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Volare con l'anima

Aloe : gli egizi lo sapevano!

7 Giugno 2013, 17:27pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’Aloe Vera è una pianta carnosa perenne della famiglia delle Aloeacee adatta a climi caldi e secchi con portamento arbustivo che può arrivare fino a circa 1 metro di altezza.

Le foglie sono disposte a ciuffo e possono essere lunghe tra i 40 ed i 60 cm, hanno una cuticola molto spessa, sono carnose e presentano spine solo lungo i lati.

I fiori trovano la loro base al centro delle foglie, si presentano come infiorescenze di colore che va dal giallo al rosso e possono essere femminili e maschili che, però, non si incrociano tra loro quindi per la riproduzione è necessaria l’impollinazione.

In natura troviamo l’Aloe in Africa settentrionale, Arabia, Madagascar, nelle regioni desertiche, in Moldavia, in Messico, a Santo Domingo, in Argentina, in Paraguay, in Colombia, in Albania e a Cuba. Può essere facilmente coltivata ed i maggiori centri di produzione si trovano in Spagna, Africa, Australia, America Settentrionale, centrale e meridionale, Russia, Giappone e limitatamente anche in Italia meridionale.

aloe.jpg Altri nomi sono : Aloe barbadensis, Aloe vulgaris, Aloe vera, Aloè, Aloès, Aloes, Aloe delle Barbados, Komarika, Kumarika, Babosa, Guarpatha, Dhikuar, Ghikuar, Ghritkumari, Aloe ferox : Aloe del capo, Bitter aloe, Bitteraalwyn, Kaapse aalwyn, Umhlaba, INhlaba, Ikhala, Aloe arborescens : Candelabra aloe, Octopus plant, Torch plant, Krantz aloe, Kraansaalwyn, Inkalane, Vlambos, Dokgopha, Aloe Kidachi. 

Le parti utilizzate sono le foglie, possono essere colte durante tutto l'anno e, di conseguenza, il gel, composto per circa il 99% di acqua, può essere ricavato tutto l'anno.

Oltre l'acqua l'Aloe contiene altri principi attivi quali : aminoacidi (18 dei 22 richiesti dal nostro organismo), vitamine (A, C, E, dalla spiccata attività antiossidante, e B1, B2, B3, B6 e B12), zuccheri complessi tra i quali spicca l’acemannano, antrachinoni, eteroside aloina, aloemodina, resine, olio essenziale, Sali minerali (Calcio, Magnesio, Potassio, Manganese, Rame, Zinco, Selenio, Fosforo, Ferro, Sodio, Cromo, Cloro), acidi organici, fosfolipidi, enzimi (Lipasi, proteasi e amilasi, implicati nei processi digestivi, carbossipeptidasi, ossidasi e catalasi), proteine, lignine e saponine. 

Gli elementi che fanno la differenza nel succo di Aloe in commercio, privato dell'aloina (principio antrachinonico lassativo), sono i polisaccaridi. Infatti, la concentrazione di questi è utilizzata proprio come termine di paragone tra le differenti preparazioni commerciali di Aloe. 

Oltre al succo, esistono in commercio anche gel a base di aloe vera, ma è importante sapere che il gel di aloe vera è ancora più efficace se usato fresco.

Il succo estratto dai tubuli esterni sotto l'epidermide delle foglie è amaro e giallastro e viene lavorato per essere condensato. Il gel ottenuto dalla parte centrale della foglia ha sapore amaro, ma va depurato dagli antrachinoni prima della messa in commercio per uso interno.

La tossicità è bassa, ma è controindicato in gravidanza, durante l'allattamento, nel periodo mestruale, in caso di emorroidi, enterocoliti, stati infiammatori di appendice, intestino, utero, vescica e reni. (Tali controindicazioni si riferiscono all'uso del succo, ma non al gel depurato.) L’aloina, che si trova nella parte più esterna della foglia e che ha effetto lassativo, può provocare irritazioni del colon e l’aborto in caso di assunzione durante la gravidanza. 

Sono state rivelate interazioni e/o incompatibilità con acidi minerali, acido salicilico e tannico, alcali, farmaci antiaritmici, antibiotici, macrolidi, anticoagulanti, antidiabetici, cardioattivi o cardiotonici, cortisonici e alcuni sali minerali.

L'Aloe è ampiamente utilizzata nella cosmesi soprattutto come idratante e come doposole grazie alle sue caratteristiche lenitive. 

Altre proprietà attribuite all'Aloe sono : Depurativa, Lenitiva, Disintossicante, Gastroprotettrice e Favorente la funzione digestiva. L’aloe risulta essere un buon rigenerante (stimola la crescita dell’epitelio sulle ferite), proteolitico e cicatrizzante (dissolve ed assorbe le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo), antiinfiammatorio, antipiretico (dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre), umettante (è idratante, favorendo la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle), analgesico (dà sollievo al dolore, anche in profondità), fungicida – virostatico - batteriostatico (ostacola la crescita dei funghi, dei virus e dei batteri), emostatico (riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni), antiprurito, immunostimolante, antisettico e possiede anche proprietà antitumorali (ritarda la proliferazione).

E’ usato come purgante ed entra nella preparazione del fernet, di prodotti alimentari e viene molto usata in veterinaria.

La polvere e l’unguento vengono usati per curare ferite, eczemi, piaghe, ustioni e cefalee. L'aloe vera, inoltre, stimola il sistema immunitario ed è anche antivirale, quindi è indicata in caso di : stitichezza, ragadi, acne, dermatiti, afte, prurito, febbre, scottature, dolore, ulcere alle mucose e alla pelle ed eritemi, gastrite, infezioni, malattie autoimmuni, insufficienza epatobiliare e intossicazione del fegato. L'estratto lassativo può dare diarrea e dolori addominali e va, quindi, preso saltuariamente e non in caso di occlusione intestinale, gravidanza e allattamento.   

Gli organi interessati dell'azione fitoterapica sono : Ano, bocca, seno, capezzoli e areole, ghiandole mammarie, cavo oro-faringeo, cistifellea e vie biliari, fegato, intestino e organi digestivi, stomaco, tessuti di vari distretti corporei, sistema immunitario, tessuto cutaneo, utero e ovaie.

Curiosità :

L'Aloe è conosciuta per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche fin dai tempi antichi. Una leggenda narra che la regina Cleopatra utilizzava l'aloe vera per accrescere la sua bellezza. Quel che è certo è che gli antichi egizi la usavano.  Infatti, alcune tavolette d’argilla ritrovate alla fine dell’Ottocento nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Baghdad, databili intorno al 2000 a.C. e su cui ci sono iscrizioni cuneiformi, testimoniano che l’uso dell’aloe è molto antico. Lo studio di questa pianta è cominciato, però, solo nel 1959 grazie a Bill Coats, un farmacista texano che ne verificò le caratteristiche curative e riuscì a stabilizzare la polpa evitandone l’ossidazione e la fermentazione. L’uso farmaceutico per il trattamento delle ustioni iniziò proprio in America.

I due tipi di estratti ottenibili dall'Aloe sono molto diversi tra loro sia nei costituenti che nelle indicazioni e interazioni in fitoterapia. In cosmetica e dermatologia viene usato il gel per le sue proprietà antiinfiammatorie e cicatrizzanti. Recenti lavori sperimentali hanno messo in evidenza il suo effetto antitumorale e immunostimolante tanto da iniziarne l'uso come coadiuvante per la chemioterapia nei pazienti affetti da neoplasie. La forma del succo condensato è da sempre usata per le sue proprietà lassative con le dovute controindicazioni. L´uso popolare della foglia intera frullata è spesso causa di irritazioni gastroenteriche a causa degli antrachinoni contenuti.

Nel caso in cui si usi l'Aloe per il trattamento terapeutico della stitichezza, questo dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre. L'azione lassativa si manifesta, di solito, dopo 8-12 ore.

Da noi col nome di Aloe si intende generalmente l´Agave americana che ha in comune con l´Aloe solo le grandi foglie spinose.

Il nome deriva dal greco alos-alos perché la pianta vegeta presso il mare, dall´arabo halua e dall´ebraico halat che significa amaro (dal sapore).

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