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Volare con l'anima

Abete Bianco per problemi alle vie respiratorie, ma non solo.

6 Dicembre 2012, 11:59am

Pubblicato da marcellanicolosi

Durante le settimane di "fermo" obbligato ho avuto modo di riflettere su tantissime cose! Ho dovuto anche fare ricerche su svariati disturbi e malattie e mi sono resa conto di avere una limitata conoscenza nell'ambito delle cure olistiche ed erboristiche, sebbene ne sia fortemente interessata ed affascinata da moltissimo tempo. Cerco sempre, ormai da anni, di evitare le cure della medicina tradizionale, perché non credo nella serietà delle industrie farmaceutiche e penso che molti medicinali, sebbene risolvano alcuni problemi di salute, ne creino altri diversi innescando nel nostro organismo una reazione a catena che, col passare del tempo, ci porta ad andare in Farmacia sempre più spesso. Così ho deciso che voglio imparare l'arte della cura naturale ed a condividerla con gli altri.

Dalla Natura possiamo trarre insegnamenti fondamentali per vivere bene, non sfruttarla è un principio di base da portare all'attenzione di quanta più gente possibile.

Bando agli indugi quindi e cominciamo con l'Abete Bianco.

Soprannominato il "Principe dei Boschi" l'Abete Bianco è una pianta tipica delle foreste e delle montagne dell'emisfero boreale. Insieme all'Abete dei Nebrodi, molto raro, è uno dei due unici abeti spontanei che crescono sul nostro territorio.  

Il suo soprannome è dovuto alla sua altezza che si attesta tra i 30 e i 50 metri, è un albero maestoso, longevo e slanciato.  

 

Abete-Bianco.jpgL'abete bianco è un sempreverde che presenta fiori femminili e maschili ben distinti e separati, ma sulla stessa pianta. Lo si può trovare ad altitudini che vanno tra i 400 e i 2100 metri sul livello del mare e può vivere fino a 600 anni. Può crescere in zone ombrose fino a 30 anni, con conseguente malformazione del fusto, ma nell'età più adulta cerca la luce del sole e può raggiungere un'altezza di 50 metri. Il suo ambiente naturale è umido e piovoso, in cui i terreni sono profondi e freschi. Se cresce isolato il fusto appare ricco di fitti rami fin dalla base, se invece cresce a stretto contatto con altri alberi il fusto risulterà spoglio per gran parte della sua altezza.

La chioma ha una colorazione verde-blu cupo ed assume la classica forma piramidale negli alberi giovani, con il passare degli anni assumerà invece la classica forma a nido di cicogna, in quanto la punta principale fermerà la crescita ed i rami laterali continueranno ad allungarsi formando una specie di conca.

A Lavarone in provincia di Trento si trova il più grande Abete Bianco d'Europa, è alto 50 metri, il tronco ha una circonferenza di 4 metri ed il diametro di 1,5 metri, ha un'età stimata di 220 anni.

La corteccia degli abeti giovani è liscia, ha un colore bianco-grigio argenteo e presenta delle sacche resinose che, se spremute, rilasciano il classico odore di trementina. Superati i 50 anni di età la corteccia cambia, si ispessisce, diventa rugosa, fessurata e si desquama in placche sottili assumendo una colorazione scura tendente al nero.

Il legno di Abete bianco, a differenza di altre conifere, non è ricco di resina, mentre nella corteccia sono presenti sacche da cui si può estrarre la trementina. 

Le foglie hanno la forma di aghi appiattiti e rigidi, assumono la disposizione a pettine e sono lisci con la punta arrotondata, di colore verde scuro nella parte superiore, presentano due linee parallele di colore bianco-azzurrognolo nella parte inferiore. I rametti sono ricoperti da una leggera peluria di colore bruno chiaro.

La fioritura, nelle nostre zone, avviene tra maggio e giugno, anche se, nel caso delle conifere, non si può parlare di fiori in senso stretto.

L'Abete, inizialmente, ha un'unica grande radice che si spinge fino ad una profondità di 1,60 metri, in seguito si formano alcune radici laterali che si ingrossano e, crescendo, si spingono in profondità quanto più è possibile. Questo rende l'Abete difficile da sdradicare in quanto le radici lo ancorano fermamente al terreno.

L'Abete Bianco cresce per lo più in boschi misti, si può trovare sui rilievi centro-meridionali della Germania, sui Carpazi, sulle catene montuose della penisola balcanica centro-settentrionale e lungo la catena alpino-appenninica. Negli anni il numero di Abeti Bianchi è diminuito a causa del disboscamento effettuato per fare spazio ad altri alberi o ai pascoli, esistono però alcune zone in cui è stato effettuato un rimboschimento di questa particolare conifera.

Il legno è chiaro con venature rossastre, leggero e tenero, viene impiegato ampiamente nelle industrie cartiere per la cellulosa e nelle falegnamerie dove viene lavorato per la produzione di beni di arredamento per interni ed esterni, sebbene sia un legno vulnerabile a tarli e agenti atmosferici. 

L'uso dell'Abete Bianco nella storia.

Tra XV e il XVIII secolo i fusti dell'Abete Bianco venivano utilizzati per l'albero di maestra delle navi, quelli più giovani, fino a poco tempo fa, venivano utilizzati nell'Europa Centrale come Alberi di Natale.

I monaci di Camaldoli (AR) producono un liquore chiamato "Lacrima d'abeto" usando gli estratti della pianta.

Dalla corteccia viene estratta una resina chiamata "Trementina di Strasburgo" o "di Alsazia" usata soprattutto per le vernici.  

L'uso in campo medico.

Nel campo della medicina vengono usate le gemme, raccolte a Marzo, le foglie, raccolte tra Giugno e Agosto, e la resina estratta dalla corteccia.

Le gemme hanno proprietà  Balsamiche e Diuretiche  e possono essere prescritte in caso di Atonie di stomaco, Catarri bronchiali e vescicali, Reumatismi e Scrofola mentre le foglie sono Antisettiche e Antireumatiche e si usano in caso di Artrite e malattie della pelle, poichè ricche di Provitamina A, anticamente, venivano usate per curare malattie agli occhi. Dalla corteccia si estrae la resina chiamata "Trementina di Strasburgo" che può essere usata nella preparazione di impiastri per Lombaggini, Reumi, Geloni, Ragadi, Ulcere di lenta guarigione, l' essenza di Trementina viene usata per curare strappi e contusioni grazie alla sua azione antisettica ed antireumatica.

Dalle gemme fresche si ottiene un gemmoderivato, Abies pectinata, che può essere prescritto in caso di Osteoporosi, per consolidare fratture, curare carie dentaria e in caso di ritardo nella crescita staturo-ponderale in quanto ricca di sostanze che stimolano la remineralizzazione, la crescita ed il risanamento osseo. Può essere prescritto anche per curare Tonsillite, Faringite, Otite, Sinusite e Tracheobronchite in quanto ricca di piceina che lo rende balsamico e sfiammante.

Il decotto di gemme è molto utile per trattare problemi alle vie respiratorie in quanto ha un'azione antisettica ed espettorante. 

Gli estratti e gli oli essenziali dell'Abete Bianco possono risultare tossici, per questo è sempre bene consultarsi con il medico curante prima di assumerli.

 

P.S. : Nella speranza di essere stata esauriente vi do appuntamento alla prossima volta.

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V
io lo uso per i reumatismi: 20 gocce miscelate in 50 ml di olio di mandorle dolci. Il prodotto più valido che ho acquistato sin'ora è di un marchio tedesco. Al momento ho scoperto che lo hanno in<br /> sconto su questo sito: http://www.prodottidibenessere.it/it/oli-essenziali-puri-100/1546-abete-bianco-bio-5-ml-100016.html
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M
<br /> <br /> I consigli per l'uso sono sempre benvenuti! Grazie infinite<br /> <br /> <br /> <br />
M
Ottimi consigli considerando i freddo e e malattie da raffreddamento in fcircolazione gia da un bel po'
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M
<br /> <br />  Non mi hanno dato neanche il tempo di scrivere l'articolo che al TG hanno detto che il Molise ha donato un Abete<br /> Bianco al Vaticano per farci l'albero di Natale! Vedere quello straordinario essere vivente, senza radici, deturpato e che, probabilmente, sarà dato alle fiamme una volta finita la sua innaturale<br /> destinazione, mi ha fatto scoppiare l'ulcera!!! <br /> <br /> <br /> Comunque grazie molte per essere sempre presente per me!<br /> <br /> <br /> <br />