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Volare con l'anima

La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

11 Aprile 2015, 16:21pm

Pubblicato da marcellanicolosi

Ognuno a casa sua fa quello che vuole.

 

Questa frase ci piace molto, afferma la nostra libertà di agire a nostro piacimento senza dover rendere spiegazioni e conto a nessuno. (fatto estremamente illusorio, perché, prima o poi, il conto si paga!)

 

Nell’intimità delle quattro mura domestiche siamo convinti che qualunque azione è giustificata se ci fa stare bene … come strafogarsi di dolci, fumare (non solo sigarette!), bere, non lavarsi, oziare, evadere le tasse …. ma anche … picchiare nostra moglie, abusare dei bambini, avere relazioni extraconiugali, partecipare a festini  ed orge! Tutto autorizzato dalla famosa intimità!

 

Tanto, pensiamo, nessuno lo sa, nessuno lo vede!

 

Come si stabilisce il limite oggettivo della dignità personale, quindi?!

 

Fino a prima dell’avvento della rete, se facevi qualcosa di non politicamente corretto, la voce poteva spargersi solo nei limiti del paese o del rione o di chi ti conosceva personalmente. Oggi invece, globalizzati, spiati e controllati dalla tecnologia, con la scusa di proteggerti, la notizia si sparge a macchia d’olio anche tra persone che vivono all’altro capo del mondo!

 

A cosa dovresti pensare prima di commettere adulterio?! Prima di agire in un modo oggettivamente sbagliato?! A chi facciamo del male se agiamo in modo sbagliato?!

 

Una bellissima (sono ironica!) scusa che usano quelli che “sanno” di essere in torto, ma che non lo ammetterebbero mai è … non mi drogo e non evado le tasse, al mondo ci sono persone peggiori di me!

 

La mia libertà finisce dove inizia quella di qualcun altro!

Tu che ti dai questa giustificazione, ti sei mai chiesto cosa faresti se gli altri si buttassero nel burrone?! Tu … si tu … sei come gli altri?!

Perché “se gli altri lo fanno, perché non dovrei farlo io visto che è divertente?!”

Ti sei mai chiesto se, magari, la tua si chiama perversione e non libertà di scelta?!

 

Lungi da me voler essere bigotta, sono per natura molto legata al libero arbitrio, ma la mia libertà non può e non deve limitare o distruggere quella di qualcun altro! A meno che non commetto un errore involontario, perché non ho ragionato abbastanza, perché non me ne sono resa conto!

 

Tu sei libero di fare ciò che vuoi della tua vita, ma solo fino al momento in cui, le tue scelte non distruggono la vita di qualcun altro!

 

Ultimamente mi sembra come se l’impero del male si stia sollevando contro l’umanità che, purtroppo, lo segue pedissequamente al grido di “sono libero”!

 

Ma c’è differenza tra la libertà ed il libero arbitrio!

 

Con il libero arbitrio puoi scegliere quale strada seguire, quella buona o quella cattiva, invece la libertà di fare ciò che vuoi è pari alla schiavitù! Quella della dipendenza da sostanze stupefacenti, dall’alcol, dalla violenza e dal sesso! Da distinguersi con la libertà di pensiero, ovviamente, per la quale ci vorrebbe un discorso a parte ...

 

Signori che amate la libertà, non sollevatevi contro di me … per quanto mi riguarda siete liberi di scegliere la schiavitù come e quando volete, ma poi non stupitevi se improvvisamente vi renderete conto di aver fatto un’enorme cavolata! E non parlo per sentito dire! Io per prima ho commesso errori imperdonabili a causa del mio amore per la libertà! E non mi basteranno 100 vite per espiarli!

 

E’ vera dunque un’altra cosa … scegliere la strada sbagliata è sicuramente più facile e, a quanto pare, più divertente, rispetto alla strada giusta. La strada della verità è impervia e piena di difficoltà, ma, come tutte le cose difficili, alla fine il premio è di gran lunga più pregiato e prestigioso.

 

Se però preferite la via più facile, sentitevi liberi di scegliere la strada più giusta e dignitosa per voi, ma poi non stupitevi se vi ritroverete soli ed assetati in un deserto pieno di nulla!

 

 

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