Quel Mostro chiamato intolleranza!
Ieri sera ho visto un film ed ho riso e anche pianto.
Si intitolava semplicemente "Milk" e, per chi non lo sapesse, è un film biografico sugli ultimi anni di vita di Harvey Milk, il primo gay dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti, nel, sembra ormai lontanissimo, 1977 ed ambientato a San Francisco.
In un quartiere della città Harvey, insieme al suo compagno, apre un negozio di fotografia che, presto, diventerà il ritrovo preferito di altri gay, ma nel frattempo, grazie al suo carattere sempre allegro e gentile, e alla sua straordinaria intelligenza, Harvey riesce a farsi amare da molti degli etero che vivono e lavorano nello stesso quartiere. In quegli anni le comunità gay venivano ghettizzate un pò ovunque ed era difficile che un omosessuale si dichiarasse, la paura di essere picchiati a morte era molto forte e altrettanto realistica.
Questo spinge Harvey a presentarsi alle elezioni di consigliere comunale, così da dare voce agli omosessuali, se non della Nazione, almeno di San Francisco. Prima di essere eletto dovrà presentarsi ben 4 volte, ma alla fine ci riesce. Con il suo entusiasmo travolgente riesce ad arrivare là dove sembrava impossibile per un omosessuale, la sua frase di battaglia era "Mi chiamo Harvey Milk e voglio reclutarvi tutti."
Harvey, oltre che lottare per ottenere l'approvazione di un'ordinanaza a favore dei diritti gay, si trova ad affrontare Anita Bryant, una cantante che propaganda una campagna anti-gay pro-cattolica molto intensa, che portò alla Proposition 6, una legge che avrebbe permesso il licenziamento degli insegnanti sulla base dei loro orientamenti sessuali. Tale legge fu approvata a Miami-Dade, in Florida, ma fu rigettata a San Francisco grazie proprio ad Harvey. Subito dopo questa straordinaria vittoria, la mattina del 27 novembre 1978, un ex consigliere comunale, Dan White, insofferente ai successi di Milk, gli spara diversi colpi di pistola, uccidendolo.
Un'imponente fiaccolata che ha attraversato le strade di San Francisco, ha salutato Harvey per l'ultima volta.
A parte la stupefacente interpretazione di Sean Penn e il racconto delle vite che si sono intrecciate in questa vicenda, ciò che mi ha colpito profondamente è stata la totale intolleranza che si percepiva attraverso i dialoghi, non so se riportati fedelmente, dei pro-cattolici. Mi chiedo : come si fa a pensare di avere in mano l'assoluta verità della vita? Non voglio fermarmi all'intolleranza contro gli omosessuali, nella storia ci sono innumerevoli esempi di intolleranza e crimini inenarrabili verso ciò che è "diverso"!
Dov'è scritto che l'omosessuale, il nero, l'arabo è marcio a prescindere?!
Dov'è scritto che Dio non li accetta, perché esseri inumani e quasi demoniaci?!
Perché un insegnante omosessuale, nero o arabo dovrebbe essere pericoloso per i giovani?!
Un essere umano può essere marcio a prescindere dalla sua religione, dal colore della pelle, dall'orientamento sessuale! Se mangia pasta o polenta, se beve dalla bottiglia o nel bicchiere!
L'intolleranza è sorella dell'odio, figlia della paura e cugina dell'ignoranza! Ciò che è diverso da noi, non lo comprendiamo, questo ci spaventa e ci porta a "odiarlo" e scacciarlo, dentro di noi vorremmo che scomparisse per tornare a vivere nelle nostre vite ordinate e incasellate!
E' una faccenda prettamente umana e anche comprensibile, l'ordine è ciò che l'uomo cerca e di cui ha bisogno per vivere una vita serena e all'apparenza lineare. La diversità destabilizza e obbliga ad aggrapparsi a quei concetti di "normalità" inculcati dall'opinione comune!
Ciò che più mi fa rabbrividire sono le azioni compiute in nome di Dio per eliminare le diversità! I pestaggi, gli incendi, le guerre, la ghettizzazione, il rifiuto di "concedere" dei diritti a persone che, come tutti, hanno pregi e difetti, sentimenti ed emozioni, che vogliono semplicemente vivere senza doversi nascondere. Non parlo di "accettazione", ma di comprensione. Quella che dovrebbe farci aprire la mente e capire che la natura è variegata e non commette errori! A volte è fallace nelle malattie, ma anche in questi casi il suo meccanismo è perfetto e ricco di divino.
Se gli esseri viventi, tutti, sono stati creati da "Dio" in ognuno di essi c'è un po' di "Lui". Capire questo è fondamentale per far scomparire paura, odio e ignoranza e trasformare l'intolleranza in comprensione e amore per la vita in ogni sua forma!
Postilla : Forse sarebbe il caso di rivolgere il nostro odio verso forme più devastanti di "deviazioni" come la pedofilia, l'odio e la maleducazione civile!
