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Volare con l'anima

A come Alchemilla : antinfiammatoria e sedativa.

19 Marzo 2013, 10:40am

Pubblicato da marcellanicolosi

Oggi parliamo di una pianta nota fin dai tempi degli alchimisti.

L’Alchemilla Vulgaris è una pianta appartenente al genere Alchemilla della famiglia delle Rosaceae che cresce generalmente in luoghi umidi montani come prati e zone boscose dell’Europa e dell’Asia Centrale.

Arriva ad una altezza di circa 40 centimetri ed ha fiori di colore verde tendente al giallo privi di corolla.

Alchemilla.jpg

Dell’Alchemilla vengono usate le foglie, raccolte generalmente in estate, sia fresche che essiccate al sole e vengono assunte generalmente tramite decotto, infuso e tisana. Esse sono infatti ricche di tannini, saponine, fitosteroli, resine, sostanze amare, flavonoidi, acido salicilico, luteico, ellagico, palmitico, stearico e olio essenziale.

L’Alchemilla è anche conosciuta come Erba Stella, Ventaglina e Alchimilla, Bear’s Foot, Common Lady’s mantle, Pastoral Lady’s Mantle, Hairy Lady’s Mantle e Lion’s Foot, Alchémille commune e Manteau des dames, Frauenmantel.

Tra le proprietà terapeutiche che le vengono attribuite c’è l’astringente, l’emostatica, l’anti-dismenorreica, l’antidiarroica, l’antinfiammatoria, la cicatrizzante, l’antisettica, la calmante e la galattogoga ed è indicata per le infiammazioni ed i sanguinamenti gengivali usata come un colluttorio, per lavare le ferite in modo che rimarginino prima e meglio, per calmare le irritazioni e le infiammazioni delle mucose, nelle affezioni vaginali con perdite biancastre, come antibatterico e vasoprotettore. Viene utilizzata anche contro gli spasmi gastrici, la congestione epatica, la cefalea, l’affaticamento nervoso, i reumatismi, la debolezza muscolare, le mestruazioni dolorose e abbondanti, contro la diarrea, il colon irritabile, per le emorragie, la dismenorrea e la leucorrea, l’enterite, l’arteriosclerosi, l’obesità e durante la gravidanza offre un vero aiuto terapeutico grazie ai tannini contenuti.

Ha un’azione blandamente sedativa e viene impiegata come rimedio contro il dolore da varia natura e per liberare le zone intime da fastidiosi pruriti.

La sua assunzione può provocare stitichezza, ma non ha controindicazioni e interazioni rilevate alle dosi terapeutiche normali eccetto ipersensibilità individuale e reazioni da assunzione prolungata, ma non ha alcuna tossicità quindi è relativamente sicura.

Gli organi interessati dall’azione fitoterapica sono : bocca e cavo oro-faringeo, intestino e organi digestivi, stomaco, tubo gastro-enterico, organi e tessuti di vari distretti, organi emuntori, organi sessuali e riproduttivi, utero e ovaie, vasi sanguigni capillari, ossa, cartilagini, articolazioni, reni, vie urinarie e uro-genitali, sistema endocrino, sistema immunitario.

Curiosità.

Le foglie secche possono aromatizzare il tè e quelle fresche sono usate per aromatizzare le insalate.

Il suo nome latino Alchemia ci racconta di come gli alchimisti usassero raccogliere la rugiada dalle grandi foglie dell’Alchemilla per creare acqua celeste da inserire nelle formulazioni per giungere alla pietra filosofale e quindi creare l’oro.

Anticamente le si attribuivano delle proprietà rassodanti eccezionali e si imbevevano pezze di tela con la sua acqua per far recuperare turgore e far divenire rotondi i seni delle vergini.

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