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Volare con l'anima

Storia della Mesopotamia, piccolo riassunto.

3 Giugno 2016, 21:42pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La storia è una materia importante, anche se per molti è noiosa e piena di date difficili da ricordare ci dice da dove veniamo, chi siamo e come siamo arrivati ad oggi e ci spiega i pregi ed i difetti della nostra società.

Ecco perché ho deciso di iniziare una sezione del mio blog in cui intendo parlare della storia del mondo in un modo un po’ diverso.

Spero di riuscirci e di non annoiare, ma, male che vada, avrò ripassato una materia che mi ha sempre affascinata e che ho amato molto.

Cominciamo dunque con un piccolo riassunto sulla terra chiamata mezzaluna fertile in cui scorrono il Tigri e l’Eufrate : la Mesopotamia.

 

Un territorio conteso nei secoli da numerose popolazioni a causa della presenza di questi due corsi d’acqua che lo rendono fertile, coltivabile e vivibile e che si trova tra l’Altopiano iranico ed il Mediterraneo.

 

 

 

Storia della Mesopotamia, piccolo riassunto.

I 2 siti più antichi della Mesopotamia fino ad ora scoperti sono Gobleki Tepe che risale al 9600 a.C. circa e Jarmo che risale al 7000 a.C. circa.

Le prove archeologiche più sostanziose risalgono però al 3500 a.C. e ci raccontano dell’esistenza di alcune grandi civiltà a cui si devono scoperte ed invenzioni innovative tra cui ricordiamo il codice di leggi di Hammurabi, re dei Babilonesi e la scrittura dei Sumeri.

 

Ma Babilonesi e Sumeri non furono gli unici a contendersi quella fetta di terra, gli Assiri ad esempio furono i primi ad occupare abbastanza territorio da creare un Impero ed altre civiltà meno note, come gli Accadi, gli Ittiti, gli Hurriti e i Cassiti lottarono con le unghie e con i denti per tenersi le loro terre.

 

Ma andiamo con ordine :

I primi a fondare città-stato in Mesopotamia furono probabilmente i Sumeri.

I primi ritrovamenti archeologici degli insediamenti sumerici risalgono al 2900 a.C. circa, ma il periodo di maggiore ricchezza della civiltà sumerica risale più o meno al 2600 a.C. quando la città di Lagash aveva raggiunto il massimo splendore e si spinse fino al 2400 quando il territorio fu invaso dagli Accadi.

Furono poi ritrovati altri reperti che risalgono al 2200/2000 a.C. segno che i Sumeri si ripresero dall’occupazione accadica fino all’occupazione degli Amorriti che rimasero sul territorio fino al 1730 quando subirono l’invasione dei babilonesi per mano di Hammurabi.  

 

Guardate quanti anni sono trascorsi dall’arrivo dei Sumeri in Mesopotamia e pensate a quante vite, quanti bambini e quante lotte per la supremazia e soprattutto quanta violenza.

Pensateci, il potere che passa di mano in mano e le battaglie e la violenza che lo hanno permesso hanno fatto una marea di vittime, tra guerrieri e civili. Da allora sono cambiate solo le armi usate, ma la violenza è la stessa, purtroppo.

E pensate a come doveva essere la loro vita … lavoravano la terra, si costruivano gli attrezzi ed i mobili (??), non avevano corrente elettrica e … non avevano la televisione, i cellulari, le automobili! L’aria e l’acqua erano di sicuro molto più pulite di quelle che respiriamo e beviamo oggi anche se l’aspettativa di vita era di certo più corta!

 

Ma mettiamo da parte le mie considerazioni ed andiamo avanti … abbiamo detto che i Sumeri edificarono un rilevante numero di città-stato ognuna delle quali era governata da un re ed era protetta da una divinità. Nei pressi delle maggiori città furono costruiti quindi dei grandi templi a gradoni che restano ancora le costruzioni più imponenti della civiltà mesopotamica.

 

Fra le città più importanti ricordiamo Eridu ed il tempio di Abzu, Ur ed il tempio di E-Nunmah – Nanna, Uruk ed il tempio di Eanna – Inanna, Lagash ed il tempio di E-Ninnu – Ningirsu e Nippur con il tempio di Ekur – Enlil.

Si suppone che l’espansione di tali città fu dovuta alla possibilità di irrigare i terreni grazie ai bacini dei fiumi Tigri ed Eufrate, ma è assolutamente da ricordare che è stata proprio la civiltà sumerica che sviluppò un sofisticato sistema amministrativo ed inventò la scrittura, prima quella pittografica ed in seguito quella sillabica.

 

Il periodo che va dal 2900 a.C. al 2350 a.C. è stato chiamato dagli studiosi proto-dinastico e segna la rottura culturale con il periodo precedente.

E’ suddiviso in tre periodi ben definiti, ma, poiché del I° non si hanno prove archeologiche che indichino i nomi dei sovrani, vengono distinti in base ai sigilli utilizzati.

Inoltre è difficile ricostruire in ordine di tempo la lista dei re sumeri in quanto vengono suddivisi in dinastie successive non sempre riconducibili ad un periodo specifico.

A questo punto potrei fare l’elenco dei vari re di cui si ha notizia grazie ai ritrovamenti archeologici, ma vi nominerò solo Enmerkar, secondo re di Uruk, che, secondo gli studiosi era menzionato nella Bibbia come Nimrod il Cacciatore e ricordato per aver fondato Erech. Il più famoso fu comunque Gilgames, l’eroe del   poema “Epopea di Gilgamesh”, di cui sono state rinvenute copie a Hattusas in Anatolia, a Megiddo in Israele e a Tell el Amarna in Egitto.

 

Per quanto riguarda la dinastia più ricca e famosa, quella di Lagash, si sa che i grandi sacerdoti si proclamarono re. Il primo fu Ur-Nina, suo nipote, Eannatum, si autoproclamò re del distretto di Sumer e delle città di Uruk, di Ur, di Nippur, di Akshak e di Larsa. Occupò persino Kish che però si liberò dopo la sua morte, mentre da Umma arrivavano a Lagash tasse sotto forma di cereali e, in suo onore, venne eretta la Stele degli avvoltoi, oggi conservata al Museo del Louvre.

Eannatum si spinse fino alla città di Elam e di Az, sul Golfo Persico, ma senza riuscire ad imporre totalmente il suo governo, e la città di Nina (la futura Ninive) fu ricostruita e rinnovata.

A lui succedette il fratello e poi il figlio mentre la civiltà e le doti artigianali sumere crescevano e davano vita a splendide opere d’arte mentre le lotte per il potere portarono al trono un altro sacerdote, Urukagina, che rimase nella storia per le sue riforme giudiziarie, sociali ed economiche.

L’ultimo re sumero fu Lugalzaggisi che rovesciò Urukagina, ma fu sconfitto e rovesciato da Sargon di Accad, l’Accadico fondatore del primo Impero Semita che andava dal Mar Mediterraneo fino all’Asia Minore.

Tale Impero crollò sotto l’occupazione dei Gutei che però portarono ad un arretramento culturale e tecnologico.

Per fortuna i Gutei vennero cacciati dai sumeri che ripresero il potere, ma senza riuscire a ritrovare l’antico splendore. Le popolazioni presenti in Mesopotamia si stavano a quel punto sempre più semitizzando e questo portò alla separazione e alla rivalità fra le città di Larsa, per lo più Elamita, e quella di Isin, influenzata dalla cultura amorrea.

Molto presto però la Mesopotamia fu di nuovo riunita dal Babilonese Hammurabi che, lentamente, ma inesorabilmente, conquistò e riunì i popoli sotto un unico governo ed un’unica lingua.

 

Storia della Mesopotamia, piccolo riassunto.

Oltre le opere pubbliche innovative Hammurabi ideò e ci lasciò in eredità il primo Codice di Leggi, scritte su una stele di basalto nero, che legiferava su tutti i campi della vita di allora.

 

Il comando passò di mano all’arrivo del re ittita Mursili I anche se fu la dinastia Cassita a regnare più a lungo a Babilonia pur lasciando poche tracce e di conseguenza poche notizie.

Nel frattempo ad est di Babilonia molti popoli combattevano per il territorio e, sebbene i Cassiti ne rimasero fuori, furono travolti dai vicini Elamiti.

Siamo, a questo punto, al 1300 circa e della storia della Mesopotamia si conosce ben poco considerato che sono stati rinvenuti pochi reperti archeologici. L’unica cosa importante e certa è che sia l’Assiria che Babilonia venivano considerate politicamente importanti.

Ma mentre Babilonia storicamente aveva già dato grazie ad Hammurabi, gli Assiri erano pronti a costruirsi un impero organizzato e potente.

 

Storia della Mesopotamia, piccolo riassunto.

Della storia antica si conosce poco, secondo alcuni la città di Assur fu fondata da Assur figlio di Sem divinizzato come dio patrono della città. E’ possibile che i popoli assiri furono, in diverse fasi storiche, governati dai Sumeri, dagli Accadi e dai Babilonesi e trovarono una propria identità solo intorno al 1900 a.C.

A quel punto aprirono rapporti commerciali, soprattutto di metallo e prodotti tessili assiri in cambio di metalli preziosi anatolici, appunto con la vicina Anatolia e vi edificarono delle colonie che godevano di uno statuto fiscale speciale.

Il fiorente commercio continuò fino all’arrivo di Hammurabi che occupò Assur e deviò il commercio verso i partner babilonesi. Dopo Hammurabi il potere su Assur passò di mano in mano e le guerre intestine indebolirono la civiltà assira.

Solo dopo molti anni gli assiri si ripresero e si contesero con i babilonesi i territori amorrei fino alla sconfitta di questi ultimi da parte del re Assur-resh-ishi. La politica espansionistica assira continuò con il figlio Tiglat-Pileser I° che può essere considerato il fondatore dell’Impero Assiro.

Dopo di lui gli Assiri ebbero un lungo periodo negativo e di alti e bassi fino ad Assurnasirpal II che iniziò un feroce programma di espansione, incutendo terrore su tutti i popoli del Nord. Il potere assiro, a quel punto, era diventato assoluto e le sue conquiste inarrestabili.

 

Ma i ricorsi storici non hanno pietà e di nuovo l’Assiria perse gran parte del suo potere a causa di sovrani deboli ed incapaci fino al 810 a.C. quando Adad-nirari III° prese il potere e riuscì a sottomettere la Siria e tutti i territori fino al Mar Caspio.

 

La pace però non durò perché molte popolazioni, fra cui Israele, non volevano sottomettersi e le guerre per l’indipendenza si protrassero fino al 720 a.C. circa quando Sargon II°, comandante in capo dell’esercito, depose il re ed invase Samaria, deportando più di 27.000 persone, dando inizio alla Diaspora e distruggendo di fatto il regno di Israele. Invase dunque la Giudea e conquistò Gerusalemme, ma le popolazioni sottomesse non si arresero e nel 701 Ezechia di Giudea si alleò con l’Egitto costringendo il successore di Sargon II° a marciare di nuovo verso Gerusalemme.

Si può trovare traccia dei fatti in Isaia 10, ma non è molto chiaro cosa accadde dopo, l’unica cosa certa è che gli assiri vennero decimati e Gerusalemme salvata.

Anche Babilonia dopo qualche anno si ribellò agli Assiri, ma il re aprì i canali attorno alla città e inondò i terreni trasformandoli in vere e proprie paludi e costringendo gli abitanti a fuggire.

Seguirono ancora molti anni di ribellioni, vittorie e riconquiste anche contro l’Egitto fino alla caduta definitiva intorno al 610 a.C.

Degli Assiri ci restano molte cose fra cui l’innovazione dell’esercito : gli Assiri furono i primi ad usare in combattimento la cavalleria al posto dei carri e grazie a questo presero possesso di vasti territori compresi quelli di Siria e Palestina, dell’Egitto e di Babilonia.

 

Inoltre Assurbanipal costruì a Ninive una grande biblioteca ricca di tavolette cuneiformi ed incoraggiò l’arte e la cultura.

Sebbene l’Impero Assiro fu completamente distrutto alcuni assiri sono riusciti a mantenere la loro identità e vivono ancora nel nord dell’Iraq distinguendosi dai vicini arabi, curdi e turchi per le tradizioni, la politica, la religione (cristiana) ed il dialetto aramaico.

 

Nel 612 a.C. la città di Ninive cadde sotto la scure babilonese che riportò gli oneri e gli onori di capitale a Babilonia dando il via al secondo impero babilonese.

Nel 605 a.C. i babilonesi si tolsero l’ultimo sassolino dalla scarpa sgominando gli egiziani ed inaugurarono l’inizio di una nuova era in cui aveva la priorità la costruzione di opere architettoniche. Fu proprio sotto il governo di Nabucodonosor II° che Babilonia divenne una delle meraviglie del mondo antico.

A Berlino è conservata la Porta di Ishtar, la più spettacolare delle otto porte che circondavano il perimetro di Babilonia.

 

Il territorio della Mesopotamia però ha ospitato anche popolazioni iraniche indoeuropee tra cui i Medi ed i Persiani che lottarono a lungo contro gli Assiri vinti grazie all’alleanza con i Babilonesi.

 

Storia della Mesopotamia, piccolo riassunto.

Il più importante sovrano persiano fu Ciro il Grande che, nel giro di vent’anni, occupò Babilonia, sottomise le città greche dell’Asia Minore, l’Iran orientale, parte delle steppe asiatiche e si spinse fino all’Indo, dando vita al primo Impero Persiano.

I persiani conoscevano le tecniche asiatiche di combattimento come l’uso di arcieri a cavallo e questo permise a Cambise II° di conquistare anche l’Egitto, ma fu Dario I°, tra il 521 ed il 486 a.C. che riuscì ad occupare tutti i territori fino ad ovest del Mar Nero.

Fu Dario a dare il via alle Guerre Persiane contro le città greche che, comunque, non furono assoggettate, ma in ogni caso influenzate dalla pressione persiana.

 

L’impero Persiano era politicamente ben organizzato e pur mantenendo un forte controllo su tutto il territorio, il rispetto per le culture, le leggi e le religioni locali ha permesso che vivesse a lungo.

 

Solo quando la dittatura prese il posto del rispetto, le rivolte interne, che indebolirono il controllo sulla popolazione, e l’arrivo di Alessandro Magno, nel 331 a.C., sconfissero Dario III°, l’ultimo Imperatore Persiano.

Alessandro però morì nel 323 a.C. ed il suo impero fu smembrato e diviso tra i suoi generali. Durante questo periodo, denominato ellenismo, furono fatti molti passi avanti nella matematica, nelle scienze a nell’architettura e furono fondate molte città greche in Mesopotamia.

Ci furono alti e bassi sul controllo del territorio negli anni successivi fino al 64 a.C. quando arrivarono i romani.

Sebbene questi tentarono di mantenere il controllo su quella turbolenta striscia di territorio, furono contrastati dalle popolazioni del luogo fino a che, nel 602, Cosroe II°, re di Persia, invase l’impero romano d’Oriente ed in breve tempo soggiogò Siria, Palestina ed Egitto.

Arrivò persino alle porte di Costantinopoli, assediandola senza successo.

L’Imperatore bizantino Eraclio si rivelò il più grande nemico dell’impero persiano che cadde sotto la sua avanzata, i confini furono così ristabiliti, ma, a quel punto, la Persia era sotto il mirino degli arabi che, in pochi anni, occuparono Persia, Siria ed Egitto.

Oggi il territorio è diviso tra Iraq, Siria, Turchia e Iran.

 

Beh … dopo questa lunga carrellata di notizie una cosa l’abbiamo capita : la storia è un’altalena.

L’altalena del più forte che vince contro il più debole, l’altalena di popoli che lottano per mantenere la propria identità o, più semplicemente, per trovare un luogo da chiamare “casa”.

Ma quello che succede quando si vuole innalzare la propria casa sulle macerie di quella di qualcun altro è un lungo, enorme, interminabile spargimento di sangue!

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