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Volare con l'anima

A come Agrimonia : per i bronchi e gli occhi! Ma non solo!

27 Febbraio 2013, 12:19pm

Pubblicato da marcellanicolosi

L’agrimonia è un genere di 12-15 specie di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Rosaceae originaria delle regioni temperate dell’emisfero settentrionale eccetto una sola specie che cresce in Africa.

L’altezza varia da 0,5 a 2 metri con foglie seghettate e fiori gialli disposti a spiga.

Ecco un elenco di quelle più diffuse :

• Agrimonia eupatoria - Agrimonia comune (Europa, Asia, Africa) ;

• Agrimonia gryposepala - (Nord America) ;

• Agrimonia incisa - (Nord America) ;

• Agrimonia coreana - (Asia orientale) ;

• Agrimonia microcarpa - (Nord America) ;

• Agrimonia nipponica - (Asia orientale) ;

• Agrimonia paryflora - (Nord America) ;

• Agrimonia pilosa - (Europa orientale, Asia) ;

• Agrimonia procera - (Europa) ;

• Agrimonia pubescens - (Nord America) ;

• Agrimonia repens - (Asia sud-occidentale) ;

• Agrimonia rostellata - (Nord America) ;

• Agrimonia striata - (Nord America).

Nel linguaggio dei fiori ha il significato di gratitudine.

L’Agrimonia eupatoria, che è la specie più comune e diffusa, è una pianta erbacea perenne con un piccolo rizoma da cui nasce un fusto eretto privo di foglie che può arrivare fino a 80 cm. di altezza.

Agrimonia.jpg Le foglie sono biancastre nella parte inferiore e verdi in quella superiore e hanno un margine seghettato, l’infiorescenza è composta da molti piccoli fiori gialli, il frutto è racchiuso nel tubo del calice e attaccandosi al pelo degli animali si sposta anche in zone lontane dalla pianta madre.

E’ diffusa su quasi tutto il territorio europeo, nel sud-est asiatico e nel Nord America, fino al Messico.

In Italia si trova nelle zone di montagna, ai margini dei boschi e dei pascoli, nelle zone con clima mediterraneo, in particolare in quelle aperte, secche e soleggiate.

Mitridate Eupatore, re del Ponto, fu il primo ad introdurre l’Agrimonia nell’uso terapeutico come rimedio contro l’itterizia. In seguito, al tempo di Plinio il Vecchio, fu utilizzata anche per le affezioni al fegato, compresa l’insufficienza epatica, per eliminare i vermi e guarire affezioni della pelle.

Leclerc riporta di aver ottenuto buoni risultati usandola per curare ulcere infettate.

Nella medicina popolare di molte regioni d’Italia l’Agrimonia è stata usata come antipruriginoso, antinfiammatorio e decongestionante. Grazie a questo il medico Santini, intorno alla metà del secolo scorso, fece degli studi più approfonditi sulla pianta e la definì cortison-simile precorrendo i tempi ed anticipando gli studi futuri dai quali si è evidenziato il contenuto di acido ursolico ed altri triperteni.

E’, nell’uso comune, chiamata Eupatorio, Erba di S. Guglielmo, Erba del taglio, Agrimony, Aigremoine, Acrimony, Harvest lice, Stickwort, Odermennig, Herba Agrimoniae e Agrimoniae herba.

E’ usata come stimolante del flusso biliare e per le enteriti catarrali, come depurativo generale, diuretico, antiallergico, ipoglicemizzante, antipruriginosa, decongestionante, disinfettante e antinfiammatorio, astringente, disinfettante delle mucose della gola, della bocca e delle tonsille, sedativo e calmante, per uso esterno contro la congiuntivite, le infiammazioni del cavo orale e nasale e contro moltissime malattie della pelle, per abrasioni e ferite quindi come cicatrizzante, grazie al suo contenuto di acido ursolico che ha un’attività paragonabile a quella del cortisone (come già detto). 

Oltre l'acido ursolico contiene fitosteroli, flavonoidi come la quercetina, tannini, olio essenziale, acido silicico, citrico, malico, nicotinico, ascorbico e vitamina K e B1 e non ha alcuna tossicità.

Si utilizza sotto forma di estratto o di infuso anche per i gargarismi, le parti usate sono le foglie e le sommità fiorite raccolte a giugno e comunque l’intera pianta.

Le indicazioni terapeutiche sono :

alcuni tipi di allergia,

colite, diarrea, gastroenterite, obesità, infezioni gastrointestinali, gastrite, coliche biliari,

faringite, tonsillite, laringite, infezioni del cavo orofaringeo, infiammazioni della gola, asma, stomatite e afte, asma bronchiale e broncospasmo, bronchite asmatica, infezioni alle vie respiratorie,

insufficienza epatica e congestioni epatiche, prostatite, disturbi delle vie urinarie, colecistopatie e colecistite,

congiuntivite,

dermatiti , abrasioni, ferite, piaghe, infezioni o infiammazioni delle vie urogenitali,

ragadi al seno o ragadi anali,

tendinite e fibrosite, ulcere varicose,

emorragie, reumatismi,  

insonnia,

distorsioni, contusioni, artrite e diabete.

Gli organi interessati dell’azione fitoterapica sono

prostata, ano,

bocca, organi visivi, bronchi e bronchioli, polmoni, cavo oro-faringeo, gola, tonsille, vie aeree superiori, laringe,

capezzoli e areole, seno e ghiandole mammarie,

cistifellea e vie biliari, fegato, intestino e intestino crasso, organi digestivi, stomaco, pancreas, tubo gastro-enterico,

ipofisi,

muscolatura liscia,

nervi e tronchi nervosi,

ossa, cartilagini e articolazioni, tendini,

sistema endocrino, sistema immunitario, sistema nervoso autonomo e centrale,

tessuto cutaneo, testa e sistema circolatorio.

Non è indicata per chi soffre di stitichezza, ma non sono conosciute controindicazioni alle dosi terapeutiche normali eccetto una conclamata ipersensibilità individuale.

Per l’uso prolungato occorre il parere del medico in quanto i tannini possono causare malassorbimenti di altri farmaci.

E’ stata notata incompatibilità con i farmaci per i diabetici e se ne sconsiglia l’uso in gravidanza.

Curiosità :

E’ usata in caso di carenza di ormoni steroidi sessuali e corticosurrenalici. Il nome che deriva dal greco argema fa riferimento alle ulcere dell’occhio e indica il termine con cui in Sicilia ancora oggi viene chiamata una forma di infiammazione delle palpebre.

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mara 03/01/2013 01:47

troppo comode le due ruote però bisogna riconoscerlo

marcellanicolosi 03/02/2013 10:31



Eh beh si, soprattutto in estate 



carola 02/27/2013 22:01

Ciao Mira, come va? è da un po' che non ci incrociamo sui blog.Volevo mandarti un saluto :-)

marcellanicolosi 02/27/2013 22:56



Ciao Carola, è vero ho avuto due settimane piene di impegni, alcuni anche molto piacevoli per fortuna. Ti chiedo scusa se non sono passata dal tuo blog, mi manca molto, ma mi hanno offerto un
lavoretto che mi impegna moltissimo e devo finirlo nel più breve tempo possibile! Ti prometto che presto leggerò tutto quello che mi sono persa! Un abbraccio.


PS Grazie per essere sempre presente per me