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Volare con l'anima

Adatoda (Adhatoda) per le vie respiratorie!

15 Gennaio 2013, 12:58pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L'Adatoda o Noce di Malabar è una pianta erbacea medicinale della famiglia delle Acantaceae originaria dell'Asia, dove cresce spontaneamente ed in abbondanza soprattutto in Nepal, in India ed in Pakistan.

E' una pianta sempreverde, ha rami ramificati e cresce fino ad un'altezza di 2/2,5 metri, ha foglie lanceolate, con bordi smussati, che crescono in modo opposto.

I fiori sono bianco-rosati e quasi sessili e sbocciano tra novembre e aprile in pianura, tra luglio e ottobre in collina.

E' una pianta tropicale, viene coltivata in America anche come pianta ornamentale e, nel giusto habitat, può crescere fino a 1300 metri.

adhatoda-vasica.jpg Le foglie contengono diversi alcaloidi, fra cui, il più importante, è la vasicina, responsabile dell'attività medicinale della pianta, e un principio attivo chiamato bromexina. La vasicina ha una forte azione stimolante sul sistema respiratorio ma, cosa più importante, dagli studi clinici effettuati sul trattamento dell'asma bronchiale, non è stato rilevato alcun effetto collaterale. La bromexina invece, disponibile in sciroppi e gocce espettoranti, ha una forte attività mucolitica.

Dagli studi clinici è stato inoltre rilevato che, questa pianta, ha proprietà anti-infiammatorie, analgesiche, espettoranti, diuretiche, anti-asmatiche, antisettiche, sedative e antispasmodiche.

Già 3000 anni fa veniva usata per trattare la tubercolosi, le infezioni respiratorie in genere, in caso di asma e per migliorare la broncodilatazione e l'espettorato.

Oggi viene usata anche contro la febbre da fieno e per una vasta specie di affezioni allergiche. E' efficace contro l'epistassi e per trattare l'epatite, la febbre e patologie oculari come il glaucoma.

Nel 2011 alcuni studi hanno evidenziato che due principi attivi contenuti nella pianta inibiscono la crescita dello stafilococco, dello streptococco, del bacillo della difterite e della tubercolosi e anche le infezioni da protozoi.

L'Adatoda può anche essere usata nelle emorragie da ulcera peptica, nelle emorroidi, nella menorragia e nei casi di gengive sanguinanti (piorrea). Durante la sperimentazione si è visto che è anche in grado di proteggere le cellule dal danno causato dalle radiazioni.

Della pianta si usano le foglie lavorate dalle quali si produce un estratto secco.

Gli organi interessati dall'azione fitoterapica sono : bronchi e bronchioli, cavo oro-faringeo, mucose nasali, faringe e vie aeree superiori, gola, muscolatura liscia, polmoni, seni paranasali, sistema immunitario, sistema nervoso autonomo e centrale e vie respiratorie.

Ha proprietà espettorante fluidificante del catarro mucolitico, antitumorale, in quanto ritarda la proliferazione delle cellule cancerogene, broncodilatatore antiasmatico, collutorio oro-faringeo, spasmolitico delle vie respiratorie, tussifugo.

L'Adatoda è indicata nei casi di catarro delle vie respiratorie, di allergie dell'apparato respiratorio, di asma bronchiale e broncospasmo, di bronchite o affezioni bronchiali, di broncopolmonite, di faringite e rinofaringite, di infezioni alle vie respiratorie, di sinusite e rinosinusite, di tosse, di tubercolosi e di tumore maligno o cancro.

Con il principio attivo viene prodotto anche un insetticida.

L'Adatoda è controindicato per le donne in stato di gravidanza, in quanto provoca dilatazione dell'utero, e nei casi di ipersensibilità individuale. A parte questi due casi particolari la sua assunzione è assolutamente sicura in quanto non possiede alcuna tossicità.  Non sono note interazioni con altri farmaci. 

... e anche oggi ho imparato qualcosa di nuovo ...

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