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Volare con l'anima

Depressione 2 : le cure possibili.

29 Giugno 2012, 16:38pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ieri ho parlato dei sintomi, oggi vorrei provare a dare le possibili soluzioni. Purtroppo i motivi che determinano l'insorgere della depressione non sono uguali per tutti, ognuno di noi ha esperienze e caratteri diversi così anche la cura è diversa e soggettiva. Di solito si pensa che, rivolgendosi al medico, lui prescriverà delle pillole miracolose che faranno passare il male. Ma la depressione non è un raffreddore, è una malattia dell'anima. E' un non sentirsi bene nella propria pelle e non è eliminando i sintomi che curi il motivo che li provoca. Innanzi tutto il passo più importante è rendersi conto ed accettare il fatto che qualcosa non va in noi. Un buon metodo è quello di guardarsi attentamente allo specchio, vedere se troviamo dei cambiamenti, se siamo ingrassati o dimagriti troppo e in breve tempo. Se ci guardiamo dritti negli occhi allo specchio e ci viene da piangere è un campanello d'allarme fin troppo ovvio, ma basta vedere la tristezza lì in fondo per capire che non siamo più noi.  Capire che abbiamo bisogno di aiuto è essere a metà dell'opera, perché la parte più difficile è proprio quella di ammettere a noi stessi di avere un problema che da soli non siamo in grado di risolvere. A questo punto ci viene in mente di rivolgerci al medico che, probabilmente, ci prescriverà dei farmaci che ci aiutino a vedere il resto del mondo in modo lucido e non più contorto dalle nostre emozioni non sane. Ma questa non è quasi mai la scelta più giusta.   Rivolgersi ad uno specialista che non ci imbottisca di antidepressivi è di sicuro la scelta migliore. Lui ci aiuterà a fare introspezione, a scavare nel nostro inconscio per capire i motivi del malessere che a volte sono così profondi e lontani nel tempo che, da soli, non riusciamo a trovarli o a guardarli in faccia. Lui ci permetterà di scavare in fondo al nostro cuore e ci aiuterà a guardarci dentro senza paura. Il medico non deve essere necessariamente a pagamento, ce ne sono di straordinari nei consultori familiari, e forse sono i migliori proprio perché ogni giorno intravedono la sofferenza negli occhi di pazienti che arrivano da realtà povere e piene di problemi. A questo punto dipende da noi quanto tempo ci vorrà a guarire. Quanta volontà abbiamo di uscire dal baratro per non tornarci mai più. Una volta fuori la luce del sole sarà accecante e bellissima, l'aria pulita e la nostra anima serena. La nostra vita sarà la cosa più preziosa che ci resta! E vi assicuro che non è affatto poco! 

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Depressione : i segnali.

29 Giugno 2012, 15:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Una parola che non tocca i cuori di chi non ci è passato : depressione. Quella vera, che ti spezza la volontà e la voglia di vivere. E' una bestia subdola che ti si insinua nella mente ogni giorno più profondamente e che ti toglie ogni barlume di umanità. La depressione non era considerata una malattia fino a poco tempo fa, in realtà miete vittime di tutte le età ed estrazioni sociali. C'è chi è più predisposto a soffrirne, c'è chi ne soffre per anni, ma neanche lo sa. Ci sono segnali che ogni depresso lancia senza neanche accorgersene. Il depresso, di solito, ha gli occhi spenti anche quando ride e, in realtà, non ride mai di gusto. Fa uso di alcool o droghe varie, dandosi la scusa di farlo per sciogliersi e rilassarsi. Non ha mai veramente voglia di uscire di casa e vedere gente, preferisce stare da solo a crogiolarsi tra le sue tante disperazioni, reali o create dalla sua mente. Piange spesso senza motivo e, il più delle volte, soffre di attacchi di panico. Il depresso pensa di essere inutile e trasmette questa convinzione anche mentre scherza con gli amici con frasi tipo "Eh vabbè, non è che se muoio io cambia qualcosa!" . Oppure, da che è triste e impigrito, improvvisamente diventa irrequieto e iper attivo, a volte anche estremamente euforico. Si trasforma nell'anima della compagnia, ricadendo, una volta a casa, nel limbo della solitudine e della disperazione. Troppo spesso il depresso si nasconde dietro a scuse e giustificazioni per spiegare questi estremi sbalzi di umore e amici e familiari gli credono, pensando semplicemente che si tratti di un lunatico capriccioso, e troppo spesso, quando ci si rende conto che qualcosa non va, è troppo tardi. Il depresso si è tolto la vita, quella cosa diventata senza significato e troppo pesante da sopportare. Perché, se ammetti che c'è un problema, ammetti anche l'esistenza di quel mostro nero e oscuro che è la depressione.

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Amore condominiale

27 Giugno 2012, 13:32pm

Pubblicato da marcellanicolosi

E' bellissimo trovare i bigliettini attaccati alla bacheca nella scala del condominio dove abiti! Ovviamente sono ironica, molto! Ogni tanto penso di essere io quella esaurita che non riesce a far capire agli altri quanto può essere facile non disturbare i vicini. Bastano piccoli accorgimenti come le gommine sotto le sedie e i tavoli, l'uso di cuffie quando si vuole ascoltare la musica a tutto volume a orari in cui, magari, i vicini riposano, come usare ciabatte di gomma invece che zoccoli, come non far scolare i panni su quelli dell'inquilino del piano di sotto, come non sbattere i tappeti dal balcone! Il resto sarebbe facile : buongiorno e buonasera e tutto andrebbe alla grande. Invece no, c'è sempre qualcuno che fa di testa sua come se tutto il resto del mondo non avesse valore. Le riunioni di condomio poi sono una vera follia, alla pari di un incontro di wrestling. Alla fine le cose vengono chiarite, ma il giorno dopo si ricomincia come prima. Ed ecco che spuntano i messaggini scritti sulla bacheca o sul portone d'ingresso. A volte fanno ridere, altre invece sono proprio offensivi. Allora cosa fare? Io di solito mi innervosisco e vado in escandescenza, ma oggi invece no! Ho deciso di prenderla con calma e ho disegnato una faccetta sorridente sul suddetto messaggino. Penso che chi ha problemi di esaurimento dovrebbe farsi curare, non attentare alla salute mentale altrui. Così ho pensato che, visto che qualcuno ama crogiolarsi tra un nervosismo e l'altro, perché non aiutarlo? Sarò cattiva, ma ammalarmi a causa degli altri non mi va proprio!

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Quei campanellini d'allarme che rallentano.

26 Giugno 2012, 15:12pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Avete presente quando volete fare qualcosa e vi si pongono davanti un ostacolo dietro l'altro? E più volete farla, più si allontana la possibilità che ci riusciate! Avete un appuntamento a cui non manchereste mai e restate a piedi con l'auto, rimandate e questa volta è l'altra persona che non può venire, rimandate ancora ma vi viene l'influenza e così via di seguito. Volete acquistare la nuova televisione e si rompe il frigo, sistemate il frigo e si rompe la lavatrice e ancora così all'infinito. Ecco, tutti questi più o meno grandi impedimenti vogliono avvertirvi di qualcosa : Ciò che volete fare andrà male! La prova ce l'avrete quando, se vi incaponite e riuscite ad ottenere ciò che volete, tutto andrà per il verso sbagliato. L'appuntamento sarà un fallimento e la tv nuova si romperà appena scaduta la garanzia. Poi ci sono quelle occasioni in cui, senza dovervi sforzare, gli avvenimenti "positivi" e "negativi" si susseguiranno senza soluzione di continuità e voi non dovrete fare altro che seguire la corrente. I vostri amici hanno le moto ed escono spesso con quelle, così, dopo anni in cui rimandate l'acquisto di una moto, decidete che è arrivato il momento di comprarne una, ma la finanziaria non vi accetta la pratica, così rinunciate! Dopo qualche giorno una delle due auto che avete in famiglia ha un guasto e si scopre che il motore è quasi andato! Così vi ritrovate a dover decidere cosa fare, una delle due auto è decisamente in più e le spese per mantenerla sono soldi buttati. Decidete di sospendere l'assicurazione e tenerla in garage in attesa di poterla rottamare. Però sapete che un vostro "amico" ha una moto da vendere a prezzo basso e che non è necessario dare tutti i soldi subito, così vi informate per assicurazione e spese varie da sostenere.  La prendete e la portate in officina, la smontate e acquistate i pezzi necessari per sistemarla, nel frattempo firmate il passaggio e vi accordate per il pagamento. Tutto fila liscio e tutti i pezzi si incastrano senza alcuno sforzo da parte vostra. Non avete ancora la moto pronta, ma già assaporate il vento nei capelli. Adesso entro nello specifico. C'è solo un piccolo neo in tutta questa sdolcinata allegria, sebbene il mio istinto mi suggerisce che è tutto a posto, e lui non sbaglia mai, e che così deve andare, sebbene dentro io sia serena, l'acquisto di questa moto non è una scelta fine a se stessa. La scelta di avere una moto è stata fatta anche per capire gli incastri tra me e il gruppo di amici con cui mi accompagno di solito! Spesso mi sono sentita dire che non vengo chiamata per uscire insieme perché non ho la moto, e tutti insieme con la moto è più bello. Se da adesso in poi gli equilibri esistenti all'interno del gruppo subiranno delle modifiche allora i miei sospetti sull'amicizia "condizionata" diventeranno molto reali. E come sempre accade da che ho memoria, sarò io a dover rivedere le mie scelte nell'accompagnarmi con chi e dove!

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Cari vecchi attacchi di panico.

24 Giugno 2012, 18:03pm

Pubblicato da marcellanicolosi

C'era una volta una ragazza che soffriva di attacchi di panico. Ogni nuova esperienza diventava un lusso insostenibile. Ogni volta che entrava in un luogo chiuso dove non era mai stata, stava male. Ogni volta che si trovava in un luogo affollato doveva scappare. La sua vita si limitava a casa e lavoro, due luoghi ben noti e di conseguenza sicuri. Da anni non sapeva più cosa fosse mangiare al ristorante o entrare in un cinema, persino andare al mare le provocava crisi incontrollabili. Per lo più il male iniziava dallo stomaco, sentiva un formicolio e la testa cominciava a girare come prima di uno svenimento, spesso sveniva davvero, ancora più spesso vomitava l'impossibile. Se riusciva a sedersi in auto quando l'attacco era ancora a metà, il male passava, ma non poteva più tornare nel luogo da cui era fuggita. Il panico è la paura di avere paura ed è scatenato da svariati fattori, diversi per ognuno di noi. Quando diventa cronico ti costringe a casa ed è spesso accompagnato da depressione latente. Più ti chiudi in casa e meno hai voglia di uscire e meno possibilità hai di guarire. Anche se dal panico non si guarisce mai totalmente, è sempre lì pronto a scatenarsi! Poi un giorno la ragazza scoprì che anche alcune amiche, conosciute in un forum, ne soffrivano e, facendo ricerche, scoprì che tantissime persone ne soffrono. Così decise di fare qualcosa, di reagire. Voleva vivere e cominciò salendo su un treno alla volta di un piccolo paese sconosciuto, per conoscere di persona le sue amiche di forum! Il viaggio fu duro, vomitò un paio di volte, ma i successivi 12 giorni furono fantastici, liberi da attacchi di qualunque tipo sebbene i posti che visitava erano decisamente tutti nuovi. Neanche la confusione e la gente la spaventava più. Si sentì come rinascere, ma una volta a casa il panico tornò. Lei non si arrese e il destino ci mise lo zampino! Partì tutta sola per una città molto lontana e riuscì persino ad entrare in uffici catastali e postali, senza dover scappare. Poi ancora il destino si mise di mezzo. Abitava in un paese di provincia, ma le offrirono un lavoro in città. Di nuovo dovette farsi coraggio ed ecco che si rese conto che, negli ultimi anni, non aveva più avuto attacchi forti. A volte anche adesso ha degli attacchi leggeri causati, per lo più, dalla stanchezza o dallo stress, ma li controlla e va avanti. Il panico è sempre lì, lei lo sa, ma adesso sa anche cosa fare per evitare di fuggire, sa anche che, qualunque cosa succeda, lei può affrontarla, perché la paura può bloccarti, ma la voglia di vivere vince sempre.

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Confessioni ...

23 Giugno 2012, 21:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Primo giorno d'estate, il caldo sferra il suo colpo migliore e la temperatura si alza in modo esponenziale! Pranzo a casa di un'amica e dopo il caffè lei ti dice che deve parlarti. Dal suo sguardo traspare incertezza mista a paura. Incertezza nel voler esporre se stessa e i suoi sentimenti. Paura di conoscere la risposta che le darai. Comincia con una lunghissima premessa sul fatto che questa domanda potrebbe cambiare tutto tra te e il vostro gruppo. Tu già sai qual'è la domanda e sorridi dentro, ma ti stupisce vedere con i tuoi occhi la sofferenza che accompagna ogni parola e ogni gesto del suo corpo, quasi ripiegato su se stesso! Lei è già piccola, ma più parla e più rimpicciolisce. Lei conosceva il suo fidanzato prima di te, ma tra te e lui c'era stata una parentesi affettuosa un anno prima, quando ancora non era il suo fidanzato, e questo la opprimeva, il suo umore oscillava tra il piacere di vederti e la gelosia nel vederti scherzare con lui. Non capiva se le piacevi o no, all'inizio, ma negli ultimi mesi aveva scoperto le tante cose simili tra lei e te, cosa questa che la turbava ancora di più! Essendo così simili, forse lui aveva amato un po' anche te e questa cosa la spaventava! Però tu stai con un uomo che ami e quindi sei serena, il suo discorso ti turba solo perché non avresti mai immaginato che qualcuna potesse essere gelosa di te! Non ti ci vedi proprio! Gli amici vicini a lei non erano molto d'aiuto con le loro battute cattive e pretestuose! Battute fatte, ovviamente, in tua assenza! Ma lei è coraggiosa e ti pone la fatidica domanda : Mi devo preoccupare?! Allora tu la guardi negli occhi e rispondi in tutta sincerità : Assolutamente no! Non potrei stare con un uomo se ne amassi un altro, non ho bisogno di un uomo accanto per vivere bene, il fatto è che lui era lì in un momento in cui avevo bisogno di aiuto e mi sarei affezionata a chiunque ci fosse stato, gli voglio bene, è un amico, ma per il resto siamo incopatibili. Voi insieme, invece, siete bellissimi! Lei si rasserena anche perché la guardi dritta negli occhi mentre le parli e siccome sei un libro aperto, lei non ha più dubbi! Il rapporto tra te e lei per te non cambia, chissà se invece lei si aprirà un po' di più da ora in avanti! C'è un pensiero che ti assilla a questo punto : in tutti questi mesi non ti sei resa conto di essere stata uno dei pensieri più assillanti di un'altra persona! Quanto possiamo essere inconsapevoli dei sentimenti altrui ? Fino a che punto riusciamo a metterci nei panni degli altri ?  Io pensavo di essere brava in questo, ma forse osservo gli altri troppo poco! Mi serva da lezione!

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Reality si, Reality no.

20 Giugno 2012, 16:16pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Se c'è una cosa che non ho mai capito è il piacere della gente a mettersi in mostra e a lavare i panni sporchi in TV o sui giornali, e ancor meno capisco chi segue in modo spasmodico le avventure di questi personaggi preconfezionati in laboratorio. Ci sono un'enormità di programmi televisivi e riviste di gossip che, se dipendesse da me, avrebbero chiuso i battenti da decenni. Eppure vanno a ruba, soprattutto le riviste te le ritrovi dal parrucchiere e persino dal dentista! Ora, cosa volete che importi se l'attrice tale o il tronista tizio si lasciano con il fidanzato di turno o si cornificano in un'anonima pizzeria del centro, quando non si riesce ad arrivare a fine mese? Eppure, chissà perché, un sacco di gente sta lì attaccata allo schermo o legge articoli interminabili che raccontano la vita, vera o costruita, di persone che non hanno alcun talento particolare. Dall'altro lato, cos'è che spinge questi personaggi a voler mostrare in giro la propria vita privata? Nel caso dei lettori/pubblico si può ipotizzare che abbiano solo bisogno di sognare, l'immaginazione è un'arma potente e la vita quasi fiabesca di questi personaggi, con i loro amori travagliati o le loro vacanze in luoghi esotici, diventano quell'avventura in piena regola che nella vita di tutti i giorni di certo non accade. Quindi, se è capitato a qualcun altro perché non dovrebbe accadere anche a loro? Il sogno fa sopportare più facilmente il vuoto della loro vita frustrante. Dall'altro lato, chi invece ha la mania di mostrarsi in video, lo fa per due ragioni. La prima è un grandissimo egocentrismo e la seconda è il denaro. Ormai è risaputo che apparire in TV fa guadagnare facilmente e allora perché non mostrarsi sfruttando il desiderio morboso della gente di vedere un tipo di vita totalmente opposta alla propria? Ma poi mi chiedo : questi reality sono davvero così reali? O sono solo la creazione di una corte di fantasiosi scrittori di storie moderne? Un po' come capita per le pubblicità. Sognare una vita migliore è buono, ti spinge a migliorarti, ma perché volerla come quella di qualcun altro quando la tua potrebbe essere il meglio?

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Forza di attrazione : l' ottimista, il pessimista e il catastrofista ...

19 Giugno 2012, 16:16pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Lo stesso avvenimento guardato con occhi e indole diversi viene percepito in modo totalmente diverso. 

Esempio : Dobbiamo uscire e comincia a piovere! 

L' ottimista pensa : Oh beh, smetterà!

Il pessimista scuote la testa : Lo sapevo che avrebbe piovuto proprio quando devo uscire io!

Il catastrofista invece sorride : Mi sa che questa pioggia diventerà presto una vera tempesta!

In base al principio della forza di attrazione, il pensiero può diventare realtà se ci si crede abbastanza. Per dirla tutta, non so se sia vero, ho provato svariate volte a rendere la mia vita più "fortunata" concentrandomi su un pensiero positivo, ma non ho mai ottenuto nulla. E' vero che per indole sono un po' pessimista, quindi tendo comunque a non crederci per non restare delusa nel caso non funzioni, e ho paura che l'inghippo stia proprio lì. Per fare in modo che un nostro desiderio si avveri, bisogna crederci in modo assoluto e inoltre bisogna lavorarci con impegno. Se vorresti vincere al lotto devi giocarci più o meno abitualmente! Se desideri essere felice e risolvere i tuoi problemi, tu per primo devi fare in modo di sentirti felice. La felicità è uno stato della mente! Potrebbe sembrare una frase fatta e qualcuno potrebbe dirmi : Prova tu ad essere felice quando non riesci a mettere pranzo e cena in fila!!!! E' vero, ci sono problemi che, per quanto ti sforzi, non puoi risolvere e situazioni che, per quanto vorresti, non ti rendono felice! Ma è risaputo che i soldi non hanno mai fatto la felicità, l'unica differenza è lo stato d'animo con cui affronti la tua vita. Se sei ottimista riesci sempre, in un modo o nell'altro, a tirarti fuori dai guai, trovi comunque il lato positivo anche nelle brutte vicende, sei già a mezza strada dalla felicità. Se sei pessimista il tuo bicchiere è sempre mezzo vuoto, ogni problema può diventare tragedia e già solo il sentirti sfortunato ti allontana inevitabilmente dall'agognata felicità. Se sei catastrofista della felicità non ti interessa nulla visto che, probabilmente, sei convinto che non esista. Per il pessimista c'è ancora speranza, ma il catastrofista è solo da compatire perché è proprio lui che non vedrà mai la bellezza di un tramonto o la luce dell'alba più bella!luce.jpg 

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Il branco!

18 Giugno 2012, 13:52pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Fin da tempi remoti gli uomini si sono uniti in gruppo per difendersi dai pericoli e per sopravvivere, dieci uomini che cacciano per procacciare il cibo otterranno un risultato dieci volte maggiore di un singolo cacciatore. Gli anni sono passati e l'ego ha preso il sopravvento, oggi è più importante l'individualità e l'indipendenza, la capacità di "cavarsela da soli". Ma è solo apparenza, è solo la giustificazione che ci si da per affermare che non siamo più uomini primitivi, è la motivazione per la quale ci si azzanna a vicenda per la scalata sociale! In realtà l'istinto a raggrupparsi è ancora insito nella nostra natura. Basta osservare come funziona la moda, in certi periodi non eri socialmente approvato se non portavi la zampa d'elefante, c'è stata l'epoca del punk con le creste e i piercing e così via fino agli "emo". Persino chi, come me, non si è mai uniformato ad una moda qualunque, ha bisogno del gruppo per sentirsi, se non altro, sereno. Se ho un problema con l'auto la prima cosa a cui penso è quella di rivolgermi al mio "gruppo", se sono triste chiamo un appartenente del mio "gruppo", se voglio stare in allegria organizzo una cena con il mio "gruppo". L'appartenenza ad un gruppo non ti fa sentire la solitudine e ti da la sicurezza di poter risolvere qualunque problema. E poi c'è il branco! C'è una sottile differenza tra "gruppo" e "branco". Il gruppo è un insieme di persone che si riuniscono per qualità elettive, possono essere familiari, amici o compagni di scuola. Persone di cui ti fidi e con cui desideri fare un pezzo di percorso lungo la strada della vita, a cui insegnare e da cui imparare! Tutti i componenti di un gruppo hanno una loro individualità, possono gestire gli alti e bassi della vita anche da soli perché maturi ed evoluti. Il branco è di solito composto da persone che hanno un unico obiettivo : quello di proteggersi a vicenda! L'uomo in un "branco" regredisce allo stato primitivo. I componenti di un branco tendono a tirare fuori rabbia e frustrazione e quelli che, presi da soli, sono agnellini indifesi perché deboli, nel branco si trasformano in bestie fameliche, desiderose solo di violenza, coercizione e rivalsa nei confronti di una società, a loro parere, precostituita e ipocrita! Il componente del branco da solo non è capace di gestire la vita in generale perché immaturo e fondamentalmente insicuro. E' vero che la società in cui viviamo è ipocrita perché basa il giudizio su di te solo sull'apparenza, ma è vero anche che la violenza non può essere giustificata per nessuna ragione. Ecco perché penso che molti uomini pur avendo lasciato la clava nella caverna, ne abbiano conservata una ben nascosta nell'animo!  

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Segreti!

16 Giugno 2012, 12:51pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Tutti abbiamo dei segreti, ognuno di noi conserva nel cuore pensieri, fatti e sentimenti che non si ha voglia di esternare neanche alle persone a noi più care e vicine. A volte solo per pudore, altre volte per paura di non essere compresi, spesso i segreti vengono mantenuti per amor di pace, perché non sempre la verità è positiva e fa del bene! Ma i veri segreti sono quelli che ognuno di noi nasconde nel proprio cuore, quelli che non vengono raccontati a nessuno, mai! Ma se ci si confida con gli amici, tutti, nascondendo la verità all'unica persona che invece dovrebbe conoscerla, la motivazione del mantenere il segreto cambia totalmente! Il segreto viene mantenuto solo per proteggere se stessi! La domanda da porsi in questo caso è : raccontandolo a tutti, per quanto tempo puoi serbarlo senza che venga alla luce? E quando questo succede tutti ne restano coinvolti come quando un tornado spazza via un'intera città, la vita di tutti gli abitanti viene stravolta e spesso distrutta anche se, in circostanze differenti, non avrebbe fatto del male a nessuno! Questo tipo di segreti e le cose non dette in qualunque rapporto sono la caratteristica più evidente della mancanza d'amore e rispetto e di conseguenza il peggior tradimento che si possa immaginare! Si dice che il cornuto sia sempre l'ultimo a sapere di esserlo, ma se è così dobbiamo dare la colpa per primo a lui/lei perché non ha voluto vedere? Il dare fiducia alle persone che ami è da criticare? O è forse il principio della vera bontà d'animo di un essere umano? Scoprire di essere stati ingannati dalla persona che più ami e a cui avresti affidato la tua vita senza battere ciglio, è devastante. Ti lascia un vuoto incolmabile dentro e cominci a credere di essere sbagliato, fatto male, tremendamente stupido. In realtà sei solo capace di amare e darti senza compromessi! Ma prima di rendertene conto sei costretto ad attraversare l'inferno due volte! L'unica persona che dovrebbe stare male, in questi casi, è anche quella incapace di dare e amare, quella che trova la giustificazione al suo tradimento dando di certo la colpa all'altro. Gente piccola e di poco conto! 

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