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Volare con l'anima

... e se Dio fosse un burlone??

19 Luglio 2012, 17:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Oggi ho voglia di parlare di Dio più che di religione. Si perché ritengo che, mentre le religioni sono state "create" dall'uomo, Dio è un essere a sè stante, dotato di una propria volontà, esistente a prescindere dalla nostra volontà. Il suo nome non lo so : ogni cultura gliene ha dato uno diverso perciò io preferisco chiamarlo solo Dio. Anche perché, alla fine, comunque lo si chiami è sempre lo stesso. Negli anni ho provato a dargli una collocazione specifica cercando di trovarlo nei posti più impensati, adesso penso che Lui si trovi ovunque. Quello che non ho mai cercato di fare è provare ad immaginare che tipo di carattere ha. Di Gesù, suo figlio, ne sappiamo abbastanza, posto che la Bibbia/Corano ecc. dicano la verità. Un uomo buono e tollerante, pronto al sacrificio, ma capace di ire violente là dove l'ingiustia sia palese ed assurda. Ma suo Padre?? Io lo immagino con un bel volto sorridente ed occhi buoni, ma non mi basta! Mi piacerebbe avere una bella conversazione con Lui, non per chiedere regali o miracoli, anche perché la mia esistenza è già di per se un miracolo. Vorrei parlargli per sapere da Lui che tipo di carattere ha. Allora provo ad immaginare. Un Dio buono che decide di offrire il proprio figlio per ripulire i peccati degli uomini, non sembra proprio buonissimo. Un Dio che decide a chi concedere un miracolo ha di sicuro dei piani per quella persona specifica, quindi è anche un pianificatore. Un Dio che ci guarda da lassù mentre noi continuiamo a fare cavolate, secondo me, se la ride di brutto. Lasciamo stare le grosse cavolate, quelle con cui abbiamo quasi distrutto il nostro pianeta. In quel caso secondo me si incavola moltissimo e quasi si pente di avercelo donato! Parlo delle cavolate più ludiche! Secondo me, quando ci struggiamo per un uomo/donna che vorremmo ci amasse, quando usiamo i social network per esprimere il nostro "dolore" usando frasi da melodramma e sembriamo i protagonisti di un romanzo noir ... allora in quel caso, secondo me, lui se la ride. E lo fa perché sa esattamente cosa ci riserva il futuro, lo fa perché sa che dopo qualche mese ci sentiremo degli idioti patentati a ripensare alla tragedia che da soli ci siamo costruiti. Secondo me il nostro papà è un gran burlone. Ci lascia inciampare e cadere come nelle migliori commedie e poi ci tira su con un bello scherzetto del "destino". Ci lancia le bricioline di pane per farci ritrovare la strada. Solo che noi le vediamo appena raggiunto il traguardo e voltandoci indietro. E' proprio a questo punto che lui ride più forte. Eh si, secondo me, Dio è davvero un gran burlone! Chissà quante barzellette saprebbe raccontarci su noi stessi!

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Destino.

17 Luglio 2012, 17:50pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Una volta credevo che il nostro destino era l'unica cosa che guida i nostri passi. Una forza soprannaturale che, sebbene tu scelga una strada diversa, ti riconduce a quella su cui eri destinato a viaggiare, quella che ti porterà ad un obiettivo più alto della tua sola esistenza. Oggi penso che, forse, la nostra vita è guidata dal caso. Le persone che incontri sulla tua strada sono solo di passaggio, nessuno resta per sempre ... beh quasi nessuno! La verità è che, a parte le delusioni, in qualche modo ci credo ancora. Per esempio non mi spiego come mai, dopo tantissimi incidenti che sarebbero potuti essere mortali, io sia ancora qui. Mi rispondo che la mia influenza sugli altri ha ancora un significato, che, in qualche modo, sono necessaria perché altri cambino una loro opinione, oppure capiscano delle cose sulla vita. D'altro canto con le mie esperienze anche io mi modifico, cambio e mi muovo verso l'evoluzione che mi servirà per accedere alla mia nuova vita. Si, perché credo profondamente nella reincarnazione. Peccato che non ricordiamo nulla della nostra vita precedente, ma in qualche modo nellla nostra anima restano impresse, come immagini in una foto, le lezioni che dobbiamo imparare. Quelle memorie latenti ci rendono ciò che siamo oggi e le nuove ci aiutano a passare al livello successivo, che può avvicinarci o meno alla perfezione dell'anima. E' la spiegazione che mi do quando un bambino muore, la sua anima è perfetta e torna a casa. Ma se tutto questo fosse vero evidentemente la mia anima è ben lontana dalla perfezione. Mi deprime un po' questo pensiero ... chissà per quanto tempo dovrò sopportare i vicini di casa!! Vah beh, pazienza. Magari sono fortunata e a Dicembre la mia agonia finirà ... allo stesso tempo penso che questa agonia non è poi così brutta! Se poi ripenso alla giornata di ieri mi rianimo totalmente. Ho creduto di avere amici fidati che mi hanno tradito, ho sofferto e pianto, poi all'improvviso mi arriva una comunicazione legale (positiva!) che aspettavo da sei anni e penso ... "Wow, e chi se ne frega se gli altri non capiscono chi sono!" Una manna imprevista e subito il mio ottimismo riprende a sorridere! Evviva la vita!

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Fissazioni.

11 Luglio 2012, 17:53pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ma si, come quando ci si ostina a fare per forza qualcosa! Qualche tempo fa avevo deciso che il tavolino dov'era poggiata la tv non era stabile, così alle 2 di notte l'ho tirata su per appoggiarla sul pavimento in attesa di trovare un sostegno più stabile. C'è da dire che la tv è quella con il tubo catodico e pesa un po' più di me! A tirarla su ce l'ho fatta, il problema è stato poggiarla sul pavimento con tutti i cavi ancora attaccati alle prese! Questo è stato uno di quei casi in cui i miei 4 Arcangeli protettori hanno fatto gli straordinari. Esco indenne da questo intoppo, ma continuo ad avere delle strane fissazioni. La più difficile da distruggere è quella che mi porta a voler essere amata da chi dimostra di fregarsene di me. Se mi guardo bene intorno, mi rendo conto che ci sono degli amici che mi cercano sempre e che io invece trascuro! Mentre le persone che io cerco continuamente sono le stesse che, invece, non mi cercano mai e trovano delle "scuse" per spiegarmi il motivo per cui lo fanno! Allora mi chiedo : cos'è che mi spinge ad insistere a mantenere i contatti con loro? Dopo lunghe riflessioni ho capito che il mio problema è l'accettazione! Se mi rendo conto che ci sono amici che mi vogliono bene, non me ne curo perché l'obiettivo primario è quello di farmi accettare a tutti i costi da chi invece non mi considera! Così faccio del male a me stessa e a coloro che mi amano sul serio! Credo si tratti di insicurezza latente, del bisogno di essere amata e accettata, della necessità di "conquistare" l'attenzione di chi invece è indifferente! Questo è un problema che mi porto dentro da quando ero bambina. Pensavo di essere guarita, ma evidentemente non è così! A questo punto necessito di urgenti cure. Eliminare la fissazione si può, basta concentrarsi su qualcosa di più importante. Affidarsi ed immergersi nell'amore vero e lasciar perdere il puro interesse momentaneo. Tutto sommato, se ci penso bene, merito di più delle briciole. Raggiungere uno stato di indifferenza e distacco sarebbe l'ideale, ci vorrà un po' di tempo, ma con l'esercizio, l'autodisciplina e l'amor proprio si riesce a spostare le montagne. 

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Digitale terrestre!

10 Luglio 2012, 17:17pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Odioso, insopportabile e fastidiosissimo digitale terrestre! Hai più di 1000 canali a disposizione, ma nella realtà ne vedi bene solo zero, niente, nada, nothing! Mi domando se non sia la mia antenna, ma a quanto pare moltissime persone hanno grossi problemi a visualizzare un canale in modo continuo! Mi ricordo i bei vecchi tempi in cui esistevano solo due canali e la sera dopo il carosello c'era il buio. Si faceva molto l'amore allora, adesso invece resti lì a fare zapping alla ricerca di un film o di un telefilm che ancora non hai visto! E appena finisci di scorrere tutti i canali ti tocca ricominciare visto che, con il tempo che ci hai messo, i programmi sono tutti finiti e ne sono cominciati altri! Poi, a poco a poco, ti rendi conto che c'è poco di realmente nuovo. Addirittura ci sono canali in cui mandano sempre le stesse puntate degli stessi telefilm per tutto il giorno, e questo quando hai la fortuna che non si oscurino da soli! Segnale non trovato! A volte mi chiedo se la tecnologia non sia stata inventata per far impazzire noi poveri mortali! Dovrebbe semplificarci la vita e invece ce la complica in modo esponenziale! Telefonini che fanno anche il caffè! A cosa servono?? Soprattutto quando, dopo un mese, ne producono un altro che ci fa anche la schiuma!!! Super treni velocissimi che viaggiano sull'aria! Per guadagnare 2 ore di viaggio?? Si bellissimo, ma dove finisce la straordinaria capacità di andare piano e godersi il panorama con le cuffie nelle orecchie e la nostra musica preferita che ci aiuta a sognare?? La tecnologia applicata alla medicina è straordinaria, ma costosissima! A chi serve?? Secondo me il digitale terrestre è stato inventato per spingerci ad acquistare un'antenna satellitare!!!! 

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Cronostoria di un fine settimana in moto!

9 Luglio 2012, 18:28pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Questo mi sembra un ottimo esercizio per esorcizzare i problemi causati da panico e faccenduole del genere, e per trovare il lato divertente anche negli accadimenti antipatici. Cominciamo!

Sabato ore 12 e 30 : casco, zaino e siamo pronti a partire. L'autostrada è quasi vuota, si cammina con facilità e l'aria in faccia, sebbene a tratti calda, è piacevole. Finalmente dopo anni di attesa sto seduta sul sellino di una custom e mi godo la passeggiata "mattutina". Niente potrebbe andare storto anche se il mio stomaco mi sussurra il contrario. Allontano da me i pensieri negativi, o almeno ci provo, e mi godo il momento. Arriviamo a casa degli amici e ci sediamo per il pranzo, ultima portata tiramisù affogato nel caffè. E' troppo pesante e fa troppo caldo così mi stendo sul divano nel tentativo di digerire prima di partire. Siamo pronti a ripartire per raggiungere il rifornimento dove anche altri centauri ci aspettano, ma i primi sintomi dell'affaticamento intestinale si fanno sentire. Odio quando gli altri devono aspettarmi, ma non posso tenermi nello stomaco quel peso, so che non ce la farò. I prossimi passi preferisco non scriverli per non urtare la sensibilità di nessuno, ma si capisce bene cosa è successo. Appena dopo la mia pressione si abbassa a livelli insostenibili, potrei fare il resto del viaggio in auto, ma non riesco a rinunciare alla passeggiata in moto. Mi faccio forza e salgo sul sellino mentre quasi tutti tentano di convincermi ad andare in auto. La prima parte del viaggio è stata complicata, ma respirando a pieni polmoni e ad occhi sempre chiusi sono riuscita ad arrivare quasi indenne al rifornimento successivo. Mi stendo su una panchina per livellare la pressione, mi bagno la testa con un po' d'acqua e risalgo in moto. Va già molto meglio, l'ultima parte del viaggio è di sicuro la migliore. Riesco a godermi la passeggiata, la moto e faccio pace col sellino leggermente scomodo dopo 100 chilometri. Nessuno sembra essere scioccato o sorpreso del mio malessere e questo mi da coraggio. Arrivo a destinazione e sto benissimo, ritrovo gli amici e li abbraccio tutti, mi sento rinfrancata e felice. A parte la presenza di un personaggio scomodo, tutto è perfetto. La sera arriva e con lei anche altri amici e il "chiarimento" forzato con il personaggio suddetto. Le sue spiegazioni non mi convincono e ancor meno mi convincono gli atteggiamenti e i discorsi delle altre parti in causa. Mi chiedo perché gli amici lontani mi amano di più di quelli vicini, sarà che io ho sbagliato qualcosa nel corso degli anni, ma poi mi rendo conto che io sono uguale con tutti e forse a qualcuno ho accordato più fiducia di quella che meritava. Ma questa è un'altra storia! Ad un certo punto una delle donne del gruppo sparisce, cavolo, la mobilitazione è stata totale! E' la prima volta che vedo un gruppo di uomini partire al salvataggio così compatti, è stato magnifico! La donna è salva, il marito un po' meno! Arriva l'ora di dormire e appena dopo tre ore anche quello di rialzarsi! Avrei voluto restare a pranzo, ma lo farò la prossima volta di sicuro. Il rientro a casa è stato sereno, nessun disturbo, nessun malessere alla faccia del caldo e della stanchezza. Alla fine, qualunque cosa sia successa non vedo l'ora di farlo di nuovo! 

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Amore, pace e libertà.

3 Luglio 2012, 18:13pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Tre parole piene di significato, fondamentali per stabilire il grado di civiltà di un popolo o di una comunità. Ma qual'è il vero significato di queste parole? Chi davvero sa spiegarle? Ci provo. La parola amore viene sempre accostata al cuore, perché è grazie al cuore che viviamo. Anche quando il cervello è morto a causa di traumi o malattie, se il cuore batte il nostro corpo continua a vivere. Quando soffriamo diciamo di avere il cuore spezzato, quando siamo felici diciamo di avere il cuore pieno di gioia. Perciò l'amore è vita. Alle persone che non amano manca qualcosa, sono come spente e vivono la vita in modo automatico e a volte monotono. L'amore è un sentimento e di conseguenza è irrazionale, ma quante cose sbagliate si fanno in nome dell'amore? Se chiedete a chi tradisce il compagno/a il motivo per cui lo fa, vi sentirete rispondere che "ama l'altro/a" . Ma se fosse vero, perché non lascia il compagno/a e vive il suo nuovo sentimento con l'altro/a? Irrrazionalità? Affatto! Quando si nasconde una scomoda verità al compagno/a lo si fa per proteggerlo/a? Affatto! E' mancanza di amore vero! Ma l'amore quando lo si prova è il sentimento più bello che esista. Ci fa sentire bene, sereni, a volte anche felici. Se ci amassimo di più molte liti o discordie non esisterebbero. Di conseguenza la pace assumerebbe un valore diverso da quello che intendiamo oggi. La pace, nell'accezione più generale, è la mancanza di guerra. In realtà, per come la vedo io, la pace dovrebbe essere mancanza di conflitti. Se ci mettessimo nei panni del vicino di casa o della signora in coda al supermercato, molti conflitti non esisterebbero. La pace è rispetto dell'altro e si ottiene amando il proprio prossimo. Certo, non possiamo amare tutti, spesso le differenze caratteriali rendono impossibile piacere a tutti o farci piacere da tutti, ma questo non significa necessariamente entrare in conflitto con chi non ci piace. Basterebbe non scontrarsi e mantenere il minimo di rispetto necessario per evitare il conflitto ed aprire un confronto paritario. Da qui la libertà : quella di vedere la vita ognuno con i propri occhi. La libertà vera è la possibilità di essere ciò che vogliamo nel momento in cui lo desideriamo. Basta ricordarsi che la nostra libertà finisce quando inizia quella dell'altro. Mi viene in mente un'altra parola che accoglie queste tre e le completa : Rispetto! Senza il rispetto una comunità non può chiamarsi civile e, pensandoci bene, non esiste una società davvero civile composta da uomini. La mia speranza è che un giorno questo potrà accadere e che tutti noi potremo vivere la nostra vita in armonia con l'Universo.

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Riunioni di famiglia.

1 Luglio 2012, 17:43pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ci siamo : dopo anni di attesa e sudore finalmente il fratellino guadagna la specialistica. E' pronto da tempo ma il professore per cui lavora, che non vuole perderlo, ha continuato a rimandare spedendolo in giro per il mondo a conferenze e concorsi. Tutto bellissimo, il fratellino si arricchisce in esperienza e conoscenze di luoghi più o meno esotici, ma che fatica stargli dietro. Per anni non abbiamo saputo dove sarebbe stato entro una settimana. Ma che soddisfazione per mamma e papà che, dopo aver avuto una figlia "persa" come me, raggiungono l'apoteosi dell'orgoglio genitoriale con questo piccolo ma fisicamente altissimo semi-genio! Ma sto divagando, dicevo, finalmente ci siamo. La specialistica arriva con la bella stagione e il fratellino torna a casa in vacanza. Decide che vuole festeggiare e ci invita tutti, compresi i suoi amici acquistati nel corso degli anni, al suo buffet di festeggiamento. Io e il mio nipotino andiamo con mamma e papà a prendere la torta e ci diriagiamo come una bella famiglia felice verso il locale, dove già mio fratello ed amici aspettano quelli dell'ultimo momento. Io già sono in crisi da carenza di nicotina ( non fumo davanti a mamma e papà), ma faccio buon viso a cattivo gioco. Come capita sempre in queste occasioni qualcuno ritarda più di me, che stavolta sono stata più che puntuale. Sono le dieci di sera e la mia astinenza aumenta in modo esponenziale. Alla fine ce la facciamo. Il mio egocentrico fratellino, laureato in ingegneria "computeristica" si lancia nella presentazione della sua tesi e, ovviamente, nessuno dei presenti riesce a capire un fico secco. Sono le 11 di sera, le zanzare stanno banchettando sui presenti mentre io muoio di fame. La mia invidia verso le creaturine aumenta ma, finalmente, è arrivato il momento di mangiare. Io ovviamente non sono capace di servirmi al buffet e rischio di morire di fame, ma, per fortuna e con l'aiuto di un paio di baldi giovanotti, riesco a mettere qualcosa sotto i denti. Nel frattempo scherzo e chiacchiero con una simpatica signorina e mi distraggo un po' dalla crisi di astinenza. Poi le foto e la torta, ma ecco che, dopo una serata di risate e allegria, arriva l'inevitabile fattore X. Il nipotino si addormenta tra le braccia di mia sorella, giusto nel momento in cui lei deve fare la foto con il fratellino. Mamma e papà contrariati perché lei non vuole sballottare il piccolo solo per una foto, cominciano ad innervosirsi, mia sorella invece è già fuori dalle grazie di Dio a causa della loro insistenza. Anche lei fa buon viso a cattivo gioco, si alza e fa la foto, ma, giusto giusto, la foto in questione viene scattata da un concorrente scorretto (mia sorella e cognato hanno uno studio fotografico!). La sorella non ce la fa più! Subito dopo la foto, sparisce con tutta la sua famiglia. Nel frattempo si fa l'una di notte ed è arrivato il momento di andare anche per me e i miei genitori. Le mie vene esultano, già assaporo il momento della ri-intossicazione nicotinica! Ma il fattore X colpisce! In auto la bocca della mamma si muove e da fiato alle trombe! Così urla e strepiti, valige e partenze, rotture e rinfacci. E io mi domando, perché : perché non sono venuta con la mia auto? perché litigano sempre quando ci sono io? perché esistono le riunioni di famiglia?  Ma la risposta ad una domanda ce l'ho : ora capisco perché mi rifiuto di partecipare a queste stupende riunioni! Alla fine qualcosa va sempre storto, qualcuno da i numeri e si vanifica la (falsa?) serenità e allegria espresse per tutto il tempo precedente all'esplosione del diluvio universale! 

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Depressione 2 : le cure possibili.

29 Giugno 2012, 16:38pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ieri ho parlato dei sintomi, oggi vorrei provare a dare le possibili soluzioni. Purtroppo i motivi che determinano l'insorgere della depressione non sono uguali per tutti, ognuno di noi ha esperienze e caratteri diversi così anche la cura è diversa e soggettiva. Di solito si pensa che, rivolgendosi al medico, lui prescriverà delle pillole miracolose che faranno passare il male. Ma la depressione non è un raffreddore, è una malattia dell'anima. E' un non sentirsi bene nella propria pelle e non è eliminando i sintomi che curi il motivo che li provoca. Innanzi tutto il passo più importante è rendersi conto ed accettare il fatto che qualcosa non va in noi. Un buon metodo è quello di guardarsi attentamente allo specchio, vedere se troviamo dei cambiamenti, se siamo ingrassati o dimagriti troppo e in breve tempo. Se ci guardiamo dritti negli occhi allo specchio e ci viene da piangere è un campanello d'allarme fin troppo ovvio, ma basta vedere la tristezza lì in fondo per capire che non siamo più noi.  Capire che abbiamo bisogno di aiuto è essere a metà dell'opera, perché la parte più difficile è proprio quella di ammettere a noi stessi di avere un problema che da soli non siamo in grado di risolvere. A questo punto ci viene in mente di rivolgerci al medico che, probabilmente, ci prescriverà dei farmaci che ci aiutino a vedere il resto del mondo in modo lucido e non più contorto dalle nostre emozioni non sane. Ma questa non è quasi mai la scelta più giusta.   Rivolgersi ad uno specialista che non ci imbottisca di antidepressivi è di sicuro la scelta migliore. Lui ci aiuterà a fare introspezione, a scavare nel nostro inconscio per capire i motivi del malessere che a volte sono così profondi e lontani nel tempo che, da soli, non riusciamo a trovarli o a guardarli in faccia. Lui ci permetterà di scavare in fondo al nostro cuore e ci aiuterà a guardarci dentro senza paura. Il medico non deve essere necessariamente a pagamento, ce ne sono di straordinari nei consultori familiari, e forse sono i migliori proprio perché ogni giorno intravedono la sofferenza negli occhi di pazienti che arrivano da realtà povere e piene di problemi. A questo punto dipende da noi quanto tempo ci vorrà a guarire. Quanta volontà abbiamo di uscire dal baratro per non tornarci mai più. Una volta fuori la luce del sole sarà accecante e bellissima, l'aria pulita e la nostra anima serena. La nostra vita sarà la cosa più preziosa che ci resta! E vi assicuro che non è affatto poco! 

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Depressione : i segnali.

29 Giugno 2012, 15:41pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Una parola che non tocca i cuori di chi non ci è passato : depressione. Quella vera, che ti spezza la volontà e la voglia di vivere. E' una bestia subdola che ti si insinua nella mente ogni giorno più profondamente e che ti toglie ogni barlume di umanità. La depressione non era considerata una malattia fino a poco tempo fa, in realtà miete vittime di tutte le età ed estrazioni sociali. C'è chi è più predisposto a soffrirne, c'è chi ne soffre per anni, ma neanche lo sa. Ci sono segnali che ogni depresso lancia senza neanche accorgersene. Il depresso, di solito, ha gli occhi spenti anche quando ride e, in realtà, non ride mai di gusto. Fa uso di alcool o droghe varie, dandosi la scusa di farlo per sciogliersi e rilassarsi. Non ha mai veramente voglia di uscire di casa e vedere gente, preferisce stare da solo a crogiolarsi tra le sue tante disperazioni, reali o create dalla sua mente. Piange spesso senza motivo e, il più delle volte, soffre di attacchi di panico. Il depresso pensa di essere inutile e trasmette questa convinzione anche mentre scherza con gli amici con frasi tipo "Eh vabbè, non è che se muoio io cambia qualcosa!" . Oppure, da che è triste e impigrito, improvvisamente diventa irrequieto e iper attivo, a volte anche estremamente euforico. Si trasforma nell'anima della compagnia, ricadendo, una volta a casa, nel limbo della solitudine e della disperazione. Troppo spesso il depresso si nasconde dietro a scuse e giustificazioni per spiegare questi estremi sbalzi di umore e amici e familiari gli credono, pensando semplicemente che si tratti di un lunatico capriccioso, e troppo spesso, quando ci si rende conto che qualcosa non va, è troppo tardi. Il depresso si è tolto la vita, quella cosa diventata senza significato e troppo pesante da sopportare. Perché, se ammetti che c'è un problema, ammetti anche l'esistenza di quel mostro nero e oscuro che è la depressione.

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Amore condominiale

27 Giugno 2012, 13:32pm

Pubblicato da marcellanicolosi

E' bellissimo trovare i bigliettini attaccati alla bacheca nella scala del condominio dove abiti! Ovviamente sono ironica, molto! Ogni tanto penso di essere io quella esaurita che non riesce a far capire agli altri quanto può essere facile non disturbare i vicini. Bastano piccoli accorgimenti come le gommine sotto le sedie e i tavoli, l'uso di cuffie quando si vuole ascoltare la musica a tutto volume a orari in cui, magari, i vicini riposano, come usare ciabatte di gomma invece che zoccoli, come non far scolare i panni su quelli dell'inquilino del piano di sotto, come non sbattere i tappeti dal balcone! Il resto sarebbe facile : buongiorno e buonasera e tutto andrebbe alla grande. Invece no, c'è sempre qualcuno che fa di testa sua come se tutto il resto del mondo non avesse valore. Le riunioni di condomio poi sono una vera follia, alla pari di un incontro di wrestling. Alla fine le cose vengono chiarite, ma il giorno dopo si ricomincia come prima. Ed ecco che spuntano i messaggini scritti sulla bacheca o sul portone d'ingresso. A volte fanno ridere, altre invece sono proprio offensivi. Allora cosa fare? Io di solito mi innervosisco e vado in escandescenza, ma oggi invece no! Ho deciso di prenderla con calma e ho disegnato una faccetta sorridente sul suddetto messaggino. Penso che chi ha problemi di esaurimento dovrebbe farsi curare, non attentare alla salute mentale altrui. Così ho pensato che, visto che qualcuno ama crogiolarsi tra un nervosismo e l'altro, perché non aiutarlo? Sarò cattiva, ma ammalarmi a causa degli altri non mi va proprio!

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