in fin di vita?

Quando vede la sua famiglia, l’unica cosa che considera un’ancora, andare in pezzi a poco poco?

Dove dovrebbe trovare la forza quando viene rifiutato o abusato dagli stessi che lo hanno messo al mondo?

Come dovrebbe reagire a tanto dolore?

Il quindicenne vorrebbe dei consigli, ma come darglieli?

Dirgli:  fregatene? Vedrai che un giorno questo dolore ti servirà? Tu farai qualcosa di grande e devi lottare?

Il quindicenne vive oggi, ha dei sogni, è vero, ma sono così grandi e così lontani, a quell’età il tempo non passa mai, le giornate non finiscono e basta, continuano tutta la notte e non c’è nessuno che li culli e gli dica “Andrà tutto bene!” perché sono grandi per queste stronzate.

Non è così! Non sono grandi, sono a metà strada e davanti ne hanno ancora così tanta da percorrere che sembra un infinito andare.

Loro portano sulle spalle tutto il peso del mondo e nessuno se ne accorge o se se ne accorge non sempre ha gli strumenti per alleggerire quel maledetto peso che li porta a fare le scelte più assurde.

Gli adolescenti, questi sconosciuti, non più bambini e non ancora adulti, pieni di entusiasmo ma così fragili, così pieni di vita, ma così vicini al burrone da far venire le vertigini.

Quello che io direi a ciascuno di loro è : non sei tu a dover portare quel peso, non sei tu a dover lenire il dolore dei tuoi genitori, non sei tu a dover pensare a risolvere tutti i problemi del mondo. Tu devi vivere al meglio delle tue possibilità, devi capire che la forza che hai dentro è più grande di quanto pensi, che l’unico modo per aiutare i tuoi genitori nel momento del dolore, è fargli capire che ce la fai anche a piangere con loro non per loro. E se invece i tuoi genitori non sono degni del tuo amore, accettali per quello che sono e pensa che tu sei migliore di loro.

Tutto ciò che ci capita ha uno scopo che scopriremo solo più avanti, o forse non lo scopriremo mai, ma non siamo isole e ognuno di noi influenza tutto il resto del mondo come una catena.

Come quando sorridi ad una persona triste e, magari, gli cambi la giornata e quella persona, forse , farà una gentilezza ad un’altra persona, cambiando la sua giornata e così via.

Non abbandonare mai la speranza che tutto possa andare meglio anche se all’inizio non ti sembra così, sappi che il dolore è parte della vita e con esso dovrai convivere, ma non ti arrendere mai a lui. Sentilo, vivilo, urla alla luna, trova un modo “sano” che ti aiuti a scaricare quel senso di rabbia e ingiustizia subita che senti montare dentro di te.  Chiedi aiuto, urlalo a squarcia gola e qualcuno arriverà, magari proprio la persona che meno avresti immaginato. Oppure chiedi aiuto a un professionista, ce ne sono nei consultori, negli ospedali e se sei fortunato troverai quello giusto al primo tentativo, altrimenti continua a cercare.  

Ad ogni problema c'è una soluzione!

Ma soprattutto amati, tanto, se guardi bene la via d’uscita dal labirinto c’è, basta guardare con gli occhi del cuore.

Crea, usa quella rabbia per costruire e non per distruggere perché alla fine l’unica cosa che sarà davvero distrutta è la tua anima.

E quando  un’ anima viene persa ne soffre tutto il mondo.

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Amare se stessi?! Si può!

10 Dicembre 2015, 21:30pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Amare se stessi?! Si può!

Amarsi significa sviluppare quel pizzico di sano egoismo che aiuta a riconoscere quei desideri che rendono la vita più serena.

 

Ma come fare quando hai vissuto più di metà della vita a “pensare” agli altri?!

La risposta è : a piccoli passi e con movimenti semplici!

 

Amarsi significa apprezzare i propri pregi, ma anche i difetti, essere soddisfatti di se stessi nei giorni si, ma anche in quelli no, accettare il fatto di non poter sempre essere al 100%.

 

Amarsi significa prendersi cura di se stessi con piccoli gesti quotidiani che sostituiscano quelli nocivi : pettinarsi, lavarsi i denti, effettuare un’accurata pulizia del viso, farsi una bella doccia corroborante o un bel bagno profumato, usare la crema per il corpo, profumarsi, passeggiare all’aria aperta, cucinare le proprie pietanze preferite!

Gustare il cibo senza ingozzarsi, bere il vino senza esagerare, leggere assorbendo ogni parola ed il suo significato … insomma …. Amarsi ed amare ciò che si fa!

 

Ma non sempre questo è possibile, la società ci impone ritmi serrati o lavori mal retribuiti e, nel peggiore dei casi, l’inoccupazione.

Quindi come si fa ad amarsi senza spendere denaro?! Come si fa a trovare il tempo per fare ciò che si desidera?!

 

Guardando in profondità si scopre che ciò che ci rende sereni, il più delle volte, non ha nulla a che vedere con il denaro! Ritagliarsi durante la giornata un momento solo per se stessi deve diventare un imperativo.

Nessuna scusa, nessuna remora, nessun senso di colpa!

 

Amarsi è scegliere gli amici giusti ed allontanare le persone negative, sorridere dei propri limiti, capire profondamente che un problema non è la fine, ma solo un’opportunità.

Accettare i cambiamenti non voluti e capire che non puoi controllarli così come non si possono controllare la maggior parte degli avvenimenti della vita.

 

Una cosa però puoi controllarla ed è quanto amore puoi darti … quindi amati abbastanza da capire di cosa hai bisogno e concedi amore solo a chi ti mantiene sano!

Ricordati sempre che gli altri reagiscono ed interagiscono con ciò che trasmetti … quindi … più rispetti te stesso e più sarai rispettato.

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C'era una volta un sogno!

20 Giugno 2015, 19:27pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Nascono da una stella, i sogni!

Una piccola stella dalla luce fioca e delicata, si nota appena all’inizio, ma poi cresce e piano piano diventa sempre più luminosa e vicina!

Fino a che quasi la si riesce a toccare, ma adesso è troppo vicina, troppo grande!

Talmente grande che il cielo non può più trattenerla e così la stella cade nel vuoto, inghiottita dalla vita di tutti i giorni, annegata tra le lacrime della delusione, sferzata dai colpi della fatica e dei fallimenti!

Povera stella spezzata, simbolo di quei sogni dimenticati e accantonati, distrutti dalla necessità di guadagnare quel denaro indispensabile per vivere in una società dove la fantasia e l’immaginazione non sono considerati pregi e doni del cielo!

Troppo presto la malizia prende il posto dell’ingenuità, il cinismo quello della bontà, l’indifferenza quello dei sentimenti più puri!

E la piccola stella adesso sanguina dolore, abbandonata al suo destino, dimenticata sotto un cumulo di affari e cose da fare!

Ma i sogni sono come i fiori di notte, per quanto cerchi di sradicarli, loro si riaffacciano dalla terra, indomiti e coraggiosi contro la grandine e le intemperie e, proprio come i fiori di notte, è quello il momento in cui sbocciano e aprono i delicati petali alla luce argentea ed ispiratrice della luna.

E così, la notte, mentre le nostre difese razionali sono annullate, anche i sogni risbocciano e ci raccontano una storia tutta diversa da quella che viviamo da svegli!

Una nuova realtà che è l’immagine di ciò che più desideriamo ci abbraccia e ci coccola e ci fa vivere il sogno che da svegli rifiutiamo e da cui ci difendiamo per non dover ammettere di non essere riusciti a realizzarlo!

Eppure, ogni tanto, il sogno, cocciuto simbolo dell’infanzia, incontra la vita e si incastra con lei gettando le basi per qualcosa di inaspettato e non calcolato!

La piccola stella riprende a splendere e insieme a lei la speranza di realizzare quel sogno cresce e ci fa brillare gli occhi da bambini che, ormai, avevamo dimenticato di avere!

Se ti capita, afferra l’occasione, non lasciartela scappare, perché non c’è nulla di più triste di un sogno irrealizzato, niente di più doloroso di una rinuncia decisa per insicurezza, niente di più distruttivo di un’occasione perduta!

 

C'era una volta un sogno!

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La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

11 Aprile 2015, 16:21pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ognuno a casa sua fa quello che vuole.

 

Questa frase ci piace molto, afferma la nostra libertà di agire a nostro piacimento senza dover rendere spiegazioni e conto a nessuno. (fatto estremamente illusorio, perché, prima o poi, il conto si paga!)

 

Nell’intimità delle quattro mura domestiche siamo convinti che qualunque azione è giustificata se ci fa stare bene … come strafogarsi di dolci, fumare (non solo sigarette!), bere, non lavarsi, oziare, evadere le tasse …. ma anche … picchiare nostra moglie, abusare dei bambini, avere relazioni extraconiugali, partecipare a festini  ed orge! Tutto autorizzato dalla famosa intimità!

 

Tanto, pensiamo, nessuno lo sa, nessuno lo vede!

 

Come si stabilisce il limite oggettivo della dignità personale, quindi?!

 

Fino a prima dell’avvento della rete, se facevi qualcosa di non politicamente corretto, la voce poteva spargersi solo nei limiti del paese o del rione o di chi ti conosceva personalmente. Oggi invece, globalizzati, spiati e controllati dalla tecnologia, con la scusa di proteggerti, la notizia si sparge a macchia d’olio anche tra persone che vivono all’altro capo del mondo!

 

A cosa dovresti pensare prima di commettere adulterio?! Prima di agire in un modo oggettivamente sbagliato?! A chi facciamo del male se agiamo in modo sbagliato?!

 

Una bellissima (sono ironica!) scusa che usano quelli che “sanno” di essere in torto, ma che non lo ammetterebbero mai è … non mi drogo e non evado le tasse, al mondo ci sono persone peggiori di me!

 

La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

Tu che ti dai questa giustificazione, ti sei mai chiesto cosa faresti se gli altri si buttassero nel burrone?! Tu … si tu … sei come gli altri?!

Perché “se gli altri lo fanno, perché non dovrei farlo io visto che è divertente?!”

Ti sei mai chiesto se, magari, la tua si chiama perversione e non libertà di scelta?!

 

Lungi da me voler essere bigotta, sono per natura molto legata al libero arbitrio, ma la mia libertà non può e non deve limitare o distruggere quella di qualcun altro! A meno che non commetto un errore involontario, perché non ho ragionato abbastanza, perché non me ne sono resa conto!

 

Tu sei libero di fare ciò che vuoi della tua vita, ma solo fino al momento in cui, le tue scelte non distruggono la vita di qualcun altro!

 

Ultimamente mi sembra come se l’impero del male si stia sollevando contro l’umanità che, purtroppo, lo segue pedissequamente al grido di “sono libero”!

 

Ma c’è differenza tra la libertà ed il libero arbitrio!

 

Con il libero arbitrio puoi scegliere quale strada seguire, quella buona o quella cattiva, invece la libertà di fare ciò che vuoi è pari alla schiavitù! Quella della dipendenza da sostanze stupefacenti, dall’alcol, dalla violenza e dal sesso! Da distinguersi con la libertà di pensiero, ovviamente, per la quale ci vorrebbe un discorso a parte ...

 

Signori che amate la libertà, non sollevatevi contro di me … per quanto mi riguarda siete liberi di scegliere la schiavitù come e quando volete, ma poi non stupitevi se improvvisamente vi renderete conto di aver fatto un’enorme cavolata! E non parlo per sentito dire! Io per prima ho commesso errori imperdonabili a causa del mio amore per la libertà! E non mi basteranno 100 vite per espiarli!

 

E’ vera dunque un’altra cosa … scegliere la strada sbagliata è sicuramente più facile e, a quanto pare, più divertente, rispetto alla strada giusta. La strada della verità è impervia e piena di difficoltà, ma, come tutte le cose difficili, alla fine il premio è di gran lunga più pregiato e prestigioso.

 

Se però preferite la via più facile, sentitevi liberi di scegliere la strada più giusta e dignitosa per voi, ma poi non stupitevi se vi ritroverete soli ed assetati in un deserto pieno di nulla!

 

 

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Letterina a Babbo Natale!

3 Dicembre 2014, 18:39pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Caro Babbo, come stai?!

Spero che tu stia bene, anche se so che questo è il periodo dell'anno più frenetico per te!

Ti ricordi di me?!

E' tanto tempo che non ti scrivo, quindi non mi offenderò se non ti ricordi!

Quest'anno avrei tante cose da chiederti, desideri che tengo stretti dentro il cuore ormai da anni! 

Vorrei un bel bonifico che copra tutti i debiti che mi assillano, una bella e calda casa, tanto da poter accogliere il mio desiderio più grande, che non ti esprimerò perché, Caro Babbo, so bene che quello è l'unico desiderio che tu non puoi fare avverare!

Per quello bisogna rivolgersi più in alto, su su, sopra le nuvole ed anche oltre!

Vorrei una bella auto, in modo da poter tornare ad essere indipendente ed autosufficente!

Eppure ... sai che ti dico?!

Quest'anno ti chiederò qualcosa che duri per tutto l'anno!

Porta il cibo a tutti i poveri del mondo, dona una casa ai senza tetto, regala la salute a chi soffre e il sorriso a chi piange!

Porta tanta gioia alle persone buone, ma, mi raccomando, il carbone acido dallo a chi fa del male al suo prossimo, a chi sfrutta e odia e violenta.

A chi non è tollerante porta solo pacchi vuoti, a chi non capisce tanta comprensione!

Dai un bacio a tutti i bimbi e la pace in ogni angolo del mondo!

Se quest'anno non sono stata abbastanza buona da chiedere tanto, portami pure il carbone, ma per favore, prendi comunque in considerazione queste richieste!

Chissà che questo Natale, qualcuno più sfortunato possa gioire!

Grazie!

Con affetto ...

 

Letterina a Babbo Natale!

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Delusioni prima, soddisfazioni poi!

12 Novembre 2014, 20:16pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La vita è un'altalena!

Chi l'ha detto?! Non ricordo, magari non lo ha detto nessuno in particolare, eppure è la verità!

Dopo anni di delusioni cominciano ad arrivare le soddisfazioni!

Dopo anni in cui credi di aver capito tutto, all'improvviso capisci che non avevi capito nulla!

Circa un mese fa ho conosciuto una coppia di francesi. Dicono che i francesi sono sporchi e disordinati, ma loro non lo erano. 

Alcune settimane fa ho conosciuto una coppia di scozzesi, lei rossa con le lentiggini lui un po' meno! Dicono che gli scozzesi sono scorbutici e loro non lo erano!

Amo l'idea che ho della Scozia e forse ho trovato un passaggio per andare a visitarla e capire se la mia idea corrisponde alla realtà.

Oggi ho conosciuto una coppia di tedeschi. Dicono che i tedeschi sono rigidi e seri, incanalati in regole ferree!

Ebbene, sorpresa sorpresa ... loro non lo sono! 

Invece sono carini e sono anche teneri ed affettuosi tra loro! Li adoro! 

Mi ricordano mio fratello sarà perché hanno più o meno la sua stessa età!

Dicono che i siciliani sono pigri e non amano il lavoro duro, eppure conosco un sacco di siciliani che si spezzano la schiena ogni giorno per portare a casa qualcosa da mettere in tavola!

Forse ciò che "dicono" non sempre corrisponde a verità!

La verità è che non importa dove nasci e con quale cultura vieni cresciuto. Se sei una brava persona, lo sei e basta!

La realtà che ho scoperto è che se dai qualcosa in modo gratuito gli altri se ne accorgono, se offri accoglienza gli altri sono grati.

I soldi non fanno la felicità, aiutano solo a vivere più comodamente!

Ma se fai qualcosa col cuore ciò che ricevi in cambio non ha prezzo, ha molto più valore di qualunque cosa possa essere acquistato col denaro.

Avevo perso la speranza, non ci credevo più ... e non avevo ancora capito quanto ero in errore!

La gratitudine esiste ancora e le soddisfazioni arrivano! 

Le belle persone esistono e, a volte, vanno in giro in bicicletta ...

Delusioni prima, soddisfazioni poi!

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Speranze!

9 Settembre 2014, 16:01pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Esistono brave persone!

Fino a poco tempo fa non avevo affatto fiducia nell’essere umano in genere. Siamo esseri imperfetti e, il più delle volte, capricciosi ed egoisti.

Eppure su questa terra vivono persone di cuore, che capiscono la tua stanchezza e non scambiano la tua disponibilità per stupidità!

Esistono brave persone che compiono gesti generosi solo perché vogliono e non per l’occhio sociale!

Esistono datori di lavoro umani, esistono persone educate e cortesi che dicono grazie e io, ultimamente, ne sto incontrando tante!

E’ bello vedere che i miei sforzi sono apprezzati, è dolce la stanchezza e piacevole lo scrocchio delle ginocchia.

E quando la sera torno a casa e l’unica cosa che vorrei è “morire” sul mio divano mi rendo conto che la mia mente è serena, anche se il mio corpo urla vendetta!

Perché so che, con il mio lavoro, ho reso qualcuno felice. Per poco, ma quel tanto che basta per fargli riprendere fiato da una vita di stress e preoccupazioni. E lo so perché loro me lo dicono anche senza parlare, con un sorriso e con un grazie.

Sono stata fortunata a non finire in una grande struttura alberghiera dove le donne delle pulizie passano silenziose ed invisibili per i corridoi. Quasi nessuno si accorge di loro, quasi nessuno pensa che quella signora ha rifatto il letto e lavato il bagno e ti ha permesso di non pensare a rimettere ordine nel caos che hai lasciato prima di andarti a divertire. Quasi nessuno pensa che quella signora ha una storia, una vita tutta da raccontare.

Eppure nessuno la “vede” a meno che non abbia bisogno di qualche informazione urgente!

Io non ho viaggiato molto, eppure qualcuna l’ho vista e con altre ho anche chiacchierato … eppure, forse, non ho mai capito fino in fondo il valore del loro lavoro!

E’ vero che bisogna camminare nelle scarpe dell’altro per conoscere il sapore del suo cibo!

Io sono stata fortunata e spero solo che questa fortuna non si sciolga sotto i primi raggi di sole. 

 

 

Speranze!

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Solitaria o Asociale?! Questo è il dilemma!

3 Giugno 2014, 16:15pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Il Dizionario Italiano recita così :

 

E' solitario colui che ama stare da solo.

 

E' asociale colui che rifiuta di conformarsi al modo di vita organizzato della società.

 

E io?! Vediamo un po'!

Amo la mia solitudine, quando è limitata ad alcune ore al giorno o a qualche giorno! Diciamo che negli anni mi sono anche abituata a stare da sola.

Non ho mai avuto problemi ad andare in giro per conto mio, a sbrigare le mie faccende con l'unica compagnia dell'autoradio. Eppure, oggi, ho sempre più voglia di farlo solo se sono con qualcuno in particolare! Ovviamente il consorte!

Per quanto riguarda il non conformarsi al modo di vita organizzato della società ... beh ... quello è tutto un un altro discorso!

Sono sempre stata un po' diversa dalla massa, ma non ho mai capito se è un problema di asocialità o del mio voler andare contro-corrente!

Se la gente va a destra io, inevitabilmente, finisco per andare a sinistra! Sempre e da sempre. Me lo dice anche la mia mamma, ero così anche da piccola! A volte mi chiedo se non sia più un desiderio di ribellione nei confronti dell'ordine costituito, una forma di insofferenza ed intolleranza verso le figure autoritarie che, gioco forza, si incontrano nella vita!

Magari un po' è anche per questo, ma mi rendo conto che, quando mi guardo intorno, non mi piace la direzione che ha preso la società! 

Un detto recita che ... se intorno a te la gente è isterica e l'unico ad essere calmo sei tu, forse tu non hai capito cosa sta succedendo!

Allora, quando vedo cose che non mi piacciono mentre tutti gli altri le fanno ... sono io che sto sbagliando?!

Questo dubbio mi lascia un senso di amarezza e la lotta interiore diventa feroce!

Una vocina dentro di me continua a chiedermi : Ti butteresti dalla torre se tutti gli altri lo fanno?! La risposta è sicuramente no!

Eppure non sarebbe più semplice uniformarmi e seguire la corrente?! Non sarei più amata, più accettata e coccolata?! Non sarei più normale?!

Cosa mi spinge a pensare che io ho ragione e tutti gli altri torto?!

E' come un cane che si morde la coda ... eppure l'unico posto dove non mi sento a mio agio è questa società!

Dove l'ipocrisia e l'indifferenza sono all'ordine del giorno, dove la maleducazione è premiata e l'arraffare denaro e "cose" è la regola! Dove se hai le scarpe di marca ed ascolti la musica giusta sei "ok" ... dove il sabato si va al karaoke e a mangiare la pizza ... dove il consumo, l'uso e l'abuso sono il "top", dove conta solo l'apparire mentre l'essere è solo una parola priva di significato!

Poi c'è l'altra parte della medaglia.

La società della violenza, dei soprusi, dell'intolleranza, dell'impossibilità di manifestare il proprio dissenso che sia mentale o fisico!

Siamo inondati da immagini di donne e uomini semi-nudi tutto il giorno, belli e ricchi e ci convinciamo che "loro" hanno raggiunto lo stato di grazia, la libertà!

Ma non è forse vero che è la verità a renderci liberi?!

E la verità allora dove sta?!

L'unica verità che mi rende serena al momento è sapere che io preferisco essere che apparire, preferisco essere amata ed amare piuttosto che essere temuta ... preferisco sorridere e dire grazie piuttosto che ordinare, continuo a preferire il calore della solitudine e dell'asocialità alla freddezza dell'essere comune e uguale a tutti gli altri!  

 

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Quei pazzerelli degli ormoni femminili!

17 Maggio 2014, 10:38am

Pubblicato da marcellanicolosi

Tutte le donne lo sanno ... dal momento in cui i loro organi sono formati e maturi cominciano ad essere bombardate da sentimenti, sensazioni ed emozioni diverse che a volte le fanno piangere, apparentemente senza un motivo, altre le fanno ridere, altre ancora le fanno esplodere in attacchi di rabbia che, una volta passata, lascia un senso di vuoto e di confusione!

Le donne lo sanno ... e man mano che crescono o invecchiano capiscono che nel loro corpo qualcosa è cambiato. Lo sentono ad ondate, lo percepiscono nelle piccole cose, nei loro modi diversi di reagire agli avvenimenti della vita, nella risposta che il loro umore da nell'arco delle 24 ore di ogni giorno!

Gli sbalzi di umore o le reazioni "esagerate" sono spesso provocati da quei pazzarelli invisibili chiamati "ormoni"!

Sono invisibili ma fanno un danno enorme ... il più delle volte!

Ieri ho cercato su internet ed ho visto che gli ormoni colpevoli delle nostre isterie incomprensibili sono all'incirca tre ed hanno nomi che non sto qui a ripetere ... ognuno di loro ha una funzione specifica, ma cosa succede quando uno di loro decide di aumentare o di diminuire senza una ragione spiegabile scientificamente?!

Un'eclissi, un'ecatombe, un'apocalisse dei sensi ... e allora ci sentiamo stanche e non ne capiamo la ragione, ci sentiamo tristi ed afflitte, ci commuoviamo di fronte ad un gattino che gioca con un gomitolo di lana, quando invece di solito ci ridiamo su!

E allora giù lacrime ... più per il fatto che ci sentiamo scombussolate, bombardate da emozioni che invadono la nostra mente, soverchianti, a volte distruttive ed incontrollabili!

Donne ... sappiate che la colpa è di quei pazzerelli dei vostri ormoni ... mi dispiace, non potete controllarli!

Qualche giorno fa sono stata colpita da un'ondata di ormoni incazzosi, mi sono sentita offesa, incompresa, caricata di troppe responsabilità e incapace di far comprendere il mio punto di vista ...

... un giorno intero vissuto cercando di spiegare, ma incapace di capire!

Una giornata davvero pesante!

Oggi a mente serena mi rendo conto che, pur avendo le mie buone ragioni, la mia reazione è stata un tantinello esagerata!

Alcune acredini che ho tenuto ben nascoste hanno acceso il cerino e gli ormoni impazziti hanno fatto il resto e scatenato l'incendio di proporzioni apocalittiche! 

Poi ieri ho avuto una specie di illuminazione : noi donne ci lamentiamo spesso di dover sopportare le paturnie dei maschietti, ma ci siamo mai chieste come fanno loro a sopportare le nostre?!

Faccio alcuni esempi :

Lui dorme troppo? ... noi : perchè dormi sempre?! Lui dorme poco?! ... noi : ma non ne hai sonno?!

Lui non ci cerca?! ... noi : mi tradisci!!!! Lui ci cerca?! ... noi : e uffaaaaa ... e sempre sempre non si può!!!! Rilassati!!!!

Lui non parla?! ... noi : a cosa pensi??!! la risposta di solito è : a nulla! e probabilmente è vero ma noi ... si vabbè, hai l'espressione pensierosa ... Lui parla più del solito?! ... noi ... cosa ti sei sniffatoooooooo??? con l'aria di rimprovero!

Lui non ci fa i regali?! ... noi : non mi pensi, non mi ami più! ... lui ci porta un fiore?! ... noi : cosa devi farti perdonare??!! con aria indagatrice!

... e potrei andare avanti così per ore ...

Avanti, ditemi che non è vero?!

Per non parlare delle volte che, poveri inconsapevoli, ci accarezzano nel momento sbagliato ... e noi?! Giù a rimproveri ed improperi fino a rinfacciare cose avvenute all'alba dei tempi e che noi abbiamo perdonato, ma non dimenticato ... mentre loro si!

Poveri uomini ... mi fa tenerezza vederli arrabbattarsi in equilibrio come i funamboli alla continua ricerca della mossa giusta, della parola che non faccia esplodere l'ira "divina" delle loro compagne.

Ma, poveri, regolarmente, sbagliano, non ci azzeccano mai!

Sarà solo colpa loro?!

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Qualcosa di blu, qualcosa di divertente!

6 Maggio 2014, 18:21pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Perché è più facile scrivere su cose spiacevoli?!

Da giorni cerco disperatamente qualcosa per far ridere chi mi legge, ma non mi viene in mente niente!

I commenti musicali a ciò che vedo sono divertenti a volte ... ma quelli non posso scriverli, tantomeno descriverli!

Da qualche giorno io e il consorte ridiamo spesso, o meglio, sono io che faccio ridere lui! Quando commento le pubblicità facendo risatine sceme in sintonia o canticchiando quanto cretine riescono ad essere! Quando parliamo di problemi e trovo soluzioni impensabili, ma decisamente applicabili! Credo che lui rida più per il fatto che, piano piano, sto tornando al mio antico splendore!

Ironica, attiva, sveglia e anche un po' impertinente!  

Ma bisogna essere presenti al fatto ... altrimenti come potrei descrivere scene di vita di tutti i giorni?!

... qualcosa di blu ... qualcosa di divertente ...

Ci sarebbe qualcosa che potrei raccontare, ma per adesso non mi posso sbilanciare ... i messaggi arrivano e questo, se arrivasse alle orecchie sbagliate, rovinerebbe l'effetto sorpresa ... l'attimo fuggente ... il momento della rivincita ... la mia!

E' quel piccolo e pizzicante diavoletto che mi sussurra all'orecchio ... 

A questo proposito ... oggi ho letto un post di Carola in cui parlava del suo zoccolo duro e di come, per certi versi, avrebbe voluto sbarazzarsene ... poi, non subito!

Io invece no!

Amo il mio zoccolo duro, è consolatorio e protettivo ... mi aiuta a chiamare le cose con il proprio nome! A guardare in faccia le persone e vederle per ciò che sono!

A sorridere di fronte al loro sgomento ... e qui ci starebbe benissimo una risatina malefica e cattiva!

Aspetto, so aspettare ... mi manca la pazienza, ma allo stesso tempo ho una grande capacità di attendere quel momento in cui gli altri rimangono a bocca aperta mentre io me la godo nell'intimo della mia mente!

Quanta forza ci vuole a non dire il fatidico "Lo sapevo!" o "Te l'avevo detto!" ... eppure è più forte la soddisfazione di non dirlo e sorridere sapendo che chi hai davanti ... sa!

Qualcosa di blu ... qualcosa di divertente!

Amo quel diavoletto che nuota tra i miei neuroni, raramente sbaglia quando prevede il futuro ... lui non vacilla mai, neanche quando l'angioletto lo rimprovera e cerca di portarlo sulla retta via! 

La felicità sta nelle piccole cose ... recitava un vecchio detto ... io penso che la felicità sta nel viversi l'ironia di tutti i giorni!

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