Le parole sono importanti!
Beh si ... ci pensavo questa mattina mentre, appena sveglia, ascoltavo la predica del Pastore Roselen!
Non so se la conoscete (ebbene si ... è una donna!), ma vi assicuro che fa delle prediche pazzesche.
Lei non racconta la vita di Gesù come se fosse una favola o qualcosa che pochi, gli unti del Signore, possono capire, ma come l'unica realtà che davvero ci può insegnare qualcosa. E quando spiega ciò che la Bibbia le ha comunicato, lo fa con estrema gioia e semplicità e forse la sua dote migliore è quella che, anche attraverso un PC, riesce pure a trasmetterle queste sensazioni.
Lei sa usare le parole per comunicare e questo mi ha fatto pensare che le parole sono importanti.
Ogni parola ha una sua derivazione, ha un suo significato, ha una vita a sè stante che, unita a quella di altre parole, esprime un concetto!
Ma ciò che conta di più non è il significato o il concetto!
Le stesse parole posizionate in modo diverso in una frase esprimono infatti un concetto totalmente diverso.
Una piccola "e" o una piccola "o" inserita o omessa può cambiare totalmente il concetto e il significato di ciò che vogliamo dire!
Un piccolo "né" non sentito può stravolgere tutto un discorso!
Ma ciò che conta davvero alla fine non è il concetto che vogliamo esprimere, quanto la percezione che gli altri hanno di quel concetto!
Ognuno di noi ha una storia, un passato che, anche se non vogliamo, continua ad influenzare il nostro presente, la nostra percezione delle cose e delle persone ... e ancor di più, la percezione delle parole e delle frasi.
Se dici ad una persona : Hai gli occhi un po' gonfi oggi! Comunichi a quella persona un dato di fatto oggettivo trasmessoti dalla vista.
Le reazioni potrebbero essere molteplici : stupore, fastidio, preoccupazione!
Stupore perché non se n'era accorta guardandosi allo specchio!
Fastidio perché, pur sapendo che è la verità, gli occhi gonfi non sono una bella cosa da vedere!
Preoccupazione perché non si spiega il motivo degli occhi gonfi, perché potrebbe essere sintomo di qualcosa di più grave, perché è una persona ipocondriaca!
Qual'è però il motivo della tua affermazione?! Cos'è che ti spinge ad affermare un dato oggettivo che, però, nessuno ti aveva chiesto?! Perché ci sentiamo in diritto di affermare i nostri pensieri?!
Forse per affermare la nostra personalità, per far capire agli altri che qualcosa dentro ce l'abbiamo anche noi!
Se ci fermassimo un momento a riflettere sulla possibile reazione dell'altro forse, spesso, godremmo di quel silenzio rigenerante, forse riusciremmo ad evitare tante discussioni e tantissime incomprensioni!
Le parole possono diventare armi!
Spesso fanno più male di un coltello conficcato nella carne, arrivano all'orecchio e si fiondano nello stomaco come una bomba che distrugge tutto al suo passaggio!
Parole dette con quella rabbia tenuta a bada possibilmente per così tanto tempo da trasformarsi in un cancro, che al loro passaggio non lasciano nulla se non l'amarezza di non aver capito prima.
Parole negative sentite proprio nel momento in cui si ha bisogno di un conforto che lasciano solo il vuoto della mancata dimostrazione d'affetto!
Parole che senti e ti frullano in testa per giorni!
Parole che hanno dietro una storia non palesata e non spiegata, perché altrimenti produrrebbe chissà quali reazioni!
Le parole sono bombe a tempo, a volte producono effetti ritardati devastanti a volte, invece, esalano un respiro e durano il tempo di un sospiro!
Una vecchia canzone diceva ... parole, parole, parole soltanto parole ... perché le parole non seguite dai fatti hanno il peso di una bolla di sapone! Bellissima a vedersi, ma inconsistente e talmente effimera che lascia appena un ricordo smorzato di ciò che era e sarebbe potuta essere!
Eppure le parole dovrebbero essere misurate, contate, pensate prima di essere espresse!
Un ti voglio bene andrebbe sentito, un augurio dovrebbe essere sincero, un insulto dovrebbe essere trattenuto il tempo di capire se vale davvero la pena esprimerlo ad alta voce!
Contare fino a 10, 20 o anche 30 prima di dire qualcosa sarebbe salutare, pensare a come usare le parole prima di esprimerle sarebbe l'ideale!
A voi ... la parola ...