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Volare con l'anima

Agnocasto per i dolori da mestruazioni!

13 Febbraio 2013, 15:00pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Alla ricerca di rimedi naturali contro i "dolori" di tutti i giorni ecco che appare questo arbusto utilissimo per "quasi" tutte le donne.

L'Agnocasto è una pianta arbustiva della famiglia delle Verbenaceae di origine europea e di cui vengono utilizzati i frutti maturi ed essiccati. I costituenti chimici solo olio essenziale (pinene e cineolo), Glicosidi Iridoidi (agnuside ed aucubina), Tracce di alcaloidi (Vaticina), Flavonoidi (vitexina e casticina) e terpeni.

agnocasto--1-.jpg L'Agnocasto è un piccolo albero che può crescere fino a 5-6 metri, originario del Mediterraneo, che ha foglie palmato-composte a 5-7 foglioline, aromatiche e di colore verde scuro e bianco, e fiori di colore violetto-lilla a volte bianchi, di forma tubulare normalmente riuniti in spighe lunghe e sottili, che sbocciano tra giugno e settembre. I frutti sono delle bacche nero-rossastre (5 mm) contenenti quattro semi, estremamente duri, con un odore aromatico ed un sapore amaro e leggermente pungente.

Il clima ideale è temperato e predilige i terreni freschi, ma si adatta a qualunque tipo di suolo purché non secco e cresce bene sia in pieno sole che in penombra, può crescere spontaneamente e coltivata in giardino per abbellire le siepi. Non è una pianta vistosa, ma è estremamente resistente.

In Italia l'Agnocasto si può trovare sugli argini dei fiumi e in luoghi umidi.

Nell'uso comune viene conosciuto come Albero del pepe, Pepe falso o Pepe dei monaci, all'estero è noto come Chasteberry, Chaste tree e Monk's pepper. Gli antichi Greci lo chiamavano Albero della Castità in quanto ne conoscevano già le proprietà inibenti sulla libido, tanto che veniva usato dalle sacerdotesse che facevano voto di castità, mentre, nel Medio Evo, i monaci ne usavano la tintura delle bacche fresche per sopprimere gli impulsi sessuali. Omero definisce l'Agnocasto come “viticcio per intrecciare”, mentre il medico greco Dioscoride consigliava l'Agnocasto per diminuire la libido. Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia” scrive che veniva sparso sui letti delle donne ateniesi per garantire la loro fedeltà quando i mariti andavano in guerra, mentre le sacerdotesse di Ceres dormivano su sacchi fatti con le foglie della pianta in modo da scacciare le idee 'impure'. Pietro Andrea Mattioli, medico e botanico senese del 500 scrive nel suo erbario figurato: “L'Agnocasto costringe gli impeti di Venere tanto mangiato fritto quanto crudo… si crede che non solamente mangiandosene o bevendosene faccia gli uomini casti ma ancor giacendovisi…”. L'Agnocasto è noto anche con il nome di "pepe dei monaci" perché i frutti hanno un sapore piccante e la pianta veniva coltivata dai monaci nei loro orti come anafrodisiaco per non tradire il voto di castità. Tra i costituenti chimici dell'Agnocasto si trova un flavonoide, la vitexina, che effettivamente ha proprietà rilassanti. Nella tradizione erboristica popolare, l'Agnocasto veniva impiegato anche per stimolare la lattazione, ma questo effetto ad oggi non è ancora stato dimostrato.

L'Agnocasto è indicato nel trattamento della sindrome premestruale, per l'iperprolattinemia e per le turbe funzionali del ciclo mestruale. I preparati con l'Agnocasto aumentano la produzione di ormoni progestinici ed è quindi indicato in presenza di amenorrea (assenza di mestruazioni), menorragia, metrorragia, dismenorrea e sindromi premestruali, nei casi di insufficienza lattea, nei disturbi della menopausa, nell'ansia, nell'eretismo sessuale grazie alle sue proprietà anafrodisiache. L'Agnocasto è indicato anche per normalizzare l'ovulazione e le mestruazioni dopo le interruzioni causate dall'uso di pillole anticoncezionali. L'impiego dell'agnocasto quindi aiuta ad armonizzare il bilancio ormonale femminile, regolando il sistema ovulatorio in presenza di amenorrea e dismenorrea, e migliorando i disturbi neurovegetativi, quindi le vampate di calore, in menopausa. L'Agnocasto rallenta il rilascio della prolattina ed inibisce la produzione di dopamina, e agisce positivamente sul riequilibrio estrogeni/progesterone a favore di quest'ultimo riducendo così le sindromi premenopausa come gonfiore ai seni o dell'addome, disturbi del ciclo, infertilità ed aumento di peso. Gli studi effettuati sui principi attivi dell'agnocasto sono incoraggianti e positivi, ma non bisogna mai tralasciare i consigli del ginecologo. 

Le sue Attività Principali sono : Regolazione ormonale femminile, Galattogena, Antispasmodica, Sedativa leggera.

Indicato quindi per : Sindrome premestruale sia fisici che psicologici, Menorragie, Metrorragie, Sintomi neurovegetativi e psicologici della menopausa (nervosismo, vampate di calore, eccessiva sudorazione, irritabilità e stati depressivi), Spasmi intestinali, Insufficienza lattea, disturbi vasomotori associati al climaterio, iperprolattinemia, irregolarità del ciclo mestruale, mastalgia/mastodinia (dolore nevralgico alle mammelle, spesso presente nei giorni intorno al flusso) ed infertilità. 

Gli effetti collaterali segnalati sono stati rari e questo rende la pianta un prodotto sicuro, in ogni caso possono verificarsi reazioni allergiche come esantemi pruriginosi ed orticarioidi in seguito ad un uso prolungato, cefalea ed aumento delle perdite mestruali, nausea e disturbi gastrointestinali. Gli effetti collaterali comunque sono lievi e reversibili con la sospensione dell'assunzione.

L'uso dell'agnocasto non è consigliato in gravidanza e durante l'allattamento, in caso di ipoestrogenismi, iperprogesteronismo e ipofollicololinismo, quando si usano i contraccettivi orali o una terapia ormonale sostitutiva, anche se non è chiaro che sia effettivamente un antagonista. Mentre interagisce con estroprogestinici, antagonisti della dopamina utilizzati per il controllo della depressione e del morbo di Parkinson. 

STUDI CLINICI : Vengono utilizzati preparati equivalenti a 30-40 mg al giorno di droga e fino a 240 mg al giorno in donne affette da PMS. Può essere appropriato un trattamento di almeno tre mesi. In uno studio randomizzato si è rilevato che 178 donne affette da PMS, trattate ogni giorno con 20 mg di un estratto secco di Agnocasto o con placebo per tre cicli mestruali consecutivi, il miglioramento per autovalutazione da parte delle pazienti dei sei sintomi principali della PMS (irritabilità, alterazione dell'umore, irascibilità, emicrania, gonfiore mammario, altri sintomi mestruali compreso il gonfiore) è stato significativamente maggiore nel gruppo trattato con l'Agnocasto. Anche la valutazione dei medici ha evidenziato una significativa superiorità del gruppo trattato con l'Agnocasto. Infatti, in un altro studio, 34 donne di età compresa tra 18 e 43 anni affette da iperprolattinemia, sono state trattate con un estratto di Agnocasto corrispondente a 40 mg di droga secca al giorno per un mese. In 27 casi i livelli di prolattina si sono notevolmente ridotti. In uno studio osservazionale multicentrico, 1634 pazienti affette da PMS hanno ricevuto 20 mg di Agnocasto al giorno. Dopo un periodo di trattamento di tre cicli, il 93% ha mostrato un calo o la cessazione di disturbi quali depressione, ansia, “craving” e iperidratazione. L'85% dei medici ha classificato la valutazione globale dell'efficacia clinica come buona o molto buona e l'81% delle pazienti ha valutato il proprio stato post-trattamento come molto soddisfacente. L'analisi della frequenza e dell'intensità della mastodinia, ha rilevato che i disturbi ancora presenti dopo 3 mesi erano complessivamente meno intensi. 

Organi interessati dell'azione fitoterapica : Cervello, organi digestivi e/o tessuti di vari distretti corporei, organi sessuali e riproduttivi, seno, ghiandole mammarie, sistema endocrino, sistema nervoso autonomo, sistema nervoso centrale, stomaco, tessuto cutaneo, testa, tubo gastro-enterico, utero e ovaie.

Proprietà : cicatrizzante, digestivo, spasmolitico antispasmodico, tonico generale, anafrodisiaco emmenagogo, neurotonico, tonico nervino e cerebrale, sedativo o calmante del sistema nervoso centrale.

Altre Nozioni : Le piante estrogeniche e progesterone-like sono: Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Cimicifuga; l'Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga è attiva sulla secrezione dell'ormone ipofisario.

In Farmacia L'Agnocasto si presenta viene venduto principalmente sotto forma di compresse o capsule (capsule gelatinose) sotto forma di estratto alcolico della pianta. Va sottolineato il fatto che la cura a base di agnocasto dovrebbe avere una durata di almeno tre mesi. In caso di acquisto di tale farmaco, si prega di leggere il foglio illustrativo e di consultare uno specialista

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