Zoo. Parliamo di animali e telefilm.
Che tristezza, che amarezza! Seguire un telefilm sperando che migliori e poi scoprire che, non solo peggiora ma che è stata pure fermata la programmazione per la nuova stagione!
Risultato: non saprò mai come finisce!
Sto parlando di Zoo, un telefilm lungo 3 stagioni di 13 episodi ciascuna basato sull’apocalittica idea degli animali che si ribellano alla devastante presenza dell’uomo sul pianeta Terra.
Gli animali, anche di razze e generi diversi, guidati dall’evoluzione, iniziano a comunicare tra loro e si organizzano per sterminare la razza umana.
A salvare la situazione vengono “assunte” cinque persone che, durante le indagini, scoprono che l’evoluzione animale non è proprio “naturale”, ma è stata “causata” da sperimentazioni umane.
Ecco qui… questa è la base da cui si dipana la storia e, fin qui, è tutto nuovo.
Peccato però che strada facendo il possibile comincia a diventare inverosimile, che poi si trasforma in impossibile e fantafabuloscientifico!
Su alcune cose si può anche sorvolare: la fortuna del principiante, il caso ed il destino che ogni tanto ci mettono lo zampino e cose così.
Ma quando la giornalista squattrinata diventa una supereroina in grado di fare cose che ad un essere umano normale servono due vite e tre cervelli, allora viene voglia di buttare via anche la televisione.
Ma io sono appena un po’ masochista e dopo aver seguito con la massima attenzione tutte le puntate e tutte le stagioni, mi sarebbe piaciuto sapere come i produttori intendevano risolvere il caos che avevano creato!
Devo dire che, a parte la delusione mi è piaciuto il cast e qualche dialogo, soprattutto quelli ironici e sagaci del patologo veterinario che ho amato molto.
E sempre a proposito del masochismo, credo che acquisterò il libro su cui è basata la storia, sperando che sia meglio del telefilm.
Esiste infatti il romanzo omonimo (o è la serie ad essere omonima?!) scritto da Michael Ledwidge e James Patterson, che è anche creatore della serie nonché produttore con la James Patterson Entertainment coadiuvata da Tree Line Films e CBS Television Studios.
Alla regia si sono succeduti Michael Katleman, Steven A. Adelson, David Solomon, Edward Ornelas, Norman Buckley, David Barrett, Gary Fleder, Brad Anderson, Chris Long e David Grossman.
Mentre le sceneggiature sono state scritte da Bryan Oh, Jay Faerber, Melissa Glenn, Nick Parker, Matt Pitts, Scott Rosenberg, Rebekah F. Smith, Jeff Pinker, Carla Kettner e Nicole Phillips.
Per dovere di cronaca ecco il cast.
Il protagonista Jackson Oz (dall’omonimo mago?! E si spiegherebbero molte cose!) è interpretato da James Wolk : http://marcellanicolosi.over-blog.it/2018/10/james-wolk.uno-dei-protagonisti-di-zoo-ma-non-solo.html
L’amico da anni Abraham Kenyatta è interpretato dall’enorme Nonso Anozie.
L’ironico e disincantato patologo Mitch Morgan è Billy Burke.
La giornalista Jamie Campbell è Kristen Connolly.
L’agente francese Chloe Tousignant, che perderemo nella seconda stagione, è Nora Arnezeder.
Al suo posto vinciamo Dariela Marzan, la futura moglie di Abraham, nonché soldato e qualcos’altro, interpretata da Alyssa Diaz.
La psyco - ecoterrorista - geniodelmale - ibridata - ibridatrice - contortamenteonnisenziente (l’ho già detto folle?) Abigail è interpretata da una antipaticissima Athena Karkanis.
(A breve, Thor permettendo, le biografie!)
A questo cast di base si uniscono altri personaggi e interpreti più o meno interessanti. Ma parlare di loro significherebbe anche raccontare tutta la storia.
Cosa che non farò per non rovinare la sorpresa a chiunque sia curioso di guardare il telefilm.
Siete curiosi almeno un po'?
