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Volare con l'anima

Arancio dolce : proprietà ed usi.

11 Maggio 2016, 20:18pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L'arancio  è un albero da frutto appartenente al genere Citrus  della famiglia delle Rutaceae, il frutto è l'arancia detta arancia dolce per distinguerla dall’arancia amara

(Link : http://marcellanicolosi.over-blog.it/2016/01/arancio-amaro-digestivo-e-calmante-ma-attenzione.html )

È da secoli una specie autonoma che si propaga per innesto e talea, ma è nato dall’incrocio, probabilmente, tra il pomelo e il mandarino.

Originario della Cina e del sud-est asiatico, è giunto in Europa attraverso la via della seta. Da alcuni antichi testi romani del I secolo si evince la presenza di questi alberi in Sicilia dove venivano chiamati melarancia. Ne parlano tuttavia altri testi del XIV secolo  in cui si narra che furono i portoghesi ad importarlo via mare in Europa.

Pur non essendo chiaro il modo ed il momento del suo arrivo in Europa oggi l’arancio è l’agrume più diffuso in Italia e Spagna.

L’albero può arrivare fino a 12 metri d’altezza e si riconosce dalla chioma rotonda e compatta, ha foglie allungate e fiori bianchi e molto profumati chiamati zagare.

Fiorisce tra Aprile e Ottobre, mentre il periodo balsamico avviene tra Luglio e Dicembre.

Non soffre la siccità, ma ha bisogno di molta acqua per dare la massima produttività, i frutti, rotondeggianti, dal tipico colore arancione e dalla ruvida scorza, vanno lasciati sul ramo fino alla maturazione perché, una volta raccolti, non maturano oltre.

Nelle coltivazioni tropicali, per ottenere il colore arancione bisogna irrorare le piante con l’etilene, un ormone che ne determina la colorazione.

L’arancia è l’agrume più diffuso al mondo e ne esistono diverse varietà : a polpa gialla, a polpa rossa, dalla scorza più sottile e dalla polpa più succosa, adatte per essere spremute.

La maggior parte della produzione italiana viene utilizzata come frutta da tavola e per i succhi, mentre la scorza viene utilizzata per produrre l’olio essenziale. Solo una piccola parte delle arance viene usata per la produzione di canditi e frutta essiccata.

La droga viene estratta dall’epicarpo e dalla scorza del frutto, una preziosissima fonte di essenze.

L’essenza dell’arancia dolce (essenza di Portogallo) ha un colore che va dal giallo-arancione al rosso scuro, è costituito per lo più da limonene e viene utilizzato per la produzione di liquori e per aromatizzare molti detersivi.

Il terpene è ottenuto dalla distillazione dell’essenza e viene usato come solvente nell’industria delle vernici.

L’olio essenziale viene utilizzato nell’industria farmaceutica, i fiori sono spesso usati per decorare le chiese in occasione di matrimoni, i frutti vengono utilizzati per le composizioni di pot pourri.

Non ha alcuna tossicità, non ha controindicazioni alle dosi terapeutiche normali tranne che un’ipersensibilità individuale.

E’ sconsigliato come solare (a causa della presenza di furocumarine) e come dimagrante per gli ipertesi, i cardiopatici (a causa della presenza di amine nell’estratto secco) e gli obesi.

Interagisce con efedrina, farmaci antinfiammatori non steroidi e ormoni tiroidei.

Contiene una gran quantità di vitamina, soprattutto la C.

Gli organi interessati dall’azione fitoterapica sono lo stomaco, l’intestino e gli organi digestivi, il tubo gastro-enterico, gli organi gustativi, il pancreas, il tessuto cutaneo ed i vasi sanguigni capillari.

Ha proprietà sedative, cosmetiche, vaso protettrici, aromatizzanti, carminative e antifermentative, digestive, spasmolitiche e antispasmodiche, edulcoranti e dolcificanti.

E’ indicata per : diabete mellito, fragilità capillare e disturbi dell’apparato circolatorio, glicemia, dispepsia, cattiva digestione, inappetenza, anoressia, meteorismo, flatulenza e fermentazioni intestinali, spasmi, ansia, nervosismo e insonnia.

Per i dolori spasmodici vengono usati i fiori in infusione, per la cattiva digestione si usano le scorze. 

Arancio dolce : proprietà ed usi.

Curiosità

Secondo la tradizione domenicana intorno al 1220 San Domenico portò e piantò una pianta di arancio dolce nel chiostro del convento di Santa Sabina all’Aventino, non si specifica se dalla Sicilia o dal Portogallo.

L’arancia è anche chiamata portogallo, in greco portocalà, in albanese portokall, in arabo Burtugal.

In Italia è chiamata purtualli opartajalli, partuàlli, aranci, marànge, portugaj, portogàl, purtugàl, partucàl, partugàli, naransa, ènarant, purtuall, partaall, portacallu, portajall, sitròn, setròn, portogallo a seconda della regione in cui ci si trova.

Altri nomi sono : Orange, Orange douce, Sweet orange, Valencia orange, Oranger, Oranger doux, Birtukan, Apfelsine, Jeruk manis, Laranja doce.

 

L’arancio dolce è una pianta mellifera da cui si ottiene un miele quasi incolore a volte giallo paglierino se liquido, bianco, perlaceo e beige chiaro se cristallizzato, dall’odore floreale, fresco e fragrante che ricorda quello delle zagare (appunto i fiori dell’arancio). Se conservato a lungo l’odore vira sul fruttato e diventa più simile a quello della marmellata di arance.

 

Può essere attaccato dall’afide verde degli agrumi, dalla mosca mediterranea, dalla fillominatrice, dal cotonello degli agrumi, dagli acari, dalla gommosi batterica e dal mal secco degli agrumi.

 

Con Arancia rossa di Sicilia si intendono le arance chiamate moro, tarocco e sanguinello e posseggono il marchio IGP (Indicazione geografica protetta).

L’Arancia di Ribera invece ha delle qualità organolettiche che le hanno permesso di diventare un prodotto a marchio DOP.

Le arance vengono utilizzate in cucina per varie preparazioni come l’anatra all’arancia, soprattutto in Sicilia vengono servite in insalata insieme a cipolle e olive mentre la scorza grattugiata è spesso usata per insaporire le creme da dolce, inoltre è rinomata la marmellata di arance.

 

Un po’ di storia italiana.

 

Le più antiche coltivazioni di arance amare in Italia sono quelle di Palermo e delle serre del Garda.

Quando saraceni e schiavoni introdussero altri agrumi le produzioni si differenziarono ed iniziarono le produzioni di specie prettamente italiane.

Ricordiamo il Limone Femminiello del Gargano e l’Arancia del Gargano grazie ai quali venne fondata l’oasi agrumaia di Rodi Garganico e di San Menaio.

Arance e limoni sono arrivati ben presto in Sicilia e Calabria dove è iniziato un fiorentissimo commercio con Londra e New York fino all’esplosione della frutticoltura californiana.

Sebbene gli agrumi siciliani e calabresi siano di alta qualità, l’incapacità di organizzare le esportazioni ha determinato un calo della richiesta da parte dei paesi europei che preferiscono le arance spagnole.

 

L’olio essenziale di arancio dolce.

 

Ha un profumo dolce, fresco e fruttato. L’uso prolungato può provocare eritemi, mentre l’esposizione ai raggi solari dopo l’applicazione può provocare anche gravi scottature.

Ha azione astringente e purificante, rilassante sulla muscolatura, digestiva, calmante dei disturbi nervosi, levigante e ringiovanente.

E’ usato contro l’ansia, la stanchezza, l’insonnia, lo stress, il meteorismo, la stitichezza, la depressione, il nervosismo, la formazione di rughe e smagliature, la cellulite leggera.

 

Si consiglia l’uso solo dopo aver consultato il proprio medico o un erborista qualificato.

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