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Volare con l'anima

Aerofagia e dolori addominali!

5 Aprile 2015, 11:29am

Pubblicato da marcellanicolosi

L’apparato digerente è quell’insieme di organi che hanno il compito di introdurre, digerire ed assorbire i principi nutritivi contenuti negli alimenti, scartando i residui non utilizzabili dall’organismo.

La digestione comincia in bocca dove il cibo viene masticato e ammorbidito dalla saliva secreta dalle ghiandole salivari.

Il cibo così macerato passa allo stomaco e successivamente all’intestino, organi che producono acidi fermentanti e che permettono la digestione e l’assorbimento dei principi nutritivi forniti appunto dal cibo.

Quando c’è un’eccessiva produzione di tali acidi sopraggiungono quei fastidiosi disturbi gastrointestinali quali gonfiore, stipsi, diarrea, acidità e bruciore di stomaco.

Le cause che provocano un aumento della produzione degli acidi possono essere intolleranze alimentari, alimentazione scorretta, insufficiente masticazione, assunzione di cibi dal forte potenziale flautogeno, stress, sindrome del colon irritabile, infezioni, capi di abbigliamento troppo stretti e persino una forma accentuata di metereopatia.

Quando i problemi intestinali sono dovuti a semplici disturbi digestivi si può fare uso di rimedi naturali come il riso in bianco che nutre, è leggero e riesce ad assorbire i fluidi in eccesso all’interno dell’intestino alleviando i dolori addominali.

Una tisana a base di semi di finocchio aiuta la digestione, altrettanto valida è una tisana a base di melissa e alloro che, per la loro azione antinfiammatoria, spasmolitica e calmante, sono anche adatti in caso di dolore nella parte alta dell’addome, masticare una radice di zenzero fornisce un sollievo immediato dal dolore.

Come antispasmodico l’olio essenziale di menta è ottimo e per i dolori addominali bassi si può assumere una tisana a base di menta, che ha proprietà depurative, mattina e sera oppure una miscela di anice verde, angelica e finocchio da assumere lontano dai pasti.

Il carbone vegetale è consigliato in caso di stipsi, la scorza di limone lasciata bollire in acqua per qualche minuto è ottima in caso di dolori dovuti a un blocco della digestione o per un colpo di freddo, l’infuso di liquirizia riduce il bruciore di stomaco in presenza di gastrite.

La camomilla è un calmante in caso di disturbi legati a stress e nervosismo, la classica borsa di acqua calda sulla parte dolente, un bagno caldo e restare distesi al caldo aiutano ad alleviare i dolori di pancia.

Un infuso molto utile è una miscela composta da camomilla, cumino, finocchio, ginepro e menta.  

Una fase importante per ristabilire la funzionalità intestinale è cambiare l’alimentazione.

In caso di gonfiore sono permessi i formaggi stagionali come il grana, l’asiago e l’emmental, la bresaola, le banane, le mele e le spremute filtrate di agrumi. E'necessario cuocere sempre le verdure in modo da renderle più leggere e facilmente digeribili. Da evitare melanzane, cereali e derivati integrali, insaccati, cipolla, cavolfiore, cavolo, verza, aglio, peperoni, spezie, legumi, brodo di carne, frutta secca e dolcificanti vari.

In caso di stipsi è bene consumare brodi vegetali e passati di verdure, verdure crude come lattuga, pomodori, finocchi, scarola, sedani, cetrioli, insalata riccia, radicchio, rafano e ravanelli, verdure cotte quali carote, cavoli, cicoria, fagiolini, spinaci, legumi freschi, zucchini, rape, bietole e carciofi, frutta fresca (pere, albicocche, pesche, susine, uva, fichi, datteri, ciliegie) meglio se assunta a digiuno, miele, yogurt e cosa molto importante bisogna bere tanta acqua non gasata. Da evitare caffè, riso, orzo, cioccolato o cacao, nespole e mirtilli.

In caso di diarrea è bene consumare riso, mele, banane, carni bianche, pesci magri, carote, minestre di verdure, patate, zucca e zucchini, bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e ricordarsi di cuocere frutta e verdura per renderle più facilmente digeribili. Da evitare latte e derivati, pane, pasta e riso integrali.

In caso di intestino irritabile si consiglia il consumo di cereali integrali, orzo, avena, farro, pane, pasta e riso integrali, verdure, frutta fresca, legumi freschi, carne magra, pesce, uova e acqua naturale. Da evitare alimenti raffinati in genere, carne rossa, fritti, burro, bevande gassate e latte, limitare caffeina, alcolici, broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di bruxelles, piselli, legumi secchi, cipolle e peperoni. Limitare anche i grassi.

Il corpo umano, infine, è composto per grandissima parte da acqua, quindi il modo più naturale per mantenersi in salute è bere almeno 1,5 litri di acqua naturale al giorno.

Tra i problemi intestinali più ricorrenti e fastidiosi troviamo l’aerofagia che colpisce la maggior parte della popolazione di entrambi i sessi.

I sintomi sono essenzialmente sensazione di gonfiore, dolore addominale ed emissione di gas espulso per via rettale o orale.

L’aerofagia è causata da cattive abitudini alimentari, dal consumo di latte e derivati, di bibite gassate, da cattiva masticazione, da sinusite e rinite che provocano un eccesso di saliva ingoiata, dall’uso eccessivo di gomme da masticare e/o da nervosismo e stress.

A causa di uno o alcuni di questi fattori all’interno dello stomaco si accumula un’eccessiva quantità di aria che, in qualche modo, va espulsa visto che, oltre a flatulenza e eruttazioni può provocare dolori addominali e crampi su vari livelli.

Per risolvere il problema la prima cosa da fare è capire la causa scatenante dell’aerofagia.

Se il problema è dovuto a cattive abitudini alimentari si può cominciare limitando l’uso di bibite gassate e di gomme da masticare e imparando a masticare il cibo in maniera completa e non frettolosa durante i pasti (cosa fondamentale per qualunque problema intestinale!). Se invece si tratta di intolleranze alimentari basta rivolgersi a qualunque centro allergologico per individuare il cibo colpevole ed eliminarlo dalla dieta o limitarne il consumo.

In mancanza di intolleranze è consigliabile il consumo di carni bianche e rosse magre, pesci magri e l’aceto di mele. Da evitare, almeno per un po', legumi in genere, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, broccoli, cavoli, carciofi, avena e lievito presente nel pane, riprendendo a consumare tali alimenti in piccole quantità e gradualmente quando il disturbo viene eliminato.

Anche praticare attività fisica e adottare uno stile di vita sano aiutano a risolvere il problema.

Se invece l’aerofagia è essenzialmente provocata da stress o stati d'ansia può essere utile la psicoterapia nei casi più acuti o, nei casi meno gravi, si può fare uso di tisane a base di Valeriana, Melissa, Passiflora, Escolzia e Iperico, erbe che aiutano il rilassamento su vari livelli organici.

Può essere utile assumere un cucchiaino di miele associato ad una goccia di olio di aneto subito dopo i pasti, oppure mescolare 1 cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di zenzero secco e 1 cucchiaino di semi di cardamomo verde in acqua calda da consumare circa 40 minuti dopo i pasti, oppure una tisana a base di semi di anice da assumere 2 o 3 volte al giorno.

Poiché però le disfunzioni intestinali possono essere dovute anche a patologie gravi, in caso di disturbi ricorrenti o particolarmente intensi, è necessario rivolgersi ad un medico per assicurarsi che non si tratti di una di queste.

Allego i links per consigli più specifici :

http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/06/i-fermenti-lattici.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-diarrea-ecco-come-risolvere-il-problema-123480695.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-stitichezza-cause-e-rimedi-123142924.html

 

 

Aerofagia e dolori addominali!

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