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Volare con l'anima

Aconito : altamente tossico!

11 Gennaio 2013, 11:07am

Pubblicato da marcellanicolosi

Come era ovvio pensare, esistono in natura piante ed erbe altamente tossiche e pericolose. Fra queste troviamo l'Aconito, una pianta erbacea della famiglia delle Ranunculaceae, una delle piante più tossiche della flora italiana. La sua tossicità è nota fin dai tempi dell'antichità omerica, il suo nome deriva dal greco akòniton, la cui radice deriva dalla parola akòne (pietra), relativamente ai luoghi in cui cresce, oppure koné (uccidere). Plinio la cita come "arsenico vegetale" e si racconta che sull'isola di Ceo gli anziani, ormai inutili, venissero soppressi proprio con l'Aconito. Il suo nome comune è Strozzalupo in quanto, alcuni popoli antichi, la usavano per avvelenare lupi e volpi.


aconito.jpg L'Aconito è una pianta erbacea perenne che può arrivare ad un'altezza di 20 dm, il fusto si sviluppa sotto terra e nella stagione avversa non presenta organi aerei, ma solo gemme sotterranee da cui, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei. Il fusto aereo è eretto, robusto, verde, poco ramoso e molto alto. Le foglie basali sono verde scuro nella pagina superiore e biancastre in quella inferiore, quelle cauline sono progressivamente più piccole e la loro distribuzione lungo il fusto è alterna. I fiori sono disposti a pannocchia, solitamente di colore blu-violetto e all'estremità superiore assumono la forma di un elmo antico. I frutti sono aggregati in 3 e raramente 5 capsule o follicoli forniti di fessure per la fuoriuscita dei semi. La riproduzione può avvenire tramite impollinazione e per divisione del piede, in primavera tramite i semi e durante la fioritura attraverso la divisione dei tuberi. Ogni anno il tubero principale, che ha dato origine al nuovo fusto, muore. L'habitat naturale dell'Aconito sono le zone a mezz'ombra nei pascoli e sulle sponde dei torrenti, cresce bene tra le rocce e nei terreni argillosi-silicei sempre umidi, si trova ad altezze tra i 500 e i 2600 metri sopra il livello del mare. Le zone territoriali in cui si trova naturalmente sono l'arco alpino, i Carpazi, i Balcani, in Corsica, sui Pirenei, in Gran Bretagna e in Scandinavia. Alcune varietà sono state riscontrate sugli Urali e nel Caucaso.

 L'Aconito dunque è una pianta altamente velenosa, ne viene vietato tassativamente l'uso comune in quanto 2 mg di aconitina possono provocare la morte. La dose letale per gli adulti è di pochi grammi di ogni parte della pianta, la cui assunzione provoca la morte per edema polmonare e arresto respiratorio, il permanganato di potassio e l'atropina (velenosa anch'essa) possono essere usati come antidoti.

Alla prossima!   


 

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