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Volare con l'anima

Angelica Archangelica : anche per problemi digestivi!

7 Aprile 2014, 17:46pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L'angelica o Angelica archangelica L. è una pianta erbacea biennale o perenne della famiglia delle Apiaceae con fusto grosso, rossiccio e vuoto che può arrivare fino a 2 metri di altezza.


I fiori verdastri hanno un grande rizoma e si sviluppano ad ombrello.


La pianta ha l'aspetto classico delle Ombrellifere più note come il finocchio, il sedano e il prezzemolo.


L'Angelica cresce nelle zone umide dell’Europa ed il suo periodo balsamico è in autunno durante la fioritura.


E’ conosciuta come Angelica, Angelica archangelica L., Garden angelica, Angélique, Arznei - Engelwurz, Echte Engelwurz, Arcangelica, Angelica di Boemia, Erba degli angeli, Bragosse, Canoti, Lucanta, Zaccarìa, Finocchione, Bracalà, Angelica acquatica, Imperatoria, Angelika, Archangel, Aunt Jericho, Plante angelique, Angelikapflanze, European angelica, Raiz do Espirito Santo e Archangelica officinalis Hoffm.


Le parti utilizzate sono le radici, i rizomi e i semi che hanno un caratteristico odore e che vengono raccolti nell’autunno successivo al trapianto.

Il sapore è amaro aromatico.

Angelica.jpg

I Principi attivi dell’Angelica sono l’Olio essenziale (alfa-fellandrene, bisabolene, beta-cariofillene, pinene, linalolo, limonene, borneolo, pentadecanolide e mentadieni), le cumarine (l'osthenolo e l'umbelliferone), le furocumarine (angelicina, bergaptene e xantotossina), l’acido valerianico, clorogenico, caffeico e angelico, l'ostolo, il tannino, le sostanze resinose, l'arcangelicina e il flavanone arcangelone.


Ha quindi proprietà espettoranti fluidificanti del catarro mucolitico, amaricanti, toniche del sistema nervoso e cerebrale, estrogene, sedative paragonabili al clordiazepossido (il principio attivo del Librax), aromatizzanti, simpatico mimetiche, digestive, emmenagoghe, analgesiche, foto sensibilizzanti, carminative - antifermentative, immunostimolanti, immunomodulanti, spasmolitiche, antispasmodiche, spasmolitiche intestinali, coleretiche, eccito-stupefacenti, eupneico stupefacenti, antiacide, stimolanti, diaforetiche e diuretiche.


La radice di Angelica è un tonico eccellente dello stato generale e può venire usato contro la stanchezza e l'astenia. L’angelica è indicata anche in caso di  spasmi digestivi, disturbi digestivi, flatulenza, dolori mestruali, amenorrea, stanchezza, gonfiori intestinali, enteriti, epatismo, acidità di stomaco, atonia digestiva, emicrania nervosa, clorosi, colite, candidosi, mal di stomaco, immunodeficienza secondaria o insufficienza immunitaria, malattie autoimmuni, inappetenza e anoressia, micosi, catarro, diarrea, dispnea, alitosi, tosse, bronchite, pirosi e per riportare in equilibrio il sistema nervoso.


Gli organi interessati dall'azione fitoterapica sono bocca, bronchi e bronchioli, cavo oro-faringeo, cervello, cistifellea e vie biliari, fegato e vie biliari, intestino, organi digestivi, sistema endocrino, immunitario, nervoso autonomo e centrale, stomaco, tessuto cutaneo, tubo gastro-enterico, tutto il corpo, utero, ovaie e vagina.

ATTENZIONE


Sono stati riscontrati effetti collaterali quali allergie e possibilità di allergia al sole (a causa della cumarina), è bene evitare quindi esposizioni prolungate al sole durante il trattamento.

L'Angelica è fortemente controindicata in gravidanza. Ad alte dosi è abortiva.

Va evitata in caso di ulcera gastrica o duodenale e nel diabete, non va mischiata ad altre sostanze amare.

Per l'uso come digestivo è necessaria la prescrizione medica. 

L'Olio essenziale può avere (in base alle dosi) azione eccito-depressiva e stupefacente.  

 

Importante :

 

Gli effetti fototossici sono relativi agli estratti dei semi e non alle radici che invece hanno proprietà antifungine.

Sono state riscontrate interazioni  o incompatibilità con farmaci antinfiammatori non steroidi, farmaci cortisonici e warfarin.

In generale l'Angelica ha una tossicità media.

La qualità dell'attività fitoterapica dipende dalle specifiche e dalle forme terapeutiche.

L'Angelica si può acquistare sotto forma di Tisana (digestiva, aromatica e per mestruazioni irregolari), Decotto, Tintura e Liquore.

L'Iperico è un'erba antagonista mentre l'Agrimonia, l'Anice verde, l'Assenzio romano, il Camedrio, il Cardo benedetto, il Carvi cataria, la Cimifuga, l'Erba medica, l'Escolzia, il Finocchio, la Fumaria, la Genziana, il Ginseng, la Melissa, l'Ortica, il Salice e la Salvia officinale sono erbe sinergiche.  


Curiosità.


  • In erboristeria vengono utilizzate le radici, le foglie ed i semi, però i maggiori trattati ne limitano l'assunzione e consigliano l'uso dietro consulto medico perché ad alte dosi la pianta è velenosa e fotosensibilizzante ed è assolutamente vietata in gravidanza e allattamento.
  • La somiglianza con le altre Ombrellifere, tra cui la velenosa Cicuta impone una certa attenzione nella raccolta.
  • I gambi sono utilizzati in pasticceria e confetteria per la preparazione di frutta candita. 
  • Le parti tenere possono essere usate come condimento per aromatizzare insalate, minestre e minestroni. 
  • I semi e i gambi possono venire impiegati nella preparazione di liquori. 
  • I germogli possono essere bolliti come le verdure. 
  • Le radici ridotte in polvere possono essere aggiunte a purè e pastella per fritture. 
  • I frutti sono  aromatizzanti. 
  • I piccioli delle foglie possono essere usati come canditi.  
  • L'angelica mischiata alla mirra e diluita con alcol puro a 95° si usa per preparare un profumo deodorante. 
  • In Cina questa pianta viene utilizzata da diversi millenni contro le affezioni dell´apparato femminile. Da noi vengono usate anche l´Angelica silvestris e var. montana - ma sono meno apprezzate. 
  • Deve essere conservata bene perché le radici sono molto appetibili per gli insetti. 

 

Alcune piante sono efficaci nell'impiego terapeutico per le turbe legate a un'insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia, per turbe mestruali della pubertà, per alcune manifestazioni fastidiose della menopausa come vampate di calore, turbe dell'umore, secchezza della mucosa vaginale e per la sindrome premestruale.

Alcuni inconvenienti della menopausa hanno una stretta relazione con l'ormone ipofisario altri invece sono relativi alla diminuzione della produzione di estrogeni e possono migliorare con l'utilizzo di queste piante. In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica.

Le piante estrogeniche e progesterone-like sono l'Angelica, l'Aletris, l'Erba medica, la Salvia, il Luppolo, il Ginseng, l'Alchemilla, la Verbena, la Salsapariglia, la Soia e la Cimicifuga.

L'Agnocasto aumenta la produzione di alcuni estrogeni che limitano i disturbi connessi alla menopausa e risulta efficace anche nella sindrome premestruale e nella iperprolattinemia. 

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maria rossi 04/09/2014 19:30

Ah, ti ho dato voto in net parade. Anche a me? Grazie :)

marcellanicolosi 04/09/2014 19:49



 certo ...



maria rossi 04/09/2014 19:21

Ah, mi chiedi qualcosa che proprio non ricordo! Comunque io sono http://blulilla.blogspot.it e https://www.facebook.com/pages/Verdelilla/199419370267140 se vuoi seguirmi lì, così vedi anche di cosa
mi occupo, in genere. Bio!

marcellanicolosi 04/09/2014 19:49



Ho messo un bel "Mi piace" alla tua pagina ... ti seguo con piacere



maria rossi 04/07/2014 20:23

Grazie per questa informazione. Amo la natura ed i prodotti che ci offre! Complimenti. Ti seguo come maria rossi senza foto :)

marcellanicolosi 04/09/2014 17:21



Ciao Maria, sto cercando di raccogliere tutte le notizie possibili sull'argomento! Ti ringrazio molto per il tuo apprezzamento, ma su quale social mi segui?! Così ricambio