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Volare con l'anima

Aparina : informazioni contrastanti!

20 Aprile 2015, 19:22pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Il Galium aparine è una pianta erbacea annuale e sempreverde appartenente alla famiglia delle Rubiaceae e può essere eretta o rampicante. Si arrampica facilmente anche ad altre piante ed ha la particolarità di essere ricoperta da peli ruvidi simili ad uncini.

 

I fusti sono ruvidi, le foglie possono essere lineari, lanceolate o ellittiche e sono ruvide al tatto, i fiori sono bianchi e molto piccoli, i frutti sono piccoli come chicchi di riso.

 

L’Aparina è originaria dell’Eurasia e delle Americhe, ma la si trova facilmente  in tutto il mondo soprattutto ai bordi delle strade, nei campi incolti ed in zone riparate e umide in altitudini che vanno dal livello del mare fino a 2500 metri.

 

Fiorisce tra Maggio e Ottobre e si usa la parte aerea. Ha un sapore amaro leggermente salato.

 

Contiene numerosi principi attivi tra cui, la più importante, è la Vitamina C sotto forma di acido citrico, la  Monotropeina, l’asperuloside, l’aucubina, gli acidi polifenolici, i flavonoidi, i tannini, i glucosidi  e la cumarina.

 

Sebbene non sia stata riscontrata alcuna tossicità e controindicazione alle dosi terapeutiche normali eccetto un’ipersensibilità individuale,  si consiglia cautela nel consumo dell’Aparina in caso di co-assunzione di farmaci antinfiammatori, diuretici, antigottosi, lassativi, antineoplastici, integratori alimentari e trattamenti a base di ormoni. Si raccomanda cautela nei pazienti che assumono diuretici o che presentino disturbi alle vie urinarie.

 

L’Aparina non deve essere assunta da donne in gravidanza o durante l’allattamento.

Non esiste un dosaggio dimostrato sicuro o efficace nei bambini e nei ragazzi.

 

Evitare l’assunzione in presenza di allergia o ipersensibilità al Galium aparine, ai suoi componenti, o a qualsiasi altro membro della famiglia delle Rubiacee.

 

Il nome Galium proviene dal greco galà cioè latte, in quanto ha la capacità di cagliare il latte, mentre aparine viene dal greco aparein cioè agganciarsi, in quanto la pianta è in grado di attaccarsi ovunque grazie ai piccoli uncini che ne ricoprono tutta la sua superficie.

 

Nomi comuni : Attaccamani, Attaccaroba, Attaccaveste, Caglio asperello e/o asprello, Rasparella, Erba taca, Reseghetta, Strozzagalline, Scattalingula, Gaillet gratteron, Amor del Hortelano, Sweethearts, Cleavers, Sticky-willie, Klettenlabkraut.

Nome dialettale : Bastù del signùr.

 

Gli organi interessati dell’azione fitoterapica sono : fegato e vie biliari, intestino, organi emuntori, reni, sistema immunitario, tessuto cutaneo, tonsille, vasi linfatici, vescica, vie urinarie e vie uro-genitali ed in generale tutto il corpo.

 

Ha proprietà cicatrizzanti, depurative drenanti, dermopurificanti e dermoprotettive, diuretiche, lassative e purganti, leggermente astringenti, antinfiammatorie, febbrifughe, diaforetiche  (stimola la sudorazione raffreddando il corpo ed abbassando la febbre, ma anche espellendo i rifiuti tossici attraverso la pelle), toniche linfatiche, antipertensive, disintossicanti, deodoranti, purificatrici del sangue, alimentari e ritardanti della proliferazione delle cellule cancerose.

 

E’ indicata in caso di cistite e minzioni dolorose, insufficienza vaso – linfatica e stasi, ipertrofia prostatica benigna e prostatite cronica, gotta, dermatosi, eczema, infezioni e/o infiammazioni soprattutto delle vie urogenitali e della vescica, dolore al seno, lesioni cutanee, piaghe, ferite, abrasioni, screpolature, psoriasi, bolle, scottature, edema, punture d’insetti, tonsillite, raffreddore, mal d’orecchi, diarrea e stitichezza o stipsi, forfora, epatiti, disturbi di stomaco, menopausa, disturbi del sonno, stress, ansia.

 

Curiosità :

 

Il primo a descrivere e a classificare la specie fu Carl von Linné (Linneo), il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi, così come la conosciamo oggi. 

 

Per le sue qualità alimentari le fonti sono contrastanti.

Secondo alcune : Le foglie possono essere consumate crude nelle insalate miste e cotte in zuppe e minestroni. I semi tostati possono essere usati come surrogato del caffè.

Secondo altre : sono commestibili solo i germogli primaverili lessati.

In Cina, la Galium aparine viene considerata molto utile come verdura nelle diete atte a favorire la perdita di peso.

Nelle ricette tipiche bergamasche si possono preparare delle buone frittate utilizzando i germogli lessati o tritati fini.

 

Nella medicina popolare veniva usata contro alcune malattie cutanee, ulcere e ferite.

 

In Omeopatia viene utilizzata come drenante linfatico, per trattare cistiti, galattorrea, seno fibrocistico. Utilizzato, in associazione ad altri rimedi naturali, come coadiuvante nelle neoplasie sia benigne che maligne.

 

La preparazione migliore di questa pianta rimane l’infuso, soprattutto quando si voglia sfruttare la sua influenza sull’apparato urinario.

Il tè di Aparine ha un colore ambrato, un sapore delicato e leggermente legnoso e favorisce la guarigione di malattie croniche della pelle come l’eczema, la psoriasi, l’acne e di malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide.

Se si aggiunge il miele disintossica i tessuti del corpo, sostiene il sistema linfatico e funge da blando diuretico.

 

Aggiunto all’acqua del bagno coadiuva il trattamento di danni della pelle come scottature, eritemi e tagli ed è un buon rimedio per i capelli colpiti dalla forfora secca.

 

Non necessita di particolari cure in caso la si voglia coltivare come pianta ornamentale, anche se bisogna tenerla sotto controllo per via della sua capacità di diffondersi rapidamente ed arrampicarsi anche su altre piante.

 

Aparina : informazioni contrastanti!

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