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Volare con l'anima

Malinconia!

7 Luglio 2013, 11:23am

Pubblicato da marcellanicolosi

Malinconia

Vocabolario on line malinconìa (o melanconìa; ant. maninconìa, melancolìa) s. f. [lat. tardo melancholĭa, gr. μελαγχολία, comp. di μέλας «nero» e χολή «bile», propr. «bile nera»; cfr. atrabile]. –

1. a. ant.

Nella medicina ippocratica, uno dei quattro umori (umor nero) che costituiscono la natura del corpo umano e ne determinano l’equilibrio organico (dottrina accolta da tutta la medicina antica e trasmessa fino al Rinascimento): quando quello omore che si chiama melanconia sovrastà agli altri, il quale è freddo e secco come la terra, allora si sognano cose paurose e triste (Passavanti).

b.

Stato d’animo tetro, depresso e accidioso e insieme meditativo e contemplativo, occasionale o abituale, che era attribuito al prevalere di quell’umore rispetto agli altri nella struttura organica dell’individuo (anche dopo abbandonata la teoria fisiologica dei quattro umori il termine ha conservato il suo sign. originario): lasciarsi prendere dalla m.; cupa, nera m.; anche, intimo e profondo dispiacere per desiderio inappagato: o per m. che il falcone aver non potea o per la ’nfermità ... di questa vita passò (Boccaccio).

c.

In epoca più recente, spec. per influsso romantico, mestizia vaga e rassegnata, dolore raccolto e intimo: dolce, soave m.; M., ninfa gentile (Pindemonte); La mia Vita si gonfia di m. (Penna); la contenuta m. della poesia leopardiana.

d.

Noia, fastidio, uggia: che m. questa pioggia!; era proprio una m. starlo a sentire.

2. Pensiero, avvenimento, ricordo che rende tristi, depressi e sim.: via queste malinconie!; talvolta mi passano per il capo certe malinconie ...

3. Nel linguaggio medico, è forma meno com. di melancolia o melanconia, come malattia psichica.

(Fonte : http://www.treccani.it/vocabolario/malinconia/)

 

Ogni volta che viene giorno ...

Ogni volta che non sono coerente ... ogni volta che "non è importante" ...

Oggi mi sento così ... malinconica ... ok, ho detto una bugia ... è da venerdì che mi sento così! Eppure non è successo nulla di particolare nella mia vita ... tutto è cominciato venerdì!

Venerdì notte ero in auto con il consorte e, guardando fuori dal finestrino, mi sono sentita triste all'improvviso! La notte era buia e l'ombra dell'Etna sembrava uno di quegli incubi che ti vengono a cercare mentre sei in dormiveglia e aspetti il sonno profondo! Lei era lì, immobile e maestosa, inamovibile e silenziosa! Non un filo d'aria la sfiorava, come uno di quei monumenti che ti osservano e, forse, si domandano chi sei e cosa vuoi davvero! 

In quel momento lei era più viva di me, potevo quasi percepire la sua energia, eppure io mi muovevo mentre lei era ferma! Non è il movimento che rende viva una cosa, ma l'energia che si nasconde dentro quella cosa, e tanto più nascosta è l'energia tanto è più potente, pericolosa e devastante!

Ed io avevo la mia spenta!

Allora il consorte (che ha una specie di antenna invisibile per certe cose!) mi chiede se va tutto bene e io gli rispondo : "Si!"

Ma lui (ovviamente!) non si è convinto e allora sono stata costretta a dirgli la verità : "Sono un po' triste stasera!"

"Ma come?! Sei con me e ti senti triste?!" con tono sdrammatizzante! Voleva farmi sorridere e c'è riuscito ... per 3 secondi netti!

Ho apprezzato il tentativo, ma ormai era tardi ... la malinconia aveva avuto il sopravvento su di me!

"Perché sei triste?!" ... eccola, come un dardo che si sa che arriverà, la fatidica domanda! Con la conseguente, sempre uguale, risposta : "Non lo so!"

Il consorte ormai mi conosce e sa che davvero non so il motivo di certe emozioni quando mi prendono così all'improvviso! Sono una di quelle persone che deve metabolizzare, andare in profondità e pensare prima di capire il motivo del suo stato d'animo! Così si è arreso! Ma so che la domanda ha continuato a torcergli le budella per un po'! Lo apprezzo quando non insiste ... ha una pazienza che solo Dio può avergli dato! (Visto che deve sopportare le mie paturnie!)

Ancora oggi mi porto dentro quella malinconia ... e ancora oggi non so cosa l'abbia provocata! 

Il distacco dalla realtà o l'immergermi in una realtà che non mi piace?! Ma la realtà non si cambia, puoi solo tentare di cambiare il tuo approccio ad essa!

Ma come si fa quando la realtà cozza con un tuo desiderio più intimo?! Quando quel desiderio irrealizzato ti spezza in due la spina dorsale e fai fatica anche a respirare?!

Non ci pensi ... ti giri dall'altra parte ... chiudi gli occhi e preghi ... ma prima o poi la malinconia ti trova! E non viene quasi mai da sola! Di solito si accompagna con quel desiderio!

Allora che fai?! Quando non ci sono risposte valide?! Quando cerchi di trovare una soluzione e l'unica che ti viene in mente è quella di smettere di desiderare, di rivolgere i tuoi desideri verso qualcos'altro?!

La verità tragica, orrenda, tristissima è che quel desiderio non lo puoi sostituire o annullare, è come un tarlo che ti massacra da dentro e si accompagna ad una marea di domande a cui non sai dare una risposta! 

Si accompagna alle illazioni e alle opinioni degli altri che te le danno senza che tu le abbia richieste!

Eppure non riesco ad arrabbiarmi con chi mi racconta che ... "ormai è tardi!" ... "sei troppo grande!" ... "ci vogliono i soldi!" ... "sono solo preoccupazioni e dolori in più!" ... oppure con chi ti da consigli in base alla percezione correttissima  che ha delle mie necessità e desideri!

Riesco solo a chiudermi, mi ritraggo nella casa che mi sono costruita dentro e dove vado a nascondermi per leccarmi le ferite! E lo percepisco, è un movimento involontario, ma visibile anche ai miei occhi ... quindi ... figuriamoci a quelli degli altri!

Io so che nulla capita per caso nella vita, ma alcune cose non riesco proprio ancora a capirle! Le ho accettate ... non posso fare diversamente altrimenti finirei per impazzire ... ma non le capisco! Cerco di convincermi che "non sarei capace!" ... "che va bene così!" ... "che è giusto così!"  

 Ed il sole muore mentre i miei sogni crollano ... cantava Vasco! Io non mi sento proprio così ... sono stata spezzata troppe volte per non esserci abituata, sono stata sottoterra per troppo tempo per non sapere quanto non voglia tornarci mai più! Mi faccio forza da sola ... e cerco una scintilla di felicità in questo deserto che, ogni tanto, riappare dentro la mia anima!

L'oasi è l'amore ... del consorte, di mamma e papà, di fratelli e sorelle e nipoti! Per quanto io non mi senta degna, loro mi amano e allora perché non tentare di renderli felici tuffandomi nell'acqua fresca del loro amore ed accettando quello che non posso cambiare?! 

Mi è stato consigliato un altro tentativo, perché il rimpianto di non averci provato potrebbe distruggermi in futuro ... ma io ancora non so se sarei capace di affrontare un altro "fallimento"! 

Quindi sto qui ... accetto il deserto e cerco l'oasi ... mi accollo la malinconia e aspetto che passi da sola, così com'è venuta ... e intanto mi lascio cullare dalla musica e dalle mie emozioni, le lascio fluire e aspetto che passino! Quasi come se fossi stesa sull'amaca della vita cullata solo dalla brezza fresca dell'energia universale! 

Come una foglia al vento vado dove mi porta la corrente e mi godo il panorama!


 


 


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