Aidsfobia, Albuminurofobia e Ailurofobia!
Quando si parla di malattie e fobie bisogna considerare il momento storico in cui si vive.
Oggi non vediamo più epidemie di peste nera o vaiolo, per esempio, ma abbiamo vissuto l’aviaria molto da vicino.
La stessa cosa vale per le fobie. L’Aidsfobia è la paura persistente, anormale e ingiustificata di contrarre l’aids e, fino a 20 anni fa, non esisteva.
Esistevano invece altre fobie simili legate alla possibilità di contrarre una determinata malattia come la luifobia (sifilide), la carcinofobia (cancro) e l’albuminurofobia (fobia di contrarre malattie del rene).
Esattamente come le altre fobie simili, l’Aidsfobia può far credere ai fobici di aver davvero contratto l’AIDS, una malattia a trasmissione sessuale ed ematologica.
È assolutamente raccomandabile prendere precauzioni durante i rapporti sessuali per evitare di contrarre l’AIDS e altre Malattie a Trasmissione Sessuale e quindi l’uso di preservativi durante i rapporti sessuali di qualunque tipo diminuisce significativamente i rischi.
Ma chi soffre di Aidsfobia teme la malattia anche quando non corre assolutamente il rischio di averla contratta o di contrarla e questo può influenzare in modo assoluto la sua vita sessuale in particolare e la sua qualità di vita in generale.
Da quando l’Aids è diventata di dominio pubblico i casi della fobia si sono moltiplicati più per la grande mancanza di informazione su come l’AIDS può essere contratta che per altro.
Tanto che si sono verificati numerosi casi di pazienti, ansiosi e depressi, che hanno sviluppato una risposta fisica al loro stato psicologico e quindi gli stessi sintomi provocati dell’Aids come perdita di peso, sudori notturni, letargo, perdita dell’appetito e mal di testa.
La paura di contrarre una malattia come l’Aids è più che giustificata.
In generale la paura, in quantità ottimale, è il lascito evolutivo che permette a qualsiasi essere vivente di non estinguersi.
Ma una eccessiva paura di una seppur enorme minaccia può paralizzare e portare, soprattutto nel caso dell’Aidsfobia, all’estinzione comunque.
Se da un lato la paura dell’Aids ha condotto numerose persone verso la prudenza sessuale più sana, dall’altro gli studiosi hanno dovuto trovare il modo per evitare il panico di massa rilasciando informazioni corrette relative alla trasmissione della malattia stessa.
Contro l’Aidsfobia esiste solo una cura quindi : l’informazione.
La Ailurofobia o Elurofobia è la paura irrazionale e persistente dei gatti.
Chi ne soffre manifesta le classiche reazioni fobiche, come attacchi di panico, sudorazione eccessiva e difficoltà respiratorie, anche solo vedendo l’immagine di un gatto in TV o sul giornale, quindi anche nei casi di maggiore inoffensività delle bestioline oggetto della fobia.
E’ una fobia piuttosto comune che può essere causata da un’esperienza traumatica nella prima infanzia o anche da un retaggio inconscio.
Nel Medioevo infatti i gatti erano associati al soprannaturale, alle streghe e al demonio. In questo caso la fobia si manifesta soprattutto in presenza di un gatto nero che, si pensava, fosse una strega trasformatasi in gatto.
Il fatto che i gatti siano tendenzialmente inoffensivi, provoca nelle persone che soffrono di questa fobia un sentimento di inadeguatezza e, nella maggioranza dei casi, queste persone si sentono incomprese.
Come altre fobie, questo disordine può essere corretto utilizzando metodi quali l’ipnosi e la Programmazione Neurolinguistica.
Qualche curiosità presa da Wikipedia :
• Nel film d'animazione Ali Babà e i 40 ladroni, il genio della lampada è ailurofobo, così come Falcon, nel fumetto City Hunter e la preside Trinciabuoi nel film Matilda 6 mitica. In quest’ultimo caso si tratta di fobia causata dalla superstizione in quanto la preside ha paura solo dei gatti neri ;
• Nell`anime Ranma, il personaggio principale soffre di una grave forma di ailurofobia causata dalla tecnica di allenamento utilizzata da suo padre nell'infanzia di Ranma. Da piccolo il padre lo fece allenare con dei gatti che gli saltarono addosso e lo traumatizzarono a vita.
PS : Non ho inserito foto di gatti per rispetto di chi soffre della suddetta fobia e volesse leggere l'articolo!