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Volare con l'anima

I gemelli secondo Adam Sandler!

5 Ottobre 2015, 19:21pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Fratelli e sorelle, questi sconosciuti! Chi non li ha li vorrebbe, chi li ha vorrebbe essere figlio unico, eppure, alla fine della corsa, è più salutare crescere in compagnia!

I conflitti e i litigi dell’infanzia e dell’adolescenza, nei casi più fortunati, lasciano il posto, nell’età adulta, a comprensione e confidenza. 

Ci sono invece famiglie più difficili, fratelli e sorelle che non riescono mai ad andare d’accordo ed amarsi come parte della stessa grande anima.

Capita anche ai fratelli gemelli, sebbene questi abbiano un rapporto che va aldilà della semplice vicinanza genetica.

I gemelli vivono i loro primi 9 mesi di vita all’interno dello stesso spazio angusto e nello stesso periodo di tempo. Si cibano delle stesse cose e respirano la stessa aria, hanno il tempo di crearsi un rapporto senza intrusioni esterne e, dopo la nascita, mantengono quel legame fortissimo, come dimostrano numerosi studi scientifici.

Questo è l’argomento trattato da Dennis Dugan nella sua commedia del 2011 Jack and Jill che vede come protagonisti Adam Sandler nella parte di Jack e della sua sorella gemella Jill e Katie Holmes nella parte della moglie di Jack.

Devo essere onesta, Adam Sandler non è un attore che amo, recita spesso in commedie demenziali e poco divertenti, spesso melense e piene di rumori di stomaco che non fanno ridere, almeno a me!

Eppure questa commedia mi ha colpita molto, sebbene sia stata bocciata dalla critica e abbia vinto tutti i Razzie Awards possibili del 2011.

Premetto che nel cast troviamo mostri sacri del cinema e dello sport come Johnny Depp, John McEnroe e Shaquille O'Neal che fanno solo un’apparizione e Al Pacino che resta molto più a lungo!

La commedia narra la storia di Jack, un affermato pubblicitario ed un marito e papà amato, e del suo rapporto conflittuale con la sorella gemella Jill, una donna impacciata, petulante, nubile e ingombrante.

Jill vive nel Bronx con la madre e ogni anno viene invitata dalla cognata per la festa del ringraziamento a casa di Jack che invece vive a Los Angeles e, in quel momento, deve riuscire a convincere Al Pacino, in piena crisi d’identità, a sottoscrivere un contratto per uno spot pubblicitario di una catena di caffè.

Quell’anno la mamma è morta e Jill arriva con il suo unico amico, un pappagallo bianco. Ovviamente i rapporti con il fratello continuano a essere pesanti ed il primo litigio si consuma proprio alla cena del ringraziamento.

Spinto dai figli che adorano la zia, Jack permette a Jill di restare più a lungo e cerca di aiutarla a trovare un fidanzato che possa avere per lei tutte le attenzioni di cui ha bisogno, ma la cosa si rivela più difficile di quanto non pensasse. Nel frattempo Jill viene invitata dal giardiniere di Jack ad una festa di famiglia e si diverte da matti, tutti la accolgono e giocano con lei che si ritrova ad essere amata da perfetti estranei più che da suo fratello.

Poi il colpo di scena, ad una partita di basket Al Pacino si innamora di Jill a prima vista e decide che lei è la sua musa e solo grazie a lei ritroverà se stesso. La sceglie quindi come sua Dulcinea, ma Jill non è dello stesso avviso e Al ricatta Jack dicendogli che farà lo spot solo se Jill accetterà la sua corte.

Messo alle strette Jack si traveste da Jill durante una crociera per convincere Al ed è così che scopre alcune cose della sorella che un perfetto estraneo vede con assoluta chiarezza mentre lui non aveva mai notato.

Jill non è una donna difficile per carattere, ma per necessità. E’ sensibile, è buona, è ingenua e generosa, sebbene sola e sfortunata riesce ad essere felice per il successo del fratello e non ha un briciolo di invidia nel DNA. Ha talmente tanto amore da dare che fa quasi paura … e Jack si pente.

Il finale, è inutile dirlo, è roseo per tutti … eppure non è questo quello che ho amato del film.

 

I gemelli secondo Adam Sandler!

Jill è una donna goffa e decisamente non avvenente, però è divertente e ama giocare con i suoi nipoti, le piace divertirsi e la sua ingenuità è disarmante.

Quando scopre l’inganno del fratello semplicemente torna a casa, non fa tragedie e non cerca vendetta.

E’ coraggiosa, la notte di Capodanno esce per la cena da sola, non è che non le importi cosa pensa la gente, semplicemente decide che non ha voglia di chiudersi in casa. E’ davvero piena di amore da dare, è davvero sensibile e, se nessuno lo vede la colpa non è sua, ma di chi non ha gli occhi nell’anima.

Forse tutto questo è un po’ melenso, probabilmente la nostra società basata sull’avvenenza e sull’esteriorità non approva la bellezza interiore, non la capisce.

Ma io so che ciò che conta davvero è quello che porti dentro, tutte le cose più belle della vita vengono da dentro, le emozioni, le sensazioni e i sentimenti, quelli che ti fanno sentire in paradiso o all’inferno, che ti fanno crescere e progredire.

La bellezza esteriore non dura per sempre, quella interiore invece si e va preservata, coccolata, nutrita e amata.

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