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Volare con l'anima

Ammi Visnaga : non autorizzata.

21 Settembre 2013, 10:39am

Pubblicato da marcellanicolosi

Ho avuto qualche dubbio se scrivere o meno un articolo su questa pianta in quanto, pur non essendo tossica, non ne è stato autorizzato il suo uso dal Ministero.

Poi ho deciso di parlarne comunque visto lo stragrande abuso di ingredienti non proprio naturali inseriti in prodotti di largo consumo. In questo modo, se vedete nell'inci l'Ammi Visnaga, sapete che in quell'azienda c'è qualcosa che non va.

Non la inserisco nelle erbe e piante da evitare in quanto non pericolosa

Ma cominciamo ... 

L' Ammi Visnaga è una pianta erbacea annua di origine mediterranea (Marocco ed Egitto) appartenente alla famiglia delle apiaceae, svolge un’azione spasmolitica a livello della muscolatura liscia bronchiale e risulta efficace nell'asma bronchiale, nella pertosse e nella bronchite asmatica.

E’ conosciuta anche come Khella, Toothpick ammi, Amni, Erba cura denti, Erba delle gengive, Kell, Khillé, Toothpick carrot, Spanish carrot, Spanish toothpick, Bishop´s weed, Herbe aux cure dents, Zahnstocherkraut, Bisnaga das searas, Paliteira, Quiruvia.

La parte utilizzata sono i frutti (diacheni e mericarpi) che contengono : furanocromoni (khellina, visnagina, khellolo, khellinolo), piranocumarine (visnadina, samidino, diidrosamidina), lipidi (furanoacetofenoni), flavonoidi ( quercetina, kaempferolo, isoramnetina), olio essenziale (canfora, carvone, a-terpineolo, terpinen-4-olo, linaiola).

Le attività fitoterapiche principali sono : broncodilatatore antiasmatico, diuretico, spasmolitico e antispasmodico, spasmolitico coronarico, delle fibre muscolari lisce, intestinale, delle vie renali, delle vie respiratorie, stimolante della circolazione cerebrale, tossifugo, vasodilatatore coronarico.

Gli organi interessati dell'azione fitoterapica sono : arterie, coronarie, bronchi e bronchioli, cervello, cuore, esofago, ghiandole salivari, gola, intestino, organi digestivi, organi emuntori, reni, sistema nervoso autonomo e centrale, stomaco, tubo gastro-enterico, vescica, via aeree superiori, vie respiratorie e vie urinarie.

E' impiegata per curare : asma, bronchite asmatica, disturbi stenocardici lievi, litiasi urinaria.acidità, angina, asma, bronchite, calcolosi urinaria reni e vescica, colite, coronaropatie, infezioni gastrointestinali, salivazione profusa, tosse convulsa, pertosse, ulcera.

La khellina contenuta nella Ammi Visnaga è dotata di attività spasmolitica così come la visnagina mentre la visnadina è un vasodilatatore coronarico in grado di determinare un marcato aumento della circolazione coronarica.

La letteratura non segnala effetti secondari ai dosaggi terapeutici. La tossicità è bassa, ma un dosaggio elevato e prolungato nel tempo di kellina provoca effetti collaterali che non raggiungono mai un grado di gravità tale da fare sospendere il trattamento. Tali disturbi, che scompaiono immediatamente sospendendo la terapia, sono rappresentati da nausea, anoressia, vertigini, stipsi, disappetenza, cefalea, a volte prurito e insonnia.

L'Ammi Visnaga inoltre è fotosensibilizzante. 

Curiosità

La pianta è conosciuta nei vari paesi dell'area mediterranea come erba cura denti, in quanto i raggi della infiorescenza, che hanno un leggero sapore aromatico, sono usati come stuzzicadenti.

Il decotto dei frutti di Ammi visnaga è utilizzato, da diversi secoli, dagli abitanti del Medio Oriente contro i calcoli ureterali.

Nel 1930 Saman, ricercatore egiziano, aveva segnalato le proprietà spasmolitiche della tintura a livello degli ureteri e dell'intestino e quelle vasodilatatrici sui vasi coronarici. L'ultima osservazione venne, però, trascurata fino a che un addetto allo stesso laboratorio assunse la tintura per evacuare un calcolo di cui soffriva e avvertì contemporaneamente un miglioramento delle turbe coronariche di cui soffriva da diverso tempo e che gli procuravano crisi frequenti di angina pectoris.

Questa pianta rientra nella lista del ministero della saluta per l’impiego non ammesso nel settore degli integratori alimentari.

IMPORTANTE : Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari.

Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle, ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi.

Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi.

ammi-visnaga.jpg

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