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Volare con l'anima

Babilonia

14 Ottobre 2016, 15:20pm

Pubblicato da marcellanicolosi

 

Una delle civiltà più  importanti, storicamente parlando, della Mesopotamia è stata quella Babilonese.

Nata intorno al II Millennio prima di Cristo grazie all’occupazione di Babilonia da parte degli Amorrei, nel corso dei secoli è cresciuta fino a diventare ricca e culturalmente avanzata, sia dal punto di vista della politica che da quello della giustizia.

La più grande innovazione babilonese arrivò con il codice di leggi stilato dal re Hammurabi che inserì ben 280 leggi incise su una stele e cambiò l’aspetto giuridico dell’intera regione.

Dopo di lui Babilonia ha conosciuto numerose occupazioni: quella Ittita, Cassita, Elamita e Assira nel 732 a.C. circa.

Durante il periodo dell’occupazione Assira i Babilonesi erano costantemente in rivolta e nel 689 a. C. la città fu distrutta, le mura, i templi ed i palazzi furono rasi al suolo, ma gli Assiri mantennero il potere.

Babilonia si liberò solo nel 626 a.C. grazie a Nabopolassarre e solo 10 anni dopo i babilonesi distrussero Ninive e l’impero Assiro.

Finalmente liberi i Babilonesi occuparono nuovi territori e videro la rinascita della loro civiltà e dell’attività architettonica che rese babilonia una delle meraviglie del mondo antico.

Grazie a Nabucodonosor furono ricostruiti i giardini imperiali e la Porta di Ishtar che oggi si può ammirare nel Museo di Pergamo a Berlino.

Della civiltà babilonese non si può dimenticare la suddivisione dei ceti sociali che erano 3:

Gli uomini liberi (proprietari terrieri), i semiliberi ( che non erano schiavi, ma offrivano i loro servizi a palazzo in cambio di protezione) e gli schiavi che coltivavano i terreni. (la legge prevedeva la possibilità di liberare gli schiavi)

A questi tre ceti bisognerebbe aggiungerne un quarto composto da medici, artigiani e commercianti e sopra tutti il sovrano legiferava e comandava.

 

In ogni caso il gioiello babilonese era proprio la capitale : Babilonia.

 

Nota anche come Babele, Babel e Babil che, in accadico significa Porta di Dio, Babilonia è stata una delle città più importanti della Mesopotamia .

Babilonia era situata sull’Eufrate e le sue rovine coincidono con la città irachena di Al-Hillah a circa 80 Km. a sud di Baghdad.

A parte essere stata la città sacra del regno di Babilonia e la capitale dell’Impero babilonese nel 626 a.C. , fu anche una grande e multietnica metropoli ed è nominata nella Bibbia e nel Nabucco.

Fondata da Sumu-abum, re vassallo di Isin,  è cresciuta nel corso dei secoli rimanendo nella storia grazie soprattutto a due sovrani : Hammurabi e Nabucodonosor II.

Il primo per il suo codice di leggi ed il secondo per aver distrutto il tempio di Gerusalemme deportandone la popolazione.

 

Essendo un vero gioiello dell’antichità nacque un mito sulla sua costruzione.

Si pensava infatti che all’inizio dei tempi nell’universo regnasse il Caos, ma il dio Marduk voleva mettere ordine mentre la dea Tiamat, essendo in disaccordo con lui, gli dichiarò guerra. Ovviamente Marduk ebbe la meglio e, dopo aver ucciso la dea, ne divise il corpo in due parti creando il firmamento celeste con una metà e le fondamenta della terra con l’altra metà. Infine Marduk  assegnò i compiti agli altri dei creando il Sole, la Luna e le stelle.

Gli dei chiesero però a gran voce che gli venisse assegnato qualcuno che li servisse e li sostenesse mentre loro eseguivano i compiti affidatigli e Marduk creò dunque l’uomo mischiando sangue di kingu (figlio di Tiamat)  e fango.

Gli dei grati e contenti lavorarono due anni interi per  donare a Marduk un santuario ed eressero appunto la città di Babilonia con al centro proprio il suo santuario.

 

La verità è che Babilonia era nota per la ziqqurat, gli splendidi templi, gli straordinari Giardini Pensili, una delle sette meraviglie del mondo, e per essere un grande centro di astronomia, di astrologia, anche se sembra che i babilonesi non si fossero accorti degli equinozi, e di matematica, visto il ritrovamento di tavole di argilla in cui erano incise le soluzioni di vari problemi appunto di matematica ed equazioni di secondo grado.

Inoltre i babilonesi erano un popolo estremamente religioso, basta ricordare l’ingente numero di templi, cappelle e altari, ma, cosa ben più importante, la loro capitale è citata spesso nell’Antico Testamento della Bibbia dove veniva contrapposta al popolo di Israele e dove fu predetta, molti anni prima, la sua distruzione da Geremia e da Isaia. Nel Nuovo Testamento invece viene citata nel libro dell’Apocalisse di Giovanni in cui viene usata come metafora del male contrapposta alla Gerusalemme celeste.

 

Babilonia fu distrutta e ricostruita diverse volte, l’ultima volta da Ciro II di Persia da cui nacque probabilmente la leggenda della Torre di Babele . Annessa all’Impero Persiano fu occupata da Alessandro Magno dopo la sconfitta di Dario.

 

Babilonia influenza ancora oggi la nostra cultura grazie ad alcune sue caratteristiche che la rendono perfetta da usare come metafora nel confronto con il diverso, nella multiculturalità, nel confronto  tra le diverse fedi religiose.

A dimostrazione di quanto fosse magnifica l’architettura babilonese ci restano alcuni esempi nella città di Mari sull’Eufrate e alcuni reperti recuperati e ristrutturati come la Porta di Ishtar nel Pergamon Museum di Berlino.

Babilonia inoltre è alla base di numerose opere musicali sia liriche che moderne, basti ricordare la Semiramide di Rossini, il Nabucco di Verdi, Gates of Babylon dei Rainbow e la molto italiana Soldi, soldi, soldi degli Articolo 31. 

Babilonia

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