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Volare con l'anima

Oscar Wilde: il genio compreso un secolo dopo.

15 Dicembre 2016, 10:15am

Pubblicato da marcellanicolosi

Oscar Wilde, al secolo Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, è nato a Dublino il 16 ottobre 1854 ed è morto a Parigi il 30 novembre 1900.

Wilde è stato un grande saggista, drammaturgo, giornalista, scrittore, aforista e poeta e probabilmente uno degli scrittori irlandesi piu' famosi in tutto il mondo per aver utilizzato con frequenza aforismi e paradossi, che ha saputo sfruttare con grande intelligenza e acume.

Il suo modo di scrivere è apparentemente semplice e spontaneo, ma da una lettura più attenta si percepisce tra le righe la raffinatezza e la sottile sferzante impertinenza.

Per quanto sia piuttosto noto per essere finito in carcere a causa del processo conclusosi con una condanna per il reato di 'gross indecency', all'epoca il reato di omosessualità, e per bancarotta, molti dei suoi libri sono considerati a tutt'oggi dei veri capolavori.

La vita.

Oscar nasce a Dublino in una famiglia protestante e altoborghese, ma in un periodo di difficoltà economica che li costringe a vivere nel quartiere meno ricco della città.

Entro pochi mesi dalla sua nascita, i genitori riescono a risollevarsi, trasferirsi in un quartiere migliore e riprendere il loro stile di vita normale.

Il padre, Sir William, è un famoso oftalmologo irlandese che fra i suoi pazienti può annoverare personaggi di alto livello, come la regina Vittoria d'Inghilterra e il re Oscar I di Svezia. Sir William era noto all'epoca per aver fondato l'ospedale St Mark a Dublino e per aver scritto libri di folklore e di archeologia, ma anche, purtroppo, per lo stupro di una diciannovenne, a causa del quale subì un processo e la successiva condanna al pagamento di 2000 sterline come risarcimento dei danni.

È ovvio pensare che, anche se per quell'epoca la cifra era notevole, nella nostra sarebbe stato uno schiaffo alla giovane.

La madre di Oscar, Jane Francesca Elgee, è una poetessa irlandese nota con lo pseudonimo di Speranza i cui scritti giovanili erano intrisi di anti-inglesismo. Sebbene patriottica nell'anima, affermava di discendere da una nobile famiglia italiana, fatto notoriamente falso, inoltre era una donna eccentrica, nascondeva la sua età e fondò due salotti culturali, uno a Dublino e uno a Londra.

Da lei Oscar ereditò l'eccentricità e la passione per la letteratura, oltre che una certa somiglianza fisica e nella voce, dal padre invece ereditò l'abilità oratoria e un certo disinteresse per l'opinione pubblica.

Oscar aveva un fratello maggiore, William Robert Kingsbury Wills Wilde nato nel 1852, e una sorella minore, Isola Francesca Emily Wilde, nata nel 1857.

La madre scelse i nomi dei suoi figli seguendo precisi ragionamenti. Oscar nella mitologia irlandese era il nome del figlio di Oisin nato nella terra dell'eterna giovinezza, datogli come augurio di rimanere sempre giovane, O'Flahertie proveniva dalla nonna paterna, mentre Kingsbury da quella materna. Oscar cambiò il suo nome, per un breve periodo dopo essere uscito di prigione, in Sebastian Melmoth, il protagonista del romanzo Melmoth the Wanderer, scritto dallo zio materno Charles Robert Maturin. La moglie Costanza preferiva dare un'inflessione francese al suo nome e lo chiamava Oscàr.

Sui primi anni di Oscar si hanno poche notizie certe, lo stesso Wilde ha ammesso diverse volte di ricordarsi ben poco della sua infanzia. È noto che gli piaceva pescare e che aveva fatto amicizia con Edward Carson, l'uomo a cui si attribuisce la divisione del regno dell'Irlanda.

Fino a nove anni è stato educato in casa, in seguito frequenta la Portora Royal School a Enniskillen e successivamente il Trinity College di Dublino. Fin da allora il giovane Oscar dimostra di possedere un'intelligenza pronta e attiva e grazie ai suoi studi approfonditi sui lirici greci vince la medaglia d'oro Berkeley, all'epoca il premio più ambito della scuola.

Grazie alle sue capacità studentesche vince una prima borsa di studio, mentre nel 1874 ne vince un'altra per frequentare le lezioni di materie classiche presso il Magdalen College di Oxford.

Pare che Oscar amasse con passione studiare i classici greci, cosa che lo spinge, nell'estate del 1875, ad allontanarsi dall'università per visitare i luoghi in cui la cultura classica era nata e si era sviluppata. Oscar quindi parte per l'Italia con il reverendo John Pentland Mahaffy, suo vecchio tutore al Trinity College, nonché famoso classicista.

A Oscar però piace spendere, così non riesce a toccare tutte le tappe italiane che aveva programmato e deve rientrare all'università, anche se in ritardo rispetto all'inizio delle lezioni. Durante l'esame di teologia mantiene un atteggiamento sprezzante che fa infuriare il sacerdote William Archibald Spooner, già maldisposto nei suoi confronti per non essere rientrato in tempo per l'inizio della stagione scolastica. Il sacerdote ovviamente lo boccia all'esame.

Nel 1876 muore il padre, Sir William, e Oscar pubblica le sue prime poesie sul Dublin University Magazine e sulla Month and Catholic Review. Inoltre comincia a leggere le opere di John Ruskin e Walter Pater di cui ama le teorie estetizzanti sul rapporto tra arte e vita.

Durante le vacanze primaverili parte per la Grecia in compagnia Mahaffy e, questa volta, anche di George Macmillan. Decide quindi di prolungare il suo viaggio senza aspettare l'autorizzazione dell'Università e, prima di rientrare, si ferma a Roma, dove ottiene un incontro con Papa Pio IX, a cui Wilde dedicherà un sonetto, e a Ravenna. Oscar rientra al college a trimestre abbondantemente iniziato, così viene sospeso e perde tutti i benefici ottenuti grazie ai suoi precedenti successi scolastici.

A parte l'irriverenza dimostrata nei confronti delle regole, Oscar continua a mostrare la sua incapacità di gestire oculatamente il suo denaro. In breve sperpera la sua eredità e, non riuscendo a sposare Florence Balcombe, si rivolge alla madre per un aiuto economico che gli viene rifiutato per punizione. Proprio in quel periodo Oscar è costretto a presentarsi in tribunale per pagare dei debiti.

Quando nel 1877 muore il suo fratellastro, Henry Wilson, Oscar spera di ricevere una cospicua eredità, ma anche questa volta resta deluso, ricevendo molto meno di quanto si aspettasse.

Oscar comunque continua a scrivere per il Dublin University Magazine mantenendo però un brutto rapporto con il direttore, Keningale Cook. Quando, per avere un'altra opinione, chiede il parere a Walter Pater, questo comincia a interessarsi ai suoi scritti e gli chiede di incontrarlo. Inizia tra i due uno scambio epistolare e Oscar invia anche dei sonetti, finché Pater gli chiede di cimentarsi nella prosa, arte ben più ardua della poesia. Quando la voce che Oscar e Pater si incontrano arriva all'orecchio di Bodley, un vecchio amico dello scrittore, questo lo avverte che il comportamento di Pater non appare limpido agli occhi dell'opinione pubblica, in quanto si vociferava che avesse una relazione illecita con un certo Hardinge. Inoltre girava la voce che a Pater piacesse la compagnia di giovani un po' troppo effeminati. Ovviamente Oscar non si preoccupa e continua a riferirsi a Pater come al 'grande maestro'.

 

Oscar Wilde: il genio compreso un secolo dopo.

Nel 1878 Oscar si laurea e presenta la tesina finale mezz'ora prima della scadenza. Sebbene passi l'esame a pieni voti, ha ancora l'esame di teologia in sospeso che però supera a pieni voti diversi mesi più tardi. Riesce anche a ottenere il prestigioso Oxford Newdigate Prize per la sua poesia Ravenna e le sue iniziali a caratteri d'oro vengono inserite nell'albo della scuola, per essere cancellate quando finisce in carcere. Verrannò poi reinserite alcuni anni dopo la sua scarcerazione.

Dopo il diploma Oscar torna a Londra dove sostiene l'esame per una borsa di studio presso la Trinity, ma durante la prova scritta si rende conto che le domande non sono corrette, quindi le contesta e, probabilmente per questo, viene bocciato.

Sebbene ci avesse già pensato in passato, questa volta Oscar non voleva sposare un'ereditiera per mantenere l'alto stile di vita a cui era abituato così, a differenza del fratello, a cui comunque non andò così bene come aveva sperato, Oscar preferisce dedicarsi allo studio dell'archeologia e alla ricerca di una borsa di studio.

Nel 1879 scrive anonimamente una serie di articoli per l'Athenaeum in collaborazione con Richard Claverhouse Jebb, con cui Oscar non andava molto d'accordo, e continua a stupire la gente con i suoi atteggiamenti stravaganti, il suo modo di abbigliarsi, il suo professato disprezzo per le brutture della modernità e le sue eccentricità.

Pur non essendo sempre approvato dall'opinione pubblica, sembrava prendere la cosa con filosofia, e anzi appariva relativamente contento di essere conosciuto e soprattutto riconosciuto.

Nello stesso anno vende le case di Bray e ne acquista una a Londra in Salisbury Street, condividendola con il suo amico Frank Miles, e pubblica altre poesie sul Time e su The World. La casa di Londra era vecchia e trasandata, ma si affacciava sul Tamigi ed era costruita su tre piani. Al primo piano Wilde sistema i suoi libri e si stabilisce al secondo che decora con gigli, porcellane cinesi, pannelli bianchi, statuette di Tanagra e un dipinto di Edward Poynter, e la arreda con mobili costosi e tappeti greci. Sebbene la casa fosse vecchia e buia, secondo Oscar aveva un'atmosfera romantica. La casa sul Tamigi non sarà però l'unica residenza di Wilde.

Nello stesso periodo anche sua madre e suo fratello Willie si trasferiscono a Londra dove Jane Francesca fonda un salotto culturale che diventa così noto da attirare persino l'attenzione del principe del Galles.

Nel 1880 Oscar porta a teatro l'Agamennone di Eschilo e afferma di essere stato fondamentale per la riuscita della rappresentazione, cosa che non trova riscontro negli appunti di Frank Benson, il regista. Nello stesso anno Oscar recensisce una mostra di James McNeill Whistler e da quel momento manterrà i contatti con il pittore per lungo tempo. I due uomini, considerati stravaganti, non sempre avevano le stesse opinioni e spesso finivano per scontrarsi. Questi litigi pubblici uniti alla già particolare notorietà di Oscar spinge alcuni giornali a pubblicare vignette satiriche proprio sullo scrittore. Gli scontri tra lui e Whistler però non diminuivano e anzi si facevano sempre più aspri, al punto che i due smisero di parlarsi. Fino al 1887 quando si riappacificarono durante una mostra.

Ancora nel 1880 Oscar e Miles si trasferiscono a Chelsea, nella vecchia casa di Keats, ma subito dopo litigano pesantemente e si separano. In quegli stessi anni Oscar inizia a collaborare con il Pall Mall Gazette e gestisce in modo anonimo una rubrica intitolata The Poet's Corner che si occupa di recensire libri di poesie appena pubblicati.

Nel 1881 Oscar pubblica Poems, ma riceve un'acida recensione da parte di Oliver Elton e Henry Newbolt, che lo accusano di immoralità, plagio e inconsistenza. Tale recensione provoca il ritiro del libro dalla biblioteca. Ormai però la fama di Oscar si è sparsa a macchia d'olio e quando lui si autoelegge leader di un movimento estetico non meglio identificato, gli strali irridenti di gran parte della società intellettuale londinese si abbattono sull'estetismo e sui suoi esponenti. Sulla scia di quella stessa satira, Gilbert e Sullivan, prolifici autori di operette, scrivono e rappresentano Patience, che presto viene esportata negli Stati Uniti e, nello specifico, a New York. Proprio lì, a Richard D'Oyly Carte, un agente teatrale, viene l'idea di proporre ad Oscar un giro di conferenze per gli Stati Uniti, in cui lui avrebbe potuto esporre le sue idee e le cui date sarebbero coincise con quelle della rappresentazione teatrale di Patience.

Lo scrittore parte dunque per l'America, dove la sua fama si espande in breve, ma a causa di inconvenienti e inimicizie Oscar rischia di finire in prigione ed è costretto a tornare in Europa. Arriva dunque a Parigi, dove si sistema con l'aiuto di Robert Harborough Sherard, che incontra quasi tutti i giorni e che saluta con baci sulle labbra, fatto che alimenta i pettegolezzi sui loro gusti sessuali. Proprio in Francia Oscar si dedica al lavoro e cambia acconciatura, preferendo un taglio molto corto con piccoli riccioli, simile a quello usato dagli imperatori romani. Dopo poco torna a Londra dove quasi non viene riconosciuto e dimostrando meno anni di quelli che aveva.

Ma la satira su di lui evidentemente vendeva, perché Punch pubblica un articolo in cui finge di mettere in vendita tutte le vecchie caratteristiche di Wilde.

Entro breve lo scrittore torna a New York per curare l'allestimento della sua commedia, Vera; or, The Nihilists, che sarà un insuccesso. Torna dunque in Inghilterra dove inizia un giro di conferenze toccando anche la Scozia e l'Irlanda. A causa dei pettegolezzi sulla sua presunta omosessualità e a causa degli usurai che lo tampinavano, Oscar ripensa ad un eventuale matrimonio facoltoso. L'occasione si presenta proprio durante le conferenze: a Dublino incontra Constance Lloyd, una ragazza di tre anni più giovane di lui, che lo attrae grazie alla sua naturalezza e alla sua capacità di leggere Dante in italiano, cosa che gli da l'impressione che la ragazza avesse un livello culturale superiore alla media.

Nel 1883 si fidanza ufficialmente con Constance anche se i parenti della ragazza non ne sono entusiasti. Oscar non demorde sebbene non riesca a saldare i suoi debiti prima del matrimonio, che viene celebrato il 29 maggio 1884 nella chiesa di Saint James Paddington. I due novelli sposi partono dunque per il viaggio di nozze recandosi a Parigi e poi a Dieppe. Purtroppo però, tornato dalla luna di miele, Oscar sembra già pentito di aver fatto quel passo e, inoltre, non riesce proprio a smettere di spendere inutilmente il suo denaro. La casa coniugale non era ancora pronta al loro rientro, in quanto i lavori erano passati da una ditta all'altra, e la coppia riesce a trasferirsi nella nuova abitazione solo nel 1885, non prima però di aver pagato vecchi debiti alla precedente ditta costruttrice. La casa si estendeva su 4 piani e si trovava nell'East End dove la gente, diceva Wilde, era più sincera e onesta che nel resto di Londra. Oscar, in quel periodo, aveva anche sviluppato un certo fastidio per la moda che a suo parere andava cambiata ogni sei mesi perché orrenda. Partecipa dunque a un giro di conferenze, criticate sia dalla stampa che dall'opinione pubblica, proprio sull'abbigliamento.

In quello stesso periodo Oscar fa richiesta per un posto di ispettore scolastico,  ma non viene assunto. Riprende quindi a collaborare con il Pall Mall Gazette e inizia a scrivere per il Dramatic Review, su cui pubblica alcune poesie e vari saggi su Shakespeare.

Nel frattempo Constance resta incinta e, com'è logico immaginare, le nausee continue e il corpo gonfio della moglie disgustano Oscar. Questo non gli impedisce però di avere un secondo figlio con lei a circa un anno di distanza.

È il 1886 e il rapporto tra i due comincia a incrinarsi: Constance lo riprende per ogni errore e smaschera le sue piccole bugie, Oscar, sebbene mostri un profondo amore paterno, continua a frequentare uomini, fra i quali si ricorda Henry Marillier.

Proprio quando il matrimonio entra in crisi Wilde incontra Robert Ross, un diciassettenne cacciato di casa per aver rivelato la sua omosessualità. Oscar ne rimane affascinato, ma non è l'unico uomo che frequenta in quel periodo.

Si ricordano André Raffalovich, e due diciassettenni: Richard Le Gallienne e Bernard Berenson che però rifiuta qualunque rapporto intimo con Wilde.

Solo Robert però gli rimarrà accanto fino alla fine e diventerà il suo esecutore letterario.

Ancora nel 1886 viene pubblicato il racconto Lord Arthur's Savile's Crime.

Constance, sentendosi trascurata, partecipa a delle riunioni femministe, mentre Oscar viene contattato da Thomas Wemyss Reid, direttore del "Leeds Mercury", che chiede la sua collaborazione per una nuova testata giornalistica che si sarebbe occupata di femminismo: The Lady's World: A Magazine of Fashion and Society. La collaborazione inizia il 18 maggio 1887 e dopo qualche mese Oscar ottiene che il nome della rivista venga cambiato in "The Woman's World".

Proprio in quell'anno Wilde pubblica The Canterville Ghost (Il fantasma di Canterville), che racconta la storia di una famiglia americana trasferitasi in Inghilterra, dove fa i conti con lo spirito di un uomo malvagio che si aggira per la loro nuova casa. Il fantasma vorrebbe a tutti i costi spaventarli, ma non ci riesce.

Contemporaneamente Oscar si dedica alla stesura di opere letterarie per bambini e nel 1888 esce il suo primo libro: The Happy Prince and Other Tales.

L'impegno di Wilde nello svolgere il suo lavoro al giornale comincia ad affievolirsi dopo poco tempo fino a che, nel 1889, lo lascia definitivamente. Quindi pubblica sulla rivista Blackwood's Magazine il racconto The Portrait of Mr. W.H e nel 1890 viene pubblicato sul Lippincott's Monthly Magazine la prima stesura di The Picture of Dorian Gray.

Il romanzo suscita un immediato interesse, ma anche una feroce polemica sulla presunta immoralità del testo. Oscar si difende scrivendo numerose lettere ai giornali e infine pubblica il saggio The True Function and Value of Criticism sul Nineteenth Century.

Negli anni successivi Oscar fa la conoscenza di alcuni uomini che lo affascinano e influenzano in modo particolare. Vengono ricordati: il diciassettenne Aubrey Beardsley, che poi Wilde afferma di non aver mai conosciuto, John Gray, un giovane, come lo definì Bernard Shaw, fra i più "abietti" fra quelli di cui Wilde si circondò in quegli anni, Lionel Johnson, conosciuto nel 1890 ad Oxford, John Barlas, che fu arrestato per aver minacciato di far saltare in aria il Parlamento e che fu in seguito liberato grazie a Wilde, Max Beerbohm, che scrisse Happy Hypocrite, un'opera che trattava di un uomo e della sua maschera e che era evidentemente un omaggio a Il ritratto di Dorian Gray, la prova che non tutti avevano detestato il racconto. A questo proposito Lionel Johnson scrisse una poesia in latino per celebrarlo e Lord Alfred Douglas volle conoscere Oscar dopo aver letto il romanzo, pare, almeno 9 volte.

Nel 1891 va in scena a New York The Duchess of Padua che però sarà un insuccesso clamoroso, viene pubblicato il saggio The Soul of Man under Socialism sul Fortnightly Review, The picture of Dorian Gray, a cui Oscar aveva aggiunto ben sei capitoli, il volume di saggi Intentions, la raccolta di racconti Lord Arthur's Savile's Crime and Other Stories, e un secondo libro di fiabe per bambini, A House of Pomegranates.

A quel punto però Wilde sente la necessità di allontanarsi e torna a Parigi dove scrive in francese la commedia Salomé e dove partecipa ai salotti letterari in cui incontra Emile Zola e dove si intrattiene con numerosi intellettuali, consolidando i rapporti con loro e affascinandoli con aneddoti, racconti e paradossi.

A Parigi, culla in quel periodo di grandi movimenti intellettuali, Oscar cerca di incontrare Marcel Proust, senza peraltro riuscirci. Incontra invece Jean Moréas e durante una cena il poeta rifiuta più volte di recitare alcuni versi, indisponendo Oscar che va via infuriato. Dopo qualche tempo Wilde riesce a 'vendicarsi' del poeta accentrando l'attenzione su di sé per tutta la serata ed indisponendo a sua volta il poeta.

È il 1892 e Wilde conosce anche Stéphane Mallarmé, che essendo amico di Whistler, riceve spesso lettere poco lusinghiere su di lui. Per sua natura Oscar non sempre suscitava sentimenti amichevoli. Così il traduttore delle sue opere, Marcel Schwob, lo descrisse come un accanito consumatore di sigarette egiziane oppiate e d'assenzio, mentre Oscar lo paragonò metaforicamente a un assassino e molestatore di donne innocenti.

Oscar comincia a frequentare il ventiduenne André Gide con cui si incontra quasi ogni giorno. Sebbene molti sospettassero una loro relazione amorosa, questa non fu mai provata e, pare, non ci sia mai stata, anche se tra i due c'era di certo un rapporto molto stretto basato su una profonda ammirazione da parte di Gide, e un profondo compiacimento da parte di Wilde.

Nel frattempo a Londra viene messa in scena la commedia Lady Windermere's Fan che riscuote un grande successo di pubblico e all'inizio dell'estate Sarah Bernhardt si trasferisce a Londra per iniziare le prove di Salomé, ma il Lord Ciambellano proibisce lo spettacolo, appellandosi a un'antica legge che proibiva di mettere in scena personaggi delle Sacre Scritture. Oscar si indigna e scrive violente lettere di protesta ai giornali.

Si trasferisce dunque in campagna dove scrive la commedia A Woman of No Importance e dove riceve spesso Lord Alfred Douglas.

Nel frattempo le condizioni di salute dello scrittore peggiorano e i medici lo mettono a dieta e lo obbligano a smettere di fumare, mentre la sua realzione con Alfred Douglas diventa più intima. La storia sull'inizio della loro relazione è controversa: ognuno dei due ha dichiarato infatti che fu l'altro a prendere l'iniziativa. Il fatto è, comunque, che i due iniziano una relazione amorosa lunga praticamente quasi tutta la vita e che è cominciata quando Oscar aiuta Alfred a liberarsi, grazie al suo avvocato George Lewis, da un ricattatore. Il rapporto, sebbene viscerale, è burrascono e Alfred e Oscar litigano spesso.

Nel 1893 esce Salomé in volume nella versione francese e debutta a Londra A Woman of No Importance, commedia che ebbe un enorme successo.

Oscar va quindi in vacanza con Douglas e quando torna a Londra inizia a lavorare sulla commedia An Ideal Husband. Ben presto Wilde si accorge che Alfred ha degli atteggiamenti meschini nei suoi confronti: solo per umiliarlo continua a pretendere denaro da lui e lo instrada nel mondo della prostituzione giovanile. Fra i due inizia dunque una gara a chi incontra più ragazzi e Oscar intrattiene rapporti con Alfred Taylor, Sidney Mavor, Maurice Schwabe, Freddy Atkins, Edward Shelley e Alfred Wood. Questi incontri si consumavano in albergo, dove Oscar preferiva soggiornare per mantenerli segreti, mentre Alfred amava far sapere di essere il suo ragazzo preferito, e continuava ad entrare dall'ingresso principale. Il problema era che al tempo esisteva una legge che puniva fino ad un massimo di 2 anni di reclusione gli uomini che praticavano atti sessuali fra loro. E il fatto che Oscar e Alfred non si nascondevano preoccupava gli amici del primo. Persino Constance lo prega, ad un certo punto, di tornare a casa, ma lo scrittore rifiuta, incapace di accettare che l'opinione pubblica detti legge sulle sue scelte di vita. Dopo poco la situazione si complica sfiorando lo scandalo: Philip Danney, un sedicenne ospite in casa di Robert Ross, fa sesso con Alfred il sabato, con Oscar la domenica e con una ragazza il lunedì. La faccenda viene alla luce a causa dell'assenza da scuola di Danney. Non si finisce davanti a un giudice solo perché Philip rifiuta di fare il nome di Wilde e il padre non vuole che il figlio finisca in carcere. A quel punto però Ross parte per Davos per sfuggire allo scandalo e Oscar e Alfred litigano furiosamente a causa della traduzione in inglese di Salomé e Douglas parte da solo per l'Egitto.

Alla fine dell'anno esce in volume Lady Windermere's Fan e all'inizio del 1894 viene pubblicato il Salomé nella traduzione inglese di Douglas. I due quindi fanno pace e Oscar viene invitato in casa di Alfred dove conosce la madre, che lo scrittore prenderà ad esempio per uno dei personaggi in The importance of Being Earnest. Ancora nel 1894 Oscar va a trovare sua madre, ormai anziana, e inizia a scrivere Florentine Tragedy e La Saint courtisane, opere rimaste incompiute.

Poi parte con Alfred per Firenze e pubblica il poemetto The Sphinx, si reca quindi a Worthing, dove scrive la commedia The Importance of Being Earnest, mentre alla fine dell'anno esce il volume A woman of No Importance.

Passa quindi il Natale a Brighton con Alfred. Felice e soddisfatto dei suoi successi riprende a occuparsi degli amici, aiuta la madre di Nelly Sickert e l'istruttrice del figlio Vyvyan, Gertrude Pearce, salva la casa di qualcuno che lo ringrazia con una lettera anonima e dona ai meno fortunati.

All'inizio del 1895 debuttano An Ideal Husband e The Importance of Being Earnest, che hanno un grande successo, ma lo scandalo suscitato dalla relazione fra Oscar e Alfred provoca la rabbiosa reazione del padre di Lord Douglas, che accusa lo scrittore di aver corrotto il figlio.

Esasperato, Lord Queensberry lascia un messaggio aperto ad Oscar all'Albermarle Club, in cui lo accusa di sodomia. Spinto da Alfred, Oscar denuncia per diffamazione Lord Queensberry, che viene arrestato, mentre i due amanti partono per Montecarlo.

Inizia quindi un processo ai danni del marchese, durante il quale persino il pubblico ministero tenta di dimostrare la fondatezza delle accuse formulate dall'imputato. Inoltre, grazie agli investigatori di Queensberry, il procedimento si rivolta contro Oscar, così, alla fine del processo, il marchese viene assolto mentre Wilde viene denunciato per sodomia e arrestato.

Mentre venivano sbrigate le pratiche, il giudice Sir John Bridge, sebbene dichiari che esistono colpe peggiori di quelle addebitate a Wilde, rifiuta di concedergli la libertà provvisoria, così Oscar è costretto a restare nel carcere di Holloway, dove si chiude in un doloroso mutismo. Il primo processo si chiude con un nulla di fatto in quanto la giuria non riesce a trovare un accordo, così ne viene richiesto uno nuovo e il giudice Baron Pollock, questa volta, fissa la cauzione per la libertà provvisoria in 2.500 sterline, che vengono messe insieme dai pochi veri amici dello scrittore permettendone il suo rilascio.

Molti consigliano ad Oscar di scappare all'estero, ma lui si rifiuta deciso ad affrontare questa nuova prova, che si rivela fatale. Wilde e Alfred Taylor vengono dichiarati colpevoli e gli viene inferta il massimo della pena: due anni di reclusione ai lavori forzati.

Taylor riesce a scappare in America mentre Wilde viene tradotto nel carcere di Wandsworth, per scontare la pena per il reato di sodomia. Nel frattempo, quasi tutti coloro che avevano dichiarato amicizia ed ammirazione nei confronti dello scrittore, gli girano le spalle e lo abbandonano al suo destino. Tutti quelli che avevano pregato per una condanna, gioiscono, mentre i giornali decantarono la fine dell'estetismo. Inoltre, per unire il danno alla beffa, Lord Queensberry promuove insieme ad altri creditori dello scrittore un processo contro di lui per bancarotta. Oscar viene condannato e tutti i suoi beni vengono messi all'asta.

Alla fine del 1895 viene trasferito nel carcere di Reading. La vita in carcere non era certo facile: i primi tre mesi non erano concesse visite, Oscar lavorava 6 ore al giorno ad un mulino a ruota, non aveva un materasso dove dormire e il cibo non era certo quello a cui era abituato. Wilde si ammala, comincia a soffrire di insonnia e dimagrisce spaventosamente. Anche se i medici del carcere continuano a scrivere rapporti positivi sulla sua salute, la cosa non convince Frank Harris che invia una petizione al ministero degli interni smentendo i certificati medici. Viene quindi inviata una commissione d'indagine per verificare la verità.

Fra i pochi che vanno a trovarlo durante la prigionia c'è Richard Burdon Haldane, un membro della commissione di indagine delle carceri che gli accorderà la possibilità di avere dei libri da leggere. Poi va a trovarlo il fratello di Constance, Otho Holland, che gli comunica l'intenzione della sorella di chiedere il divorzio, cosa che Wilde accetta a condizione che la moglie vada a vivere in America. Ovviamente va a trovarlo Robert Ross, suo primo amore omosessuale, ma soprattutto grande amico che non lo abbandonerà mai e le cui ceneri verranno seppellite insieme alle spoglie di Oscar.

Quando Ross lo vede invecchiato, molto dimagrito, con molti meno capelli e in preda alle lacrime, ne rimane straziato.

Poi è la volta di Robert Sherard, che va a trovarlo in compagnia di More Adey.

Non vanno a trovarlo il fratello, con il quale Oscar non aveva mai avuto un buon rapporto e Alfred Douglas, da tutti ritenuto il colpevole per la prigionia di Wilde. Ma non solo Alfred non va a trovarlo, vende al miglior offerente alcune lettere compromettenti che lo scrittore gli aveva inviato anni prima. Ross, ancora per devozione nei confronti di Oscar, tenta di farlo desistere dal pubblicarle, ma l'unico successo che ottiene è l'eliminazione della dedica a Wilde. Anche Constance va a trovare Oscar e, sebbene avesse cambiato il suo cognome in Holland, gli promette che non lo avrebbe abbandonato.

I pochi veri amici di Oscar, sparsi tra Londra e Parigi, nel frattempo raccoglievano firme per petizioni con la richiesta di diminuire la sua pena: Émile Zola, Victorien Sardou e Jules Renard rifiutarono di aderire.

Al Reading Gaol, nel frattempo, Oscar incontra la vera amicizia. Grazie alla sua bontà d'animo, instaura rapporti di rispetto ed amicizia con alcuni carcerati, che aiuta economicamente, con alcuni secondini, che si rivolgevano a lui per nozioni su alcuni scrittori, e persino con uno dei direttori del carcere che Oscar paragona a Gesù per quanto era buono. Purtroppo però all'inizio del 1896 Lady Wilde muore, proprio mentre Oscar è in carcere, e la notizia gli viene comunicata da Constance, mentre tutte le opere teatrali dello scrittore vengono tolte dai cartelloni pubblicitari.

Dalla sua permanenza in carcere nascono comunque due grandi opere: The Ballad of Reading Gaol, un racconto basato sulla sua esperienza in carcere e scritto dopo il suo rilascio, e De Profundis, una lunga lettera scritta per Alfred, in cui lo scrittore parla delle sue riflessioni durante la prigionia, e spiega a Douglas le sue responsabilità per le umiliazioni a cui è stato sottoposto durante tutto il periodo in cui si erano frequentati, e che lo hanno infine portato alla prigionia.

La lettera è però anche una dichiarazione di pentimento, di perdono e di amore. Il direttore del carcere sequestra il manoscritto vietandone l'invio, e lo restituisce ad Oscar nel momento del suo rilascio.

Wilde esce dal carcere nel 1897 e chiede asilo a dei gesuiti di Farm Street che rifiutano di accoglierlo. Parte quindi per Dieppe accompagnato da Ross e dove lo aspettava Reggie Turner. Riprende i contatti epistolari con Alfred e scrive alla moglie per riconciliarsi, ma la donna non cede.

Quando Oscar si rende conto che il marchese Queensberry lo faceva pedinare, decide di trasferirsi a Berneval-sur-Mer dove prende alloggio usando il nome di Sebastian Melmoth, e dove numerosi ammiratori e amici cominciano a fargli visita: tra questi ci sono Lugné-Poe, Ernest Dowson, Charles Conder, Dalthousie Young, André Gide, Charles Wyndham, Fernand Xau e Leonard Smithers.

È proprio a Berneval che Oscar inizia a scrivere The Ballad of Reading Gaol. Rifiutato dalla moglie, Oscar decide di incontrare di nuovo Alfred Douglas con il quale si reca a Rouen e poi a Napoli dove incontra Eleonora Duse a cui consegna una copia della Salomè. L'arrivo di Wilde a Napoli fece molto scalpore, al punto che Matilde Serao ne parlò su Il Mattino.

In seguito i due si trasferiscono in Sicilia, ma la notizia del rinnovato amore tra Alfred e Oscar arriva ben presto alle orecchie di Constance e di Lady Douglas. Le due donne decidono dunque di ricattare i due amanti, minacciandoli che non avrebbero più inviato loro del denaro se avessero continuato a stare insieme. Poiché le uniche entrate dei due arrivavano proprio dalle due donne, cedettero al ricatto e furono costretti prima a vivere in due case separate, poi a lasciarsi definitivamente. A quel punto però il declino dello scrittore è ai massimi livelli: non riuscendo più a scrivere e sempre a corto di denaro, è sempre alla ricerca di qualcuno a cui scroccare il pasto o dei soldi.

È il 1898 e Oscar riesce a completare The Ballad of Reading Gaol che viene pubblicato anonimo da Leonard Smithers, l'unico editore che mantiene ancora i contatti con lui anche se coperti.

L'opera ottiene grande successo, ma Constance purtroppo muore. Ha solo 40 anni, e apparentemente muore a causa di un'occlusione intestinale successiva alla rimozione di un fibroma uterino. Solo da poco si è saputo, grazie all'interessamento di Merlin Holland, un pronipote di Oscar e Constance, che la donna soffriva di sclerosi multipla.

Anche Wilde, lo stesso anno viene operato alla gola, ma continua a viaggiare toccando diverse tappe, compresa la tomba della moglie a Genova. Carico di debiti si vede rifiutate diverse richieste di un prestito, ancora una volta è Ross che lo salva pagando i suoi conti.

Negli ultimi anni di vita Wilde rinnega le scelte sessuali fatte in passato, sentimento già espresso nel De Profundis.

Quando Mr. and Mrs. Daventry viene pubblicato i suoi debiti vengono pagati e quando all'inizio del 1900 Alfred riceve l'eredità del padre, non elargisce neanche un penny ad Oscar.

Nel frattempo il nostro scrittore frequenta numerosi caffè letterari, ma le sue condizioni di salute continuano a peggiorare. A causa, probabilmente, di una diagnosi errata o comunque tardiva, l'otite che lo perseguita da anni peggiora. Gli vengono somministrati giornalmente morfina, oppio e cloralio per alleviare il dolore finché l'infiammazione si espande al cervello causando una meningoencefalite.

Wilde non riesce più a parlare, ma riesce a chiedere a Ross di cercare un prete perché vuole convertirsi al cattolicesimo, pensiero che da qualche tempo esprimeva spesso. Robert Ross rintraccia il reverendo cattolico irlandese Cuthbert Dunne che gli somministra il battesimo condizionale, lo assolve dai suoi peccati e gli da l'estrema unzione.

Era il 29 Novembre 1900. Alle 14.00 del giorno dopo, all'età di 46 anni, Oscar Wilde muore.

Quattro carrozze seguirono il carro funebre. Wilde venne seppellito inizialmente nel cimitero di Bagneaux dove i suoi pochi fedelissimi amici fecero costruire un modesto monumento su cui venne incisa la frase (tratta dal libro di Giobbe): "Nulla osavano aggiungere alle mie parole, e su di loro stillava goccia a goccia il mio discorso".

Nel 1909 le sue spoglie vengono spostate al cimitero di Père Lachaise, sotto un imponente monumento costruitogli da Jacob Epstein, raffigurante una sfinge, e con l'epitaffio dalla Ballata del carcere di Reading.

Quando anche Ross muore, le sue ceneri vengono sepolte nella stessa tomba di Wilde. Ancora oggi il monumento di Oscar Wilde è meta dei suoi estimatori.

 

Le Opere.

 

Poesia: 1878 Ravenna;

1881 Poems;

Teatro: 1883 Vera; or, The Nihilists;

Prosa: 1887 The Canterville Ghost;

Narrativa per l'infanzia: 1888 The Happy Prince and Other Tales;

Narrativa: 1889 The Portrait of Mr. W.H.;

Narrativa: 1891 The Picture of Dorian Gray e Lord Arthur's Savile's Crime;

Narrativa per l'infanzia: 1891 A House of Pomegranates;

Teatro: 1891 The Duchess of Padua;

Prose varie: 1891 Intentions;

Teatro: 1892 Lady Windermere's Fan;

1893 Salomé;

Poesia: 1894 The Sphinx;

Teatro: 1894 A Woman of No Importance;

Teatro: 1895 An Ideal Husband e The Importance of Being Earnest;

Prose varie: 1895 The Soul of Man under Socialism;

Poesia: 1898 The Ballad of Reading Gaol;

Prose varie: 1901 (postumo) Essays, Criticism and Reviews;

Prose varie: 1905 (postumo) De Profundis;

Teatro: 1906 (postumo) A Florentine Tragedy;

1922 (postumo) For Love of the King.

Nel 2000 sono state pubblicate The letters of Oscar Wilde.

Conclusioni.

Dopo aver letto e riletto la storia di Oscar Wilde ammetto di aver avuto grande difficoltà a restare imparziale. Un uomo, con tutte le fragilità di un essere umano e le eccentricità di un artista nato nell'epoca sbagliata. Il suo buon cuore si percepiva dalle sue azioni rivolte verso chi era meno fortunato, la sua ingenuità la si notava nel suo rapporto con Alfred, un essere abietto e opportunista.

Ma andiamo con ordine.

Oscar Wilde è cresciuto nel bel mezzo dell'Epoca Vittoriana, chiamata così in onore della Regina Vittoria, che fu un periodo di grande stravolgimento economico e sociale e un periodo di passaggio verso l'era moderna che conosciamo, con tutti i pro e i contro che questo comporta. Durante i quasi 70 anni di regno della Regina Vittoria, la Gran Bretagna visse un periodo di stabilità e floridezza economica e di espansione commerciale e coloniale.

Il retro della medaglia presentava però gravi problemi sociali e culturali che vennero risolti grazie ad un faticoso e lungo processo fatto di compromessi e, spesso, bugie ed ipocrisie. In quegli anni il divario economico tra le classi si evidenziò in modo eclatante: il lavoro minorile veniva impiegato sia nelle fabbriche che nelle miniere, a causa dei cambiamenti nelle politiche agricole e di un maggiore sviluppo delle industrie, un gran numero di agricoltori insieme alle loro famiglie si trasferirono nelle città, mentre le campagne si svuotavano, e ciò determinò il sovraffollamento di grandi case non ristrutturate e dei quartieri ai margini delle città, che si trasformarono ben presto in bassifondi in cui le condizioni igienico-sanitarie regredirono ai minimi storici.

Inoltre la nascita di una nuova classe operaia non specializzata determinò l'abbassamento dei salari, causando un impoverimento delle classi sociali già in difficoltà.

Anche se questi problemi laceravano la società britannica, la Regina Vittoria venne considerata un esempio di onestà, moralità, patriottismo e dedizione alla famiglia, e simbolo vivente della solidità dell'impero britannico, soprattutto dalla classe media che trasse un grande beneficio e visse un periodo di prosperità senza precedenti.

La grande rivoluzione si estese in quegli anni anche all'arte in generale e all'intrattenimento in particolare. Insieme a un grande sviluppo di spettacoli teatrali e musicali, di opere poetiche e letterarie, e di bande musicali che si esibivano al riparo di gazebo, si espansero anche il gioco d'azzardo, l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti e la prostituzione.

Nel frattempo la rivoluzione si estese all'architettura e alla letteratura e si creò una rottura tra il classicismo, legato al passato, e il prorompente rinnovamento Gotico legato a una nuova visione del mondo e a nuovi ideali.

L'epoca vittoriana vide anche la nascita della fotografia, guardata inizialmente con sospetto, e poi fonte di importanti cambiamenti nell'arte.

L'era vittoriana è inoltre famosa per gli alti standard morali voluti e praticati dalla classe media. Per quanto la civiltà britannica è considerata il punto di partenza del progresso mondiale, la forte spinta dell'etica morale della classe sociale più forte, compromise la vita e la storia di Wilde, un uomo che precorse i tempi di almeno un secolo.

Se fosse vissuto oggi, sicuramente le sue scelte di vita non avrebbero scandalizzato nessuno, ma noi avremmo perso di certo capolavori letterari di grande valore.

Sebbene anche Wilde ammise di non aver inventato nulla, leggendo le sue opere ritroviamo elementi ben noti, ma smontati e rielaborati sotto una luce nuova. La grandezza di Wilde stava nella sua estrema intelligenza e nella sua capacità di comprendere le debolezze umane. Così come le comprendeva, vi si immergeva totalmente: famosissima la sua asserzione "posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni."

Del tutto disinteressato a ciò che gli altri pensavano di lui, era anche un bastian contrario, per convinzione e non per principio. Perché in realtà le sue idee precorrevano i tempi. Aveva le mani bucate, ma dimostrava grande generosità verso i meno fortunati e aveva un grande cuore.

Il tratto distintivo che lo ha reso diverso da tutti quelli che lo avevano preceduto e che lo hanno succeduto, era la capacità di esprimere paradossi, che permettevano di osservare un determinato fatto dal punto di vista spesso opposto. Sentirlo parlare doveva essere illuminante, peccato che gran parte dei suoi contemporanei non lo comprendessero.

È vera anche un'altra cosa: i più grandi artisti, pensatori, scultori, inventori e oserei dire, scienziati sono stati incompresi e perseguitati. Ma senza di loro oggi non avremmo avuto le conoscenze e le tecnologie che ci rendono la vita più facile, e non avremmo potuto gustarci le opere d'arte che queste eccelse menti ci hanno lasciato in eredità.

Oscar Wilde sullo schermo e non solo.

1908 : Salomè, prima rappresentazione dell'opera;

1910 : Prima rappresentazione cinematografica danese de Il ritratto di Dorian Gray;

1913 : Prima rappresentazione cinematografica statunitense de Il ritratto di Dorian Gray, diretta da Phillips Smalley e intitolata The Picture of Dorian Gray;

1915 : Versione russa de Il ritratto di Dorian Gray, Portret Doryana Greya; nuova versione statunitense de The Picture of Dorian Gray, regia di Eugene Moore;

1916 : Remake di The Picture of Dorian Gray del 1915, regia di Fred W. Durrant;

1917 : Das Bildnis des Dorian Gray, produzione tedesca, regia di Richard Oswald;

1918 : Az élet királya, diretta da Alfréd Deésy, versione ungherese de Il ritratto di Dorian Gray;

1936 : Oscar Wilde, scritto da Leslie Stokes e Sewell Stokes;

1945 : Nuova versione film USA de Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray), regia di Albert Lewin;

1947 : Un marito ideale, film tratto dall'opera omonima;

1952 : L'importanza di chiamarsi Ernesto in Danimarca;

1953 : The Picture of Dorian Gray, sezione della serie televisiva della ABC intitolata Tales of Tomorrow;

1960 : Oscar Wilde, rifacimento in bianco e nero del film del 1936; The Trials of Oscar Wilde (Il garofano verde), regia di Irving Allen e Ken Hughes; Ancora una domanda, Oscar Wilde! Regia di Gregory Ratoff;

1960 : The Importance of Being Oscar, show prodotto da Micheál MacLiammóir;

1961 : All'interno della serie televisiva statunitense Golden Showcase, viene trasmesso l'episodio The Picture of Dorian Gray; la serie britannica Armchair Theatre trasmette un episodio intitolato The Picture of Dorian Gray.

1969 : El retrato de Dorian Gray, serie televisiva messicana diretta da Ernesto Alonso;

1972 : Serie televisiva mandata in onda nella Germania dell'Ovest; Feasting With Panthers, opera basata su La ballata del Reading Gaol; Salomè, produzione italiana diretta da Carmelo Bene;

1973 : Glenn Jordan dirige il film per la televisione Storia della marchesa De Sade (The Picture of Dorian Gray, USA);

1974 : Il dio chiamato Dorian, versione cinematografica italiana diretta da Massimo Dallamano;

1976 : All'interno della serie britannica BBC Play of the Month viene mandato in onda l'episodio The Picture of Dorian Gray, diretto da John Gorrie; Doriana Gray, versione per adulti diretta dal regista spagnolo Jesus Franco;

1977 : Le portrait de Dorian Gray, versione francese diretta da Pierre Boutron; Diversions and Delights, scritto da John Gay, diretto da Joseph Hardy, prodotto da Roger Berlind, Frank R. Levy e Mike Wise; lo stesso film con il titolo Oscar Wilde in Divagazioni e Delizie, una serata a Parigi con Sebastian Melmoth arriva in Italia nel 1979; Los libros, serie televisiva spagnola che propone l'episodio El retrato de Dorian Gray, diretto da Jaime Chavarri;

1982 : Tratto della Ballata del Reading Gaol, nel film Querelle de Brest viene cantata una canzone tratta dall'opera;

1983 : Oscar, miniserie di tre episodi apparsa sulla BBC; I peccati di Dorian Gray, film per la televisione in versione femminile diretto da Tony Maylam;

1986 : En Aften med Oscar Wilde, diretto da Annett Wolf; Salomè di Oscar Wilde, regia di Claude d'Anna;

1988 : L'ultima Salomè, regia di Ken Russell;

1990 : Diversions and Delights, rifacimento del precedente;

1996 : Fantasma per amore, adattamento cinematografico del racconto "The Canterville Ghost";

1997 : Oscar Wilde, rifacimento senza censura del film del 1960, regia di Brian Gilbert; Gross Indecency: The Three Trials of Oscar Wilde in cui vengono utilizzate la vere frasi usate nel processo;

1999 : Un marito ideale, regia di Oliver Parker e Jeremy Northam;

2001 : Dorian, regia di Allan A. Goldstein;

2002 : ICONS: The Lesbian and Gay History of the World, Vol. 1, musical che fu censurato a causa delle critiche negative; L'importanza di Chiamarsi Ernesto, produzione tra Francia/Gran Bretagna/USA, attori protagonisti Colin Firth e Rupert Everett;

2003 : La leggenda degli uomini straordinari, in cui Dorian Gray appare come antagonista;

2004 : Happy Birthday Oscar Wilde, documentario; The importance of Being Oscar Wilde, film argentino prodotto da Pepito Cibrian; The Picture of Dorian Gray - Il ritratto del male, versione horror dell'opera;

2005 : Somdomite: The Loves of Oscar Wilde, scritto da Joshua R. Pangborn;  Dorian, short movie diretto da Vincent Kirk;

2007 : The Picture of Dorian Gray, adattamento di Duncan Roy;

2009 : Dorian Gray, film ispirato all'opera;

2016 : Sono in atto le riprese del film The Happy Prince, diretto da Rupert Everett, mentre è già uscito al cinema Wilde Salomè, diretto da Al Pacino.

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