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Volare con l'anima

Agorafobia e Attacchi di Panico!

9 Marzo 2014, 11:37am

Pubblicato da marcellanicolosi

Ricordiamo che la fobia è una paura persistente, anormale e ingiustificata di cose, animali o situazioni. Non può essere considerata fobia la paura occasionale dovuta a condizioni e stati d’animo particolari e momentanei.

L’Agorafobia è la paura persistente, anormale e ingiustificata dei luoghi dai quali non sia possibile fuggire immediatamente verso un luogo considerato “sicuro” a giudizio del fobico.

Il termine deriva dalla parola greca Agorà che significa piazza.

Psicologi e psichiatri hanno iniziato ad usare questo termine per indicare persone che avevano paura di recarsi in posti affollati. L’uso è stato poi allargato a chi ha paura di situazioni in cui è difficile scappare o ricevere soccorso, così i soggetti agorafobici evitano tali luoghi per controllare l’ansia legata alla crisi di panico.

Gli attacchi di panico o le crisi d’ansia e l’agorafobia sono strettamente legati in quanto questa è la diretta conseguenza dell’insorgere dei primi.

Il soggetto agorafobico dunque comincia ad evitare sistematicamente tutti i luoghi, le situazioni ed i contesti nei quali ci potrebbero essere ostacoli alla possibilità di essere aiutati come uscire da soli o stare a casa da soli, guidare o viaggiare in automobile, frequentare luoghi affollati come mercati, concerti o ristoranti, prendere l’autobus o l’aeroplano, essere su un ponte o in ascensore.

L’agorafobia viene diagnosticata quando questi evitamenti cominciano a compromettere le attività giornaliere socio-lavorative del soggetto che ne soffre.

Esiste una forma di agorafobia più difficile da individuare che si manifesta quando il soggetto non evita certe situazioni, ma è incapace di affrontarle senza l’assistenza di una persona di fiducia.

Inoltre esistono casi di agorafobia caratterizzati da sintomi d’ansia tipo panico, ma senza tutte le caratteristiche dell’attacco di panico vero e proprio. (* Vedi in fondo all’articolo.)

Proprio per queste caratteristiche è la fobia più comune e tende a presentarsi con più frequenza nelle donne che negli uomini.

Riassumendo, i sintomi dell’agorafobia sono l’ansia legata al trovarsi in luoghi pubblici e frequentati da cui sarebbe difficile allontanarsi, fuggire, uscire oppure chiedere e ricevere soccorso nel caso in cui si verificasse un attacco di panico o una crisi d’ansia, la paura di andare per negozi a fare compere, la paura di ritrovarsi in mezzo alla folla, la paura di viaggiare, ma anche il timore a stare da solo, il timore di perdere il controllo in un luogo pubblico, la sensazione d’indifferenza o di abbandono da parte degli altri, la sensazione di abbandono e l’idea che il proprio corpo o l’ambiente sono irreali.

(Semplificando si potrebbe riassumere l'agorafobia come la paura di avere un attacco di panico.)

Le dirette conseguenze sono l’evitamento delle situazioni temute o l’essere supportati da un accompagnatore per affrontarle.

La cura.

All’interno della psicoterapia cognitivo-comportamentale sono state sperimentate tecniche di esposizione alle situazioni scatenanti. Tali tecniche si sono dimostrate utili nel ridurre i comportamenti che alimentano l’ansia agorafobica incrementando la capacità dei soggetti di stare in contatto con l’attivazione ansiosa senza temerne le conseguenze catastrofiche, favorendo l’accettazione e diminuendo il bisogno di controllo dei sintomi d’ansia.

In generale la psicoterapia è essenziale per la cura dell’agorafobia, mentre gli psicofarmaci si limitano a contenere i sintomi ansiosi e gli episodi di panico, risultando utili a breve termine, ma generando a lungo andare una forte dipendenza psicologica e, alla loro sospensione, i sintomi dell’agorafobia tendono spesso a ripresentarsi.

*IL DISTURBO DI PANICO

Il disturbo di panico è caratterizzato da un numero elevato di sintomi che esplodono in modo improvviso e spesso inspiegabile.

Tali sintomi nella generalità sono dispnea (difficoltà di respiro, senso di affanno), palpitazioni, nausea, dolore al petto, sensazioni di soffocamento e asfissia, capogiri, sudorazione e tremori, intensa apprensione, terrore e sensazione di disastro incombente, paura di perdere il controllo, di diventare pazzo o persino di morire. Inoltre il soggetto può essere assalito e sopraffatto da un senso di depersonalizzazione e di derealizzazione.

La prima consiste nel percepirsi come distaccati da se stessi e dal proprio corpo, la seconda invece è costituita da un senso di irrealtà del mondo.

Gli attacchi di panico possono verificarsi con estrema frequenza, generalmente durano qualche minuto, raramente si protraggono per ore. Quando sono fortemente associati a situazioni specifiche e a fattori scatenanti vengono definiti attacchi di panico causati dalla situazione. Quando invece sono associati a fattori situazionali in minima parte si parla di attacchi di panico sensibili alla situazione. Infine esistono gli attacchi di panico inaspettati che si verificano durante il rilassamento, il sonno o in situazioni in cui sembrano essere del tutto ingiustificati.

Molto spesso tra un attacco di panico e l'altro è presente una forte ansia da anticipazione nel caso in cui il soggetto “sa” irrazionalmente che ne avrà uno.

Gli attacchi di panico colpiscono più le donne rispetto agli uomini, insorgono solitamente durante l’adolescenza e sono associati ad esperienze di vita particolarmente stressanti.

Il disturbo di panico è molto frequente fra coloro che soffrono già di un altro disturbo d'ansia, per esempio nel caso in cui sia presente il disturbo d'ansia generalizzato o una fobia (Sanderson et al., 1990) ; molto comune è anche la coesistenza del disturbo di panico e del disturbo depressivo maggiore (Breier et al., 1986).

Secondo le direttive del DSM IV tale disturbo d'ansia prevede la presenza oppure l'assenza di agorafobia.

Altre fobie meno comuni sono :

Aeronausifobia : paura di vomitare a causa del mal di aereo.

Agateofobia : paura della pazzia anche conosciuta come dementofobia o maniafobia.

Agiofobia : paura dei santi o delle cose sacre.

Agliofobia : paura di sperimentare dolore.

Agrafobia : paura di subire un abuso sessuale.

Agrizoofobia : paura degli animali selvatici.

Agyrofobia : paura della strada o di attraversare la strada, per timore di essere investito.

Aichmofobia : paura degli aghi e/o di altri oggetti acuminati.

agorafobia.jpg

Questa foto esprime perfettamente la sensazione dell'agorafobico in pieno attacco di panico!

Vorrei dire a chiunque soffra di questo disturbo, di non sentirsi solo! C'e tantissima gente che ha gli stessi problemi e che trova il modo per uscirne!

Vietato chiudersi, obbligatorio parlarne! 

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