Anice Stellato e Anice Verde : per i problemi intestinali, ma non solo!
Con il nome di anice possono essere indicate diverse piante, che, però, non hanno parentele botaniche. Questo avviene perché, tali piante, hanno in comune un’ aroma praticamente identico.
Tra queste troviamo l’Anice pepato che appartiene alla famiglia delle Rutaceae e, tipico della cucina dell'Estremo Oriente, è uno dei componenti della miscela nota come 5 spezie cinesi : anice verde, anice stellato, chiodi di garofano, semi di finocchio e cassia.
L'anice è una delle spezie più antiche e diffuse ed era già utilizzata dai Greci, dagli Egizi e dai Romani per dare gusto alle vivande a base di pollo, maiale, verdure e piccoli biscotti digestivi.
Dal Medio Oriente si è diffuso nel bacino del Mediterraneo e da lì in Europa, tanto che nel Medioevo era un ingrediente di numerose ricette in quasi tutti i paesi.
L'anice viene usato per dare gusto a carni di pollo, maiale e coniglio, ma anche in accompagnamento di verdure e formaggi, specie nei paesi del Nord Europa, è usato come ingrediente nella preparazione di torte, biscotti, panpepati, pandolci, frutta secca e anche nella preparazione di ghiaccioli e di liquori come il Pastis, l'Assenzio e l'Anisette in Francia, il Raki in Turchia, l'ouzo in Grecia, la sambuca in Italia, il Tutone in Sicilia, il Mistrà nelle Marche.
I liquori d'anice vengono anche usati per insaporire piatti vari, a base di pesce, di lumache, di castagne.
L'anice stellato
E’ un albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle Illiciaceae e può essere alto tra i 4 e i 12 metri. Deve il suo nome alla forma di stella che caratterizza gli occhielli dei suoi 8 piccoli frutti. Fu importato in Occidente solo alla fine del 1600, passando attraverso la Russia.
Noto e molto usato in tutto l'Oriente, è particolarmente amato in Cina e Vietnam.
E’ conosciuto anche con il nome di Badiana, Badiana della Cina, Star Anise, Anis étoilé, Badanier de Chine, Chinese anise, Chinese star anise, Badian, Anis estrelado, Anis da Siberia, Funcho da Cina e Ta hoei hiang.
Dell’anice vengono usati i semi che hanno un sapore aromatico-dolciastro anestetizzante.
I principi attivi principali sono l’olio essenziale detto anetolo, i tannini e gli acidi organici.
La tossicità è bassa, ma il suo uso è controindicato nei casi di epilessia ed epatopatie e non bisogna mai utilizzare dosi più alte di quelle consigliate in quanto può risultare tossico per il sistema nervoso centrale.
Inoltre a dosi elevate è uno stupefacente e può provocare ipereccitazione cerebrale, tremore, convulsioni epilettiche, congestione cerebrale e polmonare.
Può essere foto sensibilizzante.
E’ usato come insetticida per la scabbia e altri parassiti e come aromatizzante nel settore alimentare.
Possono verificarsi interazioni con farmaci antinfiammatori non steroidei e con le terapie ormonali.
Alle dosi consigliate può essere utilizzato per la bocca, i bronchi e i bronchioli, il cavo oro-faringeo, il cervello, il cuore, i denti, l’intestino, il tubo gastro-enterico, la muscolatura liscia, gli organi digestivi, gustativi, sessuali e riproduttivi, il seno e le ghiandole mammarie, il sistema nervoso, lo stomaco, il tessuto cutaneo e le vie respiratorie.
L’Anice Stellato è aromatizzante, digestivo, analgesico, espettorante, fluidificante delle secrezioni bronchiali, spasmolitico, tonico generale, tossifugo, afrodisiaco, balsamico respiratorio, cardiotonico e cardiocinetico, neurotonico e tonico, spasmolitico per le fibre muscolari lisce e stupefacente.
E’ infine indicato per l’alitosi, l’allattamento, la dispepsia o la cattiva digestione, il meteorismo e gonfiori al ventre, il vomito nervoso, il catarro delle vie respiratorie, le coliche intestinali, la dispnea, la gastralgia o il mal di stomaco, la tosse, l’astenia, l’esaurimento e lo stress, l’impotenza sessuale, i parassiti della pelle come gli acari, gli spasmi dolorosi di varia natura.
Si può assumere sotto forma di tisana per i problemi intestinali.
Attenzione : la varietà di Anice Stellato giapponese (illicium anisatum, illicium religiosum, illicium japonicum, shikimmi e shlmmi) è altamente tossica e inidonea al consumo umano.
L'anice verde.
Appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è una pianta erbacea annua alta circa 60 cm, con piccoli fiori bianco-giallo e piccoli semi ovali caratterizzati da un aroma persistente.
È il più noto in Occidente e cresce nel bacino del Mediterraneo anche in modo spontaneo.
Il suo periodo balsamico è tra agosto e settembre e le parti utilizzate sono i frutti.
E’ conosciuto anche con il nome di Pimpinella, Anacio, Anise, Anis vert, Yanisun, Anijs e Erva-doce.
Ha un sapore dolce-aromatico e contiene principi attivi quali olio essenziale (anetolo, estragolo) flavonoidi, cumarine e grassi.
La sua tossicità è bassa, ma ad alte dosi o per consumo prolungato provoca stato di ebbrezza accompagnato da tremori, convulsioni e confusione mentale.
In soggetti predisposti anche le dosi normali possono procurare allergie. Inoltre l’olio essenziale ha azione stupefacente caratterizzata da eccitazione iniziale seguita da paresi muscolare, ebbrezza e profonda ipnosi che può prolungarsi anche per 12 ore.
L’olio inoltre è foto sensibilizzante.
E’ controindicato in caso di gravidanza.
L’Anice Verde è incompatibile con farmaci antinfiammatori non steroidei, farmaci cortisonici e terapie ormonali.
Inoltre può provocare allergia, problemi di pelle e problemi gastro-intestinali.
Gli organi interessati dell’azione fito terapica sono la testa, la bocca, i bronchi e i bronchioli, il cavo oro-faringeo, il cervello, i denti, le ghiandole salivari, l’intestino, il tubo gastro-enterico, la muscolatura liscia, gli organi digestivi, gustativi, sessuali e riproduttivi, l’utero e le ovaie, il seno e le ghiandole mammarie, il sistema immunitario e nervoso, lo stomaco, il tessuto cutaneo, le vie respiratorie e le vie aeree superiori.
L’Anice Verde è aromatizzante, digestivo, analgesico, espettorante, fluidificante del catarro mucolitico, spasmolitico del tubo gastro-enterico e delle vie respiratorie, tonico generale, tossifugo, afrodisiaco, balsamico respiratorio, neurotonico e tonico cerebrale, spasmolitico per le fibre muscolari lisce, stupefacente, antisettico, carminativo e anticipa il ciclo mestruale ritardato.
E’ infine indicato per l’alitosi, l’allattamento, la dispepsia o la cattiva digestione, il meteorismo e fermentazioni intestinali, la stitichezza, il catarro delle vie respiratorie, l’atonia intestinale, la tosse convulsa o la pertosse, l’astenia, l’esaurimento e lo stress, gli spasmi dolorosi di varia natura, la cefalea, il mal di testa o l’emicrania, la salivazione scarsa, il raffreddore, l’asma bronchiale o il broncospasmo.
Si trova sotto forma di tisane, olio essenziale solo per gli adulti, estratti e tinture.
Curiosità.
- L’Anice verde è utilizzato per aromatizzare molti liquori, mentre i suoi semi, interi o tritati, aggiunti al pane, alle focacce e ai dolci ne migliorano il sapore.
- Masticare a fine pasto semi d'anice leggermente tostati aiuta la digestione e profuma l'alito.
- Nella medicina popolare era considerato afrodisiaco.