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Volare con l'anima

Cronostoria di un fine settimana in moto!

9 Luglio 2012, 18:28pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Questo mi sembra un ottimo esercizio per esorcizzare i problemi causati da panico e faccenduole del genere, e per trovare il lato divertente anche negli accadimenti antipatici. Cominciamo!

Sabato ore 12 e 30 : casco, zaino e siamo pronti a partire. L'autostrada è quasi vuota, si cammina con facilità e l'aria in faccia, sebbene a tratti calda, è piacevole. Finalmente dopo anni di attesa sto seduta sul sellino di una custom e mi godo la passeggiata "mattutina". Niente potrebbe andare storto anche se il mio stomaco mi sussurra il contrario. Allontano da me i pensieri negativi, o almeno ci provo, e mi godo il momento. Arriviamo a casa degli amici e ci sediamo per il pranzo, ultima portata tiramisù affogato nel caffè. E' troppo pesante e fa troppo caldo così mi stendo sul divano nel tentativo di digerire prima di partire. Siamo pronti a ripartire per raggiungere il rifornimento dove anche altri centauri ci aspettano, ma i primi sintomi dell'affaticamento intestinale si fanno sentire. Odio quando gli altri devono aspettarmi, ma non posso tenermi nello stomaco quel peso, so che non ce la farò. I prossimi passi preferisco non scriverli per non urtare la sensibilità di nessuno, ma si capisce bene cosa è successo. Appena dopo la mia pressione si abbassa a livelli insostenibili, potrei fare il resto del viaggio in auto, ma non riesco a rinunciare alla passeggiata in moto. Mi faccio forza e salgo sul sellino mentre quasi tutti tentano di convincermi ad andare in auto. La prima parte del viaggio è stata complicata, ma respirando a pieni polmoni e ad occhi sempre chiusi sono riuscita ad arrivare quasi indenne al rifornimento successivo. Mi stendo su una panchina per livellare la pressione, mi bagno la testa con un po' d'acqua e risalgo in moto. Va già molto meglio, l'ultima parte del viaggio è di sicuro la migliore. Riesco a godermi la passeggiata, la moto e faccio pace col sellino leggermente scomodo dopo 100 chilometri. Nessuno sembra essere scioccato o sorpreso del mio malessere e questo mi da coraggio. Arrivo a destinazione e sto benissimo, ritrovo gli amici e li abbraccio tutti, mi sento rinfrancata e felice. A parte la presenza di un personaggio scomodo, tutto è perfetto. La sera arriva e con lei anche altri amici e il "chiarimento" forzato con il personaggio suddetto. Le sue spiegazioni non mi convincono e ancor meno mi convincono gli atteggiamenti e i discorsi delle altre parti in causa. Mi chiedo perché gli amici lontani mi amano di più di quelli vicini, sarà che io ho sbagliato qualcosa nel corso degli anni, ma poi mi rendo conto che io sono uguale con tutti e forse a qualcuno ho accordato più fiducia di quella che meritava. Ma questa è un'altra storia! Ad un certo punto una delle donne del gruppo sparisce, cavolo, la mobilitazione è stata totale! E' la prima volta che vedo un gruppo di uomini partire al salvataggio così compatti, è stato magnifico! La donna è salva, il marito un po' meno! Arriva l'ora di dormire e appena dopo tre ore anche quello di rialzarsi! Avrei voluto restare a pranzo, ma lo farò la prossima volta di sicuro. Il rientro a casa è stato sereno, nessun disturbo, nessun malessere alla faccia del caldo e della stanchezza. Alla fine, qualunque cosa sia successa non vedo l'ora di farlo di nuovo! 

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