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Volare con l'anima

Diarrea! Ecco come risolvere il problema.

29 Aprile 2014, 20:37pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Dopo aver risposto ai commenti delle mie splendide amiche di penna, mi sento più produttiva e vorrei parlare di un argomento scottante. L'idea di parlarne non mi è venuta leggendo i commenti  ma solo perché è l'esatto opposto della stitichezza di cui ho parlato in precedenza!

Chi non ne ha mai sofferto almeno una volta nella vita?

La diarrea (o dissenteria) è la perdita di feci acquose a volte accompagnate da vomito, crampi, dolore addominale, gonfiore, nausea, febbre e tracce ematiche.

Nella maggioranza dei casi il problema rientra entro 1 o 2 giorni e può essere dovuto a stress, a un’insolazione o ad un colpo di freddo.

Se invece continua oltre il secondo giorno non si tratta più di un problema temporaneo e può essere causata da batteri e parassiti che entrano in contatto con l’intestino attraverso il cibo e l’acqua, da virus come il citomegalovirus, l’herpex simplex e l’epatite, da infezioni intestinali dovute ad intolleranze alimentari e reazione ai farmaci oppure è un effetto secondario di un intervento chirurgico allo stomaco che ha provocato un cambiamento nel movimento intestinale.

Quando è cronica invece torna ciclicamente e può essere causata da disturbi funzionali come la sindrome del colon irritabile, varie infiammazioni intestinali e malattie intestinali come la colite.

La diarrea in sé non è grave, ma, se trascurata può essere causa di disidratazione.

Quando questo avviene è necessario agire immediatamente e risolvere il problema, soprattutto nei bambini e negli anziani, in quanto la perdita di fluidi impedisce all’organismo di funzionare correttamente e di portare a ben più gravi problemi di salute.

Quando il bimbo ha la diarrea è necessario rivolgersi al medico senza esitare.

Nei piccoli la disidratazione arriva entro un giorno e può provocarne la morte nel giro di pochi giorni. E’ quindi necessario fare molta attenzione che non ci sia sangue o pus nelle feci, se le stesse diventano nere, alla temperatura corporea che non deve superare i 39 gradi e ai classici segni della disidratazione e cioè secchezza della bocca e della lingua, pianto senza lacrime, pannolini non bagnati da 3 ore o più, rossore all’addome, agli occhi o alle guance, febbre alta, svogliatezza o irritabilità, pelle che non si appiattisce quando pizzicata e rilasciata.

Negli adulti i sintomi della disidratazione sono sete, minzione meno frequente, pelle secca, stanchezza, stordimento e urine di colore scuro.

Detto questo si dovrebbe consultare il medico nel caso in cui la diarrea prosegue per più di 3 giorni, in caso di dolore addominale o nel retto, di febbre alta, di sangue nelle feci o feci nere e/o catramose ed ai primi segni di disidratazione.

In generale se la diarrea scompare da sola entro 1 o 2 giorni non è necessario rivolgersi al medico.

In caso contrario lo stesso indagherà la causa attraverso un’attento studio sulla storia medica del paziente, gli esami delle feci, gli esami del sangue, il digiuno temporaneo e, nei casi più gravi, altri esami specialistici come la colonscopia, la sigmoidoscopia e la scientigrafia.

Quando si manifesta la dissenteria la prima cosa da fare è mantenersi idratati bevendo acqua, tè con il limone o soluzioni idratanti acquistabili in farmacia.

E’ sconsigliato l’uso di antidiarroici in quanto bloccano la motilità intestinale senza risolvere il problema che causa la dissenteria e inoltre sono controindicati nei bambini e nei casi in cui è provocata da virus o parassiti e batteri.

Se occasionalmente si soffre di questo disturbo a causa dell’intestino irritabile e irregolare o a causa dello stress, si può ricorrere a rimedi naturali consumando infusi di camomilla, radice di mora selvatica, foglie di rovo rosso, malva, melissa e tiglio che hanno effetto rilassante sulla muscolatura dell’intestino e lo riportano al regolare funzionamento.

Se la diarrea è accompagnata da dolori addominali un infuso di zenzero o un infuso di corteccia d’olmo può servire a calmare gli spasmi.

L’Alimentazione è un fattore fondamentale nel caso di attacchi diarroici, anche se l’organismo può avere una risposta diversa alla dieta “disintossicante”.

Per esempio il riso integrale, ricco di vitamine del gruppo B, è consigliato in caso di diarrea perché coadiuva l’intestino nell'eliminazione delle tossine.

Per ristabilire il regolare funzionamento dell’intestino le banane e le mele, anche cotte, intere o sottoforma di succo reintegrano i Sali minerali espulsi e nel contempo assorbono l’eccesso di liquidi prodotti dall’intestino stesso. Identico discorso vale per l’avena e l’orzo che, tra l’altro, sono ricchi di fibre solubili che calmano gli spasmi intestinali. Anche i succhi di ananas e papaia aiutano a calmare l’intestino.

Per riequilibrare la flora batterica intestinale invece è utile lo yogurt che contiene fermenti lattici vivi o gli stessi sotto forma di fiale facilmente reperibili in farmacia.

E’ risaputo che il limone è ottimo in caso di disturbi intestinali, bevuto sottoforma di spremuta calda e fredda o anche a spicchi funge da disinfettante ed astringente.

L’aglio invece aiuta ad eliminare virus, batteri o parassiti dall’organismo mentre le carote, ricche di vitamine e pectina aiutano il funzionamento dell’intestino.

Brodi zuppe e verdure aiutano a contrastare la disidratazione.

Alcuni integratori alimentari inoltre possono coadiuvare la cura, tra questi lo zinco che è un detossificante e il rame-oro-argento che è un immunomodulatore.

Bisogna però sempre ricordare che gli integratori non possono sostituire una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano e regolare. Inoltre è sempre e comunque meglio rivolgersi al medico e seguire le sue indicazioni.

Gli alimenti da evitare assolutamente durante l’attacco diarroico sono la caffeina, i prodotti lattiero-caseari e i prodotti alimentari grassi, ad alto contenuto di fibra o molto dolci.

Infine, se si è soggetti a frequenti attacchi si può tentare di prevenire il problema mantenendo un’alimentazione ricca di fibre, evitando di esagerare durante i pasti e masticando lentamente e in maniera completa. Aiutano molto anche le pratiche di rilassamento come lo yoga e la meditazione, un regolare esercizio fisico e bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno lontano dai pasti.

 

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