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Volare con l'anima

Fobie con la B : paura di aghi e siringhe, pallottole, pendenze, profondità, altezza, batteri, microbi, gravità!

22 Aprile 2015, 19:06pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Balistofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei missili e/o delle pallottole.

Batmofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei gradini delle scale oppure delle pendenza ripide.

Batofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle altezze o di esser vicino a edifici alti. Vedi anche Acrofobiahttp://marcellanicolosi.over-blog.it/article-fobie-con-la-a-119749130.html

Batracofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei batraci, come rane, salamandre, ecc.

Bacilofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei microbi, dovuto alle malattie che questi possono trasmettere. Associabile alla Bacteriofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei batteri, e di contrarre malattie per loro causa.

Questa fobia può scatenarsi quando il soggetto che ne soffre abbia assistito in prima persona ad un’epidemia. Quando succede il fobico è ossessionato dalla possibilità che ci siano batteri nel cibo, negli indumenti, nel letto, nell’acqua ed in qualsiasi luogo o cosa con cui questo entri in contatto. Alcuni bacteriofobici arrivano a pensare che i batteri possano mangiarli vivi e ad avere paura anche delle malattie associate ai batteri stessi.

La forma lieve è piuttosto comune e si manifesta con il disturbo ossessivo compulsivo per la pulizia, specialmente degli utensili da cucina, degli indumenti prima di indossarli e nel lavaggio reiterato delle mani.

 

Barofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata della forza di gravità.

La paura che la gravità lo schiacci fino ad ucciderlo si scatena nel fobico quando questo sale su ascensori, scale meccaniche e giostre del Luna Park. La comparsa della barofobia può essere dovuta, infatti, proprio a cattive esperienze passate su una montagna russa, su una scala meccanica o su un ascensore. I sintomi sono quelli classici, ansia, sudorazioni ed attacchi di panico.

Questa fobia può essere curata grazie a terapie mirate comprese l’ipnosi, la terapia cognitiva-conduttuale, l’uso di realtà virtuale e gli antidepressivi.

 

Basofobia :  paura persistente, anormale e ingiustificata di camminare, cadere e di non riuscire a restare in piedi.

Normalmente affligge persone che di recente hanno subito la frattura di un osso o l’immobilità prolungata di una gamba. La fisioterapia e la sicurezza derivante dal supporto della famiglia e dei cari può aiutare il fobico a riacquistare fiducia e lentamente superare i suoi timori e riprendere a camminare.

 

Bathofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata della profondità.

Chi soffre di questa fobia è perfettamente consapevole del fatto che non esiste alcun pericolo reale di cadere in un luogo profondo. Eppure la paura si scatena davanti a una strada lunga e oscura, ad un pozzo o ad un lago. Non è chiaro il motivo per cui questa fobia esploda, è possibile che sia però legato all’impossibilità di sapere con certezza cosa si cela nell’oscurità e nelle profondità.

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Belonefobia : paura persistente, anormale e ingiustificata degli aghi e gli spilli. E’ conosciuta anche come aichmofobia.

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-agorafobia-e-attacchi-di-panico-122886666.html

E’ una fobia piuttosto comune e circa il 10% della popolazione ne soffre. Di solito si scatena quando il fobico si trova nelle vicinanze di oggetti acuminati o taglienti come aghi, coltelli, siringhe, seghe o seghetti, coltellini, vetri rotti o qualsiasi altro elemento che possa provocare ferite sanguinanti. A questa fobia si associano dunque l’emofobia (paura del sangue) e la traumatofobia (paura delle ferite).
Ovviamente è del tutto normale avere paura quando si viene attaccati con un oggetto acuminato o  nel vedere una scena di attacco in un film, in quanto si tratta di una situazione di emergenza o pericolo.

Mentre si parla di belonefobia quando l’ansia si scatena in situazioni normali, come dover andare in un laboratorio per farsi un’analisi del sangue, oppure nel vedere qualcuno in cucina usare un coltello. Nei casi estremi il fobico evita anche solo l’uso e la visione di quegli oggetti.
Le donne incinte con belonefobia manifestano anche molte difficoltà al momento di ricevere l’anestesia per il parto.
I síntomi essenzialmente possono includere svenimenti, sudore dei palmi delle mani, capogiri, pallore, nausee, vertigini nel vedere l’ago o l’oggetto acuminato. E’ possibile che esista una componente genetica, poiché, spesso, questi fobici hanno nelle loro famiglie qualcuno con la stessa fobia.

 

Tutte le fobie possono essere curate con interventi e terapie mirate.
 

 

Fobie con la B : paura di aghi e siringhe, pallottole, pendenze, profondità, altezza, batteri, microbi, gravità!

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Aparina : informazioni contrastanti!

20 Aprile 2015, 19:22pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Il Galium aparine è una pianta erbacea annuale e sempreverde appartenente alla famiglia delle Rubiaceae e può essere eretta o rampicante. Si arrampica facilmente anche ad altre piante ed ha la particolarità di essere ricoperta da peli ruvidi simili ad uncini.

 

I fusti sono ruvidi, le foglie possono essere lineari, lanceolate o ellittiche e sono ruvide al tatto, i fiori sono bianchi e molto piccoli, i frutti sono piccoli come chicchi di riso.

 

L’Aparina è originaria dell’Eurasia e delle Americhe, ma la si trova facilmente  in tutto il mondo soprattutto ai bordi delle strade, nei campi incolti ed in zone riparate e umide in altitudini che vanno dal livello del mare fino a 2500 metri.

 

Fiorisce tra Maggio e Ottobre e si usa la parte aerea. Ha un sapore amaro leggermente salato.

 

Contiene numerosi principi attivi tra cui, la più importante, è la Vitamina C sotto forma di acido citrico, la  Monotropeina, l’asperuloside, l’aucubina, gli acidi polifenolici, i flavonoidi, i tannini, i glucosidi  e la cumarina.

 

Sebbene non sia stata riscontrata alcuna tossicità e controindicazione alle dosi terapeutiche normali eccetto un’ipersensibilità individuale,  si consiglia cautela nel consumo dell’Aparina in caso di co-assunzione di farmaci antinfiammatori, diuretici, antigottosi, lassativi, antineoplastici, integratori alimentari e trattamenti a base di ormoni. Si raccomanda cautela nei pazienti che assumono diuretici o che presentino disturbi alle vie urinarie.

 

L’Aparina non deve essere assunta da donne in gravidanza o durante l’allattamento.

Non esiste un dosaggio dimostrato sicuro o efficace nei bambini e nei ragazzi.

 

Evitare l’assunzione in presenza di allergia o ipersensibilità al Galium aparine, ai suoi componenti, o a qualsiasi altro membro della famiglia delle Rubiacee.

 

Il nome Galium proviene dal greco galà cioè latte, in quanto ha la capacità di cagliare il latte, mentre aparine viene dal greco aparein cioè agganciarsi, in quanto la pianta è in grado di attaccarsi ovunque grazie ai piccoli uncini che ne ricoprono tutta la sua superficie.

 

Nomi comuni : Attaccamani, Attaccaroba, Attaccaveste, Caglio asperello e/o asprello, Rasparella, Erba taca, Reseghetta, Strozzagalline, Scattalingula, Gaillet gratteron, Amor del Hortelano, Sweethearts, Cleavers, Sticky-willie, Klettenlabkraut.

Nome dialettale : Bastù del signùr.

 

Gli organi interessati dell’azione fitoterapica sono : fegato e vie biliari, intestino, organi emuntori, reni, sistema immunitario, tessuto cutaneo, tonsille, vasi linfatici, vescica, vie urinarie e vie uro-genitali ed in generale tutto il corpo.

 

Ha proprietà cicatrizzanti, depurative drenanti, dermopurificanti e dermoprotettive, diuretiche, lassative e purganti, leggermente astringenti, antinfiammatorie, febbrifughe, diaforetiche  (stimola la sudorazione raffreddando il corpo ed abbassando la febbre, ma anche espellendo i rifiuti tossici attraverso la pelle), toniche linfatiche, antipertensive, disintossicanti, deodoranti, purificatrici del sangue, alimentari e ritardanti della proliferazione delle cellule cancerose.

 

E’ indicata in caso di cistite e minzioni dolorose, insufficienza vaso – linfatica e stasi, ipertrofia prostatica benigna e prostatite cronica, gotta, dermatosi, eczema, infezioni e/o infiammazioni soprattutto delle vie urogenitali e della vescica, dolore al seno, lesioni cutanee, piaghe, ferite, abrasioni, screpolature, psoriasi, bolle, scottature, edema, punture d’insetti, tonsillite, raffreddore, mal d’orecchi, diarrea e stitichezza o stipsi, forfora, epatiti, disturbi di stomaco, menopausa, disturbi del sonno, stress, ansia.

 

Curiosità :

 

Il primo a descrivere e a classificare la specie fu Carl von Linné (Linneo), il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi, così come la conosciamo oggi. 

 

Per le sue qualità alimentari le fonti sono contrastanti.

Secondo alcune : Le foglie possono essere consumate crude nelle insalate miste e cotte in zuppe e minestroni. I semi tostati possono essere usati come surrogato del caffè.

Secondo altre : sono commestibili solo i germogli primaverili lessati.

In Cina, la Galium aparine viene considerata molto utile come verdura nelle diete atte a favorire la perdita di peso.

Nelle ricette tipiche bergamasche si possono preparare delle buone frittate utilizzando i germogli lessati o tritati fini.

 

Nella medicina popolare veniva usata contro alcune malattie cutanee, ulcere e ferite.

 

In Omeopatia viene utilizzata come drenante linfatico, per trattare cistiti, galattorrea, seno fibrocistico. Utilizzato, in associazione ad altri rimedi naturali, come coadiuvante nelle neoplasie sia benigne che maligne.

 

La preparazione migliore di questa pianta rimane l’infuso, soprattutto quando si voglia sfruttare la sua influenza sull’apparato urinario.

Il tè di Aparine ha un colore ambrato, un sapore delicato e leggermente legnoso e favorisce la guarigione di malattie croniche della pelle come l’eczema, la psoriasi, l’acne e di malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide.

Se si aggiunge il miele disintossica i tessuti del corpo, sostiene il sistema linfatico e funge da blando diuretico.

 

Aggiunto all’acqua del bagno coadiuva il trattamento di danni della pelle come scottature, eritemi e tagli ed è un buon rimedio per i capelli colpiti dalla forfora secca.

 

Non necessita di particolari cure in caso la si voglia coltivare come pianta ornamentale, anche se bisogna tenerla sotto controllo per via della sua capacità di diffondersi rapidamente ed arrampicarsi anche su altre piante.

 

Aparina : informazioni contrastanti!

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Alitosi - Alito pesante : cause e rimedi!

17 Aprile 2015, 19:15pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’alitosi, meglio conosciuto come alito pesante, è un disturbo molto frequente e colpisce oltre la metà della popolazione mondiale.  

Può manifestarsi transitoriamente, soprattutto al mattino, o permanentemente, se si  manifesta nell’arco di tutta la giornata, non attenuandosi neppure con una regolare igiene orale.

L’alitosi può essere provocata dall’ingestione di alimenti particolari, come l'aglio, la cipolla, i cibi speziati,  i latticini, lo zucchero che stimola la proliferazione batterica, il caffè, da alcune sostanze come il tabacco, l’alcool e i farmaci, fra cui alcuni antidepressivi, antistaminici, antipertensivi, diuretici, ansiolitici poiché possono ridurre la produzione di saliva.

Da vere e proprie patologie come la tonsillite, la bronchite, la sinusite, il reflusso gastroesofageo, il diabete e disfunzioni epatiche o renali, da un problema locale come denti cariati o affetti da piorrea, da ascessi, da spazi interdentali, da ricostruzioni dentali imperfette, da protesi o dentiere poco pulite, da un’infezione locale come il mughetto, da una ridotta idratazione della mucosa orale, quando si inspira attraverso la bocca e non dal naso, dallo stress e da una cattiva igiene orale.

 

Se non si fa attenzione all’igiene orale si creano ristagni interdentali di residui alimentari degradati, che si formano soprattutto all’interno dei denti cariati, la bocca inoltre è piena di batteri della placca, tutti fattori che producono cattivi odori.

Il problema quindi può essere limitato dalla saliva e dall’acqua ingerita durante la giornata che contribuiscono a ripulire i denti ed il cavo orale, allontanando sia i residui alimentari che i batteri.

Per contro durante la notte il flusso salivare diminuisce e per questo l’alitosi mattutina è più frequente nella maggior parte delle persone, mentre lo è per i fumatori perché la sigaretta, oltre a contenere sostanze che conferiscono all'alito un odore sgradevole, favorisce la secchezza delle fauci.

 

Per prevenire e/o combattere l’alitosi è essenziale una corretta e costante igiene orale con la scrupolosa pulizia dei denti con lo spazzolino, con l’uso del filo interdentale, la pulizia del dorso della lingua ed abbondanti risciacqui possibilmente aromatizzati, per assicurarsi la profonda rimozione di residui di cibo e batteri.

Sul mercato esistono svariati tipi di colluttori per i gargarismi tra i quali, i più utilizzati, sono a base di menta, mentolo, prezzemolo, finocchio, rosmarino, coriandolo ed eucalipto.

Esistono anche collutori a base di oli essenziali. I più quotati sono quelli a base di olio essenziale di tea tree, olio essenziale di limone ed olio essenziale di menta piperita.

 

 

Alitosi - Alito pesante : cause e rimedi!

Se con una più attenta igiene orale il problema non si risolve è necessario recarsi dal dentista per escludere la presenza di carie e/o infezioni locali, nel qual caso bisogna rivolgersi al medico per individuare l’eventuale patologia organica e sottoporsi ad una cura.

 

Per coadiuvare l'azione del medico esistono rimedi fitoterapici facilmente recuperabili sul mercato.

Per sciacquare e rinfrescare la bocca è indicata la tintura madre di rosmarino o di salvia a cui aggiungere dell’argilla verde per una maggiore efficacia.

Per profumare l’alito dopo ogni pasto è indicato un infuso a base di bacche di ginepro.

Per combattere i gas provenienti da stomaco e intestino, invece, è preferibile un infuso a base di anice verde, liquirizia e basilico essiccati.

Se il problema dell'alitosi dipende da una digestione problematica è possibile assumere infusi a base di basilico, origano e timo.

Qualche goccia di olio essenziale di tea tree sullo spazzolino, insieme al dentifricio, argina il problema in quanto è un potente battericida. Anche il tè verde e il tè nero contengono degli elementi che contribuiscono a fermare la diffusione dei batteri che provocano l’alitosi.

I chiodi di garofano possono essere masticati al posto dei chewing-gum e delle caramelle al mentolo quando non ci si può lavare i denti dopo i pasti principali, oppure, sotto forma di infuso, al posto del colluttorio per i risciacqui.

Per le quantità e la metodologia basta chiedere all’erborista.

 

Anche l’assunzione di integratori può aiutare a combattere l’alitosi.

La clorofilla e le bevande verdi possono essere assunte sia in infuso che per i risciacqui.

I prebiotici, i probiotici e la vitamina B aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale, mentre la propoli aiuta la guarigione delle gengive e tiene sotto controllo le infezioni orali.

Quando però l'alitosi non è causata da problemi organici, il disturbo potrebbe essere ricondotto ad uno stato di stress. In questo caso bisognerebbe individuare la causa che provoca lo stress ed eliminarla quando è possibile. Oppure consumare tisane a base di Valeriana, Melissa, Passiflora e Camomilla. L'iperico, invece, è più indicato per riequilibrare l'umore.

Anche l’omeopatia, l’aromaterapia ed i fiori di Bach forniscono numerosi rimedi per curare l’alitosi, ma per questi vi rimando agli esperti.

 

Alcuni consigli da tenere sempre a mente.

 

Lavare i denti almeno 2 volte al giorno, usando un dentifricio al fluoro. Spazzolare bene lungo il bordo della gengiva e sulla superficie dei denti, spazzolare quindi anche la lingua, in particolare nella parte più vicino alla gola ;

Usare il filo interdentale o gli scovolini almeno 1 volta al giorno per rimuovere i residui di cibo fra i denti ;

Mangiare più frutta e verdura tutti i giorni e diminuire il consumo di carne. Eliminare cipolla, aglio e condimenti piccanti e/o speziati. Limitare il consumo di peperoncino ;

Evitare l’alcool, il fumo ed il caffè ;

Bere almeno 1,5 litri di acqua naturale al giorno, che non è utile solo per l'alitosi, ma anche per migliorare lo stato di salute di tutto l'organismo ;

Il colluttorio va trattenuto in bocca per almeno 30 secondi ;

Disinfettare eventuali protesi e/o dentiere, se possibile dopo ogni pasto, dopo averla spazzolata ;

Sottoporsi alla pulizia dei denti dal dentista almeno 2 volte l’anno.

 

Le informazioni presenti in questo articolo vanno considerate solo in via teorica. Si raccomanda di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata. 

 

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Lettera aperta a Dio ...

16 Aprile 2015, 19:45pm

Pubblicato da marcellanicolosi

La mia fede vacilla … sempre più spesso mi pongo domande legittime … perché io?! Per un disegno più alto?! Ma io non sono alta, che significano certe situazioni?!

Mi ritrovo sempre più spesso a chiedermi se esisti davvero!

Da sempre l’essere umano ha avuto bisogno di credere in qualcosa di più alto … in una entità che ha il potere sulla vita e sulla morte, sugli elementi e sulle disgrazie!

Pensa agli uomini preistorici che non sapevano cosa fosse il fuoco! Quando lo hanno visto per la prima volta devono aver gridato al miracolo, dopo essere scappati terrorizzati! Qualche forza invisibile doveva, per forza, aver prodotto quella “cosa” sconosciuta!

Ma non poteva esistere un solo Dio, i "miracoli" sono talmente tanti, che un unico Dio avrebbe dovuto avere un potere enorme … troppo potere per un’unica entità!

Così sono diventati tanti Dei …

E poi c’è la scienza … le scoperte in tutti i campi della vita hanno minato la fede!

L’uomo è riuscito a spiegare innumerevoli meccanismi naturali, ha scoperto i pianeti e persino esseri microscopici che provocano le malattie, ha scoperto le cure a quelle malattie … eppure … quanti punti oscuri e quante cose ancora misteriose ci circondano!

Ma io continuo a pormi delle domande!

E se il mio credo fosse solo frutto del mio bisogno di credere in qualcosa di più alto?! Un modo per consolarmi per tutto quello che mi capita?! Un modo per accettare ciò che non mi piace e che non posso cambiare perché esula dalla mia volontà e dal mio controllo?!

Non chiedo neanche più una prova della Tua esistenza, mi limito a guardare in su ponendomi delle domande!

Prego, continuo a pregare, anche se a volte penso che sia inutile e mi sento anche un po’ scema!

La cosa più brutta è che nessuno risponde, nessuno può assicurarmi che Tu esisti!

Ti ricordi l’altro giorno che ti ho chiesto a gran voce di perdonarmi subito per un peccato che non avevo ancora commesso, ma che commetterò?!

Il consorte ha riso, non perché parlavo con Te, a questo si è abituato, pur non condividendo, ma lo ha fatto perché conosce il peccato e gli sembra strano detto da me!

Eppure anche lui mi trova cambiata, sono più triste, più depressa, non riesco a trovare pace nel Tuo calore e  non trovo gioia nel Tuo amore!

Non trovo la pazienza, non sento il Tuo aiuto anche solo per sentirmi un po’ più serena … da lì tutti i miei dubbi e tutte le mie domande.

Poi improvvisamente mi domando … e se fosse una voce esterna a me a porre tutte le domande?! E se i miei guai provenissero da qualcosa di diverso da Te?!

E a quel punto crollo … ma liberaci dal male … dove sei?! Perché non mi liberi dal male?!

Oggi ho paura, davvero tanta!

Quindi non ti chiedo una prova, non ti chiedo di risolvere i miei problemi, non ti chiedo un segno … ma ti chiedo … liberami dal male!

Lettera aperta a Dio ...

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La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

11 Aprile 2015, 16:21pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ognuno a casa sua fa quello che vuole.

 

Questa frase ci piace molto, afferma la nostra libertà di agire a nostro piacimento senza dover rendere spiegazioni e conto a nessuno. (fatto estremamente illusorio, perché, prima o poi, il conto si paga!)

 

Nell’intimità delle quattro mura domestiche siamo convinti che qualunque azione è giustificata se ci fa stare bene … come strafogarsi di dolci, fumare (non solo sigarette!), bere, non lavarsi, oziare, evadere le tasse …. ma anche … picchiare nostra moglie, abusare dei bambini, avere relazioni extraconiugali, partecipare a festini  ed orge! Tutto autorizzato dalla famosa intimità!

 

Tanto, pensiamo, nessuno lo sa, nessuno lo vede!

 

Come si stabilisce il limite oggettivo della dignità personale, quindi?!

 

Fino a prima dell’avvento della rete, se facevi qualcosa di non politicamente corretto, la voce poteva spargersi solo nei limiti del paese o del rione o di chi ti conosceva personalmente. Oggi invece, globalizzati, spiati e controllati dalla tecnologia, con la scusa di proteggerti, la notizia si sparge a macchia d’olio anche tra persone che vivono all’altro capo del mondo!

 

A cosa dovresti pensare prima di commettere adulterio?! Prima di agire in un modo oggettivamente sbagliato?! A chi facciamo del male se agiamo in modo sbagliato?!

 

Una bellissima (sono ironica!) scusa che usano quelli che “sanno” di essere in torto, ma che non lo ammetterebbero mai è … non mi drogo e non evado le tasse, al mondo ci sono persone peggiori di me!

 

La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

Tu che ti dai questa giustificazione, ti sei mai chiesto cosa faresti se gli altri si buttassero nel burrone?! Tu … si tu … sei come gli altri?!

Perché “se gli altri lo fanno, perché non dovrei farlo io visto che è divertente?!”

Ti sei mai chiesto se, magari, la tua si chiama perversione e non libertà di scelta?!

 

Lungi da me voler essere bigotta, sono per natura molto legata al libero arbitrio, ma la mia libertà non può e non deve limitare o distruggere quella di qualcun altro! A meno che non commetto un errore involontario, perché non ho ragionato abbastanza, perché non me ne sono resa conto!

 

Tu sei libero di fare ciò che vuoi della tua vita, ma solo fino al momento in cui, le tue scelte non distruggono la vita di qualcun altro!

 

Ultimamente mi sembra come se l’impero del male si stia sollevando contro l’umanità che, purtroppo, lo segue pedissequamente al grido di “sono libero”!

 

Ma c’è differenza tra la libertà ed il libero arbitrio!

 

Con il libero arbitrio puoi scegliere quale strada seguire, quella buona o quella cattiva, invece la libertà di fare ciò che vuoi è pari alla schiavitù! Quella della dipendenza da sostanze stupefacenti, dall’alcol, dalla violenza e dal sesso! Da distinguersi con la libertà di pensiero, ovviamente, per la quale ci vorrebbe un discorso a parte ...

 

Signori che amate la libertà, non sollevatevi contro di me … per quanto mi riguarda siete liberi di scegliere la schiavitù come e quando volete, ma poi non stupitevi se improvvisamente vi renderete conto di aver fatto un’enorme cavolata! E non parlo per sentito dire! Io per prima ho commesso errori imperdonabili a causa del mio amore per la libertà! E non mi basteranno 100 vite per espiarli!

 

E’ vera dunque un’altra cosa … scegliere la strada sbagliata è sicuramente più facile e, a quanto pare, più divertente, rispetto alla strada giusta. La strada della verità è impervia e piena di difficoltà, ma, come tutte le cose difficili, alla fine il premio è di gran lunga più pregiato e prestigioso.

 

Se però preferite la via più facile, sentitevi liberi di scegliere la strada più giusta e dignitosa per voi, ma poi non stupitevi se vi ritroverete soli ed assetati in un deserto pieno di nulla!

 

 

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Ma chi è Giulia Michelini?!

7 Aprile 2015, 19:51pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Chi mi conosce sa che non amo le produzioni televisive o cinematografiche italiane! Apprezzo moltissimo i doppiatori italiani, ma, purtroppo, la maggior parte dei programmi che le reti private e nazionali ci propinano sono spesso un bruttissima copia di prodotti per lo più statunitensi!

Gli attori che formano i vari cast, inoltre, hanno poca espressività e, quando recitano, alla fine di ogni frase, sospirano come per dare enfasi al dialogo!

Ma che ti sospiri?! Mi domando!

Così evito qualunque cosa possa avere una firma italiana!

Oh no … non sono un critico e non faccio parte del luminoso mondo cinematografico, ma so cosa mi piace e cosa no … così mi sono rattristata quando, un bel giorno, il mio caro consorte mi ha obbligata a guardare “Squadra antimafia – Palermo Oggi”.

Non ho potuto negarglielo, scelgo sempre io cosa guardare in TV e, per una volta, ho deciso, mio malgrado, di accontentarlo.

E’ così che ho scoperto lei e la sua straordinaria capacità recitativa! Mi ha commossa e mi ha reso partecipe più del telefilm che, tra l’altro, a causa della triste storia della nostra terra, non poteva neanche essere una copia di un prodotto estero, della storia del suo personaggio!

Giulia Michelini è nata a Roma il 2 giugno 1985 e mi ha conquistata grazie alla sua interpretazione di Rosy Abate, figlia di una famiglia mafiosa del palermitano.

Ha studiato al Liceo Mamiani di Roma e ha debuttato in TV nella terza stagione di Distretto di Polizia. Nel 2003 ha interpretato Ilaria in Ricordati di me, un film per il cinema di Gabriele Muccino.

Nel 2004 è stata Lucia Borsellino nella miniserie Paolo Borsellino e dal 2005 al 2008 è stata Francesca De Biase in RIS – Delitti Imperfetti.

Nel 2006 ha recitato in un episodio del telefilm Il vizio dell'amore e nella serie TV Vientos de agua, quindi è tornata al cinema nel film La ragazza del Lago e poi di nuovo in televisione nella miniserie Aldo Moro – Il Presidente.

Nel 2009 ha spopolato nella parte di Rosy Abate in Squadra Antimafia – Palermo Oggi, ha partecipato al film di Michele Placido, Il grande sogno ed alla miniserie La scelta di Laura dietro la regia di Alessandro Piva.

Ha quindi partecipato al primo film di Checco Zalone, Cado dalle nubi e nel 2011 ha recitato in Immaturi, Febbre da FienoCavalli e in 2 episodi della serie I soliti idioti.

Nel 2012 ha partecipato a Outing – Fidanzati per sbaglio, a I calcianti ed è tornata sul set di Squadra Antimafia per la quinta stagione concludendo, l’anno successivo, la sua interpretazione di Rosy nella sesta stagione della serie.

L’abbiamo vista infine quest’anno ne Il Bosco accanto a Claudio Gioè e Andrea Sartoretti, suoi compagni di avventura della serie sulle famiglie mafiose di Palermo.

Vita Privata

Giulia è una persona molto riservata riguardo la sua vita privata.

In passato alcune voci la volevano legata a Marco Bocci/Domenico Calcaterra, ma tali voci sono state smentite da entrambi gli attori. Pare infatti che tra loro ci sia una profonda amicizia, ma nulla di più!

Ha avuto un figlio, Giulio, quando aveva circa 20 anni ed è una madre single.

 

Teatro

  • 2010 – Il girotondo - di A. Schnitzler - Regia di Paolo Sassanelli.

Cinema

  • 2003 – Ricordati di me, regia di Gabriele Muccino ;
  • 2007 – La ragazza del lago, regia di Andrea Molaioli ;
  • 2009 – Cado dalle nubi, regia di Gennaro Nunziante e Il grande sogno, regia di Michele Placido ;
  • 2011 - Immaturi, regia di Paolo Genovese, Febbre da fieno, regia di Laura Luchetti e Cavalli, regia di Michele Rho ;
  • 2012 – I calcianti, regia di Stefano Lorenzi e Outing – Fidanzati per sbaglio, regia di Matteo Vicino ;
  • 2014 – Allacciate le cinture, regia di Ferzan Ozpetek e Latin Dream, regia di Valerio Zanoli ;
  • 2015 - Sei mai stata sulla luna?, regia di Paolo Genovese, Pecore in erba, regia di Alberto Caviglia, Torno indietro e cambio vita, regia di Carlo Vanzina ;
  • 2016 – Dove non ho mai abitato, regia di Paolo Franchi.

 

Televisione

  • Dal 2002 al 2005 Serie TV – Distretto di Polizia e nel 2004 Miniserie TV – Paolo Borsellino, regia di Gianluca Maria Tavarelli ;
  • Dal 2005 al 2008 Serie TV – R.I.S. – Delitti imperfetti , nel 2006 Serie TV - Vientos de agua e 1 episodio ne Il vizio dell’amore, regia di Mariano Cirino ;
  • 2008 Miniserie TV – Aldo Moro – Il presidente, regia di Gianluca Maria Tavarelli ;
  • 2009 Miniserie TV – La scelta di Laura, regia di Alessandro Piva, Serie TV – Squadra antimafia – Palermo Oggi e Serie TV I soliti idioti ;
  • 2014 – Gli anni spezzati – L’ingegnere ;
  • 2015 Serie TV – Il bosco, regia di Eros Puglielli.

Videoclip

  • 2011 - Immaturi di Alex Britti ;
  • 2014 - California di Mad Shepherd.

Premi e riconoscimenti

  • 2007 – Sulmonacinema Film Festival – Miglior attrice protagonista per La ragazza del Lago

 

Ma chi è Giulia Michelini?!

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Aerofagia e dolori addominali!

5 Aprile 2015, 11:29am

Pubblicato da marcellanicolosi

L’apparato digerente è quell’insieme di organi che hanno il compito di introdurre, digerire ed assorbire i principi nutritivi contenuti negli alimenti, scartando i residui non utilizzabili dall’organismo.

La digestione comincia in bocca dove il cibo viene masticato e ammorbidito dalla saliva secreta dalle ghiandole salivari.

Il cibo così macerato passa allo stomaco e successivamente all’intestino, organi che producono acidi fermentanti e che permettono la digestione e l’assorbimento dei principi nutritivi forniti appunto dal cibo.

Quando c’è un’eccessiva produzione di tali acidi sopraggiungono quei fastidiosi disturbi gastrointestinali quali gonfiore, stipsi, diarrea, acidità e bruciore di stomaco.

Le cause che provocano un aumento della produzione degli acidi possono essere intolleranze alimentari, alimentazione scorretta, insufficiente masticazione, assunzione di cibi dal forte potenziale flautogeno, stress, sindrome del colon irritabile, infezioni, capi di abbigliamento troppo stretti e persino una forma accentuata di metereopatia.

Quando i problemi intestinali sono dovuti a semplici disturbi digestivi si può fare uso di rimedi naturali come il riso in bianco che nutre, è leggero e riesce ad assorbire i fluidi in eccesso all’interno dell’intestino alleviando i dolori addominali.

Una tisana a base di semi di finocchio aiuta la digestione, altrettanto valida è una tisana a base di melissa e alloro che, per la loro azione antinfiammatoria, spasmolitica e calmante, sono anche adatti in caso di dolore nella parte alta dell’addome, masticare una radice di zenzero fornisce un sollievo immediato dal dolore.

Come antispasmodico l’olio essenziale di menta è ottimo e per i dolori addominali bassi si può assumere una tisana a base di menta, che ha proprietà depurative, mattina e sera oppure una miscela di anice verde, angelica e finocchio da assumere lontano dai pasti.

Il carbone vegetale è consigliato in caso di stipsi, la scorza di limone lasciata bollire in acqua per qualche minuto è ottima in caso di dolori dovuti a un blocco della digestione o per un colpo di freddo, l’infuso di liquirizia riduce il bruciore di stomaco in presenza di gastrite.

La camomilla è un calmante in caso di disturbi legati a stress e nervosismo, la classica borsa di acqua calda sulla parte dolente, un bagno caldo e restare distesi al caldo aiutano ad alleviare i dolori di pancia.

Un infuso molto utile è una miscela composta da camomilla, cumino, finocchio, ginepro e menta.  

Una fase importante per ristabilire la funzionalità intestinale è cambiare l’alimentazione.

In caso di gonfiore sono permessi i formaggi stagionali come il grana, l’asiago e l’emmental, la bresaola, le banane, le mele e le spremute filtrate di agrumi. E'necessario cuocere sempre le verdure in modo da renderle più leggere e facilmente digeribili. Da evitare melanzane, cereali e derivati integrali, insaccati, cipolla, cavolfiore, cavolo, verza, aglio, peperoni, spezie, legumi, brodo di carne, frutta secca e dolcificanti vari.

In caso di stipsi è bene consumare brodi vegetali e passati di verdure, verdure crude come lattuga, pomodori, finocchi, scarola, sedani, cetrioli, insalata riccia, radicchio, rafano e ravanelli, verdure cotte quali carote, cavoli, cicoria, fagiolini, spinaci, legumi freschi, zucchini, rape, bietole e carciofi, frutta fresca (pere, albicocche, pesche, susine, uva, fichi, datteri, ciliegie) meglio se assunta a digiuno, miele, yogurt e cosa molto importante bisogna bere tanta acqua non gasata. Da evitare caffè, riso, orzo, cioccolato o cacao, nespole e mirtilli.

In caso di diarrea è bene consumare riso, mele, banane, carni bianche, pesci magri, carote, minestre di verdure, patate, zucca e zucchini, bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e ricordarsi di cuocere frutta e verdura per renderle più facilmente digeribili. Da evitare latte e derivati, pane, pasta e riso integrali.

In caso di intestino irritabile si consiglia il consumo di cereali integrali, orzo, avena, farro, pane, pasta e riso integrali, verdure, frutta fresca, legumi freschi, carne magra, pesce, uova e acqua naturale. Da evitare alimenti raffinati in genere, carne rossa, fritti, burro, bevande gassate e latte, limitare caffeina, alcolici, broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di bruxelles, piselli, legumi secchi, cipolle e peperoni. Limitare anche i grassi.

Il corpo umano, infine, è composto per grandissima parte da acqua, quindi il modo più naturale per mantenersi in salute è bere almeno 1,5 litri di acqua naturale al giorno.

Tra i problemi intestinali più ricorrenti e fastidiosi troviamo l’aerofagia che colpisce la maggior parte della popolazione di entrambi i sessi.

I sintomi sono essenzialmente sensazione di gonfiore, dolore addominale ed emissione di gas espulso per via rettale o orale.

L’aerofagia è causata da cattive abitudini alimentari, dal consumo di latte e derivati, di bibite gassate, da cattiva masticazione, da sinusite e rinite che provocano un eccesso di saliva ingoiata, dall’uso eccessivo di gomme da masticare e/o da nervosismo e stress.

A causa di uno o alcuni di questi fattori all’interno dello stomaco si accumula un’eccessiva quantità di aria che, in qualche modo, va espulsa visto che, oltre a flatulenza e eruttazioni può provocare dolori addominali e crampi su vari livelli.

Per risolvere il problema la prima cosa da fare è capire la causa scatenante dell’aerofagia.

Se il problema è dovuto a cattive abitudini alimentari si può cominciare limitando l’uso di bibite gassate e di gomme da masticare e imparando a masticare il cibo in maniera completa e non frettolosa durante i pasti (cosa fondamentale per qualunque problema intestinale!). Se invece si tratta di intolleranze alimentari basta rivolgersi a qualunque centro allergologico per individuare il cibo colpevole ed eliminarlo dalla dieta o limitarne il consumo.

In mancanza di intolleranze è consigliabile il consumo di carni bianche e rosse magre, pesci magri e l’aceto di mele. Da evitare, almeno per un po', legumi in genere, latte, cipolle, patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, broccoli, cavoli, carciofi, avena e lievito presente nel pane, riprendendo a consumare tali alimenti in piccole quantità e gradualmente quando il disturbo viene eliminato.

Anche praticare attività fisica e adottare uno stile di vita sano aiutano a risolvere il problema.

Se invece l’aerofagia è essenzialmente provocata da stress o stati d'ansia può essere utile la psicoterapia nei casi più acuti o, nei casi meno gravi, si può fare uso di tisane a base di Valeriana, Melissa, Passiflora, Escolzia e Iperico, erbe che aiutano il rilassamento su vari livelli organici.

Può essere utile assumere un cucchiaino di miele associato ad una goccia di olio di aneto subito dopo i pasti, oppure mescolare 1 cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di zenzero secco e 1 cucchiaino di semi di cardamomo verde in acqua calda da consumare circa 40 minuti dopo i pasti, oppure una tisana a base di semi di anice da assumere 2 o 3 volte al giorno.

Poiché però le disfunzioni intestinali possono essere dovute anche a patologie gravi, in caso di disturbi ricorrenti o particolarmente intensi, è necessario rivolgersi ad un medico per assicurarsi che non si tratti di una di queste.

Allego i links per consigli più specifici :

http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/06/i-fermenti-lattici.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-diarrea-ecco-come-risolvere-il-problema-123480695.html

http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-stitichezza-cause-e-rimedi-123142924.html

 

 

Aerofagia e dolori addominali!

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Antillide : cicatrizzante!

3 Aprile 2015, 19:58pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’Antillide è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae che può essere annua, biennale o perenne con fusti che vanno da pochi a 50 cm, con fiori bianchi, gialli, rossi/arancio, rossi/vermiglio o viola raccolti in capolini isolati e che può raggiungere un’altezza di 15/35 cm.

L’Antillide è una pianta molto particolare sia perché tutte le sue parti sono ricoperte di peluria sia perché  ama le zone calcaree e cresce bene in campi coltivati, sul ciglio della strada  o su pendii assolati fino a 3000 metri di altitudine, ma mai su suoli fertilizzati. Inoltre è una pianta che ha una pronunciata adattabilità infatti cambia aspetto in base al luogo in cui cresce.

 

E’ originaria dell’Europa meridionale, ma, nel tempo, si è diffusa in tutta l’Europa, in Medio Oriente, in Nord Africa ed in America.

La fioritura si sviluppa da Giugno ad Agosto mentre il periodo balsamico è ad Ottobre. Vengono usati i fiori chiusi essiccati.

Nota anche come Vulneraria, Trifoglio giallo delle sabbie, Common kidney vetch, Lady’s fingers.

Non ha alcuna tossicità e alcuna controindicazione alle dosi terapeutiche normali eccetto un’ipersensibilità individuale. Ma la qualità dell’efficacia terapeutica non è confermata dai canali ordinari. Era invece molto usata nella medicina popolare come cicatrizzante.

Contiene piccole quantità di saponine, tannini, xantofille e pigmenti organici.

Gli organi interessati dall’azione fitoterapica sono i muscoli e il tessuto cutaneo.

Ha proprietà cicatrizzante o vulnerario, dermopurificante, dermoprotettivo, astringente, antiinfiammatoria, riepitelizzante e risolvente soprattutto esterna  e proprietà tossifughe, depurative e diuretiche interne.

E’ indicata in caso di lesioni cutanee (piaghe, ferite, abrasioni e screpolature), contusioni, distorsioni e strappi muscolari, dermatosi. A volte è usata per curare la tosse, il mal di gola, le bronchiti catarrali, l’asma, la gotta, l’obesità e nel trattamento di congelamento e della pulitura del sangue. Favorisce i processi di eliminazione dell’organismo.

Curiosità

L’uso dell’Antillide come cicatrizzante ha avuto la sua massima diffusione nel XVI secolo in Germania nella medicina popolare, poi fu sostituita da altre piante con caratteristiche simili come la calendula.

Si può coltivare con estrema facilità in Primavera usando un unico seme ed utilizzando terreno calcareo in una posizione assolata.

Uso nella cosmesi

L’Antillide è inserita come ingrediente in alcune creme per il viso in quanto rafforza il processo di cicatrizzazione per differenti tipi di pelle, ne aiuta i processi rigenerativi, rafforza la resistenza agli agenti distruttivi esterni e rallenta il processo di invecchiamento.

 

NB : LE NOZIONI MEDICINALI SONO DA CONSIDERARSI INFORMATIVE. IN OGNI CASO BISOGNA SEMPRE E COMUNQUE RIVOLGERSI AD UN MEDICO O AD UN ERBORISTA.

Antillide

Antillide

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Fobie con la A : Aracnofobia e Apifobia!

28 Marzo 2015, 17:38pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Continua la nostra carrellata di fobie! Concludo con questo articolo le fobie con la "A" e ricordo che qualunque problema psicologico può essere risolto grazie all'aiuto di professionisti e terapie mirate!

 

Antropofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle persone e della società. E’ una variante piuttosto comune della claustrofobia ed esprime la paura di essere schiacciato dalle masse.

Anuptafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di non contrarre mai matrimonio e quindi restare scapolo.

Apeirofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’infinito.

 

Aphenphosmfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di essere toccato conosciuta anche come afefobia. A causa di questa fobia la normale tendenza delle persone di proteggere il proprio spazio è acutizzata fino alla percezione di essere contaminati, persino da persone che il fobico conosce bene. Quando la fobia si estende unicamente alle persone di sesso opposto si chiama contreltofobia o agrafobia ed è indicata come fobia delle molestie sessuali.

Apotenmofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle persone con amputazioni.

Araquibutirofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata che i gusci delle arachidi e che il burro di arachidi si incolli al palato.

 

Aritmofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei numeri e della matematica.

Arrhenfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata degli uomini. E’ conosciuta anche come androfobia. Vedi http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/11/altre-fobie-con-la-a.html

Arsonfobia : paura persistente, anormale e ingiustificata del fuoco e degli incendi.

 

Asimetrifobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle cose asimmetriche.

Astenofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di svenire o di debilitarsi.

Astrapofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei fulmini e dei tuoni delle tormente. E’ conosciuta anche come astrafobia.

 

Astrofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle stelle e lo spazio siderale.

Ataxiofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dello scoordinamento muscolare, o atassia.

Ataxofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata del disordine o della scarsa prolissità.

 

Atefobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle rovine o delle reliquie antiche.

Atelofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’imperfezione.

Athazagorafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di essere dimenticato, o ignorato o di dimenticare. Equivalente http://marcellanicolosi.over-blog.it/2014/11/altre-fobie-con-la-a.html

 

Atomosofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle esplosioni atomiche e delle armi atomiche.

Aulofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei flauti.

Aurofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dell’oro e degli oggetti in oro.

 

Aurorafobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle aurore boreali.

Autodisomofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di qualcuno che ha un odore sgradevole.

Automatonofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata dei bambolotti da ventriloquo, delle creature animate, dei pupazzi di cera e in genere di tutto ciò che rappresenta falsamente un essere vivente.

 

Automisofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di sporcarsi o di macchiarsi.

Aviatofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata di volare. E’ conosciuta anche come aerofobia o aviofobia. Vedi http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-altre-fobie-con-la-a-120283491.html

 

Autofobia : paura persistente, anormale e ingiustificata della solitudine. Il fobico soffre pur rendendosi conto che trovarsi da solo non presuppone alcuna minaccia. Più profondamente ha paura di non essere amato perché si sente ignorato e può anche manifestare timore per gli estranei, per i rumori di origine sconosciuta, o la possibilità di avere un problema di salute.
L’autofobia si manifesta anche come paura irrazionale di se stesso.
Molti auto fobici, pur di evitare la solitudine, si impegnano in rapporti di coppia codipendenti, che producono solo ulteriore sofferenza.

 

Apifobia : paura persistente, anormale e ingiustificata delle api o delle vespe o di essere punto da loro.

E’ nota anche come melisofobia ed è molto comune tra le persone considerato che può facilmente capitare di essere punti da un’ape, o che capiti a familiari, amici o conoscenti. Poiché la puntura è abbastanza dolorosa e l’irritazione che produce può durare diversi giorni, la paura moderata delle api è abbastanza naturale, soprattutto nei bambini.
Quando negli adulti la paura è eccessiva la si associa alla mancanza di conoscenza delle abitudini di questi insetti. Le api, infatti, attaccano per difendere l’alveare o accidentalmente quando vengono schiacchiate. Un’ape in mezzo al campo quindi non rappresenta una minaccia.

Inoltre ormai è risaputo che la salute delle api è indicativa della salute dell’ambiente circostante. L’eliminazione indiscriminata delle api, dovuta ad una paura irrazionale, può quindi causare gravissimi danni all’ambiente. E’ quindi importante proteggerle e tutelarle.
Per concludere l’apifobia è una delle zoofobie più comuni nell’infanzia, per aiutare i bambini a superarla e a capire che i loro timori sono infondati, è necessario far conoscere loro le abitudini delle api e la loro importanza.

 

Atiquifobia : una paura persistente, anormale e ingiustificata di fallire, di sbagliare o commettere sbagli.

Il timore del fallimento è abbastanza diffuso tra le persone, ma quando questo diventa una paura estrema ed irrazionale si trasforma in fobia. Questa è una fobia particolarmente paralizzante, poiché chi ne soffre smette di implicarsi in attività in cui teme di fallire. A volte la fobia è talmente profonda che il soggetto che ne soffre boicotta inconsciamente la sua possibilità di successo.
Le cause di questa fobia possono essere correlate a genitori o fratelli molto esigenti durante l’infanzia, o al fatto di aver patito vergogna e umilliazioni per un fallimento minore. La nostra cultura, inoltre, fa della perfezione un culto tanto nell’immagine, quanto nelle relazioni, nella carriera ed in ogni aspetto della vita. Nella nostra società non c’è spazio per i perdenti, o almeno così ci hanno insegnato ed inculcato. In realtà la perfezione è solo un’illusione, eppure il fobico sente di non essere completo finché non l’ha raggiunta.
La terapia di questa fobia consiste in tecniche di autoaiuto e di motivazione. Alcuni fobici recuperati dicono che il primo passo è quello di accettare il fallimento come possibilità e, in seguito, di far fronte a quello che si teme per gradi .

Aracnofobia o aracnefobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata dei ragni e, nei casi più acuti, delle ragnatele che riflette probabilmente la fobia di essere intrappolati, di non avere via di fuga.

E’ probabilmente la fobia più diffusa tra quelle degli animali e può presentarsi in vari livelli di intensità, dal semplice disgusto alla forte repulsione, fino a toccare livelli di orrore incontrollabile e sproporzionato che portano agli attacchi di panico. http://marcellanicolosi.over-blog.it/article-agorafobia-e-attacchi-di-panico-122886666.html

(Tra i sintomi più frequenti, si ricordano sudorazione, respiro affannoso, nausea ed aumento della frequenza cardiaca.)

Nei casi più gravi gli attacchi di panico possono presentarsi anche in presenza di una semplice fotografia o di un filmato, così il fobico tende a restare lontano dai luoghi dove possono trovarsi ragni o dove hanno visto ragnatele, fino a scegliere, in base a questa fobia, il luogo di residenza, le destinazioni per le vacanze e il tipo di attività nel tempo libero.

In alcuni aracnofobici la paura si presenta al solo pensiero che all'interno di una stanza possa esserci un ragno. Il soggetto, di conseguenza, è in grado di entrare in quella camera solo dopo uno sforzo mentale abnorme, unico modo per superare la fobia. Tipica degli aracnofobici è la sensazione di essere infestati dai ragni e di percepire le zampette correre sulla pelle, come se l’essere umano possa diventare il pasto del ragno.

Così come per le altre fobie, alla base dell’aracnofobia c’è un disturbo psicologico.

Alcuni autori pensano che ha tutto origine dalla particolare struttura fisica del ragno, mentre per altri è la sua simbologia che determina la fobia essendo visto come l’intermediario per l’aldilà. Probabilmente dietro all’aracnofobia si nasconde l’ansia della morte, l’inquietudine di vivere e di trovarsi in situazioni in cui non si ha via di scampo.

Nella simbologia il ragno è considerato una creatura imprevedibile ed ambivalente, in cui nella medesima bestia regna sia il bene che il male.


Secondo un’ antica credenza l'anima può entrare ed uscire dalla bocca durante il sonno sotto la veste del ragno, mentre nell'arte alcuni dipinti raffigurano ragni giganti con il volto di donna, a causa della sua correlazione con l’atto della creazione. La donna ragno simboleggia duplici significati opposti : l'umano e la bestia, la bellezza e la mostruosità, il reale e l'immaginario.


Per altri autori, invece, l'aracnofobia esprime l’inconscio tentativo di alienare se stessi nei confronti del mondo, e ancora, il tentativo di allontanare involontariamente alcuni comportamenti - inconsciamente reputati erronei - del proprio ego.

Poiché l’aracnofobia viene considerata come una fobia semplice non esistono trattamenti farmacologici mirati. Per questo motivo si tende a risolvere il problema con la cosiddetta esposizione dal vivo, una terapia comportamentale che consiste nel contatto ravvicinato con il ragno. Ovviamente il trattamento viene effettuato per gradi : all’inizio il fobico viene sottoposto a domande mirate sulla sua paura per estrapolare i motivi che l’hanno indotta. Quindi vengono mostrate delle foto al paziente, poi vengono mostrati dei ragni veri attraverso un vetro e, infine, si porta il soggetto a toccare direttamente il ragno. Di solito la terapia da buoni risultati sebbene vada ripetuta periodicamente per evitare ricadute.

Altri autori preferiscono invece metodi più diretti che consistono nell’esposizione improvvisa del ragno al fobico. Bisogna comunque ricordare che non è il ragno in sé che crea la paura, ma è solo l’oggetto su cui il fobico riversa un’angoscia più profonda. Alcuni esperti sono convinti che l’aracnofobia affonda le sue radici nell’infanzia, periodo in cui la forza mentale non è ancora consolidata e stabile. Le paure viste con gli occhi di un bambino vengono ingigantite ed enfatizzate e generano un senso di angoscia ed il relativo meccanismo apparentemente difensivo, che consiste nel far ricadere la responsabilità dell'angoscia proprio nel ragno.
Se non si ricorre a terapie psicologiche, l'aracnofobia, rimane un incubo che accompagna il malcapitato per tutta la vita.

Fobie con la A : Aracnofobia e Apifobia!

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Ricordiamoci di ringraziare!

9 Febbraio 2015, 18:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Febbraio, pieno inverno, le temperature sono basse e vai a dormire pensando di ritrovare il mondo, la mattina dopo, come lo avevi lasciato!

Invece apri le serrande e scopri che durante la notte è accaduto qualcosa, trovi un mondo tutto bianco e resti lì, imbambolata, a guardare quei leggeri fiocchi candidi, che sembrano fatti di cotone, oscillare nel vento e poggiarsi delicatamente sul manto bianco e intatto.

Le gocce d’acqua sopravvissute al freddo e rimaste su reti e cavi per stendere, in procinto di arrendersi alla forza di gravità, immobilizzate vittime di una magia che ha fermato il tempo, luccicano appena un timido raggio di sole, evaso dalle catene dei nuvoloni neri, le sfiora!

Rapita da questo spettacolo della natura, vorresti imprimere nella memoria ogni piccolo particolare, ogni uccelletto fradicio che svolazza alla ricerca di briciole di pane, incurante del gelo tutto intorno, ogni mulinello, ogni soffio di vento!

E mentre sei lì che osservi meravigliata, ti sembra sia passata un’eternità e invece sono solo dieci minuti!

Dieci brevi lunghissimi minuti!

Poi pensi che ci sono persone nel mondo che vivono la neve come una cosa normale, ci convivono quasi tutto l’anno e non vedono la meraviglia che vi si nasconde dietro.

E poi ci sono persone che non l’hanno mai vista e toccata e, forse, non la vedranno mai!

E poi ci sono io che, bloccata su quest’isola, non vedrò mai le meraviglie del mondo e della natura, dovrò accontentarmi di ciò che ho!

Da tutta la vita mi accontento di ciò che ho e, se ci penso bene, non ho mai avuto molto.

Tutto quello che ho avuto ho dovuto sudarmelo e ho dovuto lottare … ma niente mi aveva preparata a quello che non ho più adesso!

Non sono mai stata ricca di denaro, ma negli ultimi anni la vita mi ha tolto quel poco che mi ero faticosamente guadagnata!

Ho dovuto rinunciare a tante di quelle cose che per molti rientrano nella normalità, che non riesco a contarle. E allora penso che diamo per scontate troppe cose!

Diamo per scontate la corrente elettrica, l’acqua corrente, l’auto, il cibo sulla tavola! Ma potremmo perdere tutto questo in un secondo e non ce ne rendiamo conto neanche quando guardiamo il telegiornale, neanche quando ci commuoviamo nel vedere i bambini che soffrono e muoiono di fame e malattie nel terzo mondo!

E così mi rendo conto che tutto ciò che ho o che non ho ha poca importanza e, allo stesso tempo, un valore enorme!

Non importa perché potrei morire domani o tra qualche istante ed ha un valore enorme perché ci sono persone al mondo che non hanno nulla, solo se stessi e la sofferenza di vivere!

Ricordiamoci di ringraziare ogni giorno!

 

Ricordiamoci di ringraziare!

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