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Volare con l'anima

Il Calendario e la Storia.

24 Aprile 2016, 15:51pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La Storia è molto più di una materia scolastica, è il luogo da dove proveniamo, è ciò che spiega il presente e quello che dovrebbe dare un senso al futuro. Purtroppo però, troppo spesso, ce la dimentichiamo e continuiamo a ripetere i medesimi errori.

La Storia è anche una materia in continuo movimento, molte scoperte archeologiche rischiano di minare, ogni giorno, le basi di ciò che credevamo fosse incontrovertibile, ma è anche vero che alcuni fatti sono fissi, accertati da documentazione approfondita, ed è di questi fatti che vorrei parlare, perché è necessario ricordare il passato per poter scegliere i passi per il futuro.

 

Per noi è l’anno 2016, ma il mondo e la storia sono molto più antichi, per questo motivo vorrei cominciare con il chiarire cosa significa la data a.C. (avanti Cristo) e d.C. (dopo Cristo) che spesso troviamo nelle date storiche partendo dalla nascita del nostro calendario.

Premetto che, nel mondo, non tutte le civiltà usano il nostro stesso calendario.

Per esempio il calendario Persiano è quello che si avvicina di più al reale movimento astronomico e risulta essere il più accurato fra quelli in uso. E’ un calendario solare che fissa l’inizio dell’anno in corrispondenza con l’equinozio  di Primavera e gli anni bisestili vengono individuati grazie ad un sofisticato procedimento. Conta poco più di 365 giorni per ogni anno, i primi 6 mesi sono di 31 giorni, i successivi 5 mesi sono di 30 giorni e l’ultimo varia tra 29 e 30 giorni in base alla bisestilità.

 

A Roma nel 46 a.C. venne promulgato da Giulio Cesare il Calendario Giuliano, un calendario solare, quindi basato sul ciclo delle Stagioni. Man mano che Roma estendeva il suo dominio sui paesi dell’Europa veniva esteso anche l’uso di questo calendario relativamente preciso nel conteggio dei mesi e degli anni bisestili.

Il Calendario Giuliano riprendeva quello Egizio e fissava l’inizio dell’anno il primo gennaio, i nomi dei mesi derivavano dall’antico calendario romano con qualche modifica introdotta dagli imperatori, mentre il conteggio dei giorni cambiò quando i Visigoti, dietro l’approvazione di Carlo Magno, introdussero l’abitudine di assegnare un numero progressivo ed il nome del santo che quel giorno veniva venerato.

Nel 321 venne introdotta la settimana (formata da sette giorni) da Costantino che decretò la domenica come giorno dedicato al dio Sole e quindi di riposo. La scelta di questo giorno soddisfaceva le necessità di Ebrei, Gentili e dei devoti di Mitra.

 

Sebbene il calendario Giuliano sia ancora in uso in Etiopia, dalla Chiesa Serba, Macedone, Russa, Georgiana e di Gerusalemme, in Europa venne sostituito dal Calendario Gregoriano già nel 1582 a causa del ritardo del conteggio che provocò un arretramento nell’inizio delle stagioni.

Proprio nel 1582 Papa Gregorio XIII si rese conto che, molto presto, la Pasqua sarebbe stata celebrata in estate, così decise di nominare una commissione di esperti presieduta dal matematico gesuita Cristoforo Clavio, per riformare il calendario Giuliano. Alla commissione parteciparono anche il medico calabrese Luigi Lilio, il matematico ed astronomo siciliano Giuseppe Scala ed il matematico perugino Ignazio Danti.

Per riformare il calendario vennero utilizzate le misurazioni dell’astronomo Niccolò Copernico che era riuscito a calcolare con grande accuratezza sia l’anno tropico che quello siderale.

E’ così che ebbe origine il calendario come lo conosciamo oggi.

Il Calendario Gregoriano ha dunque origine da quello Giuliano, è basato sull’anno solare ed è composto da 365 giorni e 366 negli anni bisestili che cadono ogni 4 anni. L’anno 1 inizia 7 giorni dopo la presunta nascita di Cristo per questo le date precedenti contengono la dicitura a.C. ma, poiché il calendario Gregoriano entrò in vigore nel 1582, gli storici usano il calendario gregoriano prolettico per eventi accaduti prima di quella data.

Il calendario Gregoriano suddivide l’anno in 12 mesi la cui durata si può facilmente ricordare grazie alla nota filastrocca  : 30 giorni ha novembre con april, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno tutti gli altri ne han 31. Solo Febbraio conta 29 giorni invece che 28 negli anni bisestili.

 

Adesso sappiamo che il calendario, compagno delle nostre giornate, non è poi così ovvio e scontato come pensavamo!

 

Da qui possiamo partire, la prossima volta, con la storia vera e propria e con personaggi storici, positivi e negativi, che hanno reso questa materia degna di essere ricordata! 

Il Calendario e la Storia.

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