Cari vecchi attacchi di panico.
C'era una volta una ragazza che soffriva di attacchi di panico. Ogni nuova esperienza diventava un lusso insostenibile. Ogni volta che entrava in un luogo chiuso dove non era mai stata, stava male. Ogni volta che si trovava in un luogo affollato doveva scappare. La sua vita si limitava a casa e lavoro, due luoghi ben noti e di conseguenza sicuri. Da anni non sapeva più cosa fosse mangiare al ristorante o entrare in un cinema, persino andare al mare le provocava crisi incontrollabili. Per lo più il male iniziava dallo stomaco, sentiva un formicolio e la testa cominciava a girare come prima di uno svenimento, spesso sveniva davvero, ancora più spesso vomitava l'impossibile. Se riusciva a sedersi in auto quando l'attacco era ancora a metà, il male passava, ma non poteva più tornare nel luogo da cui era fuggita. Il panico è la paura di avere paura ed è scatenato da svariati fattori, diversi per ognuno di noi. Quando diventa cronico ti costringe a casa ed è spesso accompagnato da depressione latente. Più ti chiudi in casa e meno hai voglia di uscire e meno possibilità hai di guarire. Anche se dal panico non si guarisce mai totalmente, è sempre lì pronto a scatenarsi! Poi un giorno la ragazza scoprì che anche alcune amiche, conosciute in un forum, ne soffrivano e, facendo ricerche, scoprì che tantissime persone ne soffrono. Così decise di fare qualcosa, di reagire. Voleva vivere e cominciò salendo su un treno alla volta di un piccolo paese sconosciuto, per conoscere di persona le sue amiche di forum! Il viaggio fu duro, vomitò un paio di volte, ma i successivi 12 giorni furono fantastici, liberi da attacchi di qualunque tipo sebbene i posti che visitava erano decisamente tutti nuovi. Neanche la confusione e la gente la spaventava più. Si sentì come rinascere, ma una volta a casa il panico tornò. Lei non si arrese e il destino ci mise lo zampino! Partì tutta sola per una città molto lontana e riuscì persino ad entrare in uffici catastali e postali, senza dover scappare. Poi ancora il destino si mise di mezzo. Abitava in un paese di provincia, ma le offrirono un lavoro in città. Di nuovo dovette farsi coraggio ed ecco che si rese conto che, negli ultimi anni, non aveva più avuto attacchi forti. A volte anche adesso ha degli attacchi leggeri causati, per lo più, dalla stanchezza o dallo stress, ma li controlla e va avanti. Il panico è sempre lì, lei lo sa, ma adesso sa anche cosa fare per evitare di fuggire, sa anche che, qualunque cosa succeda, lei può affrontarla, perché la paura può bloccarti, ma la voglia di vivere vince sempre.